Trovati 906 documenti.
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Como : New Press, 2023
Abstract: In modo molto eccentrico l'Autore, con questo testo, vuole rievocare quel momento di notevole importanza dal punto di vista della critica letteraria italiana che è stato la pubblicazione, più di settanta anni fa, di Linea lombarda di Luciano Anceschi, perché, in un certo senso, crea un discrimine tra un prima e un poi nello stabilire canoni poetici e, al contempo, dà la stura ad un modello interpretativo non solo della poesia lombarda, ma di tutta la letteratura lombarda.
Rodari a colori : tavole, disegni, figure / a cura di Grazia Gotti
Milano : Mondadori, 2020
Abstract: Scrittore fra i più letti e tradotti nel mondo, apprezzato per il brio dei suoi versi limpidi, la modernità delle favole e la genialità della sua originalissima Grammatica della fantasia, Rodari costituisce un punto di riferimento imprescindibile per gli studi che riguardano le tecniche di invenzione creativa. Benché in Italia sia stato considerato soprattutto un autore per ragazzi, attraverso questo Meridiano lo scrittore delle 'Filastrocche in cielo e in terra' e delle 'Favole al telefono' ci appare oggi nella sua moderna e sottile complessità. La curatela di Daniela Marcheschi racconta infatti i processi meno noti del suo laboratorio (poesie, filastrocche, favole, racconti, romanzi, saggi e articoli vari), svelando una vicenda biografica che dimostra l'estrema sensibilità di Rodari verso la propria epoca. Completa l'opera un prezioso quaderno di illustrazioni a colori, a cura di Grazia Gotti, attraverso il quale il lettore potrà ripercorrere la storia delle edizioni dei suoi testi più celebri, impreziosite dalle tavole di artisti come Verdini, Munari, Altan e Mattotti.
Roma : Castelvecchi, 2023
Frangenti
Abstract: Nell’era contemporanea, la crisi della democrazia investe non solo le forme ma la concezione stessa della sovranità popolare. Mentre la pressione del mercato neoliberista genera antipolitica, i populismi irrompono nelle competizioni elettorali e nelle istituzioni statali. La democrazia è così privata del suo significato e ridotta a un concetto cavo. Occorre ridefinirla, rompendo le gabbie interpretative nelle quali è stata imprigionata, oltre la parità basata sul principio monetario e l’uguaglianza retorica. Occorre volgere di nuovo lo sguardo alla città, quale matrice di un nuovo federalismo e forza civilizzatrice dell’economia. L’autrice, rileggendo il pensiero di Judith Butler e Hannah Arendt, teorizza una democrazia dei corpi, un’alleanza tra coloro che, vivendo ai margini, convergono verso lo spazio e l’istante della protesta, reclamando, in coro, il diritto alla rivoluzione. Prefazione di Giacomo Marramao.
Roma : Elliot, 2010
Antidoti
Abstract: ?Signor Presidente, l?Italia sta per essere divorata dalla mafia?, così scriveva profeticamente nel 1980 Pio La Torre in una lettera indirizzata al presidente del Consiglio Spadolini. Oggi, a trent?anni di distanza, possiamo prendere atto che quella previsione si è purtroppo avverata non soltanto in Italia ma anche in buona parte del resto del mondo. Nonostante le leggi sempre più severe, gli investimenti economici a livello governativo, l?impegno massiccio delle forze dell?ordine e il sacrificio di tante vite, le organizzazioni mafiose non soltanto sono ancora vive e ben radicate nel territorio, ma hanno acquisito un enorme potere sia a livello politico, in grado di condizionare le scelte dei governi, che economico, con un volume d?affari superiore al PIL di molti paesi occidentali. Come questore della Polizia francese, Jean-François Gayraud ha svolto per molti anni un lavoro di analisi delle strutture organizzative mafiose e della loro espansione mondiale. In questo libro è riuscito nell?arduo compito di tracciare una geopolitica delle nove organizzazioni più importanti ? Cosa