Trovati 225 documenti.
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Agricoltura e sviluppo del capitalismo
Roma : Editori Riuniti : Istituto Gramsci, 1970
Nuova biblioteca di cultura. Atti dell'Istituto Gramsci ; 96
I giorni di Praga : dramma ed eroismo di un popolo tradito
Milano : Rizzoli, 1968
Documenti d'oggi
Il fuoco di Praga. Per un socialismo diverso
Milano : Feltrinelli, 1978
Attualita`
Un processo politico : Chicago 1969 / Tom Hayden ; nota introduttiva di Sandro Sarti
Torino : Einaudi, 1973
Serie politica ; 33
Lettera a mio figlio sul Sessantotto / Mario Capanna
[Milano] : Rizzoli, 1998
Il 68 : come e perchè / Roberto Massari
Bolsena : Massari, 1998
Jimi Hendrix : Italia 1968 : 5 giorni a maggio / Roberto Bonanzi, Maurizio Comandini
Milano : Mondadori, 1998
Il Sessantotto / Marcello Flores, Alberto De Bernardi
Bologna : Il mulino, copyr. 1998
Abstract: Rivoluzione del costume, della morale, della politica, il Sessantotto è caratterizzato in primo luogo dalla presenza e dall'influenza degli Stati Uniti (guerra del Vietnam, protesta studentesca, ribellione nera, assassini di Robert Kennedy e Martin Luther King) ma soprattutto da una mobilitazione giovanile che tocca le più diverse parti del mondo. Per quello che riguarda l'Italia, gli autori tracciano la geografia della protesta studentesca nelle università collegandola agli avvenimenti che caratterizzano la vita pubblica di quell'anno, e sottolineando lo stupore e le risposte che partiti e opinione pubblica dettero all'improvvisa esplosione della ribellione giovanile.
Sessantotto : l'utopia della realtà / regia di Ferdinando Vicentini Orgnani
Luce, [2006]
Abstract: Una serie di video e lunghe interviste a storici, intellettuali, cineasti e protagonisti dell'epoca, per interrogarsi su cosa e' stato realmente il Sessantotto
Novara : Istituto geografico De Agostini, c2005
100 anni di Italia in automobile ; 6
Rovesciare il 68 : pensieri contromano su quarant'anni di conformismo di massa / Marcello Veneziani
Milano : Mondadori, 2008
Abstract: Il '68 ha fatto i figli e perfino i nipoti. È andato al potere ed è diventato conformismo di massa, anzi, sostiene Marcello Veneziani, canone di vita. Ha creato luoghi comuni e nuovi pregiudizi, codici ideologici, da rispettare implacabilmente per essere ammessi al proprio tempo, come il politically correct. Ma nel 2008, quarant'anni dopo, i sessantottini cominciano a farsi sessantottenni, ed è forse giunto il momento di fare i conti con la loro opera e la loro eredità. Questo viaggio nella piccola preistoria degli attuali pregiudizi è compiuto con spirito omeopatico: un veloce insieme di schizzi e frammenti, di flash e immagini, foto di gruppo e istantanee di pensiero. Uno zapping lampeggiante animato da un triplice progetto: descrivere in breve cosa fu il '68, narrare cosa resta e quali sono le sue rovine oggi ingombranti e, infine, capovolgere il '68 attraverso l'uso creativo e trasgressivo della tradizione.
'68 : l'anno che ritorna / Franco Piperno ; intervista a cura di Pino Casamassima
[Milano] : Rizzoli, 2008
Abstract: Roma, 1° marzo 1968: a Valle Giulia la polizia carica gli studenti che occupano la facoltà di Architettura. È questa l'icona del '68 italiano: una nuova soggettività, un sentimento di rivalsa, di giustizia sociale e solidarietà che ha accomunato donne e uomini, dall'Europa all'America. A quarant'anni da quegli avvenimenti, Franco Piperno fa un bilancio politico, culturale e sociale di una stagione vissuta da protagonista assoluto prima all'interno del movimento studentesco, poi come leader fondatore di Potere Operaio, insieme a Toni Negri e Oreste Scalzone. La sua è una testimonianza ricca di aneddoti e di spunti di riflessione sul carattere globale di una stagione straordinaria che ha cambiato completamente il tessuto sociale dell'Italia e di cui ancora oggi osserviamo gli effetti. In queste pagine ritroviamo la genesi dei comitati studenteschi che hanno dato vita al movimento, i testi di Marx e le suggestioni della Scuola di Francoforte, le ballate di Fabrizio De Andre e Bob Dylan, le parole di don Milani e quelle altrettanto sofferte di Celine, l'eco dei dibattiti e degli scontri di piazza. Ma soprattutto quel sogno infranto di giovinezza e rivoluzione di chi, come l'autore, si è schierato, fin dall'inizio, dalla parte del torto, non tanto per scelta quanto per sorte, dal momento che dalla parte della ragione i posti, allora, erano tutti esauriti.
Documenti della rivolta universitaria / a cura del Movimento studentesco.
Bari : Laterza, stampa 1968
Tempi nuovi ; 4
La vita bassa / Alberto Arbasino
Milano : Adelphi, copyr. 2008
Abstract: E se la vita bassa, per i prossimi Lévi-Strauss, diventasse un Segno antropologico tribale ed elettorale non solo giovanile, in un Musée de l'Homme con foto di addomi e posteriori aborigeni di fronte e profilo? O non diventerà una Metafora, nella pubblicistica easy satura di cose che sono metafore di altre cose, dai nostri tempi alla condizione umana, al Paese, a tutto?
