Trovati 7400 documenti.
Trovati 7400 documenti.
Vite che non sono la mia / Emmanuel Carrere ; traduzione di Maurizia Balmelli
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: Nell'esperienza di ogni lettore c'è sempre l'incontro - spesso casuale, a volte unico - con un libro dall'apparenza innocua, inoffensiva, ma che poi si rivelerà essere una di quelle letture che cambiano la vita, o, quantomeno, ne sconvolgono le più sedimentate convinzioni. Ecco: Vite che non sono la mia è uno di quei libri. La storia è, come spesso lo sono le storie vere, semplice e terribile. Durante le feste di Natale del 2004, Emmanuel Carrère è in vacanza con la famiglia in Sri Lanka. Sono i giorni in cui lo tsunami devasta le coste del Pacifico: tra le migliaia di morti c'è anche Juliette, la figlia di quattro anni di una coppia di francesi a cui Carrère - accidentale testimone dello strazio di una famiglia - si lega. Qualche mese dopo, al ritorno in Francia, un altro lutto: la sorella della compagna dello scrittore - che casualmente si chiama anche lei Juliette - ha avuto una ricaduta del cancro che già da ragazza l'aveva colpita rendendola zoppa. Ha trentatre anni, un marito che adora, tre figlie, un lavoro come giudice schierato dalla parte dei più deboli, e sta morendo. Dall'incontro con Etienne, amico e collega di Juliette, anche lui passato attraverso l'esperienza della malattia, Carrère capisce che non può nascondersi per sempre: deve in qualche modo farsi carico di queste esistenze in un corpo a corpo con quell'informe che è la vita. Raccontare ciò che ci fa più paura. Ritrovare nelle vite degli altri, in ciò che ci lega, la propria. E quello che fa un testimone.
Leggere Lolita a Teheran / Azar Nafisi ; [traduzione di Roberto serrai]
Milano : Adelphi, 2007
Abstract: Nei due decenni successivi alla rivoluzione di Khomeini, mentre le strade e i campus di Teheran erano teatro di violenze barbare, Azar Nafisi ha dovuto cimentarsi nell'impresa di spiegare a ragazzi e ragazze, esposti in misura crescente alla catechesi islamica, una delle più temibili incarnazioni del Satana occidentale: la letteratura. È stata così costretta ad aggirare qualsiasi idea ricevuta e a inventarsi un intero sistema di accostamenti e immagini che suonassero efficaci per gli studenti e, al tempo stesso, innocui per i loro occhiuti sorveglianti. Il risultato è un libro che, oltre a essere un atto d'amore per la letteratura, è anche una beffa giocata a chiunque tenti di proibirla.
Le infinite notti : il mio anno d'insonnia / Samantha Harvey ; traduzione di Gioia Guerzoni
NNE, 2026 (stampa 2025)
Abstract: Nel 2016 Samantha Harvey smette di dormire. L’insonnia l’aggredisce dopo la morte del cugino Paul, trovato senza vita nel suo appartamento, proprio quando nel Regno Unito si comincia a parlare di Brexit. In preda a un’inquietudine sottile e multiforme, le sue notti si dilatano: ore infinite passate a rovistare nei ricordi, in cerca di un indizio o di una pista da seguire, come una detective alle prese con un caso impossibile. Farmaci, integratori, podcast e diari della gratitudine: nulla sembra funzionare, e ogni fallimento la risucchia in un circolo vizioso in cui la paura di non dormire diventa essa stessa la causa dell’insonnia. Mentre ogni notte sfuma nel giorno successivo e il tempo prende una nuova consistenza, i pensieri si frammentano per poi ricomporsi in un’accorata dichiarazione d’amore per la vita e l’esperienza umana. Intrecciando diario, fiction e riflessioni sul linguaggio, la scienza e la memoria, "Le infinite notti" è una meditazione universale sul rapporto che ognuno di noi vive con il tempo, lo spazio e il proprio corpo. Luminosa, ironica e feroce, Samantha Harvey si cala nell’abisso di una notte senza fine per riemergerne carica di speranza e meraviglia di fronte alla nostra più intima fragilità, consapevole che al mondo nulla è immutabile.