Nostra, ?Ndrangheta, Camorra, Sacra Corona Unita, Triadi cinesi, Yakuza, la mafia in Albania e in Kosovo, la maffya turca e Cosa Nostra italo-americana ? a partire dalle loro origini fino ai nostri giorni. Secondo l?autore, la criminalità organizzata mafiosa è una questione che va affrontata a livello internazionale, con la stessa urgenza con cui viene combattuto il terrorismo e con strumenti intellettuali diversi da quelli applicati finora. Le mafie, infatti, hanno ormai ampiamente superato i confini nazionali, stanno imponendo una nuova geografia dei poteri e partecipano attivamente alla disgregazione del mondo contemporaneo. Divorati dalla mafia è un viaggio nelle profondità delle organizzazioni mafiose, che descrive le origini, i cerimoniali, il modo occulto con cui vengono condotte le operazioni di corruzione, intimidazione e assassinio, le alleanze, le lotte interne, la funzione e la credibilità dei pentiti, l?infiltrazione nel mondo della politica e il loro immenso potere economico. Un?opera necessaria per comprendere fino in fondo la pericolosa ascesa di una mafia sempre più ?in giacca e cravatta? in una società dai tratti sempre più mafiosi. «Un?opera che non ha paragoni. Gayraud ha messo nero su bianco tutto ciò che dobbiamo sapere sulla mafia» «REVUE INTERNATIONALE DE CRIMINOLOGIE» «Un libro appassionante che descrive la mafia come un animale economico che ha trovato nella società lo spazio ideale per il suo appetito da predatore». NOUVEL OBSERVATEUR «Divorati dalla mafia svela la nuova faccia del potere mafioso nell?economia globalizzata». LE FIGARO «Gayraud ha lanciato un allarme: la mafia è più pericolosa del terrorismo internazionale». LA TRIBUNE
Chiasso : Foto Cine Club Chiasso, 2016
La fine del diritto : la grande sostituzione tecnologica nell'era nuova / Ugo Mattei
Milano : Feltrinelli, 2025
Abstract: Quando la legge diventa algoritmo, la libertà è solo un’illusione.
Strata : Arte italiana dal 2000 : le parole degli artisti / Vincenzo de Bellis, Alessandro Rabottini
Milano : Lenz ; Dijon : Les presses du réel, 2023
Abstract: «Strata» raccoglie 37 conversazioni con artisti il cui lavoro ha dato un contributo significativo alla scena italiana e internazionale a partire dal 2000. Questo libro è il resoconto personale di una serie di incontri, amicizie e relazioni professionali che Vincenzo de Bellis e Alessandro Rabottini hanno coltivato negli ultimi vent'anni. Le conversazioni affrontano i momenti salienti della carriera di ciascun artista, di cui si indagano le istanze concettuali e formali, a partire dall'estetica, la filosofia e la politica alla base del loro lavoro. Il volume ritrae diverse generazioni di artisti e presenta una serie di approcci disparati alla pittura, alla scultura, al cinema, alla performance, all'installazione, all'intervento sociale e collettivo, alla fotografia e all'attivismo. Il titolo scelto, «Strata», l'espressione latina che indica la successiva concrezione di più strati di materia rocciosa, funge perciò da metafora della molteplicità di linguaggi e della sensibilità che hanno animato il dibattito culturale in Italia negli ultimi due decenni. Il libro, inoltre, nasce dal desiderio di porsi come strumento conoscitivo per artisti più giovani, per le quali le esperienze delle generazioni precedenti possono rappresentare una risorsa diretta e l'opportunità di un passaggio di conoscenza altrimenti mediato dall'attuale gerarchia educativa. Ne risulta uno strumento prezioso per chi, a vario titolo, si occupa e si occuperà di arte contemporanea, nel quale vengono affrontati temi urgenti o fondamentali dell'arte dei nostri tempi, tra loro intrecciati, come: il rapporto degli artisti con le storie, le tradizioni ei maestri; il rapporto tra la dimensione personale e professionale nel lavoro artistico; il valore sociale e politico che l'arte può ancora avere; l'urgenza educativa in ambito artistico in Italia.
