Trovati 39 documenti.
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Torino : SEI, 2003
Cittadini del mondo
Abstract: La tecnologia ha sempre prodotto effetti contrastanti nei paesi più poveri: da un lato l'attesa euforica di nuove opportunità di crescita, dall'altro la delusione per il rapido arrugginirsi delle diverse soluzioni tecnologiche, dovuto alla mancanza di infra-strutture o di competenze. Anche Internet, punta di diamante delle nuove tecnologie, si presenta ambivalente: se, per il Nord del mondo, rappresenta uno strumento formidabile di partecipazione e di democrazia, per i tanti esclusi dalla società dell'informazione, i cosiddetti infopoveri, si profila una nuova forma di colonialismo. È possibile colmare il fossato digitale (il digitai divide) che separa i paesi ricchi dai paesi poveri? Come superare la contrapposizione tra le aziende informatiche, che si rivolgono alle nuove tecnologie per produrre magicamente grandi miglioramenti sociali, e il popolo di Seattle, per il quale il Sud del mondo ha bisogno piuttosto di medicine, di acqua, di scuole?Per uscire da questo dilemma è necessario comprendere a fondo qual è il ruolo più appropriato delle nuove tecnologie nei processi di sviluppo umano e, soprattutto, qual'è l'impatto prodotto su contesti sociali così diversi da quelli occidentali.
Milano : Il sole 24 ore, 2002
I libri di @lfa ; 8
Feltrinelli, 2005
Abstract: Negli ultimi decenni, due filoni di pensiero critico e radicale si sono spesso affiancati senza mai trovare una sintesi comune. Da una parte la critica delle merci, della società dello spettacolo e della globalizzazione propria del pensiero neomarxista, dall'altra la critica alla società digitale, la democrazia dell'informazione che invece ha connotato il pensiero libertario e hacker. Il punto di partenza dell'analisi di McKenzie è che la società attuale è contrassegnata dalla presenza di una nuova classe, che in sé comprende non solo gli hacker veri e propri, ma anche i creativi e i produttori di visioni a vario titolo, in sintesi i lavoratori immateriali e i lavoratori del ciclo di produzione di merci legati alla conoscenza.
La vita dopo la televisione : il Grande Fratello farà la fine dei dinosauri? / George Gilder
Roma : Castelvecchi, 1995
Il segno dell'informatica / Gianfranco Bettetini
Milano : Bompiani, 1987
Studi Bompiani
Psicologia della comunicazione multimediale / Eugenio Lo Gullo, Rosario Mocciaro.
Roma : Kappa, [2003]
Torino : Codice, 2011
Abstract: Smartphone, iPad e piattaforme digitali come Twitter e Facebook hanno modificato radicalmente la produzione e il consumo dei contenuti: nelle nostre case e nei nostri cellulari si sta affacciando una nuova forma di cultura che avrà profondi effetti sulle abitudini di vita e sugli stessi meccanismi cerebrali. Bilton confronta lo sviluppo di internet con altri progressi tecnologici del passato come la ferrovia e la stampa, disegnando la prospettiva di quella che sarà la nostra cultura fra due o vent'anni e analizzando in particolare i cambiamenti in atto nelle giovani generazioni. Colloquiale e divertente, Io vivo nel futuro è impostato come un dialogo con il lettore, che attraverso divertenti aneddoti tratti da conversazioni quotidiane e da curiosi esperimenti personali (come una ricerca sull'evoluzione del porno...) ricostruisce lo storytelling proposto dalle nuove tecnologie.
La strada che porta a domani / Bill Gates con Nathan Myhrvold e Peter Rinearson
Milano : A. Mondadori, 1995
La strada che porta a domani / Bill Gates con Nathan Myhrvold e Peter Rinearson
Ed. aggiornata
Milano : A. Mondadori, 1997
Abstract: Nella nuova edizione 1997 della 'Strada che porta a domani', Gates svela il segreto del suo successo: in un'epoca di rapida evoluzione tecnologica un'azienda che voglia mantenere la propria posizione di leadership deve sapersi rinnovare di giorno in giorno. Questo è lo spirito che nel 1996 lo ha spinto ad affrontare l'avventura di Internet. Gates illustra ai lettori come Internet stia oggi rivoluzionando i destini dell'intera società. Nell'era delle comunicazioni globali, ogni aspetto della nostra esistenza quotidiana subirà cambiamenti radicali: potremo lavorare, sbrigare affari e pratiche, studiare e divertirci, accedere a notizie di qualunque tipo, senza muoverci dal luogo in cui ci troviamo.
Ed. aggiornata 1997
Milano : A. Mondadori, 1998
Schiavi del computer? / Gregory J. E. Rawlins
Roma : Laterza, 1999
Abstract: Il volume, scritto da un docente di Computer Science all'Indiana University di Boomington, spiega cosa sono i computer e ne racconta la loro storia. Ogni capitolo è dedicato a una semplice domanda: Cosa sono i computer? Come li costruiamo? Come parliamo con loro? Perché programmarli è difficile? Cosa non sanno fare? Potrebbero pensare? E ogni argomento è visto in prospettiva, dalle sue origini storiche fino allo stato dell'arte attuale e oltre, verso il futuro. Anche chi è a digiuno di nozioni informatiche potrà, con questo libro, capire il funzionamento di questo manipolatore universale di informazioni.
