Trovati 314 documenti.
Trovati 314 documenti.
La via della seta / Helmut Uhlig
[Milano] : Garzanti, 1991
La via della seta / Luce Boulnois ; traduzione francese di Fernanda Littardi
Milano : Rusconi, 1993
Abstract: Via della Seta, tre parole magiche che evocano lontane storie di uomini avventurosi striscianti per sentieri da capogiro, su fragili e stretti ponti di bambù sospesi a decine di metri sopra fiumi vorticosi, di mercanti in lunghe carovane che valicano passi innevati per arrivare nel remoto Catai con carichi preziosi e poi ripartire con seta e spezie e mercanzie pregiate. Nel suo significato pieno, Via della Seta significa fin da tempi immemorabili propagazione a due sensi, fra Est ed Ovest, di colture, culture e religioni. E insie-me il tentativo di conoscere l'altro senza scoprire troppo se stessi. Dopo le due guerre mondiali la Via della Seta ha preso il nome di Grande Gioco. I giocatori sono i paesi del Golfo Persico, le ex repubbliche sovietiche, la Cina.
Via della seta : dalla Cina al Pakistan
Milano : G. Mondadori, 1998
Airone
L'oro e le spezie : l'uomo d'affari dal Medioevo al Rinascimento / Jean Favier
Milano : Garzanti, 1990
Elmepe 20 anni : Supplemento al periodico "Economia lariana" gennaio-giugno 1993.
Como : Camera di commercio industria artigianato e agricoltura, 1993
Le grandi vie commerciali / Jean Duché
Milano : Rizzoli, 1969
La via delle spezie : la Carreira da India portoghese e la Cina / Francesco Surdich
Genova : Il portolano , c2009 ; Trento : Centro studi Martino Martini, c2009
Orsa Minore ; 5
Abstract: Spezie deriva dal latino species, prodotti particolari, con riferimento alla loro esoticità, rarità e preziosità. Conosciute in Occidente sin dall'antico Egitto, divennero in età romana il vero motore del commercio internazionale e lo rimasero per tutto il Medioevo, determinando la potenza e la ricchezza delle città marinare italiane. Usate in medicina e in profumeria, ma soprattutto in cucina, per lungo tempo furono un simbolo ineguagliabile di prestigio sociale e benessere materiale. Alcune di esse provenivano dalle regioni del Vicino Oriente, altre dal Medio Oriente e altre ancora dall'Estremo Oriente, una specie di Paradiso Terrestre in cui si concentravano tutti i sogni e tutte le utopie del mondo occidentale. Tre, però, erano talmente rare e preziose da costituire autentici miraggi di opulenza: noce moscata, macis e chiodi di garofano, tutte provenienti da un piccolo arcipelago di isole, le Molucche, perduto nei meandri insulari dell'Indonesia. Alla loro ricerca partirono esploratori del calibro di Magellano e Francis Drake, per non dire di Colombo, che sbagliò pure strada. Il desiderio di giungere alle fonti di approvvigionamento delle spezie, per aggirare i monopoli arabo, indiano e malese, spinse a un costante miglioramento delle tecniche e degli strumenti nautici, favorendo in tal modo il progresso dell'umanità. Di questo e di altro ancora si parla nel libro.
Milano : CDE, stampa 1990
I grandi navigatori
Torino : Codice, [2012]
Abstract: Un suggestivo viaggio attraverso le piste carovaniere della Via della Seta, dalla Cina all’Italia. Un intreccio di storia, arte, cultura e avventura che nel Medioevo diede forma al primo esempio di globalizzazione della storia dell’umanità.
Milano : Mediocredito lombardo, 1986
Russian textiles : printed cloth for the bazaars of central Asia / Susan Meller
New York : Abrams, 2007
La Via della seta : storie di una viaggiatrice / Graziella Allegri
Milano : Mondadori Electa, c2006
Abstract: Il concept del libro è nelle parole stesse dell'autrice: L'idea di illustrare la Via della seta mi venne dalle molte letture sull'argomento, dai numerosi viaggi effettuati nei paesi e luoghi attraverso i quali la Via della Seta si svolgeva e, infine, dalla mia passione per la fotografia. Perciò, il mio interesse fu quello di scrivere le mie impressioni su quello che avevo visto e fotografato, poiché ciò che si scriveva a riguardo era talvolta discordante. Così non descriverò i luoghi in dettaglio, ma li fotograferò, lasciando alla fotografia il compito di far parlare da sé i luoghi visitati [...].
