Trovati 4237 documenti.
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Enotria : rivista dell'industria e del commercio del vino in Italia
Unione italiana vini poi: S.A. Pubblicazioni di propaganda vinicola Enotria, 1927-1942
L'arte in Italia : rivista mensile di belle arti / diretta da Carlo Felice Biscarra e Luigi Rocca
Torino ; Napoli : Unione tipografico editrice, 1869-1873
Roma : Voghera Carlo, 1886
Leonardo e il colore perduto / [testi di Jacopo Silvestre ; disegni e colori di Laura D'Addazio]
Milano : 24 ore Cultura, 2024
Abstract: Il primo volume di una nuova serie mangainspired dedicata ai giovani lettori appassionati di storie d’avventura, viaggi nel tempo e arte. Conoscere i grandi artisti non è mai stato così divertente! La RosaGrigia è una confraternita che da secoli si batte per la vittoria della mediocrità sull’arte e sul sapere. Per molto tempo è rimasta nell’ombra, ma ultimamente, sotto la guida del suo nuovo leader Acromicus, ha ripreso la sua crociata contro la creatività inventando un macchinario che ingrigisce le opere degli artisti più celebri. Il primo bersaglio? Leonardo da Vinci! Vittorio, bidello e appassionato d’arte, ha però inventato un modo per salvare i quadri: “basta” tornare indietro nel tempo, recuperare un oggetto che rappresenti l’identità artistica del pittore bersagliato, tornare nel presente e disciogliere l’oggetto in un composto di acido solforico e… cannella. Quando un pomeriggio Alvise, Zoe, Brynhild, Sarah e Iñigo sono da Vittorio per studiare, questi gli confida i l suo piano. I r agazzini credono che i l vecchio bidello sia un tantino toccato, ma mentre lui va a prepararsi accendono una strana candela per illuminare un quadro e si ritrovano improvvisamente catapultati nel 1500! Riusciranno i nostri eroi a portare a termine l’avventura? Età di lettura: da 7 anni.
Un viaggio nell'arte con Miffy / [illustrazioni di] Dick Bruna
Lupoguido, 2025
Abstract: Questo è un libro sull’arte e sulle infinite possibilità di ispirazione che offre, sull’immaginazione e la creatività. Per allenare lo sguardo dei bambini, per accompagnarli in un mondo multiforme e dare vita a nuove idee non c’è niente di meglio di una visita al museo, magari con un’amica speciale come Miffy, il buffo coniglio nato dalla fantasia di Dick Bruna. Le illustrazioni di Dick Bruna sono un punto di partenza importante per introdurre la complessità delle opere d’arte e sebbene, a una prima occhiata, si notino grandi differenze tra le une e le altre, a un esame più attento, queste diventano sempre meno evidenti fino a lasciar spazio ad alcune somiglianze. Un viaggio nell’arte con Miffy è un libro per giocare e incuriosire, per portare l’arte nel mondo dei bambini, per cercare una chiave di lettura a un mondo complesso, per trovare nuovi spunti creativi.
La bibliotecaria di New York / Marie Benedict e Victoria Christopher Murray
Roma : Newton Compton, 2025
Abstract: 1902. A soli vent'anni, Belle da Costa Greene viene assunta da J.P. Morgan, uno dei più ricchi finanzieri al mondo, per curare la collezione di manoscritti, libri rari e opere d'arte di proprietà del magnate. In poco tempo Belle diventa un punto di riferimento dell'alta società newyorkese e una delle figure più influenti nel mondo dell'arte e della cultura. Organizza mostre ed eventi mondani, è in contatto diretto con commercianti, case d'asta e studiosi sia in America che in Europa. Il suo gusto è considerato impeccabile. Ma Belle ha un segreto, che deve proteggere a tutti i costi: non è nata Belle da Costa Greene, ma Belle Marion Greener. È la figlia di Richard Greener, il primo nero laureato a Harvard, distintosi come attivista per la difesa dei diritti civili degli afroamericani. Il colore della pelle di Belle, quindi, non è legato - come tutti credono - alle sue origini portoghesi, ma africane. Negli Stati Uniti del primo Novecento, ancora profondamente razzisti, anche una donna potente e affermata come Belle sarà costretta a custodire il suo segreto, per continuare a fare quello che ama.