Comunicazione e identità : dalle situazioni quotidiane agli ambienti virtuali / Giuseppe Mantovani
Bologna : Il mulino, copyr. 1995
Abstract: La prima parte del volume presenta la teoria dell'azione situata, che corregge il paradigma cognitivo tradizionale dell'elaborazione dell'informazione. Fare piani e prendere decisioni sono infatti attività umane che avvengono in un contesto sociale. La seconda parte mostra come il contesto sociale stia non soltanto intorno agli attori, ma anche dentro di essi e costituisca il repertorio dei principi disponibili per interpretare le situazioni. La terza parte considera gli ambienti di comunicazione elettronica nel loro contesto culturale. Le reti elettroniche possono davvero stimolare un'evoluzione in senso democratico delle organizzazioni? Quali opportunità offrono gli ambienti virtuali allo sviluppo delle forme alternative di socialità e di identità?
L'occhio elettronico : privacy e filosofia della sorveglianza / David Lyon
Milano : Feltrinelli, copyr. 1997
Abstract: Una parte importante della vita nelle società avanzate è condizionata dalle procedure di controllo che le società stesse mettono in atto per organizzare e ordinare al loro interno relazioni e transazioni di ogni genere. Anzi, come insegna Foucault, è la stessa modernità a nascere sotto il segno della sorveglianza. Con l'avvento delle nuove tecnologie elettroniche certi limiti di riservatezza e di privacy, che si ritenevano violabili solo teoricamente, sono stati ampiamente superati. Telecamere a circuito chiuso, carte d'identità magnetiche sulla cui banda trova posto l'intera nostra vita burocratica, satelliti in grado di fotografare da decine di chilometri di altezza qualsiasi oggetto o soggetto, scambio di dati personali per via telematica...
Torino : Bollati Boringhieri, 2006
Abstract: Il successo di realizzazioni importanti come LINUX e più ancora di Internet frutto della collaborazione di migliaia di ricercatori e programmatori di tutto il mondo, che hanno operato a titolo personale, dà un contenuto di realtà alla prospettiva della 'informatica solidale'. Ai capitoli dedicati alle tecnologie e al mercato dell'informazione, fanno seguito quelli dedicati al confronto con il software proprietario, all'analisi degli aspetti socioeconomici della nuova modalità di sviluppo del software. Infine, nell'ultimo capitolo, si discute la questione di carattere generale della proprietà intellettuale, di cui il caso dell'informatica e del software è soltanto un esempio emblematico.
La vita sullo schermo : nuove identità e relazioni sociali nell'epoca di Internet / Sherry Turkle
Milano : Apogeo, stampa 2005
Abstract: La vita reale e quella sullo schermo sono veramente mondi separati e distinti? Quale influenza ha il rapporto con la macchina sul nostro modo di pensare riguardo l'evoluzione, le relazioni, la politica, il sesso, noi stessi? In quasi vent'anni di ricerche sul campo, Sherry Turkle ha osservato e partecipato a incontri fra persone e computer, ha discusso con molti le loro esperienze nell'uso della macchina e, in un certo senso, ha interrogato il computer stesso. Ne esce il racconto di come il nostro rapporto con il computer stia modificando la nostra mente e i nostri cuori.
Edeologia : critica del fondamentalismo digitale / Luca De Biase
Roma : Laterza, 2003
Abstract: Sono passati solo pochi anni da quando le nuove tecnologie digitali sembravano sul punto di creare un mondo nuovo: una nuova economia, un nuovo mondo di comunicare, una nuova percezione dello spazio e del tempo. Oggi il termine new economy evoca soprattutto speculazioni finanziarie, listini di borsa in caduta libera, ricchezze svanite nel breve volgere di un mattino. Come è stato possibile dissolvere in così breve tempo un grande patrimonio di speranze e di creatività? In questo saggio Luca De Biase racconta l'ascesa e il declino dell'ideologia digitale: una vera e propria ideologia fatta di scommesse senza equilibrio che ha finito col tradire la qualità delle scoperte cui aveva tratto spunto.
Sans papier : ontologia dell'attualità / Maurizio Ferraris
Roma : Castelvecchi, 2007
Abstract: Migrazione, globalizzazione, intercettazione: che cosa hanno in comune i tre fatti fondamentali del mondo contemporaneo? L'essere senza carta, ma non senza scrittura. In che senso? Il sans papiers, al plurale, il senza carte, il senza casta, il prototipo del nomade, è in questo libro, il punto di partenza per una originale teoria del documento, di ciò che trasforma la nuda vita, la vita alla mercé di tutti, in una vita vestita, protetta dalle carte. O comunque dalla scrittura. Perché sans papier, alla lettera e al singolare, significa che oggi, e per la prima volta in tanti secoli, le registrazioni non avvengono più, esclusivamente, su carta. Eppure si assiste a una esplosione di scrittura senza carta che, ben più degli aerei, sta alla base della globalizzazione. E della intercettazione. Anche a non avere carte, basta avere un telefonino ed eccoci tracciati, rintracciati, intercettati. Terzo senso, dunque, del sans papier, la crescente minaccia della privacy che viene dal mondo, per così dire, della tracciatura. Sans papier è dunque il nocciolo politico e ontologico del nostro mondo, e indica un problema che abbisogna forse di una Magna Charta.