Trovati 3461 documenti.
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Roma : Bulzoni, copyr. 2000
Abstract: Il 1798 - l'anno in cui nacque Leopardi - h l'anno della pubblicazione delle Lyrical ballads di Wordsworth e Coleridge. Questa coincidenza ha suggerito l'idea di tenere in Inghilterra, nell'anno del bicentenario, un convegno internazionale, i cui atti sono pubblicati in questo volume. Questo volume, primo risultato dell'attivit` del Centre for the studies of Leopardi and the Age of Rmanticism, vorrebbe inaugurare un filone di ricerca finora alquanto trascurato, e al tempo stesso contribuire a collocare Leopardi in una prospettiva europea.
18 giugno 1815 : Waterloo / Andrew Roberts ; traduzione di Marco Sartori
Milano : Corbaccio, copyr. 2009
Abstract: Lo sguardo retrospettivo degli studiosi semplifica la storia e tratta le grandi svolte come eventi inevitabili. Nella sua versione più diffusa la battaglia di Waterloo fra la Grande Armée di Napoleone e l'esercito anglo-prussiano di Wellington è il capolinea di un percorso ormai predeterminato, il canto del cigno di un uomo destinato alla sconfitta. Questa lettura della storia ha il vantaggio di rendere razionali gli avvenimenti successivi. Waterloo ebbe l'effetto di mettere fine all'egemonia francese in Europa e di inaugurare una fase in cui la potenza dominante, in tutti i continenti, sarebbe stata la Gran Bretagna. Ed ebbe anche l'effetto di promuovere un piccolo e agguerrito Stato regionale, la Prussia, al rango di potenza europea, Ma ciascuna di queste conseguenze, secondo i paladini della storia razionale, sarebbe stata iscritta nella straordinaria ascesa della Gran Bretagna durante la seconda metà del Settecento e nelle grandi doti militari dimostrate dalla Prussia durante la guerra dei Sette anni. La realtà è alquanto diversa. In questo libro, Andrew Roberts, straordinario pittore di battaglie, dimostra che quella di Waterloo fu sino all'ultimo momento una straordinaria somma di errori tattici e strategici, occasioni mancate, eccessive prudenze ed eccessive imprudenze. Vinse alla fine colui che commise meno errori o che potè, come Wellington, gettare nella mischia all'ultimo momento il provvidenziale soccorso dell'alleato prussiano.
L'educazione dei sensi : l'esperienza borghese dalla regina Vittoria a Freud / Peter Gay
Milano : Feltrinelli, 1986
Il museo immaginato. Il secolo lungo della modernità / Philippe Daverio
Rizzoli, 2012
Abstract: Abbiamo ipotizzato un museo diverso, luogo della fantasia e dell'immaginazione, in un'ipotetica città d'Europa che da qui vuole ripartire per il riordino urbanistico del suo centro utilizzando la vecchia stazione ferroviaria ormai dismessa. In questo libro Philippe Daverio ci accompagna alla scoperta dell'età moderna, ovvero del Secolo Lungo che parte dalla Rivoluzione francese e finisce nella catastrofe della Prima guerra mondiale. Questo volume affronta i temi più importanti della modernità attraverso oltre seicento opere d'arte raccolte tematicamente per vettori storici: quello politico, da Delacroix e Géròme al Quarto stato di Pellizza da Volpedo; quello della macchina e del lavoro, da Turner a Courbet e a Boccioni; quello della fuga dalla realtà nella dolce vita della Belle Epoque, nell'esotismo e nel sogno - da Tissot a Manet, da Dante Gabriel Rossetti a Fortuny, Gauguin e Van Gogh -, fino al Simbolismo e all'Art Nouveau. Fra i padiglioni e le sale del museo sono previste anche soste in locali e ristoranti a tema, dove si immagina di sorseggiare un caffè o gustare un pranzo circondati dalle opere dei Macchiaioli al Caffè Michelangelo, e degli Impressionisti alla Closerie des Lilas. Un gioco serio, che scardina il nostro abituale punto di vista e ci fa ritrovare il gusto di guardare la pittura e leggere il nostro passato guidati dalla penna più impertinente d'Italia.