Milano : Touring club italiano, 1914
Fa parte di: Bertarelli, Luigi Vittorio. Guida d'Italia del Touring Club Italiano / L. V. Bertarelli
[S.l.] : Edizioni Efesto, 2025
Parerga
Abstract: La vita di Eloisa Molnar Budai, professoressa universitaria di storia e teoria della letteratura, è stravolta da un ictus che la lascia priva di alcune facoltà fondamentali e la costringe a confrontarsi con una nuova, difficile condizione. I giorni che seguono il ritorno a casa dall’ospedale sono segnati dall’incontro con Anna, giovane violinista appena trasferitasi nella casa di fronte. Tra le ombre di un passato che lega Budapest a Firenze, nella quiete di un giardino nascosto nel quartiere romano dell’Aventino, due storie si intrecciano. La voce del violino fa da colonna sonora a un viaggio che va oltre la sofferenza fisica e psichica e porta alla luce il potere della memoria e della creazione artistica. Tra scrittura e musica, infanzia e vita adulta, guerra e perdono, una riflessione sul senso primordiale dell’arte.
Milano : Mondadori, 2025
Novel
Abstract: “Avvolta in un mantello di broccato rosso. Bordi in pelliccia di foca. Fortuny, giusto per. E per chi non sa di cosa sto parlando, mi spiace ma non sempre sono comprensibile alle classi subalterne. In testa un cappello di pelliccia nera e al collo una collana d’oro, ma d’oro così spesso che ho pensato potesse venirmi la gobba. Per il resto, niente. A parte due ghepardi al guinzaglio. Sempre eleganti, e con quegli occhi bagnati di umiltà, che non rubano mai la scena, li abbini con tutto.” Piazza San Marco, Venezia, è il 1913 e questa donna è la “Divina Marchesa” Luisa Casati Stampa. La sua missione è una sola: trasformare la propria vita in un’opera d’arte. Tra ricevimenti folli a palazzo Venier dei Leoni, sedute spiritiche nelle rovine dell’Appia Antica, frequentazioni sopra le righe a Capri, e amanti come D’Annunzio, la Marchesa, eccentrica, libera e inarrivabile, in ogni notte di eccessi sfida le convenzioni dell’epoca bruciando fortune e pregiudizi. Ma fino a che punto si può giocare con l’eternità prima di essere travolti dal proprio mito? Tommaso, invece, si muove tra le feste patinate di una Milano frenetica e superficiale con un gin tonic sempre stretto in mano e l’ironia come corazza per mascherare quel senso di vuoto che si porta con sé. La storia della Divina Marchesa lo cattura, lo perseguita; in quella vita irregolare Tommaso intravede se stesso. Divina! racconta con ironia e leggerezza, attraverso due irresistibili voci narranti, quella della Marchesa e quella di Tommaso, l’eterna danza esistenziale tra immagine e realtà, tra ciò che mostriamo agli altri e ciò che custodiamo di più prezioso dentro di noi. Un turbinio divertente di paillettes, piume di pavone e feste in costume che ci conduce in un mondo fatto di lusso e di illusioni, dove la verità si annida nei dettagli più impensabili, apparentemente frivoli, ma che in realtà sono quelli che ci rendono davvero liberi di essere ciò che vogliamo.