Quanto lontano dovrai correre / Letizia Venturini
Mondadori, 2025
Abstract: Letizia ha vent’anni quando subisce violenza da un professore della sua università. Una violenza che la priva di tutto: fiducia, spensieratezza, felicità. Da quel momento il dolore diventa parte di lei, e con il tempo compaiono anche attacchi di panico e disturbi alimentari a ricordarle quanto fragile sia diventata. Ma a volte basta una frase per cambiare tutto: “Non è un dono ciò che ti è successo, non è niente di bello. Ma è successo, e ora sta a te decidere come sfruttarlo per uscirne”. Poche parole, semplici e luminose, che le riaccendono qualcosa dentro: forse può davvero ricominciare e riscrivere la sua storia da zero. Ed è così che Letizia decide di partire, zaino in spalla e senza un piano. Il viaggio la porta lontano, in Asia prima e in Sudamerica poi, tra monasteri buddhisti, ashram immersi nel silenzio, antichi rituali ed esperienze di volontariato. Giorno dopo giorno, quella che inizialmente sembra una fuga dalla sofferenza si trasforma in un percorso di crescita e guarigione, attraverso paesaggi indimenticabili e incontri ricchi di significato. Sarà in Guatemala, in un piccolo villaggio di curandere, che Letizia comprenderà finalmente che non serve continuare a scappare, perché nessun luogo potrà mai offrirle la risposta che cerca: solo imparando ad amare se stessa e mettendo la sua storia al servizio degli altri potrà salvarsi. Quanto lontano dovrai correre è una testimonianza autentica e toccante su come superare il dolore e ritrovare la propria essenza. Un invito a guardare oltre i confini del quotidiano per scoprire nuove possibilità dentro e fuori di noi.
Di penna e di zappa : divagazioni sull'orto tra coltura e cultura / Domenico Flavio Ronzoni
Bellavite, 2021
Abstract: Un viaggio nell’orto-giardino che l’autore coltiva con passione da venticinque anni. Non si tratta di un manuale: da ex insegnante di lettere, Ronzoni racconta il piacere (e le fatiche) del lavoro nell’orto, che condivide legami a volte insospettabili col mondo della letteratura (tra autori e personaggi). Divaga qua e là tra le parole del dialetto brianzolo, che si portano dentro un mondo contadino. Mentre zappetta con cautela tra pomodori e cespi di radicchio, eccolo soffermarsi a osservare una ghiandaia o un riccio, mentre ci parla di rose antiche, di rapanelli e di Dio che passeggiava in giardino.
[Ed. italiana tradotta dalla ed. americana rivista del 2018]
Ubiliber, 2023
Abstract: Da anni in prima linea nella lotta alla droga, il dottor Gabor Matè accompagna il lettore in un percorso di consapevolezza nel mondo della tossicodipendenza attraverso le testimonianze dei numerosi pazienti di cui si è preso in carico la guarigione. Con voce compassionevole riporta le loro storie di dolore, offrendo un testo che però risulta essere molto più che una semplice carrellata di casi clinici. Matè, nel suo lavoro di ricerca, riesce a mettere in luce una prospettiva diversa dalla quale comprendere, e grazie a questo sconfiggere, le cause profonde che generano i meccanismi della dipendenza, quella particolare condizione per cui, come gli spiriti famelici della ruota dell'esistenza buddhista, si è costantemente alla ricerca di qualcosa al di fuori di sé stessi, per frenare un insaziabile desiderio di sollievo e appagamento. Il suo atteggiamento empatico fa sì che questa lettura diventi un testo imprescindibile, non solo per gli addetti ai lavori, ma anche per tutti coloro che desiderano conoscere da vicino uno dei mali più grandi della nostra società.