Il museo immaginato. Il secolo lungo della modernità / Philippe Daverio
Rizzoli, 2013
Abstract: Abbiamo ipotizzato un museo diverso, luogo della fantasia e dell'immaginazione, in un'ipotetica città d'Europa che da qui vuole ripartire per il riordino urbanistico del suo centro utilizzando la vecchia stazione ferroviaria ormai dismessa. In questo libro Philippe Daverio ci accompagna alla scoperta dell'età moderna, ovvero del Secolo Lungo che parte dalla Rivoluzione francese e finisce nella catastrofe della Prima guerra mondiale. Questo volume affronta i temi più importanti della modernità attraverso oltre seicento opere d'arte raccolte tematicamente per vettori storici: quello politico, da Delacroix e Géròme al Quarto stato di Pellizza da Volpedo; quello della macchina e del lavoro, da Turner a Courbet e a Boccioni; quello della fuga dalla realtà nella dolce vita della Belle Epoque, nell'esotismo e nel sogno - da Tissot a Manet, da Dante Gabriel Rossetti a Fortuny, Gauguin e Van Gogh -, fino al Simbolismo e all'Art Nouveau. Fra i padiglioni e le sale del museo sono previste anche soste in locali e ristoranti a tema, dove si immagina di sorseggiare un caffè o gustare un pranzo circondati dalle opere dei Macchiaioli al Caffè Michelangelo, e degli Impressionisti alla Closerie des Lilas. Un gioco serio, che scardina il nostro abituale punto di vista e ci fa ritrovare il gusto di guardare la pittura e leggere il nostro passato guidati dalla penna più impertinente d'Italia.
Alle origini del federalismo italiano : Giuseppe Ferrari / Mario Schiattone
Bari : Dedalo, copyr. 1996
Abstract: Il federalismo come proposta politica per l'Italia che andava formandosi nel Risorgimento. Non l'unificazione sotto l'egida del Piemonte, ma la federazione degli stati italiani già esistenti: come un'unità diversa, che si genera dai singoli stati e popoli e ne salvaguarda l'identità, la peculiarità, l'iniziativa. E' questa la proposta di Giuseppe Ferrari, l'idea per cui lotta, dalla Francia, dove ha passato gran parte della sua vita, in una intensa attività di ricerca e di militanza culturale, legato ad alcuni tra gli spiriti più vivi dell'800, come Leroux e Proudhon.
Dentro le notizie : cinquant'anni di cronaca, storie e personaggi / Sergio Lepri
Le Monnier, 1997
Abstract: Un grande reportage sugli ultimi cinquant'anni della nostra vita. Dalla nascita della Repubblica all'omicidio di Aldo Moro. Da Kennedy alla caduta del muro di Berlino. Dal Vaticano II al papa polacco. Dal terrorismo alla mafia. Il racconto di un grande giornalista che per 30 anni ha guidata l'ANSA.
Il ritratto di Dorian Gray / Oscar Wilde ; a cura di Romano Bogliaccino
Grassina : Le Monnier, 2001
Abstract: Dorian Gray, un giovane di straordinaria bellezza, si è fatto fare un ritratto da un pittore. Ossessionato dalla paura della vecchiaia, ottiene, con un sortilegio, che ogni segno che il tempo dovrebbe lasciare sul suo viso, compaia invece solo sul ritratto. Avido di piacere, si abbandona agli eccessi più sfrenati, mantenendo intatta la freschezza e la perfezione del suo viso. Poiché Hallward, il pittore, gli rimprovera tanta vergogna, lo uccide. A questo punto il ritratto diventa per Dorian un atto d'accusa e in un impeto di disperazione lo squarcia con una pugnalata. Ma è lui a cadere morto: il ritratto torna a raffigurare il giovane bello e puro di un tempo e a terra giace un vecchio segnato dal vizio.
L'Ottocento : dalla Restaurazione alla belle epoque / Franco Della Peruta
Firenze : Le Monnier, 2000
Roma : Città nuova, copyr. 2005
Abstract: Nella consapevolezza che si tratta di un evento nodale della nostra storia, il Risorgimento e le conseguenze che tale evento ha esercitato sulla storia nazionale del XX secolo sono oggetto di una rinnovata attenzione da parte della storiografia contemporanea. In questo contesto lo studio di Massimo Viglione prende in esame un aspetto specifico ma fondamentale del processo unitario: la mancata creazione di una nuova identità nazionale, il fallimento del famoso motto: Fatta l'Italia, bisogna fare gli italiani.
Il conte di Montecristo / un romanzo di Alexandre Dumas
Curcio, 2021
Abstract: Ha centosettant'anni, ma non perde un colpo. Pubblicato a puntate fra l'agosto 1844 e il gennaio 1846 sul Journal des Débats, mentre Dumas lo stava ancora scrivendo (con l'aiuto di un ghost-writer, Auguste Maquet), senza sapere nemmeno lui come l'avrebbe concluso, e intanto metteva in cantiere altri due o tre romanzi, Il conte di Montecristo ha lasciato, e lascia tuttora, col fiato sospeso folle di lettori di ogni estrazione sociale e di ogni paese. Nessun romanzo, forse, ha avuto tante edizioni (settantasei solo in Italia, già dal 1846), tanti adattamenti cinematografici (il primo nel 1922) e televisivi; è diventato un musical, un fumetto con Paperino, è stato immortalato sulle figurine Liebig e condensato nelle strisce della Magnesia San Pellegrino; oggi ispira la serie americana Revenge. Tutti quindi possono dire di conoscerne almeno a grandi linee la trama e il protagonista, anche chi non lo ha mai letto. Ma non c'è trasposizione, necessariamente lacunosa, data la mole del romanzo, che valga il godimento di aprirlo e rimanere intrappolati senza scampo nel suo inesorabile ingranaggio narrativo, che funziona sempre anche se si sa già come andrà a finire la vicenda. I suoi stessi difetti, le ripetizioni, le digressioni, le zeppe, sono funzionali al piacere della lettura.
