Trovati 4759 documenti.
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La papessa di Milano : le cronache dei Visconti / Livio Gambarini
Piemme, 2023
Abstract: 22 gennaio, Anno Domini 1277. Dopo quindici anni di guerra civile, un corteo trionfale entra a Milano e culmina nella piazza innevata di Sant'Ambrogio. E l'inizio di un periodo di splendore per il giovane Matteo Visconti, che con determinazione punta alla grandezza come signore della città. A sostenerlo e consigliarlo c'è Maifreda Pirovano, sua cugina e amore giovanile, che ha rinunciato ai privilegi aristocratici per mettersi al servizio di Cristo e degli oppressi. Ma le braci dell'odio non sono sopite, e gli antichi nemici attendono solo l'occasione giusta per infrangere quel sogno dorato. Guido della Torre, erede in esilio degli antichi signori di Milano, e l'astuto Cassono tramano da lontano per riguadagnare il potere perduto. E il fremito spirituale che serpeggia nelle strade e raccoglie adesioni perfino nelle case dei Visconti potrebbe rivolgersi a loro vantaggio. Da qualche tempo, infatti, i Figli dello Spirito Santo vanno predicando qualcosa che non si è mai sentito prima. Parlano di parità tra uomo e donna. Parlano della necessità di rifondare la Chiesa. Parlano di una Papessa. Livio Gambarini ci conduce con maestria tra intrighi politici e ideali religiosi, rendendoci spettatori privilegiati del più drammatico processo inquisitorio che il medioevo lombardo ricordi, e ci fa rivivere la durissima scelta tra ciò che è giusto e ciò che conviene, tra dovere e ambizione, tra chi si ama e chi si può sacrificare.
Il sole in valigia / Stefano Maiolica
[Milano] : Sperling & Kupfer, 2023
Abstract: 812,28 chilometri, 6 ore, 8 fermate: è la distanza che separa la stazione di Salerno dalla Stazione Centrale di Milano. Ma per Matteo è molto di più: è ciò che si frappone tra il suo cuore e la sua testa. È a questo che pensa mentre si prepara a prendere l’ennesimo treno, lo stesso su cui, qualche anno prima, era salito per andare a studiare all’università a Milano. Così, dopo aver preso la moka, le marmellate fatte in casa e i suoi biscotti preferiti (che trova anche a Milano, ma non hanno lo stesso sapore), dopo essersi riempito gli occhi, i polmoni e l’anima con il suo mare, dopo aver salutato mamma, papà e nonna, Matteo sale sul suo vagone. Lo aspettano un posto lato finestrino e un lungo viaggio verso quella che oggi è la sua casa. Ma, poco dopo la partenza, si siede accanto a lui una donna: è Teresina, simpatica ultrasettantenne che sta andando a trovare la figlia. Nonostante la distanza generazionale e l’iniziale diffidenza, tra Matteo e Teresina nasce un bel dialogo e il ragazzo decide di raccontarle la sua esperienza di studente e lavoratore fuorisede alle prese con la grande Milano, con la vita frenetica, i prezzi, le consuetudini del capoluogo meneghino. Ma soprattutto con una storia d’amore a distanza. In un racconto incalzato dallo scorrere delle stazioni, Matteo svela come il fascino di Milano l’abbia conquistato poco alla volta, un quartiere dopo l’altro, tra un sushi e una cotoletta, tra bellezze artistiche antiche e moderne, tra opportunità presenti e future. Tanto da convincerlo a restare, nonostante il suo cuore rimanga ancorato a Salerno. Con uno stile vivido, frizzante, divertente e profondo, Stefano Maiolica, il creatore della pagina Un terrone a Milano, unisce le avventure e disavventure più comuni per i fuorisede e, attraverso Matteo, racconta la storia di tutti coloro i quali stanno cercando di realizzare i propri sogni lontano da casa.
