Trovati 4273 documenti.
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Quattro galline / Jackie Polzin ; traduzione di Letizia Sacchini
Einaudi, 2022
Abstract: «Quattro Galline racconta di una casa, dei suoi proprietari e di un pollaio. Le galline si rivelano l'unico punto di vista dal quale capire qualcosa di sé stessi. In questa spassosa meditazione su cosa diventa ricordo o memoria e cosa no, Jackie Polzin risponde insomma alla domanda se sia nato prima l'uovo o la gallina. La gallina. Animale sintesi delle nostre nostalgie e dei nostri perché»
E ti chiameranno strega / Katia Tenti
Vicenza : Pozza, 2024
Abstract: A guardarlo da lontano, il castello di Fiè allo Sciliar sembra un luogo da fiaba. Scolpito nell’onice bianco, si staglia maestoso sul cielo cobalto di una valle delle Dolomiti e pare custodire le case che lo circondano. Nessuno penserebbe che tra quelle mura imponenti sia stato perpetrato un crimine orrendo, si sia svolto uno dei processi più drammatici del Cinquecento e trenta donne innocenti abbiano perso la vita sul rogo. E invece le streghe dello Sciliar sono state incarcerate nelle minuscole celle dei sotterranei del castello, sono state chiamate amanti del demonio, torturate, sono state loro estorte confessioni false, volte solo a far terminare il supplizio. E non sono state piante da nessuno, perché provare compassione per quelle donne dannate avrebbe significato autoaccusarsi. Barbara Vellerin è una di loro. Cresciuta dalla madre ai margini del villaggio per stare a contatto con la natura, i suoi primi anni di vita sono stati un incanto, tra lo studio delle piante e la cura dei bisognosi. Poi tutto è cambiato, il sospetto si è fatto strada negli occhi di coloro che prima richiedevano i suoi medicamenti e le idee di un manipolo di religiosi, per i quali ogni donna è una potenziale strega, si sono diffuse nella valle come una peste. Cinquecento anni dopo, Arianna Miele vince un concorso come curatrice di una mostra sulle streghe dello Sciliar. È la sua occasione per iniziare finalmente la carriera da antropologa che desidera, per rendersi indipendente da una famiglia che da sempre cerca di soffocarla e per dimostrare, soprattutto a sé stessa, il proprio valore. Non può sapere che, riportando alla luce le vite di un gruppo di donne che per lei all’inizio non sono altro che una lista di nomi, scoprirà una verità scomoda sull’eroe di quelle parti, il capitano del Tirolo Franziskus von Stauber, e riuscirà a dar voce, lei che una voce non l’ha avuta mai, a una donna innocente, messa a tacere dall’ipocrisia e dalla crudeltà.
La ragazza alla finestra / Gülseren Budayıcıoğlu ; [traduzione di Elena Contini]
Sperling & Kupfer, 2024
Abstract: Ankara, giorni nostri. Zeynep era solo una bambina quando è stata data in adozione: sono stati proprio i datori di lavoro di sua madre, ricchissimi, a prenderla con sé, farla studiare, cambiare il suo destino. Ma quando Zeynep si innamora, le cose si complicano, e il richiamo della famiglia e delle origini rischia di essere più forte di tutto... Ma non è la sola: in questo romanzo, Gülseren Budayicioğlu, racconta tante altre storie di donne: donne vere, come Zeynep, che hanno trovato l'amore o che stanno fuggendo da esso, donne prigioniere di amori sbagliati, donne che vogliono essere libere, donne che pagano gli errori delle loro madri, e donne che quegli errori li ripetono.
