Trovati 57 documenti.
Trovati 57 documenti.
Lago di Como : guida turistica delle città di Como e Lecco, delle Valli e della Brianza
Como : Cavalleri, 1939
Milano : Alpi e Laghi d'Italia, 1927
[1]: Il mistero delle dodici sedie / un film di Mel Brooks
Fa parte di: Mel Brooks collection
Abstract: Nella Russia del 1927 si scatenano in molti alla ricerca di preziosi gioielli nascosti nell'imbottitura di una delle dodici sedie di un palazzo, abbandonato alla fine della rivoluzione bolscevica.
Cantando sotto la pioggia / Gene Kelly, Donald O'Connor, Debbie Reynolds
Ed. speciale 2 dischi
Warner Home Video, copyr. 2002
Abstract: Sazio di fama l'idolo del cinema muto Don Lockwood pensava di avere tutto nella vita. Ma basta uno sguardo all'aspirante attrice Kathy Seldon per scoprire cosa gli manca. Con la nascita del cinema sonoro, Don progetta di girare un musical con la donna dei suoi sogni. Ma la sua gelosa partner vuole tutto per sè, Don e il ruolo di prima donna.
RAI Trade : Medialia, [2010]
Abstract: 1927, Roma. In poco tempo e nello stesso ricco palazzo si susseguono due misfatti, prima un furto di gioielli a casa della contessa Menegazzi e a breve distanza l'omicidio della signora Liliana Balducci, dirimpettaia della contessa Menegazzi. La donna viene orribilmente sgozzata e, anche in quel caso, vengono sottratti gioielli e valori. Sulla vicenda, avvenuta in via Merulana 219, indaga il commissario Francesco Ingravallo
Milano : Istituto lombardo di scienze e lettere, 1927
Enrico Musa e l'Esposizione voltiana del 1927
Como : Nodo, 1994
[Milano] : Ente nazionale serico, 1927
Como : Comitato esecutivo per le onoranze a Volta, 1926-1927 (Como : Bari)
Enrico Musa e l'Esposizione voltiana del 1927.
Como : Nodolibri, stampa 1994 (Senna Comasco : Intigraf)
Milano : Iskra, 1977
Documentaria ; 2
Lo smemorato di Collegno : storia italiana di un'identità contesa / Lisa Roscioni
Torino : Einaudi, 2009
Abstract: A rendere clamoroso il caso dello smemorato di Collegno contribuirono sia la stampa sia l'opinione pubblica. Una vicenda privata si trasformò rapidamente in un fenomeno collettivo che vide coinvolte aree sempre più ampie della società, della politica e delle istituzioni. La storia fu subito costruita in funzione di miti e modelli culturali profondamente radicati nell'immaginario popolare: dal topos degli sposi perduti e ritrovati a quello dell'impostura e dello scambio di persona. I precedenti storici e letterari furono evocati con precisione: dall'Ulisse di Omero a Martin Guerre, al colonnello Chabert di Balzac. il caso ispirò romanzieri, poeti e drammaturghi, tra cui Pirandello e un inedito Eduardo De Filippo. Ai richiami letterari si saldarono questioni allora di scottante attualità, come il dramma dei dispersi della Grande Guerra. Che cosa definiva l'identità di un individuo? Poteva essere dimostrata attraverso prove scientifiche? Era invariabile nel tempo oppure poteva essere costruita ad arte o scambiata? Ma la vicenda si rivela ancora oggi un campo d'indagine straordinariamente utile per comprendere le suggestioni sociali, cronachistiche e letterarie che contribuivano a formare l'opinione pubblica nell'Italia del fascismo al potere. Ma anche un punto d'osservazione sui confini che dividevano la sfera pubblica dalla vita privata nei primi anni di un regime impegnato a ridefinire l'identità nazionale degli italiani.
Il giorno dei giorni / John Smolens ; traduzione di Sebastiano Pezzani
Mattioli 1885, 2020
Abstract: Basato su fatti realmente accaduti, il romanzo ci riporta al 1927 e ai drammatici eventi che sconvolsero la cittadina di Bath, il Michigan, l'America e il mondo intero. Narrata attraverso i ricordi di Bea, ormai anziana, questa è la storia di Andrew Kehoe, benestante, proprietario di una fattoria, con una passione per la dinamite. Kehoe non ha preso affatto bene la decisione della cittadinanza di costruire una scuola nuova, chiedendo ai proprietari terrieri di contribuire. I lavori della Bath Consolidated School sono iniziati nel 1922 e fin qui Kehoe ha contribuito e ha addirittura risolto piccoli problemi nati sul cantiere, e per questo ha ottenuto la fiducia di tutti. Ma questa è anche la storia di un'amicizia fra due ragazzini, Bea e Jed - che lavora presso la fattoria di Kehoe - e del lento avvicinarsi del 18 maggio 1927, il "Giorno dei Giorni", destinato a sconvolgere per sempre la vita di Bea, di Jed, dei loro amici e di tutta una comunità.