Fandango libri, 2018
Abstract: Da Buonista a Risorse Boldriniane, passando per Invasione, Lobby Gay e Complotto. Un piccolo manuale di sopravvivenza alla neolingua destrorsa e fascistoide che accompagna le nostre letture quotidiane. Questo è #Antifa, un dizionario antifascista, antifake e antifanatismo. Un libro che contiene le parole e i concetti più utilizzati dalla retorica razzista e sessista che sta prendendo sempre più piede. Ogni lemma viene analizzato e “decostruito”, riportandolo alle reali proporzioni, ai dati, ai fatti. L’operazione è culturale e radicale perché di fronte all’espansione del fenomeno non bisogna indietreggiare, ma fornire strumenti per fronteggiarlo. Tra queste pagine è possibile ritrovare la calma, il senso di giustizia e anche l’ironia per affrontare la comunicazione tossica della campagna elettorale.
Buonisti un cazzo / Luca Bottura
Feltrinelli, 2020
Abstract: "Me ne batto alla grandissima se dico o scrivo cose buone per lo zerovirgola elettorale. Perché non sono un politico, e per questo ho la presunzione infantile del contagio del buono. O almeno del migliore. Che due o tre cose di civiltà le dirà e proverà a farle sempre, e comunque. Perché ritiene di avere molti fratelli in sonno, sparsi per questo sfortunato Paese che non ha bisogno di eroi e nel caso se li sceglie di merda. O ci sputa sopra. Perché sono quella roba lì. Buonista un cazzo." A sentire le urla sovraniste, il pezzo di Paese che ne rifiuta il fascino è un esercito di ricchi, comunisti col Rolex, privilegiati. I famigerati buonisti. Che però, coi loro difetti, saranno sempre meglio dei cattivisti. Non è vero che c'è da vergognarsi per aver studiato. Pagare le tasse non è da sfigati. L'Europa non è una prigione. Non dobbiamo aiutarli a casa loro: dobbiamo accogliere chi abbiamo contribuito ad affamare. Imitare i populisti non farà vincere le elezioni a nessuno. E non siamo Gretini, siete cretini voi. Luca Bottura ha scritto una biografia collettiva di quel pezzo di Paese, un racconto autoironico, demoralizzato ma non vinto, pronto a ridere dei propri nemici e dei propri amici. Sperando che restino tali.
Il valore e i valori : un manifesto per ripensare il nostro presente / Mark Carney
Mondadori, 2021
Abstract: Documentato e appassionato, Il valore e i valori non è solo una spietata critica intellettuale al fondamentalismo del mercato, ma uno strumento essenziale per capire il presente e le sfide che ci attendono. «Al giorno d'oggi la gente conosce il prezzo di tutto, ma non conosce il valore di niente.» Questo celebre aforisma di Oscar Wilde sembra descrivere alla perfezione l'attuale società di mercato, dove il valore di ogni cosa viene assimilato al valore monetario. Una logica che non riguarda soltanto i beni materiali, ma governa in misura crescente tutti gli ambiti della vita, dall'istruzione all'assistenza sanitaria, dalla sicurezza alla difesa dell'ambiente. Una mercificazione alimentata da una fede cieca nei mercati, nella loro intrinseca moralità e capacità di autoregolarsi. Un dogma, questo, che ha dominato il pensiero economico ed è stato abbracciato con disinvoltura anche da molti politici liberal, diventando un modello di comportamento sociale. Fino a quando le tre grandi crisi del nostro tempo ne hanno svelato le fallacie e le mistificazioni. Per Mark Carney, ex governatore della Banca d'Inghilterra e figura di spicco della finanza internazionale, il crollo finanziario, l'emergenza climatica e la pandemia di Covid-19 sono, infatti, l'esito di una progressiva dissoluzione dei valori in nome di un unico valore, quello del profitto a ogni costo. Un profitto per pochi, ovviamente, con ricadute pesantissime per la maggior parte della popolazione mondiale, esclusa dalla redistribuzione della ricchezza, penalizzata nelle opportunità e vittima di disuguaglianze sempre più profonde. Eppure, queste tre crisi ci suggeriscono una nuova direzione da intraprendere, verso un'economia orientata alla crescita ma attenta al suo contenuto e alla sua qualità. Sostenibilità, resilienza, equità, solidarietà, responsabilità: sono alcuni dei valori che, secondo Carney, dovrebbero guidare il capitalismo del XXI secolo, incarnandosi tanto nelle politiche degli Stati quanto nelle strategie aziendali al fine di coniugare ricerca del profitto e promozione del bene collettivo. Perché, oltre ai frutti della Quarta rivoluzione industriale e alle opportunità della globalizzazione, in gioco ci sono il futuro delle prossime generazioni e la sopravvivenza stessa del nostro pianeta.