La luce è là : romanzo / Agata Bazzi
Mondadori, 2019
Abstract: La famiglia Ahrens è protagonista di una stagione magnifica nella storia di Palermo: la “Palermo felicissima” del primo Novecento. Albert, il patriarca arrivato nel 1875 dalla Germania, diventa un entusiasta imprenditore di successo e sposa Johanna Benjamin, che sarà la madre dei suoi otto figli. Fra campagna e città fa costruire una superba villa sulla cui facciata spicca la scritta lik dör (“La luce è là”), e sono anni di prosperità, di successo, di unità. Seguono in sequenza eventi che intaccano la serenità della famiglia: il terremoto di Messina, la Prima guerra mondiale, la morte dei due figli maschi, e infine le leggi razziali che restituiscono gli Ahrens alla loro identità ebraica. Lo sfacelo economico conduce a un declino che non impedisce a Marta, Vera, Berta e Margherita di portare innanzi la “luce” dei valori che hanno sempre ispirato la famiglia: coraggio, dignità, rigore, speranza. La fusione fra storie individuali e Storia movimenta il quadro di una saga che lascia al centro almeno tre figure femminili memorabili: Johanna, intrepida e saggia costruttrice di fortune accanto al marito; Marta, afflitta da una severa sordità che non le impedisce di “sentire” dove va il mondo e di governare gli affari; Vera, ispirata dalla determinazione che era stata del padre. Una saga famigliare maestosa. Una Palermo “tedesca”. Una città operosa e prospera che il tempo ha quasi cancellato. Un coro femminile che non si dimentica. L'autrice è una discendente della famiglia Ahrens: questa storia è ispirata dal ritrovamento di un diario e dai racconti ascoltati.
La ragazza nel giardino degli ulivi / Dinah Jefferies
Newton Compton, 2020
Abstract: Toscana, 1944. Nella splendida tenuta della contessa Sofia de’ Corsi la pace tra gli ulivi è bruscamente interrotta dall’arrivo dei soldati nazisti. L’antico palazzo medievale nel cuore della lussureggiante campagna toscana non è più un rifugio sicuro; come non lo sono le case del borgo, i cui abitanti diventano oggetto delle vessazioni dei tedeschi. Sofia tenta disperatamente di offrire protezione a quante più persone possibile, senza però rivelarlo a suo marito Lorenzo, preoccupato per le ritorsioni che l’altruismo della moglie potrebbe scatenare. Quando Maxine, una giovane reporter italoamericana, arriva in Italia con l’intenzione di raccontare le imprese degli Alleati, i destini delle due donne si intrecciano: Sofia e Maxine si ritrovano intrappolate in un gioco pericoloso che le costringerà a ricorrere a qualunque espediente pur di salvare quelli che amano…
Le vere amiche ci sono sempre / Robyn Carr ; traduzione di Maria Barbara Piccioli
HarperCollins, 2025
La vecchia / Georges Simenon ; traduzione di Simona Mambrini
Adelphi, 2026
Abstract: Il romanzo è quello che, a teatro, si definirebbe un 'huis clos': una vicenda la cui azione si svolge quasi interamente in uno spazio chiuso. La scena è un appartamento dell'Île Saint-Louis, a Parigi, dove quattro donne si osservano, si spiano, pronte in ogni momento a umiliare e a colpire. Sophie Émel, la proprietaria – celebre paracadutista che conduce un'esistenza molto dissipata e molto alcolica, e condivide la propria stanza da letto con giovani donne più o meno sbandate –, ha accettato, per una sorta di svagata curiosità, di ospitare la nonna, che non vede da tempo: una temibile ottantenne che si era barricata nella sua casa destinata alla demolizione, minacciando di buttarsi dalla finestra. Tra la giovane e la vecchia si innesca un complicato gioco al massacro, fatto di reciproci sospetti e sottili crudeltà, che finisce per coinvolgere anche l'ultima amichetta di Sophie e l'occhiuta domestica. In un'atmosfera ogni giorno più claustrofobica e inquietante, Simenon compone, in modo magistrale, un crescendo che sfocerà, inesorabilmente, nel la violenza.