Rose Valland : monuments woman / Franca Pellizzari
Milano : Morellini, 2024
Femminile singolare
Abstract: Rose è una giovane e appassionata storica dell’arte che lavora come curatrice al Museo del Jeu de Paume a Parigi, quando i nazisti trasformano il museo in un deposito centrale per i tesori d’arte saccheggiati in tutta Europa. Coraggiosa e determinata, Rose si ritrova al centro di una rete di inganni e pericoli e dovrà sfruttare la sua conoscenza della lingua tedesca e la sua posizione privilegiata per annotare segretamente i dettagli delle opere d’arte trafugate dai tedeschi. Rischierà la vita per collaborare con la Resistenza francese e fornire preziose informazioni sui movimenti delle opere d’arte nascoste ai Monuments Men. Attraverso momenti di tensione e pericolo, il romanzo dipinge un ritratto intenso di una donna straordinaria che lotta per preservare il patrimonio culturale della sua nazione, anche quando il mondo intorno a lei è sconvolto dalla guerra.
L'arte del Quattrocento in Italia / Andrea De Marchi
Torino : Einaudi, 2025-
Realismo magico e altri scritti sull'arte / Massimo Bontempelli ; a cura di Elena Pontiggia
Milano : Abscondita, copyr. 2006
Abstract: Massimo Bontempelli (Como 1878 - Roma 1960) è stato il maggior non-critico d'arte italiano del Novecento. Infatti, pur tenendosi accuratamente lontano dai Critici Autentici, come lui stesso li chiamava ironicamente, anzi rivendicando una appassionata incompetenza nelle cose d'arte, ha definito, attraverso la teoria del realismo magico messa a punto alla metà degli anni venti, una poetica che rispecchia gran parte, e potremmo dire la miglior parte, della pittura e della scultura del suo tempo. Tante visioni smaltate, in cui tutto è così evidente da risultare inspiegabile; tante composizioni in cui non c'e nulla da capire e dove per questo non si capisce l'essenziale; tante immagini indimenticabili, insomma, dell'arte italiana fra le due guerre trovano un titolo, una definizione, un interpretazione insuperata nel credo di Bontempelli: un realismo preciso, avvolto in un'atmosfera di stupore lucido. 'Realismo magico e altri scritti sull'arte' raccoglie organicamente, per la prima volta, i suoi interventi, riunendo i testi più significativi sul realismo magico (usciti nel 1938 col titolo di L'avventura novecentista) e su protagonisti dell'arte moderna come De Chirico, Carrà, Severini, Sironi, Morandi, De Pisis, Cagli, Arturo Martini e altri. (Elena Pontiggia)
Catalogo della 31. Esposizione Biennale Internazionale d'Arte, Venezia
Venezia : Biennale di Venezia, 1962
Ancona : Il Lavoro Editoriale, 2025
Un mondo di rovine : storia artistica di un'irresistibile suggestione / Susan Stewart
Aboca, 2025
Abstract: Le rovine emergono ai margini delle culture e delle civiltà come fenomeni sincretici e a seguito di un atto di traslazione dal passato al presente, da ciò che è scomparso a ciò che è sopravvissuto. Sono alter ego di ciò che è lasciato incompleto e rappresentano un monito ai costruttori di monumenti. Oggi, in quello che definiamo mondo civilizzato, l’uomo persegue spesso pratiche che minano i suoi valori. Sa perfettamente che deve prendersi cura delle risorse della terra ma continua ad adottare un sistema economico basato sulla “distruzione creativa”. Non solo si dedica a queste forme di sfacelo ma le ha anche rese protagoniste della sua tradizione artistica. La rappresentazione delle rovine sembra infatti suscitare un grande fascino nell’uomo fin da sempre: dalla storia della caduta di Troia alla “pornografia delle rovine” contemporanea, l’uomo è attratto dalla vista di ciò che è distrutto, danneggiato e decaduto. Coprendo una vasta gamma cronologica e geografica, dalle antiche iscrizioni egiziane ai memoriali del XX secolo, alla ricerca dell’impatto che le rovine hanno esercitato sulla storia dell’arte e della