Trovati 98 documenti.
Trovati 98 documenti.
La fanciulla del West / [a cura di Carla Moreni]
[Milano] : Skira classica, c2010
Teatro alla Scala memories
Abstract: Debuttava cento anni fa, il 10 dicembre 1910, al Metropolitan di New York, con Arturo Toscanini e il tenore italiano per eccellenza in America, Enrico Caruso. Il 4 aprile 1956, alla Scala, il testimone passava al trentacinquenne Franco Corelli, per la prima volta a Milano nel ruolo di Dick Johnson. Accanto a lui Gigliola Frazzoni e Tito Gobbi. La regia di Mario Frigerio, le scene e costumi di Nicola Benois, la direzione del discepolo di Toscanini, Antonino Votto, la incoronavano quale edizione di riferimento. Nell'anno del centenario, un capolavoro da riscoprire.
Roma : E/O, stampa 2016
Dal mondoUngheria
La traversata delle Alpi con Walter Bonatti
Rozzano : Domus, 2017
Meridiani. Montagne ; 84
Roma : La nuova frontiera, [2017]
Cronache di frontiera
Abstract: Otto anni prima di A sangue freddo di Truman Capote, con Operazione Massacro, Rodolfo Walsh inventa una nuova forma di giornalismo, a metà strada tra il romanzo e la cronaca, che solo un decennio dopo verrà conosciuta universalmente come New Journalism. Pubblicato nel 1957, il libro racconta l'uccisione di un gruppo di civili innocenti perpetrata dalla prima giunta militare golpista, un efferato episodio di violenza che sarebbe passato sotto silenzio se Walsh non vi si fosse imbattuto casualmente. Rodolfo Walsh segue la pista come un segugio, indaga, ricostruisce dettagliatamente i fatti, scopre la cospirazione e scrive un libro di denuncia che, pur restando un'insuperata lezione di giornalismo d'inchiesta, si legge come un romanzo
Chiasso : Comune di Chiasso, 2006
Chiassocultura ; 1
Abstract: Nella primavera del 1956, insieme al giornalista e scrittore Dominique Lapierre, Pedrazzini decide di intraprendere un viaggio in Unione Sovietica e riesce eccezionalmente a ottenere i permessi grazie all'interessamento personale di Kruscev. Questo reportage è una delle rare e delle più belle testimonianze dell'URSS dell'epoca (il racconto del viaggio di Lapierre è pubblicato in Italia dal Saggiatore, C'era una volta l'URSS).
[Firenze] : Sansoni, stampa 1956
7. giochi olimpici invernali / Comitato Olimpico Nazionale Italiano
Cortina d'Ampezzo : Comitato Olimpico Nazionale Italiano, 1956
Venezia : Marsilio arte, 2025
Abstract: Il 26 gennaio 1956 si aprono a Cortina d’Ampezzo i VII Giochi olimpici invernali, i primi disputati in Italia: un evento di portata storica, che rappresenta non solo il debutto per il Paese sulla scena dei Giochi, ma anche un momento di rinascita e orgoglio nazionale che ha contribuito a plasmare l’identità culturale di Cortina, trasformandola in una delle capitali mondiali degli sport invernali. Dopo settant’anni, la città ampezzana torna al centro del palcoscenico olimpico. In occasione dei XXV Giochi Olimpici e i XIV Giochi Paralimpici invernali 2026, Fondazione Cortina e Marsilio Arte pubblicano il volume di Massimo Spampani Cortina 1956. Le prime Olimpiadi bianche in Italia, curato da Eleonora De Filippis, con il patrocinio del Comune di Cortina d’Ampezzo, nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. Con il supporto di prezioso materiale fotografico e documentario – in gran parte inedito, recuperato da numerosi archivi storici italiani – Massimo Spampani nel volume Cortina 1956. Le prime Olimpiadi bianche in Italia restituisce al lettore l’atmosfera di un’epoca unica – quella di un’Olimpiade “romantica” –, la forza di una comunità che seppe fare della bellezza e dell’ospitalità la sua cifra distintiva, raccontando dettagli e aneddoti inediti, e mettendo in evidenza la capacità dell’Italia di preparare e costruire un evento di portata storica, con straordinaria serietà e credibilità. «C’era nell’aria una sorta di euforia, di fiducia nel futuro, era come toccare con mano che l’Italia, anche nell’organizzazione sportiva ai più alti livelli, era rinata. Finalmente era concesso anche alla nostra nazione, reduce da poco più di dieci anni dal disastro della Seconda guerra mondiale, di poter dimostrare le proprie possibilità e capacità organizzative in un evento di risonanza mondiale. E questa grande occasione veniva dagli sport della neve e del ghiaccio. Erano lo sci, il bob, il pattinaggio la grande scommessa su cui si metteva in gioco il prestigio dell’Italia», scrive Spampani. Il volume si apre con i saluti di Domenico De Maio, Education and Culture Director della Fondazione Milano Cortina 2026 e di Stefano Longo, presidente della Fondazione Cortina; Francesco Chiamulera propone una riflessione sul valore storico e culturale delle Olimpiadi del 1956 e sul loro impatto sulla città; Eleonora De Filippis racconta l’evoluzione dell’immagine di Cortina a livello internazionale attraverso un’originale selezione di manifesti pubblicitari, soffermandosi anche sull’eccezionale rinnovamento urbano e tecnologico della città in occasione dei VII Giochi olimpici invernali.