Donne che corrono coi lupi / Clarissa Pinkola Estes ; traduzione di Maura Pizzorno
24. ed
[Milano] : Frassinelli, copyr. 1993
Abstract: Il libro-culto che ha cambiato la vita di milioni di donne. Attingendo alle fiabe e ai miti delle più diverse tradizioni culturali, Clarissa Pinkola Estés fonda una psicanalisi del femminile attorno alla straordinaria intuizione della Donna Selvaggia, intesa come forza psichica potente, istintuale e creatrice, lupa ferina e al contempo materna, ma soffocata da paure, insicurezze e stereotipi.
La Resistenza delle donne / Benedetta Tobagi
Einaudi, 2022
Abstract: Le donne furono protagoniste della Resistenza: prestando assistenza, combattendo in prima persona, rischiando la vita. Una «metà della Storia» a lungo silenziata a cui Benedetta Tobagi ridà voce e volto, a partire dalle fotografie raccolte in decine di archivi. Ne viene fuori un inedito album di famiglia della Repubblica, in cui sono rimesse al loro posto le pagine strappate, o sminuite: le pagine che vedono protagoniste le donne. "La Resistenza delle donne" è dedicato «A tutte le antenate»: se fosse una mappa, alla fine ci sarebbe un grosso «Voi siete qui». Insieme alle domande: E tu, ora, cosa farai? Come raccoglierai questa eredità? La storia delle donne italiane ha nella Resistenza e nell'esperienza della guerra partigiana uno dei suoi punti nodali, forse il più importante. Benedetta Tobagi la ricostruisce facendo ricorso a tutti i suoi talenti: quello di storica, di intellettuale civile, di scrittrice. "La Resistenza delle donne" è prima di tutto un libro di storie, di traiettorie esistenziali, di tragedie, di speranze e rinascite, di vite. Da quella della «brava moglie» che decide di imbracciare le armi per affermare un'identità che vada oltre le etichette, alla ragazza che cerca (e trova) il riscatto da un'esistenza di miseria e violenza, da chi nell'aiuto ai combattenti vive una sorta di inedita maternità, a chi nella guerra cerca vendetta e chi invece si sente impegnata in una «guerra alla guerra», dalle studentesse che si imbarcano in una grande avventura (inclusa un'inedita libertà nel vivere il proprio corpo e a volte persino il sesso), alle lavoratrici per cui la lotta al fascismo è la naturale prosecuzione della lotta di classe. Tobagi racconta queste storie facendo parlare le fotografie che ha incontrato in decine di archivi storici. Ne viene fuori quasi un album di famiglia della Repubblica, ma in cui sono rimesse al loro posto le pagine strappate, o sminuite: le pagine che vedono protagoniste le donne. Un libro che possiede il rigore della ricostruzione storica, ma anche una straordinaria passione civile che fa muovere le vicende raccontate sullo sfondo dei problemi di oggi: qual è il ruolo delle donne, come affermare la propria identità in una società patriarcale, qual è l'intersezione tra libertà politiche, di classe e di genere, qual è il rapporto tra resistenza civile e armata, tra la scelta, o la necessità, di combattere e il desiderio di pace?
Nuova ed.
Viella, 2022
Abstract: Basata su una ricchissima mole di fonti inedite, la ricostruzione completa delle vicende che – a partire dall’Unità d’Italia– hanno messo fine all'esclusione politica delle donne, riconoscendole cittadine. Una storia delle ragioni e degli argomenti di chi invoca diritti e di chi vi si oppone, analizzata per analogie e differenze con le lotte di altri Paesi. Accanto alla dimensione politica e istituzionale, lo studio mostra come la conquista del voto abbia coinvolto il vissuto quotidiano della società del tempo: un insieme di emozioni, vicende e personaggi la cui voce non va dimenticata, per non ricadere in nuove sordità. Emergono così le implicazioni di lungo periodo di lotte e contraddizioni non superate, che si riverberano tuttora nella vita politica italiana.