Feltrinelli, 2021
Abstract: Le aziende plasmano la nostra vita quotidiana da più di due secoli, nel bene e nel male. Tutto è cominciato con la Rivoluzione industriale: allora gli stati si attrezzarono per fare da contrappeso e controllare l'influenza crescente di aziende e imprenditori, mentre i cittadini potevano scegliere i propri leader. Il patto si è conservato fino a oggi. Negli anni venti questo equilibrio si è rotto. Il mercato viene monopolizzato da poche multinazionali, che diventano sempre più ciclopiche: negli Stati Uniti la linea di confine che separa Walmart, la più grande catena di negozi al dettaglio, dalle sale del Congresso è diventata sottile come un rasoio. Questo fenomeno apparentemente inarrestabile riguarda tutti i Paesi del mondo, anche l'Italia. Che rischia di restare soffocata. È sempre più nell'interesse delle aziende comportarsi come nazioni - e quindi investire in difesa, contratti esteri, data mining e intelligence. E quando i governi si affannano in infinite trattative diplomatiche, rallentati dalla burocrazia e incapaci di prendere decisioni rapide sull'assistenza sanitaria e sul cambiamento climatico, le persone cominciano a guardare proprio alle aziende, che ostentano l'agilità e la potenza necessarie ad affrontare i grandi problemi del nostro tempo. Nei prossimi dieci anni le nostre vite cambieranno. Alec Ross conosce molto bene le persone e le regole che governano le big tech e le grandi multinazionali e impongono la metamorfosi esistenziale, politica ed economica che stiamo attraversando. Da insider, Ross svela le logiche del potere di questi colossi, racconta storie affascinanti e geniali di reazione al loro monopolio e così getta le basi per un nuovo contratto sociale, capace di ascoltare i lavoratori e i cittadini di fronte a una rivoluzione globale senza precedenti.
Bollati Boringhieri, 2021
Abstract: Con stile chiaro, in presa diretta, Marco Aime e Andrea de Georgio ci portano in questo territorio complesso, in cui si snodano i destini di un'umanità in lotta per la sopravvivenza, mostrando traffici ancora troppo poco conosciuti al lettore europeo. La fascia subsahariana, chiamata Sahel («sponda» in arabo), è da secoli caratterizzata da un clima aleatorio, legato alla caduta irregolare delle piogge. Qui, da sempre, la convivenza tra allevatori e contadini è necessaria, ma è anche fonte di conflitti per le risorse. Negli ultimi anni, però, gli scontri si sono trasformati in veri e propri eccidi, anche a causa dell'intreccio delle questioni territoriali con il nuovo jihadismo. Diversi massacri hanno insanguinato i villaggi dei Paesi Dogon, in Mali, e della regione saheliana del Burkina Faso, causando decine di migliaia di sfollati. Nel 2009 un Boeing 727 è atterrato in pieno deserto, su una pista d'atterraggio fai-da-te: una colata di cemento nel mezzo del nulla. Il velivolo, ribattezzato «Air Cocaine», trasportava diverse tonnellate di cocaina destinate all'Europa. Quello che sta avvenendo in Sahel, quindi, ci riguarda da vicino, perché quella regione è diventata uno dei principali snodi della politica internazionale, specie quella sommersa. Sul Sahel convergono interessi diversi, che vedono coinvolte grandi potenze europee come la Francia, i nuovi piani espansionistici in Africa della Cina, le mire egemoniche delle più radicali fazioni jihadiste, il mercato internazionale di droga e di armi e la lucrosa tratta dei nuovi schiavi verso l'Europa.