Hedonia : romanzo / Alberto Vignati
Milano : Mondadori, 2024
Abstract: Nora, poco più di trent'anni, non avrebbe mai voluto fare l'insegnante – ovvio, considerato quello che le è successo alle superiori. Ma di fronte all'ennesimo lavoro precario e a un ufficio tossico, decide che non c'è spazio per lei a Milano: meglio trasferirsi da qualche parte nel Nord Europa. Pur di mettere da parte dei soldi per il suo viaggio, accetta una supplenza in una scuola paritaria, il liceo Ariosto, nel centro di Milano. Quello che non le hanno detto è che sarà assegnata alla III B, una classe in cui nessun professore vuole insegnare. Ma soprattutto che in quell'istituto da alcuni mesi succedono cose molto strane: scritte rosso sangue apparse dal nulla in palestra, macchine dei professori che vanno a fuoco… L'incontro con la III B è una frustata: metà classe è chiusa come una setta, verbalmente violenta nei confronti di chiunque non appartenga al gruppo. La tensione esplode già al secondo giorno, quando una delle alunne, la timida Cloe, scompare nel nulla. Il preside minimizza, è solo un allontanamento volontario. Nora non ci sta, inizia a fare domande, e presto arriva la costante sensazione di essere seguita da qualcuno. Qualcosa si agita all'Ariosto, è evidente. Un segreto brutale e spaventoso, che riguarda una misteriosa app chiamata Hedonia . E molto simile a quello che ha segnato per sempre la vita di Nora tanti anni prima. "Hedonia" è un thriller vertiginoso che racconta con inquietante vividezza le meccaniche oscure del mondo dei social e le dinamiche tribali che legano ognuno di noi. Perché a Hedonia non c'è scampo.
Torino : Neos, 2021
Altre storie
Abstract: Milano, Natale e il colore giallo: dalla declinazione di questi tre elementi prende vita un'antologia vivace, capace di far ridere, sorridere e pensare.
Sombrero swing : la volta buona / Marco Aluzzi, Fabio Marani
[S.l.] : Il Viandante, 2023
Nero viandante ; 3
Abstract: Milano 1973, la città si prepara a fermarsi. L’imminente prima domenica di austerity investe anche Gino ed Eugenio, due “malnatt” del quartiere Cagnola. Il primo, inserviente dello zoo di Milano - al quale la rovinosa caduta in un tombino ha pregiudicato una promettente carriera calcistica tra i casciavit rossoneri - cerca di sfuggire alle sue responsabilità quotidiane seguendo l'altro in scorribande da cowboy di periferia. Il secondo, affaccendato in “incombenze non sempre conformi alla legge”, cerca una sua collocazione in una città dove droga, terrorismo e criminalità le stanno cambiando la pelle. Il loro quartier generale è il bar spada, affollato da fauna e umanità varia. Un manipolo di perdenti il cui obiettivo è quello di sfruttare “un’occasione d’oro”, allungare la mano verso il destino e dimostrare a sé stessi che chi sogna vive e chi dorme soltanto, muore lentamente. Sarà la volta buona?