Le amiche dell'atelier francese : romanzo / Ruth Kvarnström-Jones ; traduzione di Francesca Toticchi
Nord, 2025
Abstract: Stoccolma, 1912. Mentre l’Europa inizia a percepire il rumore sordo della guerra che verrà, nella capitale svedese il progresso illumina le vetrine e apre le porte a un nuovo sogno: il Nordiska Kompaniet, il primo grande magazzino del Paese. A progettarlo è Josef Sachs, deciso a portare anche in Svezia lo sfarzo e la modernità degli store internazionali. Alla guida del reparto, la determinata Märta Eriksson, ex dipendente del prestigioso Grand Hôtel, seleziona con cura un team di giovani donne volenterose, unite dal desiderio di emergere in un mondo che ancora non le vede. Ma la guerra bussa anche alle porte della Svezia neutrale: il fidanzato di Märta, tedesco di nascita, viene richiamato al fronte, lasciandola con il cuore in sospeso e solo qualche lettera, sempre più rara, fino a scomparire del tutto. Nonostante le difficoltà personali, il lavoro al Nordiska Kompaniet non si ferma, specialmente nell’esclusivo e famosissimo atelier francese dove si intrecciano le vite di sarte, modelle e commesse. Ognuna di loro affronta prove, pregiudizi e sogni messi alla prova. Ma tra abiti all’ultima moda, clienti esigenti e slanci di solidarietà, nasceranno amicizie profonde, pronte a resistere a ogni tempesta. Con uno sguardo delicato, Ruth Kvarnström-Jones ci porta nel cuore di un’epoca in fermento, raccontando storie di coraggio, indipendenza e amicizia femminile
La papessa / Johanna Wokalek ... [et al.]
Ed. estesa
[Milano] : Medusa, 2010
Abstract: Nata nell'814 d.C. Johanna Wokalek e' la figlia indesiderata del prete del villaggio che tiranneggia con ottusita' su moglie e prole. Dopo averfrequentato la prestigiosa scuola della cattedrale di Dorstadt la ragazzaassume l'identita' del fratello ucciso e, attraverso il monastero benedettinodi Fulda, dove affianca il frate guaritore, inizia la strada che nel 843 la porta a Roma dove diviene fidata del Papa. Assassinato il Santo Padre in un intrigo di potere, Johanna viene inaspettatamente scelta quale suo successore, proprio quando stava per abbandonare Roma per coronare il suo amore con ilconte Gerold.
Il filo di luce / Valeria Montaldi
Rizzoli, 2022
Abstract: Ducato di Milano, 1447. Mentre il popolo festeggia la morte di Filippo Maria – l’ultimo, tirannico duca Visconti – e si apre la lotta per la successione, anche Margherita combatte la sua personale battaglia: una battaglia che le permetta di riscrivere un destino già segnato da troppi soprusi. Orfana di una carcerata e allevata da una donna che non si fa scrupolo di vendere il suo corpo di bambina, Margherita è una reietta della società. Fino all’incontro con Elide, conversa all’Ospitale della Colombetta, che le insegna i rudimenti della lavorazione della seta. È così che la sua sorte cambia per sempre, perché applicandosi con dedizione a quest’arte raffinatissima, Margherita troverà la forza per emanciparsi dalle ingiustizie riservate al suo sesso. In un mondo dominato dagli uomini, diventerà un’abile tessitrice, capace di lavorare la seta e i tessuti più preziosi, e avrà il coraggio di vivere un amore considerato impossibile. Arriverà a condurre una delle più importanti manifatture tessili di Milano, ma non lo farà da sola. Insieme a lei, una vera e propria confraternita tutta al femminile, composta da alcune tra le donne più influenti della città, decise a non restare nell’ombra.