Baghdad zona rossa / Anne Nivat ; traduzione di Giulio Lupieri
[Milano] : Ponte alle Grazie, copyr. 2009
Abstract: La violenza ce l'hanno già raccontata. Della dittatura e dei carri armati abbiamo già avuto paura. I morti li abbiamo già contati. Conosciamo ogni cosa: tranne gli iracheni. Gli iracheni che pensano, che lavorano, che vivono. Baghdad si divide tra la zona rossa, quella insicura, quella vera, e la zona verde, il bunker in cui si proteggono il governo iracheno, gli americani e i loro giornalisti embedded, che dovrebbero raccontare la città. Al suo quarto viaggio in Iraq, Anne Nivat fa parlare la prima, la città maledetta. Indossando un'austera abaya nera, si è fatta irachena e ha vissuto la vita di tutti: le giornate infinite dentro casa, in attesa che i tank abbandonino il quartiere; i cinquanta gradi soffocanti, senza elettricità per alimentare i condizionatori. I richiami dei muezzin, le grida dei venditori ambulanti, le risate dei bambini. I giganteschi ingorghi di auto che intasano la metropoli, le pubblicità sui palazzi, la polvere e i rifiuti per le strade. I silenzi, la paura, la rassegnazione, il coraggio, la modernità, la voglia di vivere delle donne. Ha incontrato dottori, artisti, rifugiati. È entrata nelle case sunnite e nelle case sciite, è scesa a patti con l'esercito del Mahdi, per poter fare il suo mestiere. E si è spinta al Nord, per sentire la voce dei turcomanni, nella sottovalutata ma esplosiva Kirkuk.
Il suono di mille silenzi / Emma La Spina
Piemme, 2009
Abstract: Sua madre - una donna fredda e dura, che lei ha visto solo in rare occasioni ha partorito e abbandonato undici figli. Lei è la decima. Da subito, non ha diritto a nulla, né a una casa, né a una famiglia. Nemmeno il nome le appartiene. Perché Emma le viene assegnato dalle suore il giorno del suo ingresso nell'istituto che accoglie un migliaio di bambine come lei. Un luogo di deprivazione e di autentico terrore dove, su tutto, domina un innaturale silenzio. La vita delle piccole ospiti, del tutto priva di amore, di un qualsiasi gesto di affetto, è fatta della crudele monotonia che scandisce ogni giorno. Mai un gioco, una bambola, una fiaba. Solo regole inflessibili e punizioni corporali, cui si aggiungono più sottili tormenti e vessazioni psicologiche. Nell'istituto - i famigerati collegi menzionati come spauracchio a generazioni di bambini - le bimbe non hanno alcun contatto con l'esterno.
Il paese delle stelle nascoste / Sara Yalda
Casale Monferrato : Piemme, 2009
Abstract: Per tutta la vita, Sara non ha tatto che fuggire: dalla sua infanzia, dal suo paese, da suo padre. È arrivata persine a cambiarsi il nome. Sara. Due sillabe facili per cancellare i suoni dissonanti di Afsaneh. Ha giocato a essere qualcun altro, per integrarsi ed essere accettata. Ma a forza di conformarsi, un giorno ha compreso che non sapeva più chi era. Per questo, dopo 27 anni, decide di tornare in Iran. Il mondo cosmopolita della sua infanzia non c'è più. Ora sull'aereo della Iranair l'altoparlante esordisce con nel nome di Dio clemente e misericordioso e su ogni sedile una bussola indica la direzione della Mecca. Ma poi, quello che Sara trova, è un mondo schizofrenico, che in superficie si adegua ai precetti fondamentalisti, ma sotto li trasgredisce tutti. I giovani fanno feste, bevono, guardano film proibiti, si raccontano barzellette sul presidente, e le donne sotto il velo indossano minigonne e abiti attillati, si truccano, criticano e resistono. Anche se i rischi non mancano, e può succedere che a una ragazza sorpresa a una festa durante un'irruzione di polizia venga inflitta una pena di 70 frustate e l'umiliazione del controllo dell'imene. Straniera nel suo paese, Sara cerca di decifrare l'Iran, e intanto va alla ricerca del suo passato.