L'altro sessantotto / Sandro Becchetti
Roma : Gaffi, [2008]
I sassi ; 26
Abstract: Chi ricorda il 68' tende a circoscrivere quell'anno fatidico nell'ambito di un fenomeno esclusivamente giovanile, quello de l'immaginazione al potere: in realtà quel movimento giovanile fu soltanto il coperchio sotto il quale ribolliva una pentola di rabbie, dolori e disillusioni che fecero saltare quel tappo. Il '68 non fu soltanto Valle Giulia, ma furono i 100 mila metalmeccanici a Roma, le lotte degli edili, lo sciopero per la casa, le donne che portavano in piazza collera e dignità. Oltre ai sindacati, ai comizi in piazza San Giovanni e alle feste di partito, furono soprattutto gli impiegati, in corteo per la prima volta, i cantieri contro le morti bianche, fu il Sud, venuto a Roma in cerca di un sogno da realizzare per sé e per quelli rimasti a casa, costretto a vivere nelle baracche all'ombra dei palazzoni che al di fuori di ogni piano regolatore, divoravano le campagne. Sandro Becchetti, armato della sua Laika, fotografa un'altra Italia, un altro '68: dietro il corteo, appena più in là degli striscioni con gli slogan, ci mostra gli altri italiani del '68: quelli che vivevano nelle baracche delle borgate, nei palazzoni di periferia, la povertà della campagne, i terremotati del Belice, i panni stesi nel cortile e i bambini che giocavano scalzi e mezzi nudi.
Passate col rosso / Roberto Tumminelli
Milano : Baldini Castoldi Dalai, [2008]
I saggi ; 358
Abstract: Il sessantotto viene generalmente interpretato come un evento da trattare in blocco, senza nascita, senza sviluppo, un'entità che improvvisamente nasce, disturba e zac, ecco gli anni di piombo, il riflusso, la morte. Lasciando in eredità la sinistra antagonista. No, non è andata così. È questo il cuore dell'interpretazione che l'autore offre del Sessantotto, un totem magari affascinante ma incomprensibile se non inteso quale culmine spettacolare di una mutazione sociale che occupa il ventennio 1957-1977. Per restituire l'autentica temperie di quell'epoca, per calare il lettore nel magma emotivo degli eventi luttuosi, ricostruire la fisionomia di idee e persone, e i radicali cambiamenti di mentalità, Tumminelli sceglie la combinazione di tre livelli di scrittura che corrispondono alle tre parti in cui il libro si articola: un saggio storico-politico, la finzione letteraria dei suoi racconti, la testimonianza di tanti protagonisti. Sono padre e figlio di quegli anni, allora ho iniziato la mia appassionata e dura militanza politica. Sono convinto di aver dato un contributo alla costruzione di quella rivoluzione culturale che ha tirato fuori il nostro Paese dal modello ottocentesco per proiettarlo in una moderna democrazia. La mia impostazione interpretativa è esplicitamente e totalmente di parte, quegli anni hanno cambiato la mentalità degli italiani, non meno della Resistenza e della nostra Costituzione.
Un viaggio lungo 40 anni : Senza orario senza bandiera / Antonio Oleari
Milano : Aereostella, stampa 2008
Abstract: Quello che apparentemente per molti rappresenta il semplice album d'esordio dei celebri New Trolls, è in realtà un'opera d'arte capace di riunire attorno a sé personalità diverse e dalla profonda valenza artistica come Riccardo Mannerini, Fabrizio De André, Gian Piero Reverberi e gli stessi New Trolls, guidati da Nico Di Palo e Vittorio De Scalzi. A fare da cornice, e non solo, la Genova degli anni sessanta, una città che da sempre riesce ad affascinare letterati e poeti, musicisti e pittori. Dare spazio alle molteplici porte che si aprono non appena ci si addentra nel sentiero musicale e poetico di Senza orario senza bandiera può significare riscoprire un mondo quanto mai ricco di sfumature e arditi collegamenti in cui la poesia e la musica si fondono a formare un linguaggio comune, quello di una generazione di ragazzi spinti alla scoperta del mondo.
Io, BB e l'altro '68 / Gigi Rizzi ; a cura di Giangiacomo Schiavi
Milano : Carte scoperte, 2004
Abstract: Saint Tropez, 1968. Gigi Rizzi diventa il tardivo e fuggevole eroe di una generazione che celebra la fine del boom per entrare nell'autunno caldo. Un italiano a piedi nudi, con la bandana del pirata, è il personaggio più ricercato di un anno straordinario diviso tra le cronache mondane e la rivolta studentesca. La bandiera tricolore che sventola sulla Madrague, la mitica villa di Brigitte Bardot, segna un'epoca, come la contestazione che esplode a Parigi, Milano e Roma. Per un'estate Gigi Rizzi è adorato e invidiato perché ha conquistato la donna più desiderata del mondo. Ma dietro la love story Rizzi-Bardot c'è la storia di una generazione che aveva scoperto con la gioia di vivere il gusto della trasgressione e della rottura con il passato. C'è il mondo dei play boy all'ultimo giro di valzer prima di essere sepolti dall'ideologia e dall'impegno. E c'è un giovane che interpreta meglio di ogni altro un cambio di stagione. Gigi Rizzi firma il diario di una vita esagerata e racconta le sue sue donne, gli amici, il successo, la caduta, la rinascita. Il suo periodo storico diventa lo spunto per una riflessione di Massimo Fini, scrittore e saggista, che nella prefazione consegna il 1968 alla sua dimensione meno esplorata: quei giovanissimi della campagna di Francia erano rivoluzionari inconsapevoli o erano il sogno realizzato della generazione dell'immediato dopoguerra? E Olghina di Robilant, giornalista, scrive una pagina inedita sull'amicizia e sull'amore che sopravvivono a tutto.
Il Sessantotto tra rivoluzione e restaurazione
Milano : Mazzotta, copyr. 1978