letteratura occidentali, Susan Stewart si è imbattuta sul rifiuto e la trasformazione della classicità da parte degli ambienti cristiani, sulla proliferazione di immagini di rovine nelle rappresentazioni allegoriche rinascimentali, su antichi siti di disastri e su giardini ornati con rovine artificiali. Le opere d’arte rivelano molto dell’atteggiamento che l’uomo assume nei confronti della materialità, perché rappresentano ciò che egli trova particolarmente attraente e richiedono discernimento e cura, e costituiscono la miglior riflessione che egli può produrre sui limiti e sulle possibilità del significato. Attraverso le immagini delle rovine, gli artisti e gli scrittori hanno infatti cercato di ripristinare principi morali e insegnamenti osservando la fragilità e l’inevitabile mortalità delle forme create con intenzione: Goethe, Piranesi, Blake e Wordsworth, ad esempio, hanno trovato nelle rovine un mezzo per reinventare la propria arte. In questa prospettiva, considerando l’era antropocentrica che stiamo vivendo, la natura non costituisce più lo scenario della creazione umana; piuttosto, il mondo degli uomini è diventato il teatro in cui si manifestano i fenomeni della natura. Forse, guardando al di là della dimensione del disastro che a tratti sembra inevitabile, potremmo scoprire in questa storia di rovine qualcosa di effimero – al tempo stesso bello e importante – che può guidarci verso la vita. Questa vita terrena di tempo e di processi naturali, il filo d’erba che si apre un varco nella pietra.
Milano : Moebius, 2025
Abstract: Il catalogo della mostra Glacial Threads non è solo un complemento all’esposizione: è una lettura che invita a riflettere sul nostro rapporto con l’ambiente, l’arte e il futuro. Al centro del progetto, la visione unica di Michelangelo Pistoletto, maestro dell’Arte Povera, che con il suo linguaggio creativo esplora il legame tra opera, spettatore e società contemporanea. La Valle d’Aosta, con i suoi ghiacciai e le sue foreste, è il punto di partenza di un racconto che unisce etica ed estetica. Il catalogo documenta come i materiali tessili, usati per rallentare lo scioglimento dei ghiacci, diventino simboli di un nuovo modo di produrre, pensare e vivere.
Tonio Kröger ; Tristano / Thomas Mann ; a cura di Cesare De Marchi
Milano : Feltrinelli, 2026
Universale economica
Abstract: Figlio dell’operosa borghesia della Germania del Nord, tutta commercio e concretezza, Tonio Kröger scopre nella scrittura una vocazione che lo mette di traverso rispetto al mondo. L’incanto in cui sono immersi l’amico del cuore Hans Hansen e l’amore giovanile Ingeborg Holm, entrambi in perfetta sintonia con il loro ambiente sereno e privo di immaginazione, pone in luce, per contrasto, la distanza di Tonio. Abitato dal demone dell’arte, egli ama ciò che non può possedere: la semplicità degli altri, la loro naturale adesione alla vita. Tra città anseatiche e soggiorni meridionali, confidenze fra artisti e vacanze sulle rive del Baltico, si precisa la domanda che accompagnerà il protagonista fino alla maturità: come restare fedeli alla vita senza tradire la forma – e alla forma senza tradire la vita? L’arte occupa il centro della scena anche in Tristano, dove diventa una febbre che accende il salotto di un sanatorio: Detlev Spinell, esteta inquieto, riconosce nella giovane Gabriele Klöterjahn la promessa di un assoluto e la spinge verso la musica, come se in essa fosse custodita una verità più alta. Ma ogni bellezza chiede un pegno, e il pianoforte diventa la frontiera che separa desiderio di trasfigurazione e responsabilità del quotidiano. Accostati, i due testi disegnano la mappa sentimentale del Novecento appena iniziato: l’artista, stretto tra disciplina e vertigine, cerca un punto d’equilibrio in cui l’opera non cancelli la vita e la vita non spenga la scintilla dell’opera.