Trovati 225 documenti.
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Guerre politiche : Vietnam, Biafra, Laos, Cile / Goffredo Parise
Milano : Adelphi, copyr. 2007
Abstract: Che cosa rende questi reportage in paesi sconvolti da guerre atroci - Vietnam, Biafra, Laos, Cile -, in anni, fra l'altro, ormai remoti, tanto vivi e intensi? Soprattutto, una qualità ignota alla maggioranza degli inviati di guerra: l'amoroso tocco, potremmo dire, che spinge Parise a rischiare la vita non tanto per trasmettere dati e informazioni, ricostruendo fedeli ed effimeri scenari geopolitici, quanto piuttosto per partecipare del sentimento che domina i popoli di quei paesi. Non si tratta dunque di passione politica o militare, ma di una specie di fame fisica e mentale che porta a confondere il proprio sangue con quello degli altri, in luoghi o paesi che non siano soltanto quelli della propria origine. Alla passione umana del Parise reporter si accompagna anche uno speciale intuito, una vibrante capacità di analisi, in virtù della quale il conflitto vietnamita appare uno scontro fra uomini puri, prismatici e refrigerati come una sfilata di bottiglie di Coca-Cola da un lato e la vita con tutto il suo esplosivo e misterioso disordine, la sua estrema mobilità animale dall'altro. Apparso nel 1976, Guerre Politiche raduna quattro reportage.
Guerre politiche : Vietnam, Biafra, Laos, Cile / Goffredo Parise
Torino : Einaudi, copyr. 1976
Ottone Rosai : mostra inaugurale alla Galleria Il castello di Guido Conte / [testo di] Luigi Cavallo
[Milano] : Conte, stampa 1968 (Como : S.A.G.S.A.)
Collana d'arte contemporanea alla galleria Il castello di Guido Conte
Como : Galleria La colonna, [1968] (Como : Nani)
Catalogo ; 15
Como : Galleria La colonna, [1968] (Como : Nani)
Catalogo ; 13
Torino : Martano/due, [1968] (Torino : La nuova grafica)
Documenti Martano/due ; 10
Torino : Martano/due, [1968] (Torino : Tip. Impronta)
Documenti Martano/due ; 12
Torino : Martano/due, [1968] (Torino : La nuova grafica)
Documenti Martano/due ; 11
Cantù : Galleria Pianella, [1968]
Catalogo ; 42
Milano : Vismara arte contemporanea, [1968]
Vismara arte contemporanea ; 70
Milano : Vismara arte contemporanea, [1968]
Vismara arte contemporanea ; 62
Silvio Loffredo : Mostra antologica, I periodo: 1936-1953
[Firenze] : Edizioni d'arte Santacroce, 1968
Il lungo autunno : controstoria del Sessantotto cattolico / Roberto Beretta
Milano : Rizzoli, 1998
376 p., [4] carte di tav. : fotografie ; 22 cm
Abstract: La notte fra il 4 e il 5 giugno del 1968 il senatore dello stato di New York Robert F. Kennedy fu colpito a morte nel corridoio delle cucine dell'Hotel Ambassador a Los Angeles. Aveva appena concluso il discorso di ringraziamento per la vittoria delle primarie in California. Era a pochi passi dall'elezione alla presidenza degli Stati Uniti. La parola chiave della sua campagna era stata Hope, speranza. Per curare le ferite di un'America afflitta da tre anni di guerra in Vietnam, da discriminazioni e scontri razziali, da una povertà estrema tenuta nascosta. Speranza in una nuova guida morale per tutto il pianeta. Attorno a Bob Kennedy si erano strette le minoranze etniche e le categorie sociali più povere: chicanos, nativi americani, coltivatori del delta del Mississippi... Per gli afroamericani era la promessa del riscatto. Che cosa aveva fatto Kennedy negli 82 giorni della sua campagna elettorale? Chi era l'uomo a cui l'America guardava con speranza? Che cosa univa quella catena di persone in lutto che, per più di quattrocento chilometri, accompagnò il treno che trasportava la sua salma? Nel rispondere a queste domande, Thurston Clarke ricostruisce le primarie americane del '68, intervista amici, collaboratori, testimoni. Restituisce la figura di un uomo che in quei giorni diede il meglio di sé, che fu riconosciuto dagli elettori come un politico buono e onesto. L'epigono che in sé racchiudeva i destini del fratello John e di Martin Luther King.
