Trovati 225 documenti.
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Un viaggio lungo 40 anni : Senza orario senza bandiera / Antonio Oleari
Milano : Aereostella, stampa 2008
Abstract: Quello che apparentemente per molti rappresenta il semplice album d'esordio dei celebri New Trolls, è in realtà un'opera d'arte capace di riunire attorno a sé personalità diverse e dalla profonda valenza artistica come Riccardo Mannerini, Fabrizio De André, Gian Piero Reverberi e gli stessi New Trolls, guidati da Nico Di Palo e Vittorio De Scalzi. A fare da cornice, e non solo, la Genova degli anni sessanta, una città che da sempre riesce ad affascinare letterati e poeti, musicisti e pittori. Dare spazio alle molteplici porte che si aprono non appena ci si addentra nel sentiero musicale e poetico di Senza orario senza bandiera può significare riscoprire un mondo quanto mai ricco di sfumature e arditi collegamenti in cui la poesia e la musica si fondono a formare un linguaggio comune, quello di una generazione di ragazzi spinti alla scoperta del mondo.
Io, BB e l'altro '68 / Gigi Rizzi ; a cura di Giangiacomo Schiavi
Milano : Carte scoperte, 2004
Abstract: Saint Tropez, 1968. Gigi Rizzi diventa il tardivo e fuggevole eroe di una generazione che celebra la fine del boom per entrare nell'autunno caldo. Un italiano a piedi nudi, con la bandana del pirata, è il personaggio più ricercato di un anno straordinario diviso tra le cronache mondane e la rivolta studentesca. La bandiera tricolore che sventola sulla Madrague, la mitica villa di Brigitte Bardot, segna un'epoca, come la contestazione che esplode a Parigi, Milano e Roma. Per un'estate Gigi Rizzi è adorato e invidiato perché ha conquistato la donna più desiderata del mondo. Ma dietro la love story Rizzi-Bardot c'è la storia di una generazione che aveva scoperto con la gioia di vivere il gusto della trasgressione e della rottura con il passato. C'è il mondo dei play boy all'ultimo giro di valzer prima di essere sepolti dall'ideologia e dall'impegno. E c'è un giovane che interpreta meglio di ogni altro un cambio di stagione. Gigi Rizzi firma il diario di una vita esagerata e racconta le sue sue donne, gli amici, il successo, la caduta, la rinascita. Il suo periodo storico diventa lo spunto per una riflessione di Massimo Fini, scrittore e saggista, che nella prefazione consegna il 1968 alla sua dimensione meno esplorata: quei giovanissimi della campagna di Francia erano rivoluzionari inconsapevoli o erano il sogno realizzato della generazione dell'immediato dopoguerra? E Olghina di Robilant, giornalista, scrive una pagina inedita sull'amicizia e sull'amore che sopravvivono a tutto.
La dirompente illusione : il cinema italiano e il Sessantotto (1965-1980) / Alberto Tovaglieri
Rubbettino, 2014
Lettera a mio figlio sul Sessantotto / Mario Capanna
[Milano] : Rizzoli, 1998
Il 68 : come e perchè / Roberto Massari
Bolsena : Massari, 1998
Jimi Hendrix : Italia 1968 : 5 giorni a maggio / Roberto Bonanzi, Maurizio Comandini
Milano : Mondadori, 1998
Hendrix '68 : the italian experience / Enzo Gentile, Roberto Crema ; introduzione Carlo Verdone
Jaca Book, 2018
Abstract: Jimi Hendrix suonò in Italia nel maggio del 1968. Per coloro che assistettero a quei concerti fu un momento epico, irripetibile, capace di mutare la percezione della musica pop e rock. La cronaca di quella settimana fatta da articoli, testimonianze, ricordi, aneddoti e verità.
Marx può aspettare / un film di Marco Bellocchio
Rai Cinema : Eagle Pictures, [2021]
Abstract: Riunita a tavola, per volere di Marco, la famiglia Bellocchio si interroga sulla morte del ventinovenne Camillo, fratello gemello del regista suicidatosi nel lontano 1968. Assieme ai suoi fratelli, le sue sorelle, i nipoti, uno psichiatra e un prete, il regista ricongiunge tutti i tasselli per dare finalmente un volto a quel fantasma con cui ha fatto i conti per tutta la vita. Una ricerca intima, senza filtri o pudori che al tempo stesso ricostruisce un’epoca storica e dà un senso anche a tutto il suo cinema.
La brava moglie / un film di Martin Provost ; Juliette Binoche ... [et al.]