Mille volte Gioia / Siba Shakib
Pienogiorno, 2023
Abstract: Shadi è una bambina di Kabul di soli tre anni ma sa già molte cose, forse troppe per la sua età. Sa che nella sua città il potere è nelle mani di uomini cattivi chiamati talebani e sa anche che il suo papà ha combattuto contro di loro e ha messo in serio pericolo la propria vita. Sa che per lei e per le donne dell'Afghanistan la libertà non è più una possibilità: è stata la sua mamma, alla nascita della sorellina Jahan, a farle conoscere la realtà in cui sono costrette a vivere. Un anno dopo la sua vita viene stravolta quando i talebani irrompono nella sua casa e, in pochi istanti, portano via tutto ciò che le è caro, lasciandola sola con la piccola Jahan e un semplice cofanetto. Con lei, nelle sue memorie, è rimasta solo la raccomandazione della madre: “Promettimi che conserverai sempre la gioia che hai nel cuore”. E gioia è proprio il nome che le appartiene, perché Shadi in lingua dari significa “Gioia”. E così, nel corso degli anni, Shadi cercherà di mantenere la promessa fatta alla madre, costi quel che costi, nonostante tutte le difficoltà che dovrà affrontare. La sua vita si incrocerà con quella di tante altre donne per tre decenni, in un Afghanistan sempre in guerra. Vivrà l'oscurantismo dei talebani, i pochi momenti di libertà negli anni della Repubblica, le contraddizioni dell'Occidente e il ritorno di quegli uomini barbuti e crudeli che terrorizzano il proprio popolo. “Mille volte Gioia” è un romanzo potente che racconta la vita delle migliaia di donne che, come Shadi, lottano per la giustizia e per la propria libertà. Migliaia di storie che si intrecciano e anime che combattono insieme, creando legami profondi e inscindibili.
Il cuore indomito delle donne / Joshilyn Jackson ; traduzione di Sara Puggioni
Pienogiorno, 2025
Abstract: Nonna Birchie era una donna d’altri tempi, che seguiva rigidamente le regole. Ma solo quelle che si era data lei stessa. Molta più storia di quanta si pensi è determinata dal cuore delle donne. È quello che scopre Leia quando, dopo molti anni di assenza, torna nella casa di famiglia. La sua è una casata di antiche origini, punto di riferimento della comunità da generazioni, molto legata alle tradizioni. E molto complicata, anche. Leia sa che sua sorella Rachel, campionessa di perfezione, reagirà con superiorità alla notizia che ha da dare: che sta per diventare una madre single. E sa che invece la sua amata, eccezionale nonna Birchie la accoglierà a braccia aperte. Qu ello che Leia non immagina è che anche nonna Birchie nasconde più di un segreto nella grande casa vittoriana, dove vive con l’amica di sempre, Wattie. Segreti ben sepolti tra quelle pareti, e negli sguardi complici delle due donne. Qualcosa che risale molto indietro nel tempo, e che ha a che fare con l’amicizia, la lealtà e la solidarietà femminile. E pure con le contraddizioni della comunità in cui vivono. Qualcosa che, se svelato, può minacciare le sorti della famiglia, il modo in cui Leia guarda a se stessa e al mondo che pensava di conoscere. Una saga grandiosa, vibrante, intrisa di umanità e umorismo, che è stata celebrata con entusiasmo da alcuni dei più grandi narratori americani. Un romanzo emotivamente potente sui legami e gli affetti che ci definiscono e sull’eroismo quotidiano, spesso invisibile, delle donne.