Una vita all'improvvisa / Franca Rame, Dario Fo
Parma : Guanda, copyr. 2009
Abstract: All'apertura del sipario appaiono due ampi schermi sui quali sono proiettati un manifesto e una scenografia della commedia dell'arte. Entra in scena Franca. Comincia così la storia della vita di Franca Rame: una vita stracolma di esperienze che suo marito Dario, il figlio Jacopo, gli amici l'avevano ripetutamente invitata a raccontare, senza riuscire a vincere le sue resistenze. Finché un giorno Dario, aprendo il cassetto di un armadio, incappa in una grande busta di appunti. Curioso, di nascosto si fionda nella lettura: storie che raccontano di Franca bambina, della sua straordinaria famiglia di attori del teatro all'italiana le cui origini risalgono a cinque secoli fa, della corriera chiamata Balorda con cui si spostavano di piazza in piazza, dell'incontro con Dario, della loro vita e del loro lavoro teatrale comune, del successo di pubblico e della tormentata vicenda in Rai, dell'impegno sociale e politico, con spettacoli di denuncia - dalla corruzione alla mafia, dal golpe cileno alla morte di Pinelli -, delle battaglie e delle censure, dello stupro subito, fino all'impegno come senatrice. Adesso provaci un po' a raccontarmi che non ce la fai a scrivere le tue storie! Queste cosa sono?! le dice Dario sbattendo sul tavolo il malloppo. Discutono, litigano con accanimento, poi Franca sbotta: E va bene, ci sto! Mi impegno a farne uno scritto da teatro... perfino un libro se vuoi! Però pretendo che tu mi dia una mano Dario fa una risata e come un fulmine si mette a lavorare.
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Non importa quante volte cadi. Quello che conta è la velocità con cui ti rimetti in piedi. Come si esce da una crisi, come si supera una perdita, un insuccesso, un fallimento? C'è chi ha avuto la forza di rimettersi in piedi dopo che l'azienda in cui lavorava ha chiuso, chi ha rifiutato di arrendersi dopo che la recessione lo aveva costretto a vendere la casa in cui viveva e a partire per chissà dove, chi ha ritrovato la forza di andare avanti dopo che un lutto sembrava avergli tolto una ragione per vivere. Due anni in viaggio attraverso l'America, trentasei Stati, l'elezione presidenziale più emozionante che si ricordi e tante vite di gente comune. Ma al centro di tutto questo per Mario Calabresi c'è una sola domanda: che cosa accade nel cuore di chi cade e trova la forza di rialzarsi? Magari con fatica, con dolore, ma con tenacia incrollabile e soprattutto senza aspettare la fortuna? Qual è il segreto di una nazione e della sua gente, capace da sempre - ma oggi più che mai - di reinventarsi da zero, di darsi una seconda chance, di eleggere un presidente nero contro ogni previsione, di rimettersi in cammino anche dopo che la più grave recessione del dopoguerra ha travolto la vita di milioni di persone?