Sound Mirror : Eagle Pictures : Movies Inspired, [2021]
Abstract: Prendersi cura della propria casa e adempiere al dovere coniugale senza esitazioni: questo è ciò che insegna con passione Paulette Van Der Beck nella sua scuola per casalinghe perfette. Le sue certezze vacillano, però, quando si ritrova vedova e in bancarotta. L'incontro con un antico amore e il vento della libertà del maggio '68 potrebbero tuttavia trasformare la moglie perfetta in una donna libera...
Donzelli, 2018
Abstract: A distanza di cinquant’anni dal simultaneo manifestarsi dei movimenti di contestazione del ’68 in tante parti del Vecchio continente, iniziamo forse a comprendere che per la sua storia successiva sono rilevanti soprattutto i rivolgimenti, i traumi e i processi che segnarono la Cecoslovacchia, la Polonia e altre aree dell’Europa «sequestrata » dall’impero sovietico, per dirla con Milan Kundera. Per molti versi quei rivolgimenti rappresentarono uno spartiacque: la conferma definitiva che il «socialismo reale» non era riformabile. I processi che attraversarono allora quest’area furono solo apparentemente stroncati a Praga dai carri armati del Patto di Varsavia e in Polonia da una brutale offensiva di regime che assunse violenti toni antisemiti, provocando l’esodo di una ricca comunità intellettuale e di una parte significativa degli ebrei rimasti nel paese dopo la Shoah. In realtà, pur nel modificarsi di prospettive e di visioni del mondo, si dipanano da allora alcuni esili e al tempo stesso straordinari fili che portano al 1989, passando per Charta 77 in Cecoslovacchia o per il Kor e Solidarność in Polonia. Eppure, in quel fatidico ’68, i giovani, gli intellettuali e i rinnovatori di quei paesi, i sostenitori di un «socialismo dal volto umano », non trovarono nei movimenti studenteschi dell’Occidente quel solidale sostegno che sarebbe stato necessario. Né lo ebbero dai partiti comunisti europei. Perché? E perché in molte ricostruzioni storiche complessive ha prevalso spesso una sostanziale rimozione di questi aspetti? A queste domande e a questi nodi rispondono i contributi del libro: il saggio di apertura di Guido Crainz; quelli di Pavel Kolář, Wlodek Goldkorn, Nicole Janigro, Anna Bravo; e i documenti di studenti e intellettuali di allora, con le successive testimonianze di personalità come Jiří Pelikán, Adam Michnik, Zygmunt Bauman.
Maggio '68 : cronaca di una rivolta immaginaria / Roberto Gobbi
Neri Pozza, 2018
Abstract: Ci fu un mese in cui, a Parigi, tutti pensarono che tutto potesse cambiare: era il maggio ’68. Cominciò con la scintilla della protesta studentesca, divampò in Francia con dieci milioni di persone in sciopero e finì in un fuoco fatuo. Fu un enigma, e forse lo è ancora. Il perché successe, cinquant’anni dopo, per la Storia non è ancora passato in giudicato. Ciò che successe è invece cronaca. Roberto Gobbi è tornato sulle strade di quella rivolta immaginaria per ripercorrerne gli avvenimenti giorno per giorno. Dalla presa della piccola Bastiglia di Nanterre, l’università-laboratorio, al primo sampietrino lanciato davanti alla Sorbona contro la polizia che mette mano ai manganelli, dalla lunga notte delle barricate all’occupazione delle fabbriche. Fino al momento in cui i benzinai, rimasti a secco per lo sciopero, ricominciano a riempire i serbatoi delle auto e i parigini barattano il Maggio con un week end, riconsegnando il Paese al vecchio generale De Gaulle. Fu l’avventura di una generazione che non voleva conquistare il potere, che forse non sapeva cosa voleva davvero, ma sapeva sognare: non fece cadere la V Repubblica, però prese la parola e cambiò i rapporti tra genitori e figli, insegnanti e allievi, uomini e donne, servi e padroni.