La via delle spezie / John Keay
Vicenza : Pozza, copyr. 2007
Abstract: Affermare che le spezie siano responsabili dell'esplorazione del nostro pianeta può a prima vista apparire come uno di quei paradossi utili per conversare di storia nei salotti. Mai però paradosso corrisponde alla realtà come in questo caso. Nel corso dei secoli, infatti, i sovrani hanno messo in gioco il loro prestigio, i navigatori rischiato le loro vite, non nella ricerca dell'oro o nella brama di potere, ma per ridistribuire a volte una quantità minima di quei prodotti vegetali che appaiono oggi inessenziali e quasi irrilevanti. Che si trattasse di andare oltre i confini del mondo conosciuto verso est, come per Vasco de Gama, o verso ovest, come per Cristoforo Colombo e Ferdinando Magellano, i grandi pionieri del Rinascimento navigarono sempre e comunque in cerca di spezie. La scoperta delle Americhe, della circumnavigazione dell'Africa e di quel collegamento mancante nella circonferenza del mondo che fu il Pacifico, furono, perciò, tutte conseguenze inaspettate dell'ossessiva ricerca di odori forti e fragranze. Come anche lo sviluppo dell'ingegneria navale, della scienza della navigazione e di quella balistica che, col tempo, diede alle potenze marinare dell'Europa occidentale la superiorità sulle altre nazioni e la possibilità della fondazione di un impero. Come una saga esotica e avventurosa, La via delle spezie trasporta il lettore nel cuore di questa straordinaria vicenda, nelle guerre che da esse scaturirono, nell'epica dell'esplorazione che essa inaugurò.
Monete, banchieri, mercanti / Roberto Bosi.
Bologna : Calderini, 1992
Cenni storici sul commercio delle sete dai tempi più remoti fino ai nostri giorni.
[Milano] : Destefanis, 1826
[193.]
La mercatura medievale / Armando Sapori.
Firenze : Sansoni, 1972
Scuola aperta
La presa di Singapore / J. G. Farrell ; traduzione di Francesca Cosi e Alessandra Repossi
Pozza, 2021
Abstract: Singapore, 1937. Walter Blackett, president dell’illustre casa mercantile Blackett and Webb Limited, fino a qualche tempo fa non poteva certo lamentarsi della sua vita, condotta sempre nel segno della tranquillità e di una crescente fortuna. Al punto tale che, nei due decenni dopo la Grande Guerra, solo un paio di volte qualcosa ha osato turbare il placido equilibrio della sua esistenza. Si trattava, però, di piccolo questioni, faccende di nessun peso. Nulla, insomma, che potesse essere accostato alle gravose circostanze in cui si ritrova a vivere ora. Saranno i tempi moderni, ma tanto per cominciare Joan, la figlia maggiore, frequenta solo giovani pretendenti del tutto inadatti a lei e alla sua condizione. Un’attitudine intollerabile per un uomo come Walter Blackett, che non può certo lasciare che le figlie convolino a nozze con un avventuriero qualsiasi. Norma vorrebbe che la figlia del presidente della Blackett and Webb Limited sposasse qualcuno che abbia il suo stesso rango all’interno della Colonia. Il figlio di Mr Webb, il suo socio in affari, ad esempio. Peccato che anche per il ragazzo di Webb non sembra valere più alcuna norma: il rampollo è cresciuto con strambe idee progressiste sull’alimentazione e l’istruzione e, anziché affiancare il padre nella conduzione della casa mercantile, lavora per la Società delle Nazioni. Per giunta, con il passare degli anni, lo stesso Mr Webb dà segno di inesplicabili stramberie. Ha preso l’abitudine di potare le rose in giardino completamente nudo e di recente ha anche iniziato a invitare a casa sua giovani cinesi di entrambi i sessi «per modellare il fisico» per mezzo di sessioni di allenamento e ginnastica. Per fortuna gli affari vanno a gonfie vele. La guerra, e la corsa dei governi inglese e americano all’accaparramento di scorte per affrontare un eventuale crollo delle forniture, ha portato la domanda di gomma a livelli mai visti. Certo, gli scioperi dell’ultimo decennio hanno cambiato il volto della Malesia Britannica e ancora scuotono il paese. Ma chi potrebbe lontanamente supporre che il glorioso Impero britannico, con i suoi stabili confini tra classi e nazioni, possa correre un qualche pericolo? Sferzante e irresistibile romanzo sulla caduta dell’Impero britannico e, nello stesso tempo, impeccabile ricostruzione dello sfarzo e delle miserie della vita dei coloni inglesi negli anni Trenta, La presa di Singapore conclude la Trilogia dell’Impero, iniziata con Tumulti e proseguita con L’assedio di Krishnapur, trilogia che ha fatto di J. G. Farrell uno dei più acclamati e importanti scrittori inglesi del Novecento.