Trovati 1295 documenti.
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Fusi orari, 2007
Abstract: Delisle ha lavorato tre mesi in Cina, a Shenzhen, in una zona di grande sviluppo economico, e l'ha osservata nel suo momento di cambiamento più estremo, tra avanzi di campagna, infrastrutture decadenti, migliaia di cantieri e scintillanti grattacieli. Dopo Pyongyang dello stesso autore, un nuovo reportage a fumetti dalla Cina.
Il fiume scomparso / Cino Boccazzi
Milano : SugarCo, stampa 1974
Rezzato : Magalini, copyr. 1988
Appia / Paolo Rumiz ; con Riccardo Carnovalini, cercatore di vie
Feltrinelli, 2016
Abstract: Paolo Rumiz ha percorso a piedi, con un manipolo di amici, il tracciato di una grande via romana: l'Appia. Lo ha fatto spesso cavando dal silenzio della Storia segmenti cancellati, lo ha fatto ascoltando le voci del passato, lo ha fatto destando la fantasia degli increduli incontrati lungo il viaggio. E ora ci chiama come un pifferaio magico a seguirlo con le nostre gambe e la nostra immaginazione lungo la via Appia - il nostro giubileo, la nostra Santiago di Compostela. Da Orazio ad Antonio Cederna (appassionato difensore dell'Appia dalle speculazioni edilizie), da Spartaco a Federico II, prende corpo una galleria di personaggi memorabili, mentre si costeggiano agrumeti e mandorleti, si incontrano le tracce di arabi e normanni e ci si interroga sui misteri della viabilità italiana, sull'incomprensibile abbandono dei luoghi della memoria. E intanto le donne vestite di nero, i muretti a secco, la musicalità della lingua anticipano l'ingresso nell'Oriente. Al racconto di Rumiz fanno da contrappunto le mappe disegnate da Riccardo Carnovalini, che rielabora e mette a punto le tracce del percorso: un contributo prezioso e uno strumento utilissimo - considerata l'assenza di segnaletica - per chi volesse seguire le orme di Rumiz e dei suoi compagni di viaggio.
Il cammello battriano / Stefano Malatesta
Pozza, 1997
Abstract: Dunhuang, un'oasi sperduta tra la Mongolia e il Tibet, era la tappa iniziale della Via della seta per chi proveniva dalla Cina e quella finale per chi partiva dal Mediterraneo. E faceva parte di una cultura, fiorita per mille anni e poi scomparsa sotto la sabbia. Per arrivarci Stefano Malatesta ha seguito le antiche strade carovaniere, sulle tracce di geografi, avventurieri e pellegrini. E' stato a Kashgar, il più grande mercato dell'Asia centrale e nelle valli dell'Himalaya, dove è nato il mito di Shangri-là. Le descrizioni e le osservazioni dello scrittore-viaggiatore, integrate con resoconti di spedizioni, memorie e testi tra l'avventura e il saggio, fanno di questo libro quasi un moderno Milione.
Sahara : vento, sabbia, solitudine / Cino Boccazzi
Pozza, 2000
Abstract: I preparativi di viaggio all'alba, quando i fuochi vengono spenti e all'orizzonte il sole diventa colore albicocca; le dune che si susseguono come onde e il lento avanzare della carovana che proietta di sera ombre gigantesche turchino, con le guide che si orientano meglio con le stelle che con la bussola; gli incontri imprevedibili e memorabili, con un capo tribù o con un viaggiatore europeo che si è perso; le bellissime donne tuareg, le donne blu, dagli occhi neri allungati, la pelle liscia e le movenze morbide; le rivolte sanguinose; le repressioni spietate.
A sud di Granada / Gerald Brenan ; traduzione di Anna Mioni
Vicenza : Pozza, copyr. 2001
Abstract: L'autore di questo libro intraprese nel 1919 un viaggio in Spagna e subito ne rimase affascinato. Nei quattordici anni della sua permanenza a fasi alterne, riuscì a convincere alcuni tra i più scelti membri della sofisticata comunità letteraria di Bloomsbury, come Lytton Strachey e Virginia Wolf, a raggiungerlo anche se per poche settimane. Anni più tardi scrisse questo libro così carico di nostalgia, di partecipazione, non solo intellettuale ma anche fisica, da sembrare reale nei profumi e nelle altre sensazioni descrit
Il grande mare di sabbia : storie del deserto / Stefano Malatesta
Vicenza : Pozza, copyr. 2001
Abstract: «Il grande mare di sabbia» racchiude nelle sue pagine le avventure e gli avventurieri che hanno fatto l'epica delle grandi distese di sabbia. Malatesta narra di personaggi affascinanti: dal conte Laslo von Almasy, il paziente inglese, a Fabrizio Mori, l'archeologo che ha rivelato il meraviglioso ciclo delle pitture rupestri della Libia; da Wilfred Thesiger, il primo uomo che ha attraversato il Rub al-Khali, il deserto più spaventoso del mondo, a Piero Laureano, la persona che conosce tutti i segreti delle oasi; da Winston Churchill, che combatté nel deserto del Sudan contro i seguaci del Mahdi, ad Alexander Korda, che con il suo film, ha impresso a tutta una generazione l'immagine coloniale del deserto.
