Trovati 23 documenti.
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Como : Società Storica Comense, 1881
La quattordicesima lettera / Claire Evans ; traduzione di Chiara Ujka
Neri Pozza, 2020
Abstract: È una mite sera di giugno del 1881, la sera della festa di fidanzamento di Phoebe Stanbury. Mano nella mano di Benjamin Raycraft, il fidanzato appartenente a una delle famiglie più in vista della Londra vittoriana, Phoebe accoglie gli invitati con un sorriso raggiante di gioia. È il suo momento, l’istante che suggella la sua appartenenza alla buona società londinese. Un istante destinato a durare poco. Dalla folla accalcata attorno alla coppia si stacca una sinistra figura, un uomo nudo, sporco di fango e col torace coperto da una griglia di tatuaggi, come un fiore gigante. L’uomo solleva il braccio verso Benjamin, facendo balenare la lama stretta nella mano: «Ho promesso che ti avrei salvato» dice, prima di avventarsi sull’ignara Phoebe e tagliarle la gola con un rapido gesto. La mattina seguente, a pochi chilometri di distanza, William Lamb, ventitré anni e l’ambizione di diventare socio dell’avvocato Bridge una volta completato il praticantato, fa visita a un cliente molto particolare, Ambrose Habborlain, sino a quel momento seguito esclusivamente da Bridge. Si ritrova al cospetto di un uomo dai capelli canuti e dallo sguardo smarrito che, in preda alla paura, gli consegna un misterioso messaggio: «Dite a Bridge che il Cercatore sa». Tornato allo studio, William spera di avere da Bridge delucidazioni sull’oscuro comportamento di Habborlain. Ma, contro ogni aspettativa, l’anziano avvocato viene colto anche lui dal terrore. Con affanno apre l’ultimo cassetto della scrivania, estrae un piccolo cofanetto in legno sul cui coperchio sono intagliati sette cerchi all’interno di un ottavo, a formare un grande fiore, e lo affida a William con la raccomandazione di tenerlo al sicuro e non farne parola con nessuno. Tra rocambolesche fughe, una misteriosa setta disposta a tutto pur di realizzare i propri scopi e un terribile segreto che affonda le sue radici in un lontano passato, William vivrà giorni turbolenti in una Londra vittoriana che, come un gigantesco labirinto di misteri, custodisce antiche leggende e oscure macchinazioni, saperi secolari e nuovi pericolosi intrighi.
Storie di anarchici e di spie : polizia e politica nell'Italia liberale / Piero Brunello
Roma : Donzelli, copyr. 2009
Abstract: L'incontro segreto tra un gruppo di anarchici appena fuori Padova, nel 1881, viene intercettato per tempo dalla polizia, che interviene e arresta i partecipanti. Prendono le mosse da qui le storie che si svolgono nel decennio precedente in diverse città d'Italia e in Svizzera, e che confluiscono in quel raduno clandestino. Niente omicidi, niente bombe. Sorveglianza, piuttosto: un'investigazione muta e perlopiù inavvertita, che produce segnalazioni, fotografie, rapporti, prospetti, schede, bollettini, registri, fascicoli, archivi - una raccolta di dati spesso misteriosi o poco chiari, e tanto più scrupolosa quanto più quei dati si rivelano difficili da decifrare. Gli anni in cui si chiude la vicenda segnano una fase importante nell'organizzazione della polizia in Italia. Viene infatti istituito un Ufficio politico, prende forma un registro biografico delle persone sospette che si trasformerà nell'enorme Casellario politico del regime fascista; le questure cominciano a usare foto segnaletiche e ad assumere agenti in borghese, e viene organizzato un servizio di polizia internazionale. L'ideale è disporre di tanti archivi quante sono le questure, e qui raccogliere la biografia di ognuno. Le carte di polizia, a cui solitamente si ricorre per far luce sulle vicende dei sovversivi, vengono utilizzate nel volume per ricostruire il funzionamento dei meccanismi di controllo messi in atto dagli apparati statali.