Roma : Red star press, 2018
Unaltrastoria ; 33
Abstract: Prendete migliaia di giovani e concentrateli negli stessi luoghi. Al tempo stesso, a forza di privatizzazioni, di peggioramento delle condizioni lavorative e di tagli alla spesa sociale, private questi giovani di ogni possibilità di identificarsi con una prospettiva futura, condannandoli a un presente che parla di disagio economico e di precarietà. Questa, in effetti, non è altro che una fotografia della condizione studentesca oggi: oltre due milioni di studenti che, tra superiori e università, assistono allo smantellamento dell'istruzione pubblica in un contesto di deprimente erosione di qualunque diritto sociale. Mezzo secolo fa, nel 1968, una situazione per certi versi simile innescò una ribellione senza precedenti, capace di saldarsi con le mobilitazioni operaie nel corso dell'Autunno Caldo e cambiando per sempre, sulla scia di quanto accadeva a livello globale, la società che conosciamo. Ritornando sulla scena di quegli avvenimenti, Nando Simeone scrive una storia inedita dei movimenti studenteschi e giovanili: il 1968, il 1977, ma anche i ragazzi con le magliette a strisce del luglio 1960, i beat e gli hippy dell'area controculturale, i movimenti femministi e, quindi, la Pantera del 1990 e l'Onda Anomala del 2008, senza dimenticare le lotte contro la precarietà in Francia, le primavere arabe o, più indietro nel tempo, i fatti della Comune di Pechino e di piazza Tienanmen. Tutti insieme, questi movimenti, consegnano al presente un patrimonio di teorie e pratiche dell'autorganizzazione, ma anche un tesoro di esperienze potenzialmente capace di saldare ciò che i giovani e gli studenti rappresentano per eccellenza: un blocco sociale degli esclusi che, in vista di un nuovo '68, avrebbe da perdere soltanto le sue catene. Introduzione di Checchino Antonini.
Rizzoli, 2018
Abstract: Il 1968 segnò un passaggio cruciale della storia moderna. E non solo per i moti studenteschi e gli omicidi di Martin Luther King e Robert Kennedy. In quell'anno, secondo il generale William Westmoreland, la guerra in Vietnam sarebbe dovuta entrare in una nuova fase, perché «le speranze del nemico erano alla fine». In un certo senso il comandante delle forze statunitensi aveva ragione, ma i piani dei Viet Cong non prevedevano la resa. La notte tra il 30 e il 31 gennaio, in corrispondenza del capodanno locale, il Fronte di liberazione nazionale diede il via a una vasta operazione militare divenuta celebre come offensiva del Tê´t: alle due e trenta del mattino diecimila uomini scesero dalle montagne e conquistarono – oltre a centinaia di altri obiettivi considerati inespugnabili – la capitale intellettuale e culturale del Paese, Huê´. I comandi americani, però, rifiutarono di accettare la portata di una simile disfatta, e a lungo si ostinarono a mandare in avanscoperta piccole unità di marines, sistematicamente trucidati. Solo tempo dopo il tenente colonnello Ernest Cheatham avviò la riconquista della città, combattendo quartiere per quartiere. Ventiquattro giorni di scontri terrificanti, che alla fine costarono la vita a decine di migliaia di persone tra militari e civili. Quella di Huê´ fu di gran lunga la battaglia più sanguinosa dell'intera guerra, e cambiò per sempre l'approccio americano al conflitto: da allora, anziché di vittoria, si cominciò a parlare di disimpegno. Attraverso una mole di documenti senza precedenti e interviste a reduci di entrambi gli schieramenti, Mark Bowden ricostruisce con precisione ogni fase di quello scontro, raccontandoci un momento che cambiò per sempre il destino della guerra, e del mondo intero.
Hannah Arendt e il '68 : tra politica e violenza / Eugenia Lamedica
Milano : Jaca book, 2018
Politica
Abstract: Il '68 nell'analisi di una testimone d'eccezione: repubblicana, democratica radicale e anticonformista per natura, dopo il trauma della fuga dalla Germania nazionalsocialista e la riflessione sul totalitarismo, negli anni Sessanta Arendt guarda con favore la contestazione giovanile che rianima i «diritti costituzionali popolari» e reclama la potestas popolare riducendo il «sistema dei partiti» a un «fastidioso impedimento». Contro il conformismo della middle class e l'anonima tirannia delle burocrazie, che frustrano il sacrosanto desiderio di agire ed esprimersi pubblicamente, il '68 riscopre che «agire è divertente». E se la ribellione violenta è inaccettabile, non è tuttavia incomprensibile. L'unico antidoto alla disperazione generata dall'impotenza e dalla frustrazione, infatti, è la libertà di partecipare al mondo comune: questo il messaggio che Arendt lascia alla società futura, la nostra.
Il signore delle formiche / un film di Gianni Amelio ; [Luigi Lo Cascio ... et al.]