Bollati Boringhieri, 2021
Abstract: In Come sfasciare un paese in sette mosse Ece Temelkuran è riuscita a farci percepire, con dolorosa consapevolezza, l’estrema pericolosità del nostro tempo, un tempo che sta virando verso un nuovo tipo di fascismo, con un cambio di passo evidente rispetto alla società che era uscita stravolta dalla seconda guerra mondiale. Di fronte alla questione del male radicale, ci domandiamo di nuovo «da dove viene tutto questo odio?». Nel mondo perdura una disuguaglianza inaccettabile, le persone tornano a essere sacrificabili e i diritti civili arrancano, si attacca la scienza e si giunge a criminalizzare i giovani che scioperano per l’emergenza climatica. Pare che la spietatezza sia diventata un’identità culturale e politica. La fiducia e la dignità vuole offrire un nuovo linguaggio, che vada oltre il discorso pubblico e che restituisca speranza nel genere umano. In queste pagine appassionate Temelkuran costruisce un vocabolario fatto di parole di cui riappropriarsi, parole accoglienti come «dignità», «attenzione», «partecipazione», «gesto umano». È infatti necessario recuperare il concetto di «fede» per riscattarlo dal suo contesto religioso. Perché da decenni, ormai, proprio la fede è rimasta sepolta da una frase divenuta inattaccabile a forza di ripeterla: «Non c’è alternativa». Invece un’alternativa deve esserci: dopo millenni di evoluzione abbiamo viaggiato nello spazio, costruito grattacieli, composto sinfonie e ora, in questo primo quarto di secolo, ci troviamo frastornati in un punto morto della storia umana. È veramente questo ciò che possiamo essere? Tutto quello che ci resta da fare?
Meltemi, 2021
Abstract: Tra le decine di classici ottocenteschi che oggi vengono riproposti o riutilizzati – in maniera spesso spregiudicata – per far fronte all’insaziabile fame di narrazione dei pubblici contemporanei, perché i più gettonati sono proprio Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen, Le avventure di Sherlock Holmes di Arthur Conan Doyle e Dracula di Bram Stoker? Se l’epoca attuale rifunzionalizza solamente alcuni dei miti e delle figure dell’Ottocento per esorcizzare paure o soddisfare desideri sul piano simbolico, si potrebbe avanzare che le paure e i desideri tipici della modernità, seppur riadattati alle trasformazioni contemporanee, mantengano un nucleo profondo che non è variato di molto nel corso del tempo e che prescinde in buona parte dalle culture specifiche, visto il successo planetario. Partendo dall’analisi delle ragioni che portarono al successo quelle opere nel periodo storico in cui furono pubblicate, l’obiettivo del libro è capire perché esse abbiano così tanto successo nell’attuale industria culturale transmediale, sia mainstream (cinema, neoserialità televisiva, videogame, fumetti) sia underground (fanfiction, social reading). Tali testi si pongono, infatti, come centri di riflessione su un immaginario, e su un lavoro intorno all’immaginario, che prende forma e si definisce nell’Ottocento, ma che – rifunzionalizzato – mantiene ancora oggi una sua forte centralità.
E tutt'intorno il mare / Dominique Fortier ; traduzione di Camilla Diez
Alter ego, 2021
Abstract: Era il 708 quando il vescovo Oberto decise di edificare, sull'isolotto del Mont-Tombe, un santuario dedicato all'arcangelo Michele apparsogli in sogno. Da sempre luogo di preghiera e cultura, l'abbazia di Mont-Saint-Michel diviene in quest'opera il trait d'union tra Éloi, pittore quattrocentesco dilaniato dalla perdita dell'amata, e una donna del XXI secolo impegnata a conciliare la nascita della sua prima figlia con la passione per la scrittura. Entrambi cullati dal ritmo delle parole e delle maree, circondati dalle preziose miniature dei manoscritti contenuti nella biblioteca della cosiddetta "Città dei libri", dal profumo delle piante dell'herbularius e dal suono delle conchiglie che abitano la baia, i protagonisti si affidano al moto ondoso che caratterizza la vita di ciascun essere vivente. E se è vero che "alcuni uomini sono nati per erigere cattedrali o celebrare Dio", è altrettanto vero che, altri, sono nati per scrivere. Con uno stile asciutto e conciso Dominique Fortier ci consegna così uno scrigno prezioso, riuscendo a omaggiare con acume e originalità sia i libri che la loro storia.