Sorelle d'estate / Kristina Moninger ; traduzione di Francesca Sassi
Libreria Pienogiorno, 2025
Abstract: Cinque amiche. Quattro storie. Un solo segreto. C’è un momento della vita in cui l’estate è la misura esatta della nostra felicità. Così è per cinque ragazze, dalle storie più diverse, che si conoscono e diventano amiche inseparabili su un’isola del Sud Carolina. Come sorelle d’estate. Ogni anno strappano insieme l’ultimo raggio di sole alle giornate ed espongono l’una all’altra i propri sogni, come fossero moneta sonante. A volte cercando di spingere un po’ più in là il ritorno a una quotidianità difficile, a cui le vacanze hanno dato sollievo. Fino alla notte in cui una di loro, Josie, scompare nel nulla. D’improvviso, l’estate torna a essere solo una stagione. Per Avery, che la sera della scomparsa, in preda alla gelosia, aveva rivolto all’amica parole terribili, la stagione più crudele. Un mistero angoscioso a cui il sodalizio delle quattro ragazze non riesce a sopravvivere. Anni dopo, Avery torna sull’isola ancora una volta. È l’unica del gruppo di allora ad aver realizzato il proprio sogno, quello di diventare una cantante e musicista di successo. Eppure, adesso si trova a un punto morto della sua vita professionale e sentimentale, imprigionata in una logorante storia di amore e amicizia che non si evolve e non si chiude, e ha bisogno di fare chiarezza. Ma appena arrivata, si rende conto che i fantasmi di quella notte sono ancora tutti lì ad aspettarla, e che solo risolvendo il mistero della scomparsa di Josie potrà finalmente trovare pace. Mentre il puzzle della sua vita va in pezzi, o forse sta per ricomporsi, Avery spera che il legame con le altre amiche si rinsaldi come un tempo. In fin dei conti, si è sorelle per sempre…
La regina dell'isola di fango / Donal Ryan ; traduzione di Stefano Bortolussi
Fazi, 2025
Abstract: In un paesino dell'Irlanda rurale, la giovane Eileen dà alla luce la figlia Saoirse; pochi giorni dopo, suo marito perde la vita in un incidente stradale. Rimasta sola, l'unica persona su cui Eileen può fare affidamento è la suocera Mary Aylward: una donna forte, volitiva e senza peli sulla lingua, proprio come lei. La piccola Saoirse cresce così circondata da un grande affetto sotto l'ala protettiva della madre e della nonna. Nonostante i continui battibecchi, le due donne sono profondamente legate e non permettono a nessuno, nemmeno agli altri familiari, di accedere al loro cerchio magico. Finché la famiglia si allarga ancora: a sedici anni Saoirse rimane incinta e partorisce Pearl, che diventerà presto fonte di immensa felicità per tutte. Le donne Aylward stravedono l'una per l'altra, anche se spesso si direbbe piuttosto il contrario; i vicini vociferano di urla, litigi e scenate drammatiche, ma chi le conosce davvero sa che la loro casa è un luogo di pace, pieno di amore, un rifugio dalla tristezza e dalla crudeltà del mondo. La loro storia inizia con una fine e termina con un inizio. È una storia di lealtà furiosa e tradimenti indicibili, di isolamento e unione, di trasgressione, di perdono, di desiderio e amore.
Le parole della pioggia / Laura Imai Messina
Einaudi, 2025
Abstract: Le donne-ombrello sono studentesse universitarie, casalinghe, disoccupate annoiate, ricche vedove, donne senza alternative, persone con un futuro strabiliante. «Sono nata in un giorno di pioggia»: solo dopo aver pronunciato questa frase impugnano l’immenso ombrello che hanno scelto, allungano un piede in strada e prendono a camminare accanto ai clienti, accompagnandoli dovunque vogliano – Tokyo nell’acqua è magnifica, migliaia di città in una sola – e soprattutto ascoltando le loro storie. Le conversazioni che si tengono sotto l’ombrello restano segrete. Si parla, si tace, si inciampa, ci si dimentica del mondo fuori. Perché nel racconto che ne fanno, le donne sono tutte d’accordo almeno su un punto: il tempo sotto l’ombrello trascorre in modo diverso. Tra loro, solo Aya pare nata per questo. È una donna-ombrello da molto prima di iniziare questo lavoro. Tutto in lei evoca giugno – la stagione delle piogge –, l’estate le cammina addosso. Aya porta sempre con sé una copia consumata del Dizionario delle parole della pioggia: la pioggia dell’inquietudine, fatta di grani minuti e senza fine, la pioggia profumata, quella che stacca i fiori di ciliegio dai rami, la pioggia sottile come il pelo di un gatto, la pioggia gelida d’inverno, e quella che passa velocemente, e quella che cade sui fiumi, e centinaia ancora. Ma più della pioggia Aya aspetta Toru, un giovane pugile che si allena a correre in salita e discesa lungo la via più ripida della città. Lei si siede in cima e lo aspetta, pure se lui non vincerà mai. Perché nella vita serve anche chi perde, chi accetta di cadere, e da terra riesce a guardare il mondo da una nuova angolazione.
