Trovati 1454 documenti.
Trovati 1454 documenti.
Verso il genocidio / Christopher R. Browning
Milano : Mondolibri, 2000
Luino : Liceo Scientifico Statale Vittorio Sereni, 2006
Napoli ; Salerno : Orthotes, 2016
Germanica ; 11
2. ed. interamente rifatta
Firenze : Libreria della voce, 1916
Goethe e Manzoni : rapporti tra Italia e Germania intorno al 1800 / a cura di Enzo Noè Girardi
Firenze : Olschki, 1992
Villa Vigoni ; 2
La guerra non finisce mai : diario di prigionia di un giovane contadino / Laurana Lajolo
Torino : Gruppo Abele, 1993
I tedeschi e l'Italia / a cura di Giorgio Cusatelli ; prefazione di Claudio Magris
Milano : Banco ambrosiano veneto, 1996
Presenze straniere nella vita e nella storia d'Italia ; 4
Erba : Biblioteca di Albavilla, 1999
Bologna : Il mulino, copyr. 1999
Abstract: Uscito negli Stati Uniti nel 1975 questo libro è uno dei monumenti della storiografia contemporanea. In Italia venne pubblicato nel 1979 e manca nelle librerie da molti anni. Nel frattempo l'autore ha pubblicato una nuova edizione con una nuova introduzione. Il volume riprende la seconda edizione americana e, con il consenso dell'autore, è stata anche in parte snellita.
Obiettivo Hitler : cinema, propaganda e guerra psicologica / [testi di Armando Lorenzini]
Bresso : Hobby & Work italiana, 1998
Archivi di guerra
Germania / Marc di Duca ... [et al.]
8. ed. italiana
Lonely Planet : EDT, 2019
Abstract: Foto suggestive, i consigli degli autori e la vera essenza dei luoghi. Gli strumenti e gli itinerari per pianificare il viaggio che preferisci. I luoghi più famosi e quelli meno noti per rendere unico il tuo viaggio.
Salvate gli italiani : Mussolini contro Hitler, Berlino 1944 / Alfio Caruso
Neri Pozza, 2019
Abstract: Nel luglio '44, sul treno verso Rastenburg, dove il 20 luglio avrà l'ultimo incontro con Hitler appena sopravvissuto all'attentato di von Stauffenberg, Mussolini spiegò al generale Morera, comandante della missione militare italiana a Berlino, che il suo compito più impellente sarebbe stato salvare i 700 mila connazionali presenti in Germania, fascisti o antifascisti che fossero, e rimandarli a casa sani. Ad aiutare Morera fu un gruppetto di diplomatici dell'ambasciata i cui uomini di punta furono il ventisettenne consigliere d'ambasciata Giangaleazzo Bettoni e il delegato della Croce Rossa Armando Foppiani. Battendosi in nome di un'Italia senza ideologie, sebbene rappresentassero la Repubblica Sociale, questi italiani perbene, oggi dimenticati, riuscirono a impedire che i militari delle divisioni Littorio e Italia fossero inviati quale forza lavoro a farsi macellare sul fronte orientale; a strappare alla forca i condannati a morte per aver rubato una saponetta e a tutelare i 70 mila soldati e ufficiali italiani che continuavano a manifestare una netta opposizione al nazismo. Grazie anche all'inedita testimonianza di Renzo Morera, Prisca Bettoni e Oreste Foppiani, Alfio Caruso fa finalmente luce su una pagina eroica e sconosciuta della Seconda guerra mondiale.
Jojo Rabbit / Roman Griffin Davis ... [et al.]
Twentieth Century Fox Home Entertainment, 2020
Abstract: Nella Germania nazista il giovane Jojo Betzler (detto "Rabbit") è un grande ammiratore del regime, appartenendo anche alla Gioventù hitleriana. Il bambino cambia completamente il modo di vedere il mondo quando scopre che sua madre Rosie nasconde una ragazza ebrea in soffitta. Aiutato solo dal suo amico immaginario, una versione comica e caricaturale di Adolf Hitler, Jojo deve affrontare i suoi dubbi riguardo agli insegnamenti nazionalsocialisti. A mettere ulteriormente in crisi il giovane Jojo è lo scoppio della seconda guerra mondiale.
Tanto tu torni sempre : Ines Figini, la vita oltre il lager / Giovanna Caldara, Mauro Colombo
Milano : Zolfo, 2021
Abstract: Quando fu deportata Ines Figini aveva meno di 22 anni. Non era ebrea, partigiana o antifascista, ma si era schierata a favore di alcuni compagni di lavoro durante uno sciopero. Così finì nei lager di Mauthausen, Auschwitz-Birkenau e Ravensbrück e infine in un ospedale militare, dove trascorse un anno e mezzo. Ha atteso più di cinquant'anni prima di parlare in pubblico della sua vicenda, raccontata in questo libro. È la storia di una famiglia, ma è anche una storia di fabbriche; e di una città, Como, punto strategico per le forze nazifasciste. Di treni che partivano per mete ignote e di luoghi in cui l'umanità si divideva tra vittime e carnefici, fino a negare se stessa. È la storia di una persona a cui il lager non ha rubato l'anima. Che per molti anni è tornata là dove era stata reclusa. E che, pur ricordando, nonostante tutto, ha perdonato. Ines Figini ci ha lasciati il 26 settembre 2020. Aveva 98 anni.