Trovati 245 documenti.
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Torino : Codice, copyr. 2009
Abstract: Il nucleare iraniano sarà davvero una minaccia per l'Occidente? Le multinazionali del petrolio ci stanno dicendo tutta la verità? Chi ha ragione in merito al riscaldamento globale: Al Gore o gli scettici? Un futuro capo di Stato, anche se supportato da una folta schiera di consulenti, deve conoscere questi temi, perché lo attendono decisioni importantissime e delicate. Ma anche per noi elettori un'informazione corretta e non superficiale è ormai un dovere irrinunciabile. Tratto da un famoso ciclo di lezioni tenute alla Berkeley per studenti di discipline non scientifiche interessati a capire come funziona il mondo che ci circonda, Fisica per i presidenti del futuro è una guida preziosa per comprendere i tempi complessi, pericolosi e ipertecnologici in cui viviamo. Una lettura indispensabile non solo per i politici, ma anche (e soprattutto) per i cittadini del XXI secolo.
L'isola dei fucili : (un romanzo) / Amitav Ghosh ; traduzione di Anna Nadotti e Norman Gobetti
Pozza, 2019
Abstract: Commerciante di libri rari e oggetti d'antiquariato, Deen Datta vive e lavora a Brooklyn, ma è nato nel Bengala, terra di marinai e pescatori. Non c'è stato perciò tempo della sua infanzia in cui le leggende fiorite nelle mutevoli piane fangose del suo paese, affascinanti storie di mercanti che scappano al di là del mare per sfuggire a dee terribili e vendicatrici, non siano state parte del suo mondo fantastico. In uno dei suoi ritorni a Calcutta, o Kolkata come viene detta oggi, Deen ha la ventura di incontrare Kanai Dutt, un lontano parente ciarliero e vanesio che, per sfidarlo sul terreno delle sue conoscenze del folklore bengali, gli narra la storia di Bonduki Sadagar, che nella lingua bengali o bangla significa "mercante di fucili". Bonduki Sadagar era, gli dice, un ricco mercante che aveva fatto infuriare Manasa Devi, la dea dei serpenti e di ogni altra creatura velenosa, rifiutando di diventare suo devoto. Tormentato dai serpenti e perseguitato da alluvioni, carestie, burrasche e altre calamità, era fuggito, trovando riparo al di là del mare in una terra chiamata Bonduk-dwip, "Isola dei fucili". Braccato, infine, di nuovo da Manasa Devi, per placare la sua ira, era stato costretto a far erigere un dhaam, un tempio in suo onore nelle Sundarban, nelle foreste di mangrovie infestate da tigri e serpenti. La leggenda del mercante dei fucili resterebbe tale per Deen, una semplice storia, cioè, da custodire nell'armadio dei ricordi d'infanzia, se il vanesio Kanai non aggiungesse che sua zia Nilima Bose ha visto il tempio e sarebbe ben lieta se Deen l'andasse a trovare. Comincia così, per il commerciante di libri rari di Brooklyn, uno straordinario viaggio sulle tracce di Bonduki Sadagar che dalle Sundarban, la frontiera dove il commercio e la natura selvaggia si guardano negli occhi, il punto esatto in cui viene combattuta la guerra tra profitto e Natura, lo porterà dall'India a Los Angeles, fino a Venezia. Un viaggio mirabolante, che attraverserà secoli e terre, e in cui antiche leggende e miti acquistano un nuovo significato in un mondo come il nostro, dove la guerra tra profitto e Natura sembra ormai non lasciare più vie di scampo al di là dei mari.
Il generale inverno : come i capricci del clima hanno vinto le guerre / Erik Durschmied
Casale Monferrato : Piemme, 2001
Abstract: Nel corso della storia gli elementi climatici sono stati la principale causa di morte violenta. Più di lance e spade, più di granate e proiettili, ben più della bomba atomica. Alluvioni, siccità e carestie hanno cancellato interi popoli, il gelo ha costretto armate che parevano invincibili a drammatiche ritirate e le tempeste hanno distrutto flotte che sembravano inaffondabili. Il clima ha ragione di tutto e anche la guerra non fa eccezione. Tra i tanti esempi analizzati dall'autore, quello del 9 a.C. in cui le legioni di Varo, terrorizzate dalla furia divina di un nubifragio, si lasciarono macellare dai barbari senza quasi opporre resistenza. E fu la fine della penetrazione romana nell'Europa centrale.