01 Distribution : Eagle Pictures, [2022]
Abstract: Alla fine degli anni 60 si celebrò a Roma un processo che fece scalpore. Il drammaturgo e poeta Aldo Braibanti fu condannato a nove anni di reclusione con l’accusa di plagio, cioè di aver sottomesso alla sua volontà, in senso fisico e psicologico, un suo studente e amico da poco maggiorenne. Il ragazzo, per volere della famiglia, venne rinchiuso in un ospedale psichiatrico e sottoposto a una serie di devastanti elettroshock, perché "guarisse" da quell’influsso "diabolico". Alcuni anni dopo, il reato di plagio venne cancellato dal codice penale. Ma in realtà era servito per mettere sotto accusa i "diversi" di ogni genere, i fuorilegge della norma. Prendendo spunto da fatti realmente accaduti, il film racconta una storia a più voci, dove, accanto all’imputato, prendono corpo i famigliari e gli amici, gli accusatori e i sostenitori, e un’opinione pubblica per lo più distratta o indifferente. Solo un giornalista s’impegna a ricostruire la verità, affrontando sospetti e censure.
Torino : Einaudi, 2008
Einaudi stile libero. DVD
Abstract: Le barricate a Parigi nel Quartiere latino, l'allegria dell'agire, la scoperta della contestazione collettiva, fino alla disillusione finale. Il pubblico e il privato, la rivoluzione e l'amore. Nel film di Garrel c'è tutta la verità, la freschezza, la forza e la debolezza della generazione del Maggio. Quarant'anni dopo. Il libro, "Il cinema, il Maggio e l'utopia", a cura di Daniela Basso, raccoglie percorsi di oggi intorno al '68, a partire dal film di Garrel, una conversazione con Philippe Garrel su "Les amants réguliers", interviste-conversazione con Bernardo Bertolucci, Gianfranco Battili, Silvia Ballestra, Ascanio Celestini, uno scritto di Serge Quadruppani.
'68 : l'anno che ritorna / Franco Piperno ; intervista a cura di Pino Casamassima
[Milano] : Rizzoli, 2008
Abstract: Roma, 1° marzo 1968: a Valle Giulia la polizia carica gli studenti che occupano la facoltà di Architettura. È questa l'icona del '68 italiano: una nuova soggettività, un sentimento di rivalsa, di giustizia sociale e solidarietà che ha accomunato donne e uomini, dall'Europa all'America. A quarant'anni da quegli avvenimenti, Franco Piperno fa un bilancio politico, culturale e sociale di una stagione vissuta da protagonista assoluto prima all'interno del movimento studentesco, poi come leader fondatore di Potere Operaio, insieme a Toni Negri e Oreste Scalzone. La sua è una testimonianza ricca di aneddoti e di spunti di riflessione sul carattere globale di una stagione straordinaria che ha cambiato completamente il tessuto sociale dell'Italia e di cui ancora oggi osserviamo gli effetti. In queste pagine ritroviamo la genesi dei comitati studenteschi che hanno dato vita al movimento, i testi di Marx e le suggestioni della Scuola di Francoforte, le ballate di Fabrizio De Andre e Bob Dylan, le parole di don Milani e quelle altrettanto sofferte di Celine, l'eco dei dibattiti e degli scontri di piazza. Ma soprattutto quel sogno infranto di giovinezza e rivoluzione di chi, come l'autore, si è schierato, fin dall'inizio, dalla parte del torto, non tanto per scelta quanto per sorte, dal momento che dalla parte della ragione i posti, allora, erano tutti esauriti.
Einaudi, 2006
Abstract: Come il giovane Holden, Toru è continuamente assalito dal dubbio di aver sbagliato o poter sbagliare nelle sue scelte di vita e di amore, ma è anche guidato da un ostinato e personale senso della morale e da un'istintiva avversione per tutto ciò che sa di finto e costruito. Diviso tra due ragazze, Naoko e Midori, che lo attirano entrambe con forza irresistibile, Toru non può fare altro che decidere. O aspettare che la vita (e la morte) decidano per lui.
Il '68 : una generazione in rivolta / M. C. Lavabre, H. Rey
Firenze : Giunti ; [Paris] : Casterman, copyr. 1998
Abstract: Spontanea, gioiosa, libertaria e creativa, ma anche violenta, la contestazione rivendica il potere all'immaginazione e consacra la nascita della controcultura. Tuttavia né negli Stati Uniti né in Germania Ovest, né in Giappone, né in Italia le mobilitazioni studentesche riusciranno a travolgere il potere statale. Solo in Francia sfocieranno in una crisi politica e il generale De Gaulle sarà costretto, un anno più tardi, a dimettersi.