Torino : Galleria civica d'arte moderna, [1968]
Il Sessantotto : una breve storia / Marica Tolomelli
Roma : Carocci, 2008
Abstract: Spesso, più che un oggetto della ricerca storica, il '68 serve ad evocare fenomeni eterogenei e nebulosi: la musica beat, i capelloni, la controcultura, la contraccezione, la protesta, la rivoluzione, l'antiautoritarismo, la guerra del Vietnam, l'antimperialismo. Nell'immaginario sociale, però, ancora oggi questo confuso agglomerato di fatti è capace di determinare contrapposizioni ideologiche e di costituire un riferimento storico-politico incisivo. Ma che cosa è stato veramente? Ha avuto lo stesso impatto ovunque? Quali sono state le conseguenze che ha provocato? Dopo quarant'anni, il volume offre una sintesi e un'interpretazione efficace degli eventi che hanno segnato uno spartiacque nella storia contemporanea.
Guerre politiche : Vietnam, Biafra, Laos, Cile
Milano : Rizzoli, 1998
I libri di Parise
Cane bianco / Romain Gary ; traduzione di Riccardo Fedriga
Vicenza : Pozza, copyr. 2009
Abstract: È il 17 febbraio 1968 e in uno di quegli appartamenti di lusso di Beverly Hills, in cui si asserragliano i divi del grande schermo, si aggira Romain Gary. Gary trascorre buona parte del suo tempo a scrivere e a prendersi cura del piccolo zoo domestico trasportato da Parigi: il gatto birmano Bruno e la sua compagna siamese Mai; la vecchia gatta di strada Bippo, che allunga un colpo di artigli ogni volta che qualcuno cerca di accarezzarla; il tucano Billy-Billy e Sandy, un grande cane giallo, un cucciolone ingenuo. Intorno a mezzogiorno, un abbaiare risuona da dietro la porta. Gary va ad aprire e scorge sulla soglia Sandy, la coda tra le gambe, il muso a fil di terra, e, accanto a lui, un imponente pastore tedesco dal pelo grigio screziato di bianco e una bella testa. Un pomeriggio di qualche settimana dopo, però, Batka riserva la prima sorpresa: latrati irregolari, rapidi e rabbiosi, bava alla bocca, uno spaventoso sguardo carico d'odio soltanto perché un operaio di colore, addetto alla pulizia dei filtri della piscina, è apparso al suo cospetto. Batka è, infatti, un white dog, un cane bianco, una di quelle bestie addestrate nell'America razzista della fine degli anni Sessanta a dare la caccia ai neri... Appartenente alle opere del ciclo americano di Romain Gary, Cane bianco è il romanzo di uno scrittore russo-francese, profondamente intriso di spirito europeo, sulla democrazia americana.
Il segreto del vecchio signor Nakamura : romanzo / di Tommaso Scotti
Milano : Longanesi, 2025
Abstract: Tokyo, 2018. Il vecchio Nakamura sa che il giorno si avvicina, eppure darebbe anche l'anima per dimenticare quella data. Ma è impossibile: nonostante l'apparente svagatezza, la sua mente è più lucida di quanto sembri. E come se non bastasse c'è anche una troupe televisiva che vuole intervistarlo per il cinquantesimo anniversario dell'indagine più drammatica della sua vita, quella sul grande furto del 1968… Tokyo, 1968. Il giovane Nakamura, brillante e infaticabile ispettore della polizia, è pronto ad affrontare una sfida che ritiene si concluderà in breve tempo. Perché certamente l'entità della somma sottratta – trecento milioni di yen – è immensa, ma il furto è stato commesso in modo davvero dilettantesco, ed è solo per puro caso e grazie a una buona dose di fortuna che il colpevole è riuscito a dileguarsi… Pochi giorni e tutto sarà risolto, pensa Nakamura, senza sapere che sta per guidare l'indagine più eclatante ed epocale della storia del Giappone. Un'indagine su un crimine apparentemente senza vittime, ma che porterà a scoprire trame oscure, ossessioni letali, vite invase da incubi e alla fine sacrificate in una Tokyo più noir e struggente che mai. Ispirato a un'incredibile e sconosciuta storia vera, il nuovo romanzo di Tommaso Scotti è un grande affresco carico di tensione e allo stesso tempo un racconto di straordinaria intimità e umanità, che ci accompagna in un Giappone stravolto dai cambiamenti, capace di traboccare luce così come di nascondere un cuore nero e pulsante.
Mister No revolution. California / Masiero, Avallone
Bonelli, 2019
Abstract: Cosa sarebbe successo se l'antieroe creato dalla fantasia di Guido Nolitta (Sergio Bonelli) fosse nato 25 anni dopo rispetto alla sua biografia ufficiale? Sarebbe stato un giovane ragazzo nell'America profonda dell'inizio degli anni Sessanta, a cercare di capire cosa fare da grande, a scoprire l'amore, a rialzarsi e cadere, a imparare a volare. Sarebbe stato un reduce nella San Francisco del 1968, crocevia di utopie e rivendicazioni, a ritrovare la sua strada mentre, attorno a lui, il mondo intero sembrava urlare la voglia di una nuova libertà. Forse non avrebbe fatto la rivoluzione, ma ne avrebbe vissuto ogni istante sulla propria pelle.