Horse boy / Rupert Isaacson ; traduzione di Ilaria Katerinov
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Per i suoi genitori, il piccolo Rowan è il mistero più grande. Perché lui non è come gli altri: è perso in un mondo fatto di lontananza, deserto di persone ed emozioni; la sua mente è immobile, chiusa in una gabbia di vetro infrangibile. La diagnosi dei medici è spietata: disturbo pervasivo dello sviluppo, che vuol dire autismo. E per Rupert e Kristin è una pietra tombale sul futuro del loro bambino, e la condanna a giorni fatti solo dei suoi silenzi attoniti, dei suoi movimenti ritmici e infiniti, della sua solitudine perfetta e inespugnabile. Finchè, per caso, durante una passeggiata con il padre, Rowan fa conoscenza con Betsy, un magnifico cavallo dal pelo marrone e gli occhi intelligenti: tra i due è amore a prima vista. In sella a Betsy, Rowan sembra trovare una via d'accesso alla realtà che gli sta intorno. E goffamente, teneramente, comincia a comunicare le sue emozioni, i suoi entusiasmi, i suoi spaventi di bambino. Di fronte a questo straordinario spettacolo, Rupert decide di tentare con tutta la famiglia un'impresa disperata e insieme sorretta solo dalla speranza: un coraggioso viaggio con destinazione MONGOLIA. La terra dove, seimila anni fa, i cavalli furono addomesticati; la patria del popolo delle renne, tribù di sciamani che vive da sempre in simbiosi con gli spiriti della natura. Qui, tra riti antichissimi e cavalcate nel paesaggio mistico e selvaggio della steppa, la secolare sapienza dei guaritori sembra fare breccia nella mente di Rowan.
La bambina sul tappeto volante / Hala Jaber ; traduzione di Isabella Aguilar
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Zahra, tre anni, e Hawra, di pochi mesi, sono le uniche sopravvissute di una famiglia di nove persone, annientate da un missile mentre insieme tentavano una fuga disperata da Baghdad a bordo del taxi di papà. Hala è una giornalista di origine libanese, a caccia di scoop per il Sunday Times assieme al marito inglese. Quando la sua tragedia personale, non poter avere figli, si scontra con quella delle due piccole orfane, l'impatto rischia di spezzarle il cuore. E la donna sceglie di anteporre alla sua missione di inviata la salvezza delle bambine: Zahra è in serio pericolo di vita e necessita di cure che possono esserle prestate solo oltre il confine con il Libano; Hawra ha bisogno di essere accudita ben più di quanto possa fare la nonna, unica parente rimasta. Comincia così una corsa contro il tempo in cui, oltre a Hala e al marito, saranno coinvolti operatori umanitari, soldati, cronisti da tutto il mondo. La bambina sul tappeto volante è il racconto di una battaglia personale talmente intensa da saper riflettere un'intera, dolorosa vicenda collettiva. Mettendo a nudo la sua storia di maternità negata, e ritrovata nel pieno della crudeltà del conflitto armato, Hala Jaber racconta meglio di qualunque bollettino o analisi la lunga guerra che ha dilaniato l'Iraq e le sue famiglie.
Biblioterapia : la lettura come benessere / a cura di Barbara Rossi
Molfetta : La meridiana, copyr. 2009
Abstract: Questo libro è molto più che un invito alla lettura. Si ripropone di offrire uno spaccato della complessità dei processi psicologici coinvolti nella lettura. Per alcuni leggere è fonte di grande ricchezza, per altri una perdita inutile di tempo. Ma leggere è soprattutto pensare, è collegare idee con immagini, emozioni, sensazioni, parole... ed è compiere un percorso interiore. Il termine biblioterapia, coniato da pochi anni, viene sempre più usato con vari significati. Tra i tanti indica l'utilizzo della lettura come strumento di crescita personale, o anche l'utilizzo di libri durante una terapia come strumento terapeutico. Le pagine di questo libro accompagnano e introducono il lettore in un percorso in cui si sciolgono i significati della biblioterapia nella sua accezione psicologica, psicoanalitica e formativa, con particolare riferimento all'autobiografia. Ecco allora l'obiettivo di queste pagine: dimostrare che è possibile anche attraverso la lettura di un libro trovare e costruire il proprio equilibrio.