L'uomo e il clima / di André Missenard
2. edizione
Bompiani, 1941
Statistiche meteorologiche / Istituto centrale di statistica
Roma : ISTAT, stampa 1988-
Abstract: [Climatologia, Europa, Italia]
Annuario di statistiche meteorologiche / Istituto centrale di statistica
Roma : ISTAT, [1959]-1985
Abstract: [Climatologia, Europa, Italia]
Il grande caldo / Antonio Cianciullo
Milano : Ponte alle Grazie, copyr. 2004
Abstract: Quanto è accaduto nell'estate del 2003, con temperature record, vere e proprie stragi di anziani e malati, siccità e continui incendi, ha portato la questione della desertificazione e del riscaldamento globale al centro dell'attenzione dei media e dell'opinione pubblica e non solo della comunità scientifica. Le alterazioni del clima verificatesi in questi anni rischiano di essere irreversibili e il condizionamento totale e perpetuo, percepito come unica difesa dal caldo, altera ancor più l'equilibrio climatico della terra. In attesa che il protocollo di Kyoto sulle emissioni di CO2 venga rispettato da tutti gli stati, è necessario ridurre i comportamenti inquinanti, aumentare gli spazi verdi delle città, costruire case intelligenti.
Milano : Mondadori, 2005
Abstract: Il pianeta terra è entrato in una nuova fase della sua storia. La presenza e il comportamento degli esseri umani, infatti, sta influenzando direttamente il clima, in modo così radicale da sfuggire a ogni nostra possibilità di controllo. Oggi, giunti quasi al culmine di un processo che ha avuto inizio durante la prima rivoluzione industriale con l'invenzione del motore a scoppio, possiamo dire che la terra sia entrata in una nuova età cronogeologica che l'autore propone di chiamare antropocene. Crutzen ha ottenuto il premio Nobel per la chimica grazie alle scoperte sul buco nell'ozono.
Il pianeta fragile : immagini di un mondo in pericolo
Novara : De Agostini, copyr. 2007
Abstract: In immagini di straordinario impatto messe a confronto, questo volume mostra i cambiamenti del nostro pianeta dovuti ad aggressioni di origine naturale o antropica, dai terremoti alla deforestazione, dalle tempeste alle conseguenze del riscaldamento globale. E immagina come sarà la Terra nel futuro se non la sapremo salvaguardare. Un libro che mostra quanto sia fragile l'equilibrio del nostro pianeta: ed esserne consapevoli è il primo passo per salvarlo.
Climi e società / Denis Lamarre, Pierre Pagney
[Novara] : De Agostini, copyr. 2002
Abstract: L'opera pone l'accento su alcuni elementi che interagiscono per formare il complesso climatico o sociale e che vi intervengono in modo più sostenuto. Come la mancanza d'acqua costringe gli uomini a concentrarsi là dove le risorse d'acqua sono accessibili, così il vento, le condizioni termiche pesano sui comportamenti umani e sugli spostamenti. Il clima influisce soprattutto sugli aspetti spaziali o territoriali di scala media: l'essenziale dei fatti non si situa a scala locale o a quella dei sistema climatico planetario.
Milano : Ambiente, copyr. 2009
Abstract: È l'alba del 2101. L'umanità è riuscita a sopravvivere agli effetti più devastanti del riscaldamento globale e, nel suo complesso, è meglio nutrita e più sana di quanto non fosse cento anni prima. Ma cosa ha fatto nel 21° secolo, e in particolare nel 2009 e negli anni immediatamente seguenti, per scampare alla catastrofe annunciata dei cambiamenti climatici? E proprio a questa domanda che i responsabili del rapporto State of the World 2009 hanno chiesto, a uno staff di oltre 40 autori, di fornire delle possibili risposte. Il risultato è uno scenario complesso, volutamente definito a partire da una molteplicità di punti di vista. Una rassegna di idee geniali e inevitabilmente eterogenee, perché il cambiamento climatico coinvolgerà tutti gli abitanti della Terra ma i suoi impatti saranno distribuiti in maniera differente tra uomini e donne e tra le diverse regioni, generazioni, fasce d'età, di reddito e le attività che si svolgono. Tutti gli autori concordano nel dire che non è troppo tardi per salvare il pianeta e garantire alla nostra civiltà floride prospettive. Abbiamo quindi il privilegio di vivere nel breve istante che potrebbe cambiare il futuro del mondo. Il modo in cui affronteremo e gestiremo questa sfida farà comunque storia e, se avrà successo, sarà ricordato come quelle imprese epiche la cui risonanza attraversa i secoli.