Roma : Istituto Luce, c2006
Abstract: La rivolta anti-sovietica del '56 in Ungheria si trasformo' in scontri sanguinosi sedati solamente grazie all'intervento dei carri armati sovietici che fecero un vero massacro; tra gli insorti si contarono circa 30.000 morti. Questi drammatici eventi animarono il dibattito politico e culturale italiano, segnando profondamente il rapporto tra i partiti della sinistra
Rubbettino, 2025
Abstract: Impossibile ripercorrere la storia delle Olimpiadi di Cortina senza soffermarsi sul versante mondano. Come scrisse la «Libertad» di Valladolid, «mentre i delegati ufficiali brindano gentilmente con frequenti cocktail eleganti tra il fumo spesso del tabacco, fiumi di vermut e belle e sofisticate turiste di tutto il mondo, gli atleti sudano sulla neve delle gare». «La memoria è il nostro futuro, così abbiamo intitolato i progetti per il Bicentenario del Museo Egizio; altrettanto vale per la pubblicazione in cui Andrea Goldstein rievoca le vicende lontane dei Giochi Invernali di Cortina del 1956. Passando per Torino 2006, fino a Milano Cortina 2026, un bel viaggio per ricordare e rilanciare la storia olimpica italiana». Evelina Christillin. Tanley Albright – che aveva iniziato a pattinare da bambina per rimettersi dalla poliomielite e vinse l’oro malgrado un grave infortunio – e il principe di Svezia – che invitò al suo ricevimento di gala i salatori delle piste e i conduttori delle slitte. Toni Sailer – che entrò con prepotenza nella storia vincendo tutte le gare di sci alpino con margini mostruosi – e Sophia Loren – che arrivò con le poche cose necessarie per un paio di giorni stipate in sette bauli rosso fuoco. Eugenio Monti – che sulla pista di casa raccolse i primi allori di una carriera conclusa 12 anni dopo, a 40 anni, con due ori olimpici – e Lester Rodney – che per il quotidiano del Partito comunista americano descrisse i trionfi sovietici in piena Guerra fredda. Sono solo alcuni dei protagonisti delle prime Olimpiadi organizzate in Italia, agli albori del boom economico, ad appena 11 anni dalla fine della Seconda guerra mondiale. Ma che furono anche le prime trasmesse in diretta dalla televisione, le prime in cui una donna lesse il giuramento degli atleti, le prime in cui le due Germanie concorsero sotto la stessa bandiera.
Le passioni di un decennio : 1946-1956 / Paolo Spriano
Milano : Garzanti, 1986
Dentro la storia. Finlandia 1939-40 Ungheria 1956
Milano : Rizzoli, 1992
Opere di Indro Montanelli
La rivolta di Budapest : (23 ottobre-4 novembre 1956) / Tibor Méray ; presentazione di Albert Camus
Milano : Mursia, 1969
Testimonianze fra cronaca e storia ; Testim
Un decennio di vita italiana : 2 giugno 1946 - 2 giugno 1956.
Roma : Presidenza del Consiglio dei Ministri, 1956
Ungheria 1956 : la rivolta di Budapest / David Irving ; [traduzione di Gabriela Brunner]
Milano : A. Mondadori, 1982
Le scie
Budapest 1956-2006 / Giorgio Cirillo
Roma : Rai-Eri, c2006