Le donne blu e altre storie / Cino Boccazzi
Pozza, 2002
Abstract: I preparativi di viaggio all'alba, quando i fuochi vengono spenti e all'orizzonte il sole diventa colore albicocca; le dune che si susseguono come onde e il lento avanzare della carovana che proietta di sera ombre gigantesche sulla sabbia; le traversate di notte, per evitare il caldo, sotto un nero turchino, con le guide che si orientano meglio con le stelle che con la bussola; gli incontri imprevedibili e memorabili, con un capo tribù o con un viaggiatore europeo che si è perso; le bellissime donne tuareg, le donne blu, dagli occhi neri allungati, la pelle inverosimilmente liscia e le movenze morbide; le rivolte sanguinose; le repressioni spietate.
Sabbie arabe / Wilfred Thesiger
Vicenza : Pozza, copyr. 2002
Abstract: Thesiger è l'ultimo tra i grandi viaggiatori britannici ad aver esplorato l'Empty Quarter, il deserto dei deserti, il solo luogo in cui si può trovare la pace della solitudine. Sabbie arabe è il resoconto dei suoi viaggi in un arco di tempo che va dal 1946 al 1950. E' un classico ricco di centinaia di aneddoti che restituiscono al lettore il sapore della vita originale dei beduini. In un tempo fuori dal tempo, tra carovane e soste, silenzi e colloqui, si può condividere la vita di un popolo fiero e generoso, religioso e violento, fatalista e solidale, un vita aspra e affascinante di cui Thesiger dice: Nessun uomo può restare lo stesso dopo averla conosciuta.
Siamo state a Kirkjubaejarklaustur : viaggio in Islanda / Valeria Viganò
Vicenza : Pozza, copyr. 2004
Abstract: Due ragazze partono per l'Islanda, meta sognata nelle serate romane arroventate dallo scirocco, alla ricerca di un luogo di purezza incantata. Due donne intellettualmente spregiudicate, pronte a godere dei piccoli piaceri della vita che girovagano per una terra straordinaria tra deserti di lava e ghiacciai, fiordi e steppe, elfi, pietre runiche e antiche saghe.
Il leopardo delle nevi / Peter Matthiessen ; con una postfazione dell'autore
Vicenza : Pozza, copyr. 2004
Abstract: Nell'autunno del 1973 l'autore, in compagnia dello zoologo e naturalista George Schaller, percorse a piedi più di 250 miglia nel cuore della regione himalayana del Dolpo, l'ultimo baluardo rimasto dell'autentica civiltà tibetana. I due viaggiatori cercavano il leopardo delle nevi dell'Asia del nord, una creatura così poco avvistata da essere diventata quasi mitica. Pubblicato per la prima volta nel 1978, è il racconto di un viaggio avventuroso tra le gole profonde e le montagne del Tibet, ma è anche un racconto sulla vita e la morte, sul rapporto con la natura e sul senso dell'esistenza. Al viaggio e alla ricerca del mitico animale, si affianca un viaggio più significativo, quello alla ricerca dell'essenza della vita.
Pozza, 2006
Abstract: Con cinquanta muli, sherpa, guide, cuochi, fotografi, tra frane e tempeste di neve, Tucci si addentra nella regione più impervia, pericolosa e meno conosciuta di tutto il Tibet occidentale, lo Shang Shung, la zona in cui nacque la cultura tibeana prebuddhista, tantrica, magica e sciamanica. I paesaggi sono da sogno e da incubo, i personaggi inquietanti e affascinanti, le arti e le pratiche tantriche di culto (Dzog Chen) di cui si parla terribili e attraenti. Tucci, che univa alle qualità di studioso e instancabile viaggiatore, la curiosità di un avventuriero tenace e certamente privo di inutili scrupoli, non esita davanti alle divinità feroci, ai riti spesso cruenti e al profumo di magia e tecniche legate al soprannaturale.