Mare, monti, laghi : indicazioni per una scelta / L. Franceschetti, O. Visintini
Milano : Università degli Studi di Milano, c1970
L'origine dell'universo e l'origine della religione / Fred Hoyle ; traduzione di Sylvie Coyaud
Milano : A. Mondadori, 1998
2050 : il futuro del nuovo Nord / Laurence C. Smith ; traduzione di Susanna Bourlot
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: 2050 è la vivida descrizione scientifica di come potrà essere la Terra fra quarant'anni. La ricerca più avanzata individua quattro forze motrici destinate a cambiarlo: la tendenza demografica, la domanda di risorse naturali, il cambiamento climatico e la globalizzazione. La popolazione mondiale è in rapida crescita, le specie selvatiche stanno scomparendo, l'ambiente è degradato e il costo delle risorse naturali, dal petrolio all'acqua, non fa che aumentare. Quale mondo lasceremo ai nostri figli e nipoti? Laurence C. Smith sviluppa i principali risultati che emergono dai dati fisici mondiali: le nazioni più vicine al Circolo polare artico diventeranno sempre più floride, potenti e politicamente stabili; i paesi più vicini all'Equatore dovranno affrontare i drammatici problemi della carenza idrica, dell'invecchiamento della popolazione e di megalopoli affollate e insidiate dai costi crescenti dell'energia e dalle alluvioni lungo le coste di mari e fiumi. La tesi dello scienziato è che la pressione globale trasformerà la parte più settentrionale del pianeta in un luogo di frenetiche attività, di maggior valore strategico e importanza economica. Smith unisce la lezione della geografia e della storia alle previsioni basate sui modelli più all'avanguardia e alle analisi più recenti su dinamiche del clima, riserve di materie prime, età delle popolazioni e crescita economica.
Effetto caldo / Brian Fagan ; traduzione di Tullio Cannillo
Milano : Corbaccio, copyr. 2009
Abstract: Un grado fa la differenza: dal decimo al quindicesimo secolo la Terra ha subito un rialzo della temperatura che ha mutato drasticamente le condizioni ambientali. Un po' come sta accadendo in questi decenni. Piccoli mutamenti di temperatura hanno, come dimostra Fagan, effetti impensabili sulla vita del genere umano. Nell'Europa occidentale le estati più lunghe hanno portato a raccolti più abbondanti e a una crescita demografica che è sfociata in una fioritura culturale eccezionale. Nell'Artico gli inuit hanno potuto stabilire relazioni commerciali attraverso il mare, nel Pacifico i polinesiani hanno raggiunto le isole più remote del loro orizzonte. Ma in molte parti del globo il rialzo delle temperature ha portato a siccità, fame e miseria. Le civiltà precolombiane furono praticamente annientate ben prima dell'arrivo dei conquistadores e nell'Africa subsahariana vennero meno le condizioni per la sopravvivenza umana... Fagan racconta una storia di lunghissimo periodo e, attraverso l'analisi del primo Grande Caldo, mette in guardia da quanti si ostinano a sottovalutare il potere del clima sulla vita dell'uomo. La vulnerabilità di fronte alle condizioni climatiche è il vero pericolo per gli uomini d'oggi che, dissennatamente, accelerano il processo in atto anziché tentare di salvaguardare il precario equilibrio della vita sulla Terra.
Roma : Fazi, 2008
Abstract: Nel 2001, il Comitato Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici (IPCC, vincitore del Nobel per la pace nel 2007) pubblicò uno studio sconvolgente in cui prevedeva che, se l'umanità non avesse cambiato rotta, entro la fine del secolo la temperatura globale sarebbe aumentata da un minimo di 1,4 a un massimo di 5,8 gradi. In questo libro Mark Lynas, giornalista e attivista britannico, per la prima volta ci descrive, grado per grado, le conseguenze di un tale cambiamento climatico - apparentemente di poco conto - sulla Terra. E sulla vita di ognuno di noi. Un grado in più: gran parte delle barriere coralline e dei ghiacciai scomparirebbero. Due gradi: l'arcipelago di Tuvalu, nell'oceano Pacifico, verrebbe completamente sommerso. Tre gradi: la maggior parte della foresta amazzonica verrebbe distrutta da incendi e periodi di siccità; in Europa si avrebbero le temperature che attualmente si registrano in Medio Oriente e in Nord Africa. Quattro gradi: il livello degli oceani si innalzerebbe al punto di distruggere paesi quali il Bangladesh e l'Egitto e sommergere città come Venezia. Cinque gradi: milioni di persone sarebbero costrette a lasciare le aree in cui vivevano perché ormai inabitabili, scatenando possibili conflitti per il controllo delle ultime risorse presenti sul pianeta. Ma con sei gradi in più, quasi tutte le forme di vita (compresa quella umana) scomparirebbero.
Milano : Angeli, 2004
Abstract: In Italia, la storia del clima costituisce argomento poco noto e poco praticato nell'ambito della ricerca. Nel contempo, mai come oggi i suoi contenuti appaiono fondamentali rispetto alle necessità di conoscenza imposte dal mutamento climatico in atto e dalle sue ripercussioni sociali ed economiche. A questa branca di studi è richiesto di porsi al servizio di un sapere ampio che riguarda la storia naturale del pianeta e le sue conseguenze sulla vicenda umana. Alla memoria di Marco Pellegrini, che di questi problemi e di una esemplare impostazione metodologica fu maestro, è dedicato questo volume alla cui stesura hanno preso parte alcuni tra i principali studiosi, italiani ed elvetici, della storia del clima alpino ed europeo.
Washington : Heldref publications, [1948]-
Abstract: [Climatologia, America settentrionale, Stati Uniti d' America]