Trovati 424 documenti.
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Alet, 2006
Abstract: Nel 2002 i membri del Congresso e il Presidente Bush hanno avviato un'inchiesta sull'11 settembre per rispondere a queste domande. Il Rapporto della Commissione di oltre 500 pagine è stato pubblicato nel 2004 ed è diventato un best seller negli Usa. Esaminava le circostanze che hanno portato all'11 settembre e gli errori commessi dalla Casa Bianca e dai Servizi segreti, compresa l'insufficiente sicurezza degli aeroporti americani, dimostrando come gli Stati Uniti fossero impreparati e incapaci di prevenire simili attacchi. Seguendo puntualmente i risultati del Rapporto della Commissione, questa graphic non-fiction ripercorre minuto per minuto il succedersi degli eventi di quel giorno sui quattro aerei dirottati e nei luoghi deputati alla gestione del Paese, insieme a quello che era accaduto negli anni precedenti l'11 settembre, e mostra come un'intera nazione si sia trovata del tutto inerme davanti a tanto orrore. Non è una drammatizzazione di quanto accaduto, ma la storia di un'investigazione.
Dai giornali ai portali / a cura di Gianfranco Bettetini
Milano : Skira, 2001
Roma : Meltemi, copyr. 2002
Abstract: Quando Neo, il protagonista di Matrix, viene scollegato dal megacomputer che lo teneva prigioniero e lo illudeva di vivere nel mondo, Morpheus, il capo della resistenza, lo accoglie in un paesaggio di rovine bruciate: “Benvenuto nel deserto del reale!”. La stessa accoglienza riserva uno dei filosofi più provocatori di oggi al lettore che voglia conoscere la sua riflessione sugli eventi dell'11 settembre. Rovesciando l'interpretazione comune che vede in questa tragica data il prepotente ingresso della “realtà vera” nella nostra quotidianità troppo spesso fatta di televisione e immaginazione mediatica, Slavoj Zizek sostiene in modo convincente che il crollo delle torri sia piuttosto la realizzazione di una fantasia distruttiva originata e costantemente alimentata da tanta cinematografia e letteratura catastrofista americana, qualcosa che finora avevamo solo immaginato con terrore. Questa materializzazione del peggiore dei nostri incubi è per Zizek psicologicamente molto più difficile da elaborare di qualunque “ritorno alla realtà”. E proprio perché la fantasia è diventata realtà, e perché tale realtà ci risulta insopportabile, ci siamo inventati una sua forza mediatica, continuando a guardarne la riproduzione televisiva, quasi a convincerci che non si trattava altro che di un ennesimo film. Affiancando psicoanalisi lacaniana e idealismo hegeliano, citazioni di moralisti inglesi dell'Ottocento e battute fulminanti tratte dai film di Hollywood, Zizek stravolge il nostro modo di guardare a un evento che ha segnato in maniera indelebile la storia del XXI secolo.