Trovati 332 documenti.
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Itinerari turistico-culturali del Mezzogiorno d'Italia
Milano : Touring Club Italiano, 1986
L'Italia medievale / introduzione di Franco Cardini; [testi di Lucia Moretti ... et al.]
Milano : Touring club italiano, copyr. 2004
Abstract: Dieci secoli della nostra storia. La guida più aggiornata ai tesori dell'arte, dell'architettura e dell'urbanistica medievale in Italia: un compendio utilissimo per la consultazione, la lettura e la visita accurata sul territorio. I nostri esperti hanno selezionato oltre 400 località nelle quali il Medioevo ha lasciato una forte impronta nella storia, nell'arte e nella cultura. Un'impronta ancora oggi visibile in testimonianze, a volte celebri, a volte ancora poco note, che formano un mosaico di beni culturali tra i più significativi del Bel Paese.
Città da scoprire : guida ai centri minori. Italia meridionale e insulare.
Milano ; Touring club italiano, 1985
Milano : Touring club italiano, 1985
Città da scoprire : guida ai centri minori. Italia centrale
Milano : Touring club italiano, 1984
Città da scoprire : guida ai centri minori. Italia settentrionale.
Milano : Touring Club Italiano, 1985
Città da scoprire : guida ai centri minori. Italia centrale.
Milano : Touring Club Italiano, 1984
Città da scoprire : guida ai centri minori. Italia meridionale e insulare.
Milano : Touring Club Italiano, 1985
Panini, 2023
Abstract: La visita della città inizia dal magnifico Castello dove incontrerà un piccolo gnomo che si è perso e che dovrà accompagnare nel bosco attraverso i Camini delle Fate. Tornata in città, Pimpa andrà al Museo delle Mille Miglia dove Freccia Rossa, un'auto d'epoca, le racconterà di quando gareggiava alla "corsa più bella del mondo". Incontrerà il mitico fondatore della città, il possente Ercole che le farà fare un coinvolgente viaggio nel tempo. Dopo tutte queste avventure Pimpa è pronta per tornare da Armando con la deliziosa persicata!
L'Italia da scoprire : tutti i tesori dei borghi e delle città d'arte
Nuova ed. aggiornata
Milano : G. Mondadori, c2006
Le guide di Bell'Italia
Mantova, splendore dei Gonzaga / Lorenzo Bonoldi
Skira, 2021
Abstract: Dal 1328 al 1707 la città di Mantova fu governata dalla famiglia dei Gonzaga. E, con i suoi quasi quattro secoli di storia, il casato gonzaghesco si configura come la più longeva signoria nel panorama storico italiano. Nel lungo corso della loro avventura dinastica, i Gonzaga disseminarono il territorio sottoposto al loro dominio di castelli, ville e palazzi. Ed è soprattutto grazie ai Gonzaga che la stessa città di Mantova divenne una delle capitali del Rinascimento italiano, assumendo l'aspetto che ancora oggi la contraddistingue. Nel corso dei secoli la corte dei Gonzaga richiamò a Mantova figure chiave dell'arte e della cultura del tempo. Qui Vittorino da Feltre fondò la sua celebre scuola, la Ca' Zoiosa. Qui lavorarono ai progetti di importanti edifici Leon Battista Alberti e Giulio Romano. Qui impugnarono il pennello pittori del calibro di Pisanello, Andrea Mantegna, Correggio e Rubens. Qui andò in scena per la prima volta la più antica opera lirica che si conservi, La Fabula de Orpbeo di Claudio Monteverdi. E oltre a richiamare a sé grandi pittori e architetti, investiti del ruolo di artisti di corte, attraverso l'esercizio del collezionismo i signori di Mantova raccolsero nei loro palazzi un'enorme quantità di capolavori, comprendenti opere di Michelangelo, Raffaello, Leonardo da Vinci, Tiziano, Caravaggio, Lorenzo Lotto, Perugino, Guido Reni, Tintoretto, Veronese e molti altri. Insieme a questi capolavori, una gran quantità di antichità greco-romane trovò dimora negli interni delle corti gonzaghesche, dando ulteriore lustro al casato. Per quanto la maggior parte di questi tesori non si trovi più in città (i Gonzaga in bancarotta furono costretti a vendere quasi l'intera collezione al re d'Inghilterra nel 1627), a Mantova è ancora possibile ammirare il riverbero degli splendori della loro corte. Fra i principali lasciti gonzagheschi figurano infatti il Palazzo Ducale, residenza ufficiale della dinastia, e Palazzo Te, villa suburbana eletta a luogo di piaceri dal casato. Gli ambienti sontuosi, i soffitti dorati, le pareti affrescate, i ricercati apparati decorativi e i lussureggianti giardini di questi monumentali edifici, entrambi oggi musei, perpetuano il mito e la fama di una delle più importanti dinastie del Rinascimento italiano.