Omicidio ad alta quota : un'indagine per il commissario Nino de Santis / Maria Rosaria Pugliese
Genova : Fratelli Frilli, 2020
I tascabili
Abstract: Lo stilista Giosafat Gori, fiorentino di nascita, milanese d'adozione, ambasciatore della moda italiana nel mondo, viene avvelenato sul volo AF 4504 con destinazione New York. L'omicidio scuote l'ambiente delle passerelle e suona quasi come una beffa per chi deve occuparsi del caso, perché il commissario Nino de Santis - meridionale, in servizio presso la Questura di Milano - non ha mai messo piede su un aereo e neppure conta di farlo. Nel poliziotto, bonariamente sarcastico, che ha abbracciato le abitudini della metropoli del Nord, anche grazie all'amatissima moglie meneghina, continuano a fremere le radici della propria terra allungata sul mare, il borgo costiero più piccolo d'Italia. Ed è con la stessa grinta con la quale gli antenati affrontavano il mare in tempesta e i predoni saraceni, che prende a navigare tra una miriade di informazioni contenute in un'agenda rinvenuta dalla figlia della vittima, Margot, un'inglese che non sembra un'inglese. A fargli da bussola è l'intuito dell'investigatore di razza. Si schiude così l'universo della Mondial Glamour, facendo emergere, al di là della patina dorata, l'affollata solitudine di Giosafat Gori, gli intrecci meschini dei soci, Galbiati e Castelli, entrambi snob e principali indiziati, le ambizioni distruttive di modelle straniere, la febbre spasmodica per il tavolo verde, la ricerca ossessiva della bellezza e della forma perfetta. Un gioco di specchi, dove l'importante è apparire. Quasi come una scappatoia da questo cosmo in sé conchiuso è l'amicizia di Gori con un modesto artista, Mirko Lucchesi, la cui conoscenza risale al tempo in cui lo stilista ancora non apparteneva al gotha della moda. A spianare la strada alla verità sarà il dvd custodito da fra Leopoldo, un francescano enigmatico quanto erudito della Basilica di Santa Croce, in Firenze, dove de Santis si recherà, in breve trasferta, per incontrarlo, rimanendo estasiato dalla profusione di meraviglie del Tempio delle Itale Glorie.
Torino : Einaudi, copyr. 2004
Abstract: Nel Cinquecento Milano fu al centro di un ampio progetto disciplinare da parte della Chiesa. L'affermazione di una più ferrea ortodossia religiosa, le rigide norme di comportamento, la svolta nelle pratiche pastorali sono gli elementi determinanti di un'azione che vide la città di Carlo e Federico Borromeo, trasformarsi nel laboratorio della Controriforma italiana. L'analisi si sofferma sull'apparato istituzionale predisposto all'attuazione del programma e sui mutamenti indotti nella gerarchia ecclesiastica. Valuta le implicazioni della trasformazione del clero in corpo professionale, la svolta burocratica nella pratica sacramentale e studia la disciplina penitenziale, quale strumento per modellare la società civile attraverso il controllo delle anime.
Milano : Ente autonomo fiera Milano, stampa 1983
La fuga in avanti : la rivoluzione è un fiore che non muore / Manolo Morlacchi
[Milano] : Cox 18 Books : Agenzia X, 2007
Abstract: La storia dei Morlacchi, una numerosa famiglia proletaria, racchiude in sé tutte le fasi del movimento operaio del '900 italiano. L'antifascismo, la resistenza, il dopoguerra e le prime spaccature con il Pci. Dagli anni sessanta i dieci fratelli Morlacchi furono protagonisti delle lotte politiche nel loro quartiere alla periferia di Milano, il Giambellino. Nel 1970, in quella stessa zona, Pierino Morlacchi partecipò alla fondazione delle Brigate Rosse organizzando il primo nucleo con Renato Curcio. Sempre nel 1970 nacque Manolo, figlio di Pierino e Heidi Peusch. È lui che in queste pagine racconta le vicissitudini umane, rivoluzionarie e giudiziarie della sua famiglia.
[Milano] : Bompiani, 2008
Abstract: Cosa accade quando la cultura incontra una struttura politica, amministrativa, una macchina organizzata? Accade che o la macchina decide di rischiare e quindi di lasciare libera la cultura di manifestarsi; oppure succede che la macchina otturi i pori più pericolosi della cultura e, alla fine, la lasci agonizzare. Il duello che racconta Vittorio Sgarbi in Clausura è proprio questo: libertà della cultura o clausura. Non c'è margine di trattativa. O l'una o l'altra. Due anni alla guida dell'Assessorato alla cultura di Milano. Due anni di idee, battaglie per difendere valori assoluti e non negoziabili, opere che l'ignoranza amministrativa non può consentire di distruggere e che l'indifferenza quotidiana non può far dimenticare. Due anni di polemiche per affermare che il dio denaro, gli automatismi inerti della burocrazia, l'ignavia non devono avere la meglio sulla cultura. E all'appello non mancano niente e nessuno in questo libro: suor Letizia (Moratti), frate Clemente (Mastella), Glisenti, l'Expo, Berlusconi, Veltroni, l'Ara Pacis, le pale eoliche, la valle del Belice e molto altro. Perché la clausura di Milano si diffonde per tutto l'arco della penisola e ha due sinonimi: interessi e ignoranza. Ma ripartire si può. Da Salemi.