La scoperta del giardino della mente : cosa ho imparato dal mio ictus cerebrale / Jill Bolte Taylor
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Jill Bolte Taylor ha trentasette anni, una laurea ad Harvard e un lavoro come neuroscienziata e ricercatrice universitaria quando, una mattina, un capillare esplode improvvisamente nell'emisfero sinistro del suo cervello provocandole un danno cerebrale esteso e devastante. Il suo percorso verso la completa guarigione è durato otto lunghissimi anni, nel corso dei quali ha potuto sperimentare la duplice veste di medico e paziente. E da questo insolito doppio ruolo ha ricavato spunti, consigli e suggerimenti terapeutici utili a chiunque sia rimasto vittima di un ictus o di un trauma cerebrale e a coloro che li curano e li circondano. Ma La scoperta del giardino della mente non è soltanto la cronaca dettagliata e diretta di una straordinaria ripresa fisica, è soprattutto la testimonianza di un'esperienza umana unica. Jill, infatti, non è più stata la stessa di prima: l'ictus, mettendo temporaneamente fuori gioco il preponderante e razionale emisfero sinistro, ha dato spazio alla creatività e alle sensazioni, emozioni e intuizioni proprie dell'emisfero destro; e oggi, pur continuando a occuparsi di ricerca, la neuroscienziata scrive, canta e realizza sculture in vetro colorato, felice di vivere e forte di una nuova pace inferiore.
Come fare del bene agli uomini : vita e consigli di una cortigiana perfetta / Blueangy
Torino : Einaudi, 2009
Abstract: Gli uomini rimangono colpiti dai miei occhi, li trovano meravigliosi. Del resto tu sai che, se entro nei loro desideri con la sensualità del mio corpo, è sempre il mio sguardo che li rapisce e li inchioda. Questo libro di sconvolgente schiettezza, attraverso la storia vera della escort forse più famosa d'Italia, porta alla luce senza ipocrisie un sottosuolo italiano molto vasto di cui tutti conoscono l'esistenza, ma che tutti preferiscono ignorare. E rivela un doppiofondo del mondo maschile: solo in apparenza vincente, spesso assurdamente fragile, bisognoso della consolazione dell'altrui dominio. Pronto a tutto pur di non affrontare un autentico rapporto con la parte femminile del mondo.
Un uomo, un partigiano / Roberto Battaglia
Bologna : Il mulino, copyr. 2004
Abstract: Questo libro è tra le più precoci testimonianze autobiografiche sulla Resistenza. Pubblicato nel settembre del 1945, è una memoria scritta a caldo nell'Italia liberata durante gli ultimi mesi della guerra. Battaglia racconta l'evoluzione che lo porta da tranquillo storico dell'arte a spericolato comandante partigiano, dalle biblioteche ai boschi, con una lucidità che fa di questo testo una delle voci più penetranti della letteratura partigiana.
Firenze : Giuntina, 2023
Vite
Abstract: Figlio dell’avvocato Leone (1887-1964), esponente di punta del Sionismo revisionista italiano, Daniel Carpi (1926-2005) fu professore di storia all’Università di Gerusalemme, esperto di storia degli ebrei nell’Italia moderna e sotto il regime fascista. Apparso in ebraico nel 1999, “Camminando per la via. Memorie degli anni 1938-1945” (il cui titolo rimanda a due passi del Deuteronomio) è un testo atipico nella sua produzione. Prendendo avvio dall’emanazione delle leggi razziali, Carpi vi racconta gli studi condotti a Milano presso la scuola ebraica di via Eupili; il ritiro della famiglia a Signa, vicino a Firenze; la fuga intrapresa col padre attraverso la neonata Repubblica Sociale Italiana all’indomani dell’8 settembre 1943; l’avventuroso attraversamento della Maiella grazie all’aiuto dei pastori abruzzesi (animatori di quella che è stata chiamata la Resistenza umanitaria); il raggiungimento dell’Italia liberata; i soggiorni e le esperienze vissute a Bari (dove Carpi si imbatte in Enzo Sereni), a Vietri sul Mare, in Calabria (dove visita il campo di Ferramonti) e a Roma; il ricongiungimento con la famiglia e, nel marzo del 1945, la partenza per Eretz Israel, con cui il libro si conclude. Rievocato a distanza di un cinquantennio dai fatti, questo viaggio lungo l’Italia lacerata dalla guerra assume i tratti di un racconto di formazione nel quale Carpi sintetizza in un unico disegno i fattori ambientali, sociali e culturali, le circostanze e gli eventi che concorsero a formare la sua personale visione del destino degli ebrei all’interno della civiltà europea e a far maturare in lui la risoluzione di volgere il suo cammino verso Eretz Israel. Introduzione: Alberto Cavaglion.