Viaggio in Albania / Joseph Roth ; a cura di Vittoria Schweizer
Passigli, 2014
Abstract: Viaggio in Albania, qui per la prima volta tradotto in italiano nella sua interezza, raccoglie l'insieme dei reportages che il grande narratore scrisse in occasione del suo viaggio in Albania nel 1927 in veste di corrispondente della «Frankfurter Zeitung». Scritti con l’humour e la sensibilità ben noti ai suoi lettori, gli articoli sono penetranti descrizioni di quei luoghi: la terra e la natura aspra; il popolo albanese con le sue peculiarità e tradizioni, i suoi cerimoniali nazionali e lo stile di vita; le antiche città dalle suggestioni bibliche e quelle più moderne protese faticosamente al raggiungimento di una qualche forma di progresso: il tutto senza rinunciare mai alla notazione pittoresca, né ad un’attenta analisi storico-politica. L’autore è colpito soprattutto dagli elementi ancora arcaici che caratterizzano il popolo e i costumi albanesi in quei primi decenni del Novecento; a paragone del grande e ormai smembrato impero da cui Roth proveniva, questa ex provincia dell’impero ottomano non poteva non apparirgli ben distante dalla ‘civilizzata’ realtà che aveva conosciuto, sebbene con la consueta ironia Roth non risparmi nemmeno gli stessi ‘europei’, osservando che molto spesso tradizioni e costumi occidentali non risultavano poi così differenti, e a volte neppure superiori.Lungi dall’essere solo un marginale frammento nell’opera dello scrittore austriaco, questo racconto ha per il lettore italiano un interesse e un’attualità ancora maggiori: quella cioè di una lucida testimonianza sulla cultura di origine - solo in parte modificata dai decenni di totalitarismo marxista-leninista -, di un popolo divenuto ormai una componente, sempre più positivamente integrata, della nostra società.
Touring club italiano, 1927
Lo smemorato di Collegno : storia italiana di un'identità contesa / Lisa Roscioni
Torino : Einaudi, copyr. 2007
Abstract: A rendere clamoroso il caso dello smemorato di Collegno contribuirono sia la stampa sia l'opinione pubblica. Una vicenda privata si trasformò rapidamente in un fenomeno collettivo che vide coinvolte aree sempre più ampie della società, della politica e delle istituzioni. La storia fu subito costruita in funzione di miti e modelli culturali profondamente radicati nell'immaginario popolare: dal topos degli sposi perduti e ritrovati a quello dell'impostura e dello scambio di persona. I precedenti storici e letterari furono evocati con precisione: dall'Ulisse di Omero a Martin Guerre, al colonnello Chabert di Balzac. il caso ispirò romanzieri, poeti e drammaturghi, tra cui Pirandello e un inedito Eduardo De Filippo. Ai richiami letterari si saldarono questioni allora di scottante attualità, come il dramma dei dispersi della Grande Guerra. Che cosa definiva l'identità di un individuo? Poteva essere dimostrata attraverso prove scientifiche? Era invariabile nel tempo oppure poteva essere costruita ad arte o scambiata? Ma la vicenda si rivela ancora oggi un campo d'indagine straordinariamente utile per comprendere le suggestioni sociali, cronachistiche e letterarie che contribuivano a formare l'opinione pubblica nell'Italia del fascismo al potere. Ma anche un punto d'osservazione sui confini che dividevano la sfera pubblica dalla vita privata nei primi anni di un regime impegnato a ridefinire l'identità nazionale degli italiani.
L'incredibile cena dei fisici quantistici : romanzo / Gabriella Greison
Salani, 2016
Abstract: Bruxelles, 29 ottobre 1927. Si è appena concluso il V Congresso Solvay della Fisica, che ha visto riuniti i fisici più illustri dell'epoca, gli stessi che ora si apprestano a partecipare a una cena di gala, ospiti dei reali del Belgio. C'è Albert Einstein, scherzoso come suo solito; Marie Curie, saggia e composta; Niels Bohr, che maschera bene la tensione sotto un'aria gioviale; e poi ancora Arthur Compton, William Bragg, Irving Langmuir... Menti eccelse e brillanti, ma anche uomini e donne con le loro debolezze e le loro piccole manie, che questo romanzo ci restituisce a pieno, mescolando abilmente Storia e storie, realtà e fantasia, fisica e pettegolezzi. Partendo da un fatto storico, Gabriella Greison conduce il lettore a quella tavola, tra porcellane finissime e luci sfavillanti, camerieri compassati e ottimo cibo, facendogli ascoltare le chiacchiere che si intrecciano da una sedia all'altra, e soprattutto l'acerrima discussione sulla fisica quantistica tra Einstein e Bohr, punto cruciale nella storia della disciplina. E così, tra una portata e l'altra, travolti dalla narrazione in presa diretta, ci troviamo come per magia a capire concetti complessi, ascoltandoli direttamente dalla voce di chi li ha ideati. E al termine di questa davvero incredibile cena, ci alziamo anche noi dal tavolo, divertiti e più colti di quando ci siamo seduti.