Trovati 188 documenti.
Trovati 188 documenti.
Archeologia in Valle d'Aosta : dal neolitico alla caduta dell'impero romano, 3500 a.C.-5. sec. d.C.
[Aosta] : Regione Valle d'Aosta, stampa 1981
Milano : Regione Lombardia, 1983
Milano : Soprintendenza archeologica della Lombardia, 1982
\1! : Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta
Bergamo : edizione promossa dalla Banca provinciale lombarda ; Bergamo : Nuovo istituto italiano d'arti grafiche, 1984
Cantù : Qualità Cantù, [1981]
Relazioni del Centro ricerche e sviluppo Qualità Cantù ; 1
Un giorno nella vita dell'Australia
Milano : Rizzoli, 1988
Il colore è un'opinione : concorso fotografico nazionale, 1. edizione 1981
Milano : Mazzotta, 1982
Dublin : Merlin Publishing, 2001
Lindau, 2025
Abstract: Il giovane Achille riesce a dormire soltanto se in compagnia di qualcuno. Donne, uomini, non fa differenza, purché i partner di sonno abbiano certe caratteristiche. Per ottenere il suo scopo è disposto persino al sesso e a correre qualche rischio. Una mattina, al risveglio, scopre che la persona con cui negli ultimi mesi ha stretto un legame profondo è morta al suo fianco. Per Achille inizia un viaggio a ritroso fatto di ricordi, incontri e verità dolorose e taciute. Ambientato nella Milano del 1981, "Dormire" è un romanzo sottile e appassionante che esplora il bisogno di contatto umano, l’identità, la perdita e la possibilità di ricominciare.
Milano : Chiarelettere, 2011
Abstract: Che storia! Vale la pena provare a ricostruirla, tutta. Vi sono coinvolti ben sei paesi (Francia, Bulgaria, Russia, Germania, Turchia, Polonia), un killer, Ali Agca, l'attentatore del papa (altri suoi obiettivi Bourguiba, Walesa, Dom Mintoff, Khomeini) che dice di essere Gesù Cristo. Un bel gruppo di spie (monsignori, cardinali e persino guardie svizzere) che s'infiltrano nelle stanze del papa, due giudici bulgari che giudici non sono e anzi sono ritenuti i due organizzatori del sequestro nel 1983 di Emanuela Orlandi, strumento inconsapevole del terrorismo internazionale. E non è finita: un morto che in realtà non è morto (il presunto organizzatore dell'attentato al papa), due italiani trattati come spie dal governo bulgaro per ritorsione nei confronti del nostro ma che spie non sono, un sindacalista incarcerato e poi scagionato vent'anni dopo, senza nemmeno ricevere le scuse. Omicidi, sequestri, furti, ricatti, minacce (anche ai giudici); spie, terroristi, servizi segreti al gran completo, criminalità organizzata: come in una vera spy story entrano ed escono personaggi di ogni tipo e non mancano le sorprese. I due autori, un noto giornalista e un noto magistrato che ha seguito un filone dell'inchiesta sull'attentato ed è avvocato della famiglia Orlandi, hanno lavorato su documenti e testimonianze, contro silenzi e omertà. Il loro libro entra nel cuore del Novecento, tra equilibri politici mondiali e storie personali.
Nitra : Institute of archeology of the slovak academy of sciences, 1981
Bologna : University press, 1981
Realtà regionale ; 5
1ʻ convegno sui beni culturali ed ambientali delle Marche : Numana 8-9-10 maggio 1981
Roma : Paleani, 1982
[Aosta] : Regione Valle d'Aosta, 1985
Archaelogical news in the Czech socialist republic
Praha : Institut d'archéologie de l'Academie des sciences tchécoslovaque, 1981
Leggi 1981 : 8 / [a cura del] Consiglio regionale della Lombardia
Milano : Giuffrè, 1982
[Milano] : Ponte alle Grazie, 2011
Abstract: Tre colpi furono esplosi in piazza San Pietro il 13 maggio 1981. Due partirono dalla pistola di Mehmet Ali Agca e ferirono Giovanni Paolo II all'addome e alla mano. Il terzo? Agca dichiarò inizialmente di aver agito da solo, nella piazza gremita di fedeli, ma tutto fa ritenere vi fosse un complice che si dileguò tra la folla. Alla fine del primo processo, nel luglio dello stesso anno, Agca venne condannato all'ergastolo ma tanti interrogativi rimasero aperti. Nel novembre, ebbe inizio una delle inchieste più difficili e oscure della storia italiana. A condurla fu il giudice istruttore Ilario Martella che oggi, a distanza di trent'anni, svela importanti retroscena e ricostruisce i passaggi fondamentali che portarono al rinvio a giudizio di quattro cittadini turchi e tre cittadini bulgari: si trattò di un complotto internazionale per assassinare un pontefice scomodo per gli equilibri già precari d'Europa. Al termine del processo gli imputati vennero assolti per insufficienza di prove: ma la verità che emerge dalle migliaia di pagine degli atti coinvolge organizzazioni terroristiche turche e individua la matrice bulgara dell'attentato e inquietanti legami con la scomparsa di Emanuela Orlandi. Oggi, dopo che una terza inchiesta ha definitivamente scartato altre ipotesi, e dopo che negli anni altre verità sono emerse, la pista bulgara rimane la più realistica. Questo libro ne costituisce la ricostruzione più autorevole e aggiornata.