Trovati 188 documenti.
Trovati 188 documenti.
Sette opere di misericordia / Piera Ventre
Pozza, 2020
Abstract: Napoli, giugno 1981. La casa è nel cimitero della città. Una città che è a stento in piedi, piena di puntelli, intelaiata di tubi Innocenti aggrappati al tufo, di palazzi vacillanti e inabitati dove l'oscurità e l'umido la fanno da padroni. Cristoforo Imparato fa il custode del cimitero. Il vetro al posto dell'occhio che una scheggia di granata si è portato via, non è stato sempre un camposantiere. Impiegato in una tipografia, era riuscito ad avere persino un paio di stanzucce a Materdei, un quartiere al centro della città. Ma poi, fallita la tipografia, l'esistenza sua, e di Luisa, Rita e Nicola, la moglie e i figli, si è arrevutata, come dice lui. Così, Cristoforo ha scavato un fosso nel dispiacere tumulandoci qualsiasi sconforto subíto e inflitto. A casa Imparato trovano un giorno asilo Rosaria, una ragazza amica di Rita che, rimasta incinta, non sa se ammantare di menzogna il suo sbaglio, e Nino, il giovane dal nome corto, il figlio del compare di nozze di Cristoforo e Luisa, ospite a Napoli prima di trasferirsi in Germania. Nino fa amicizia con Nicola, il bambino di casa, gli chiede le cose sulla luna, vuole guardare col suo telescopio, poi un giorno scompare, lasciando un cardillo e una caiòla per donna Luisa, «per le sue cortesie, e per il disturbo». Che misericordia e castigo siano così intrecciati da confondersi è la cruda verità che travolge casa Imparato in quell'estate del 1981, l'estate in cui Alfredino Rampi cade nel pozzo a Vermicino e la salvezza del bambino è invano attesa «come la nascita di un Cristo Redentore».
Milano : Angeli, c1983
Sociologia ; 58
Amore nero / Maria Pace Ottieri
Pozza, 2022
Abstract: Quando la protagonista atterra nel 1981 in Alto Volta, quello che oggi si chiama Burkina Faso, non è la prima volta che vede l'Africa. Ci è già stata in precedenza, e ora è tornata per salutare l'amico e batterista Azou. L'Africa da tempo le pare «una grande periferia dove si accumulano i materiali» del mondo che qui sono ancora mobili e non circoscritti, malleabili, carichi di potenzialità infinite e capaci di ricomporsi in infinite varianti. È una terra di sterminata savana e polvere rossa, dove i bambini stanno seduti a grappoli e le donne preparano insieme il tô, una sorta di polenta dura che è la base del pasto quotidiano. Ma anche una società che ha sempre sacrificato l'individuo a sé stessa, liquida, dove i rapporti fra uomini e donne, vecchi e bambini, scorrono come un flusso ininterrotto. La protagonista osserva tutto con l'occhio dell'antropologa, affascinata da quanto le sta intorno e dal proprio modo di reagire a quello, per farne poi un piccolo diario che, ritornata in Italia, affida alle mani di un grande editore. Il quale le conferma che sí, si tratta di un libro, un libro vero, e non solo di un diario senza pretese, e tale che, pubblicato nel 1984, vince nello stesso anno il Premio Viareggio Opera Prima. Neri Pozza ripropone oggi quel libro, l'esordio di Maria Pace Ottieri: un volume che contiene un mondo, narrato con una lingua attenta e precisa anche quando è metaforica, in cui lampi di riflessione e consapevolezza si fanno largo tra la fitta descrizione di paesaggi, avvenimenti, villaggi o città, cortili interni o chiese cattoliche. Una dichiarazione d'amore per l'Africa, racconto di un viaggio in quel vasto continente ma soprattutto di un modo di percepire l'altro, di entrare, col cuore prima che con la testa, nella sua cultura. Nelle parole dell'autrice stessa: «Li guardo vivere, mi piace cercare di capire dalle forme, come un disegno di cui si possano leggere solo i contorni, togliere ogni giorno sottili strati di mistero».
Esposizione nazionale di Milano 1881 : documenti e immagini 100 anni dopo
[Milano] : Comune di Milano, Ripartizione cultura e spettacolo Guido Aghina : Museo di Milano, [1981]
Abstract: Le ricostruzioni storiche tendono a dimenticare il ruolo della tecnologia e dell’innovazione. Nei libri di storia si ricordano principi e re, generali e ammiragli, battaglie e trattati di pace. Poco si dice di architetti e ingegneri, di industriali e commercianti, di tecnologie e di innovazioni. Eppure è (anche) grazie a questo che si è arrivati al progresso e al benessere che contraddistingue la nostra epoca. L’Italia è diventata un paese moderno grazie anche alla forza dei suoi ingegneri, dei suoi industriali, dei suoi innovatori, alla capacità di lavorare e di creare della sua borghesia. E’ una storia poco nota, eppure è grazie allo sforzo di queste persone che oggi siamo tra i grandi paesi più industrializzati. E’ una storia che parte da Milano, e da un evento, l’Esposizione del 1881, per lungo tempo dimenticata, ma di grande importanza per la nascita e lo sviluppo dell’italia industriale.
Agricoltura e forze sociali in Lombardia nella crisi degli anni Trenta / P. Bertolini ... [et al.]
Milano : Angeli, 1983
Studi e ricerche storiche ; 19
Joan Mirò : oli, gouaches, acqueforti : 1936-1978 / [a cura di] Domenico Porzio
Corsico : Ghezzi, 1981
Firenze : Vallecchi, 1981
Edward Hopper : gli anni della formazione
Milano : Electa, [1981]
Milano : Angeli, 1983
Il diritto delle Comunità europee: problemi e tendenze ; 5
Leasing ed investimento del risparmio / a cura di Roberto Ruozi
Milano : Giuffrè, 1982
Università Bocconi. Dipartimento di economia aziendale ; 37
Il Politecnico di Milano. Una scuola nella formazione della società industriale, 1863-1914
Milano : Electa, [1981]
Il libro figurato d'autore. Esemplari della Biblioteca comunale di Milano
Milano : Electa, [1981]
Venturi Rauch and Scott Brown / a cura di Gianni Pettena e di Maurizio Vogliazzo
Milano : Electa, [1981]
Architettura ; Monografie