Memorie di un bambino in preghiera : nell'Italia religiosa degli anni Cinquanta / Giampiero Comolli
Torino : Claudiana, 2021
Nostro tempo ; 160
Abstract: L'Italia degli anni Cinquanta nei ricordi di chi quel decennio lo ha vissuto da bambino. Una narrazione autobiografica che, pur basandosi solo sulla memoria, racconta con precisione e viva intensità l'ambiente culturale e sociale di tale periodo, dando particolare risalto alla chiesa e alla religiosità cattoliche che esercitavano all'epoca un ruolo egemonico e pervasivo. Nella rievocazione della formazione di fede, questo lavoro di rammemorazione ci descrive come si presenti l'immagine di Dio e dell'aldilà nell'infanzia, quali effetti possa avere l'insegnamento religioso non solo sui bambini e sulle bambine dell'epoca in questione, ma forse su quelli di ogni tempo. La nostra nuova catechista, signorina Gagliardi, ci avverte: «Se uno di voi, a messa, durante la consacrazione, guardasse il sacerdote che sta proclamando Hoc est enim corpus meum, vedrebbe Gesù in persona scendere dal cielo e infilarsi nell'ostia. Ma in realtà, nessuno, a parte il sacerdote lo può vedere, perché tutti in quel sacro momento devono stare inginocchiati, con le mani sulla faccia. Guai a sbirciare tra le dita: è peccato grave! Ed è pericolosissimo!». «Perché, signorina Gagliardi?». «Perché si morirebbe sull'istante, fulminati. Vedere Gesù che entra nell'ostia sarebbe una visione troppo spaventosa per i nostri deboli occhi. E rimarremmo appunto fulminati».
Nel labirinto degli dei : storie di mafia e antimafia / Antonio Ingroia
Il Saggiatore, 2012
Abstract: Nel racconto d'apertura del volume Antonio Ingroia rievoca il suo primo giorno da magistrato, nella Procura di Marsala, sotto la giuda di Paolo Borsellino. Entrai nel suo ufficio intimorito per il confronto con un giudice già così importante. Procuratore - esordii quasi balbettando - sono qui per il mio insediamento, quando crede che potrò iniziare a lavorare in questo ufficio? E lui: ma scusa, collega - disse con tono grave - ti sembro forse tanto vecchio da dovermi dare del lei? E giù una fragorosa risata che ruppe subito il ghiaccio e mi rivelò il volto umano di quello che per me era un uomo-mito... L'incontro segnerà il destino professionale del giudice allora ragazzino, il suo impegno proseguirà nella sede di Palermo su posizioni sempre più risolute ed esposte nella lotta contro la mafia, e presto dovrà continuare senza le figure di riferimento di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino. Nel labirinto degli dèi è il racconto-testimonianza di uno dei più autorevoli magistrati antimafia italiani della sua scelta e della sua dedizione, esercitate nei luoghi in cui, per antica tradizione o per dannazione, lo scempio della giustizia e del diritto è condotto con più sistematica virulenza, con più corale partecipazione, fino a compenetrare le relazioni e persino la mentalità dell'intera società.