Milano : Comune di Milano, 1983
Valtellina e mondo alpino nella preistoria / [a cura di Raffaella Poggiani Keller]
Milano : AEM, [1989]
Le viscere della città : storia di un barbone emerito / Mario De Nicolais
Milano : Mursia, 2009
Abstract: Mario De Nicolais era finito fuori strada senza volerlo. E un giorno si era ritrovato nel vuoto, senza niente. Aveva trascurato l'azienda di famiglia per assistere la madre: dieci anni con lei immobilizzata da un ictus. Alla fine di quel lungo calvario aveva perso il ruolo, il posto e anche la casa. Da imprenditore, gentleman, scapolo d'oro si era ritrovato ad essere un barbone. Ma non era persona da arrendersi al proprio destino: con la forza della solidarietà ha risalito la scala trasformandosi da barbone in angelo dei diseredati. Questo è il diario della sua caduta e della sua rinascita: pagine che parlano dell'umanità sofferente nascosta nelle viscere della città. Cronache tragiche e a volte involontariamente comiche di una città di invisibili che vive accanto a noi.
Milano : Rizzoli, 2010
Abstract: Oggi, nelle nostre città, la droga è dappertutto. Non è più come una volta, quando a farsi erano solo gli emarginati e i balordi o i ricchi e i vip. No, adesso la coca è per tutti, sballo alla portata di tante persone comuni. Poi continua a girare l'ero, ed è sempre più facile caderci dentro, perché non devi più per forza iniettartela, puoi anche fumarla o tirarla. È dappertutto, parola di Angelo, sbirro milanese che, da ventanni, ogni giorno batte le strade per dare la caccia agli spacciatori. In questo libro racconta in prima persona la sua quotidianità da brivido come un film d'azione. Lo seguiamo negli interventi con la squadra, per cogliere in flagrante spacciatore e cliente, solo così possono scattare le manette. Le sue parole ci calano in un mondo tanto reale quanto cupo, presentandoci i protagonisti: gli spacciatori divisi in gruppi con abitudini e modalità differenti: italiani, marocchi', neri - e i consumatori, quelli invece diffusi in ogni ambiente, prigionieri di un incubo e impigliati in una rete inestricabile di bugie a parenti, amici, colleghi. La squadra di Angelo lavora duro da anni, gli arresti sono all'ordine del giorno. Però, bloccare lo spaccio a Milano è come svuotare il mare con un cucchiaino. Perché allora uno come lui continua a lavorare per tutti noi? Perché, per Angelo, il poliziotto antidroga è un mestiere che si può fare anche con umanità, parlando con chi arresti o con chi consuma, nella pur fragile speranza di fargli capire di cambiare.
Milano : Franco Angeli, c1994
Produrre cultura, creare comunicazione ; 1155.1.3
L'Angelo invisibile : la vera storia del benefattore anonimo che aiuta chi è rimasto indietro
Feltrinelli, 2014
Abstract: Una grande città. Milioni di persone che vivono vicine senza conoscersi, senza toccarsi, senza aiutarsi. Milioni di storie, tutte diverse. C'è chi vive in centro, ha un patrimonio, una posizione nella finanza e può concedersi qualsiasi lusso. E c'è chi non ha una casa, non ha un lavoro, non ha una speranza. Nel giugno del 2012, il Corriere della Sera ha una storia diversa da raccontare. Da alcuni anni un misterioso benefattore, subito chiamato l'Angelo invisibile, legge la rubrica delle lettere del giornale e aiuta chi le affida il suo grido di disperazione: Antonio, malato di tumore a cui è rimasta solo l'auto in cui dorme; Mohamed, un bambino la cui malattia può portare alla rovina la sua famiglia; Aldo, che aiuta una coppia in difficoltà, nonostante lui per primo faccia fatica a campare. L'Angelo arriva, li conosce, li aiuta concretamente e cerca di mettere la loro vita su una strada diversa. Senza farsi pubblicità. Da subito questa storia fa il giro del paese, sulla rete, sui giornali, in televisione. Ma chi è questo Angelo deciso a non rivelare la sua identità? Come mai può permettersi di aiutare così chi è in difficoltà? E soprattutto, perché lo fa? Questo libro è la storia dell'Angelo invisibile: la storia di una persona facoltosa che pensa di avere la responsabilità di aiutare gli altri, visto che ne ha i mezzi. La storia di un uomo che incontra i poveri nelle missioni in Perú, ma che li ritrova sotto casa sua a Milano, e non si gira dall'altra parte.