Cime tempestose / Emily Bronte ; traduzione di Anna Luisa Zazo
Milano : A. Mondadori, 1993
Abstract: Questo classico della letteratura inglese, pubblicato per la prima volta nel 1847, racconta la storia di un amore distruttivo, quello di Heathcliff per la sorellastra Catherine, che si svolge su un'alta e ventosa collina dello Yorkshire, in una tenuta chiamata appunto Cime tempestose. A narrare la vicenda è il signor Lockwood, che quarantanni più tardi si ritrova a passare la notte nella tenuta e che, incuriosito dalla presenza di strani personaggi, chiede spiegazioni all'anziana governante Nelly Dean. Il racconto della donna comincia dal giorno in cui il signor Earnshaw, proprietario di Cime tempestose, porta a casa da una sua visita a Liverpool un orfano dalla pelle scura: Heathcliff. Il ragazzo si lega profondamente a Catherine, figlia del signor Earnshaw, ma le differenze sociali finiscono con il separarli, anche se la loro amicizia si è ormai trasformata in amore. Catherine sposa il ricco e gentile Edgar Linton, pur amando disperatamente Heathcliff, e quando questi viene a conoscenza del matrimonio, furibondo, giura vendetta. La sua passione è così violenta da indurlo alla distruzione degli Earnshaw e dei Linton.
La città dolente : povertà e assistenza a Brescia durante la restaurazione / Sergio Onger
Milano : Angeli, copyr. 1993
Abstract: Poverta' e Istituti di assistenza e beneficienza a Brescia nel XIX secolo. L'autore e' nato a Castelcovati nel 1958
L'uomo dell'Ottocento / G.-F. Budde ... [et al.] ; a cura di Ute Frevert e Heinz-Gerhard Haupt
Roma : Laterza, stampa 2000
Il viaggio del destino : Carla Serena da Venezia al Caucaso / Daniela Pizzagalli
[Milano] : Rizzoli, 2006
Abstract: Che cosa spinge Carla Serena, signora del bel mondo nella Londra del tardo Ottocento, a farsi viaggiatrice solitaria attraverso l'Europa e il Medio Oriente? Belga di nascita e veneziana d'adozione, nel 1849 segue in esilio il marito Leone, patriota amico di Daniele Manin e ricco mediatore navale, brillando nell'alta società londinese e allevando cinque figli. Ma attorno ai cinquant'anni scopre una vocazione giornalistica e inizia a viaggiare inviando intelligenti e argute corrispondenze e ricevendo tributi d'ammirazione da vari sovrani. Da Stoccolma a Gerusalemme, da Atene a San Pietroburgo, sulla via del ritorno compie una deviazione attraverso il Caucaso, prima donna europea a penetrarvi, e vi resta per tre anni arrivando fino in Persia, condotta a suo dire dalla mano del destino. Una versione che non convinse i russi: fu accusata di essere una spia inviata dall'Inghilterra sullo scenario del Grande Gioco, la partita strategica in atto per la supremazia in Asia. Chi fu veramente Carla Serena? L'affascinante, enigmatica giramondo con la sindrome di Ulisse, ingiustamente finita nell'oblio insieme alle sue opere, viene riscoperta in questo libro da Daniela Pizzagalli, che in una sorta di romanzo di avventure ripercorre i suoi viaggi e la sua parabola esistenziale.
Bologna : Il mulino, copyr. 2002
Abstract: Intellettuale è un termine relativamente recente: l'origine viene di solito collocata in Francia ai tempi dell'affaire Dreyfus, cioè nell'ultimo decennio dell'Ottocento. Ma il nome viene dopo la cosa: è nel corso dell'Ottocento che gradatamente gli intellettuali emergono in Europa come gruppo con un'identità e un ruolo sociale definito. E' questa dunque la storia che racconta il libro di Charle, adottando una prospettiva comparata che mette in luce come, di là dalle differenze nazionali, la nascita dell'intellettuale fu fenomeno di dimensione eoropea.
Da Hegel a Nietzsche : la frattura rivoluzionaria nel pensiero del secolo XIX / Karl Lowith
Nuova ed. riv
Torino : Einaudi, 1959
Realismo : la pittura in Europa nel XIX secolo / Linda Nochlin ; traduzione di Giuseppe Scattone
Torino : Einaudi, copyr. 1979
Napoleone e la conquista dell' Europa / Stuart J. Woolf
Roma ; Bari : Laterza, 1990