L'economia cinese nel XXI secolo / Alessia Amighini
Il Mulino, 2021
Abstract: Giunta al suo 70º compleanno il primo ottobre 2019, la Repubblica Popolare Cinese vanta con grande orgoglio successi materiali raggiunti sul fronte economico: oggi gran parte della popolazione gode di un tenore di vita incomparabilmente più elevato di pochi decenni fa e il paese è diventato uno dei pilastri dell'economia mondiale. L'ascesa della Cina nel mondo è senza dubbio la più grande sfida mai aperta a uno dei principi cardine della filosofia liberale: l'importanza della libertà politica per la crescita economica. La transizione «dal piano al mercato» è stata perseguita introducendo quest'ultimo in un sistema economico altrimenti controllato dal partito. Il «socialismo con caratteristiche cinesi» è una combinazione eccezionale di abile concezione della politica economica e del meccanismo di mercato, unico caso di successo di capitalismo di stato.
Abbasso i tolleranti : manuale di resistenza allo sfascismo / Claudio Cerasa
Rizzoli, 2018
The Game / Alessandro Baricco ; cartografia e design: 100km studio, Luigi Farrauto e Andrea Novali
Einaudi, 2018
Abstract: Una mappa imperdibile dell'Homo Sapiens dopo il sisma che ha sconvolto un'intera civiltà. La nostra. Dodici anni dopo I barbari questo libro racconta come siamo arrivati fino a qui. Qualsiasi cosa si pensi del Game, è un pensiero inutile se non parte dalla premessa che il Game è la nostra assicurazione contro l’incubo del Novecento. La sua strategia ha funzionato, oggi le condizioni perché una tragedia come quella si ripeta sono state smantellate. Ormai ci siamo abituati, ma non va mai dimenticato che c’è stato un tempo in cui, per un risultato del genere, avremmo dato qualsiasi cosa. Oggi, se ci chiedono in cambio di lasciare la nostra mail ci innervosiamo Quella che stiamo vivendo non è solo una rivoluzione tecnologica fatta di nuovi oggetti, ma il risultato di un'insurrezione mentale. Chi l'ha innescata - dai pionieri di Internet all'inventore dell'iPhone - non aveva in mente un progetto preciso se non questo, affascinante e selvaggio: rendere impossibile la ripetizione di una tragedia come quella del Novecento. Niente piú confini, niente piú élite, niente piú caste sacerdotali, politiche, intellettuali. Uno dei concetti piú cari all'uomo analogico, la verità, diventa improvvisamente sfocato, mobile, instabile. I problemi sono tradotti in partite da vincere in un gioco per adulti-bambini. Perché questo è The Game.
Feltrinelli, 2019
Abstract: Questo libro parla di come la realtà economica viene percepita e, soprattutto, di come si voglia farla percepire. Parla di false informazioni che circolano ormai da parecchio tempo e sono considerate verità assolute, fuori discussione: costituiscono, per molte persone, la realtà. Una volta le si chiamava "palle" o "bufale". Oggi si chiamano "fake news". Ci sono i pregiudizi sulle banche, che non prestano soldi perché se li vogliono tenere e che ci è toccato salvare con 60 miliardi di soldi pubblici. Ci sono le invenzioni sui tecnocrati, incapaci e corrotti, che ci hanno fatto entrare nell'euro a un cambio sbagliato. Ci sono quelle sulle pensioni, secondo cui i problemi del nostro sistema previdenziale non derivano dall'invecchiamento della popolazione e dal crollo delle nascite, ma dalla perfidia di qualche ministro dell'austerità. E poi ci sono le bugie sull'Europa e sul complotto dei poteri forti, oscure potenze nordiche che vogliono affamare i Paesi mediterranei. Spesso le bufale contengono elementi di verità. Però, se vogliamo capire l'economia italiana e quella mondiale, è importante separare la verità dalle esagerazioni create ad arte sui social e anche sui media tradizionali per indirizzare l'opinione pubblica secondo strategie ben definite. A qualcuno, forse, conviene che le cose non cambino. Con un'analisi limpida e schietta, Carlo Cottarelli ci aiuta a distinguere il vero dal falso e a riconoscere le bufale che compromettono la nostra capacità di scegliere.