L’enigma Kaminski / Paolo Roversi
Mondadori, 2025
Abstract: Milano, ancora euforica per il successo dell'Expo, si prepara a brillare sotto le luci di Natale. L'8 dicembre, però, un'ombra scura cala sulla città: Giovanni Ferri, noto e stimato antiquario di Brera, viene ritrovato senza vita in Duomo, al termine della messa dell'Immacolata. Un infarto, a prima vista. Luca Botero, il commissario insofferente alla tecnologia e dotato dello spirito di osservazione del miglior Sherlock Holmes, è invece certo che sia stato ucciso. Quando l'autopsia conferma i suoi sospetti, l'indagine si accende, perché in tanti potevano volerlo morto. L'attenzione dell'investigatore, però, viene calamitata altrove perché, nelle stesse ore, dal passato riemerge il suo più terribile incubo: Jacek Kaminski. Lo spietato criminale che anni prima l'aveva quasi ucciso adesso lo sfida a viso aperto. Botero sarà costretto a mettere in gioco la sua stessa vita e affrontare antichi fantasmi, accettando il rischio che gli enigmi del suo avversario siano solo l'ennesima trappola per farlo cadere. Torna, in una nuova e sorprendente indagine, l'ultima fortunatissima creatura letteraria di Paolo Roversi, il commissario che nella Milano supertecnologica indaga alla vecchia maniera.
Un caso complicato per l'avvocato Ligas : perdenti : romanzo / Gianluca Ferraris
Milano : Corbaccio, 2026
Narratori Corbaccio
Abstract: Lorenzo Ligas è un avvocato penalista brillante. Forse il più geniale sulla piazza di Milano. Ma la sua vita è andata in frantumi. È un disastro e lo sanno tutti. I suoi soci lo allontanano perché ha smarrito definitivamente il confine tra dovere e piacere. Lui, però, non può smettere di lavorare. Così decide di fare ciò che gli riesce meglio: sceglie i casi che nessuno vuole, quelli già decisi dal pregiudizio e dal rumore dei media. Poi c'è la vita fuori dall'aula: un matrimonio finito e una figlia che Ligas ama più di ogni cosa al mondo. Il padre perfetto non esiste, lui lo sa. Può solo esserci quando conta, cercare di mettere sua figlia davanti a tutto senza lasciarsi travolgere dai propri demoni. Ma mentre cerca di restare a galla fra guai privati e problemi professionali, bussa alla porta un caso che puzza di guai. Un poliziotto ucciso. Un ex cantante sul banco degli imputati. Chat cancellate nell'ora sbagliata. Un misterioso telefono svizzero. Testimoni che vacillano quando è il momento di parlare. E un palazzo con un'uscita secondaria. Tra bar rumorosi e corridoi di tribunale, Ligas cerca la crepa dove tutti vedono un muro. Se il colpevole perfetto fosse solo un alibi per qualcun altro? E soprattutto: a chi conviene davvero che l'imputato resti colpevole? È una corsa contro la fretta di condannare e contro le scorciatoie del sistema. Per Ligas la regola non cambia: tutti sono innocenti fino a prova contraria e meritano la miglior difesa possibile. La sua.