Tutta la vita che resta / Roberta Recchia
2. ed.
Rizzoli, 2024
Abstract: Marisa e Stelvio Ansaldo, nella Roma degli anni Cinquanta, si innamorano nella bottega del sor Ettore, il padre di lei. La loro è una di quelle famiglie dei film d’amore in bianco e nero, fino a quando, anni dopo, l’adorata figlia sedicenne Betta – bellissima e intraprendente – viene uccisa sul litorale laziale, e tutti perdono il proprio centro. Quell’affetto e quella complicità reciproca non ci sono più, solo la pena per la figlia persa per sempre. Nessuno sa, però, che insieme a Betta sulla spiaggia c’era sua cugina Miriam, al contrario timida e introversa, anche lei vittima di un’indicibile violenza. Sullo sfondo di un’indagine rallentata da omissioni e pregiudizi verso un’adolescente che affrontava la vita con tutta l’esuberanza della sua età, Marisa e Miriam devono confrontarsi con il peso quotidiano della propria tragedia. Il segreto di quella notte diventa un macigno per Miriam fin quando – ormai al limite – l’incontro con Leo, un giovane di borgata, porta una luce inaspettata: l’inizio di un amore che fa breccia dove nessuno ha osato guardare. Tutta la vita che resta esplora i meccanismi della vergogna e del lutto, ma soprattutto dell’affetto e della cura, e li fa emergere con una delicatezza sapiente, capace di incantare e sorprendere.
La memoria del giglio / Alessandra Libutti
Rizzoli, 2025
Abstract: Volterra, 1872. Le nozze del conte Lodovico con Adele sono una rivoluzione per i Ruggieri Buzzaglia: la sposa, una ragazza senza cultura che era stata serva in casa loro, fa il suo ingresso in famiglia come contessa. Ma coi suoi modi schietti e risoluti, Adele assolve subito con dedizione ai doveri che come donna e moglie la società le impone. Eccola dunque muoversi tra le stanze del palazzo con il ventre sempre gonfio, impegnata a dare una discendenza al marito, un uomo mite e dalle idee progressiste. Per Livia, la quarta degli otto figli della coppia, quella madre provata dalle continue gravidanze è una creatura misteriosa. È piccina, Livia, quando decide che le faccende di donne non le interessano, e poco più che bambina quando sua sorella maggiore, Babà, affronta il padre con coraggio, chiedendogli il permesso di diplomarsi: per seguire la sua vocazione di maestra è disposta a rinunciare agli agi della nobiltà, e a trasferirsi da sola in un paesino arroccato sulle montagne. Il suo gesto ribelle aprirà una crepa nella storia della famiglia, che nelle pagine di questo romanzo è la voce di Livia a raccontarci: il filtro della sua memoria, quello di una donna schiva, che non ha mai reclamato per sé un ruolo da protagonista, ripercorre l’epopea dei Ruggeri Buzzaglia attraverso decenni di passioni, miserie e rivoluzioni fino al secondo dopoguerra. Per restituirci la fotografia di quattro generazioni di donne – la genealogia dell’autrice – capaci di scrivere il proprio destino con l’inchiostro della tenacia