Viaggio in India in groppa al mio elefante / Mark Shand ; traduzione di Daniele Morante
Vicenza : Pozza, 2005
Abstract: Nel mettere in ordine la casa della nonna dopo la sua morte, Mark Shand scova un giorno un disegno che raffigura un elefante maschio infuriato sul punto di caricare un piccolo mahout indiano. L'incanto è così grande che accarezza per la prima volta l'idea di una pacifica passeggiata attraverso l'India in groppa a un elefante. Il suo sogno diventa realtà il giorno in cui si imbarca per Delhi e, nei pressi di Daspalla, compra da un gruppo di mendicanti Tara, un'elefantessa che se ne sta addossata con noncuranza a un albero. Iniziano così le peregrinazioni di Shand nel subcontinente indiano e le sue argute descrizioni di templi, villaggi, usanze che fanno di questo libro un affascinante racconto d'avventura e, al tempo stesso, un tenero romanzo d'amore. Lungo le strade che dal Golfo del Bengala portano a Sonepur, attraverso il Gange, fino al grande bazaar degli elefanti, Shand apprende infatti che a un inglese in India può anche capitare di innamorarsi del suo elefante, se l'elefante ha, come Tara, una personalità dolce, femminile e seducente.
Il grande mare di sabbia : storie del deserto / Stefano Malatesta
Vicenza : Pozza, 2006
Abstract: «Il grande mare di sabbia» racchiude nelle sue pagine le avventure e gli avventurieri che hanno fatto l'epica delle grandi distese di sabbia. Malatesta narra di personaggi affascinanti: dal conte Laslo von Almasy, il paziente inglese, a Fabrizio Mori, l'archeologo che ha rivelato il meraviglioso ciclo delle pitture rupestri della Libia; da Wilfred Thesiger, il primo uomo che ha attraversato il Rub al-Khali, il deserto più spaventoso del mondo, a Piero Laureano, la persona che conosce tutti i segreti delle oasi; da Winston Churchill, che combatté nel deserto del Sudan contro i seguaci del Mahdi, ad Alexander Korda, che con il suo film, ha impresso a tutta una generazione l'immagine coloniale del deserto.
Fata Morgana / un film di Werner Herzog
Ripley's Home Video, 2016
Abstract: Diviso in tre parti ("La creazione", "Il paradiso", "L'età dell'oro"), commentate da testi in "off" e realizzato in condizioni molto avventurose, Fata Morgana è solo al primo sguardo il reportage di un viaggio nomade nel continente africano. In realtà qui si narra un apologo tenero e disperato che si trasforma in un violento atto d'accusa contro l'avanzata della civilizzazione occidentale e la sua furia colonizzatrice. Uno dei massimi vertici del cinema di Herzog.
Opere / Vincenzo Cardarelli ; a cura di Clelia Martignoni
Milano : A. Mondadori, 1981
Lugano ; Milano : G. Casagrande, 2013
Cymbae ; 7
Abstract: "Giacomo Moccetti è nato a Lugano nel 1988 e lì è rimasto fino alla fine del liceo. Un paio d'anni fa alcuni amici gli hanno chiesto di delineare un ritratto della sua città: da chi è composta, oltre ai luganesi, e come viene vista in termini di integrazione e globalizzazione. Per svolgere questo lavoro, Moccetti ha pensato di interpellare i custodi: chi meglio di loro può conoscere Lugano? Ne ha incontrati molti, per la maggior parte di origine straniera, alcuni gentili e disponibili, altri burberi e sospettosi, tutti con qualcosa da raccontare. È emerso che i custodi si confrontano con problematiche quotidiane quali l'integrazione, l'indigenza, la solitudine, la maleducazione e la criminalità, ma sono anche testimoni di solidarietà e generosità da parte, e nei confronti, degli abitanti dei palazzi. I condomìni appaiono quindi come un microcosmo, specchio della società, che evidenzia ciò che in essa funziona, ma anche ciò che deve essere migliorato. Il ritratto che ne esce è quello di una Lugano più ricca di idee, dinamiche, culture e mentalità, rispetto a quella che l'autore credeva di conoscere."
Milano : Adelphi, 2003
Abstract: Dopo l'ultima guerra alcuni ragazzi inglesi, fra cui l'autore di questo libro, chini sulle carte geografiche, cercavano il luogo giusto per sfuggire alla prossima distruzione nucleare. Scelsero la Patagonia. E proprio in Patagonia si sarebbe spinto Bruce Chatwin, non già per salvarsi da una catastrofe, ma sulle tracce di un mostro preistorico e di un parente navigatore.