Trovati 20077 documenti.
Trovati 20077 documenti.
La pittura infamante nei secoli 13.-16. / di Gherardo Ortalli
Roma : Jouvence, [1979]
Storia ; 1
[S.l.] : [s.n.], stampa 1941 (Bergamo : Istituti italiano d'arti grafiche)
[Torino] : Gruppo bancario San Paolo IMI, [1998]
Pittura murale in Italia ; 3
Il gotico internazionale in Italia / / Liana Castelfranchi Vegas
Roma : Editori riuniti, 1966
La pittura italiana ; 4
Milano : Vismara arte contemporanea, [1982]
Pensieri colorati : nutrire la vita, il colore che cura : rassegna di pittura : 5. edizione
Palermo : Studio Byblos, stampa 2019
Firenze : Vallecchi, stampa 1980
La civiltà delle immagini : pittori e poeti d'Italia / Yves Bonnefoy
Roma : Donzelli, copyr. 2005
Abstract: Nel corso della sua vita Yves Bonnefoy ha concentrato il proprio interesse sullo studio della civiltà italiana, vale a dire dell'arte e della poesia di un paese che ha finito col considerare come la sua seconda patria. Lo mostrano i suoi libri e tutta una serie di scritti più brevi, dedicati ad autori compresi tra il primo Rinascimento e il pieno Novecento, in quella sorta di particolarissimo territorio della mente e dell'immaginazione che va da Piero della Francesca a Tiepolo e Leopardi. Il volume nasce dall'intento di Bonnefoy di riunire questi saggi di argomento italiano, con l'aggiunta di un'Introduzione e di un importante capitolo sulla Flagellazione di Piero della Francesca e i suoi enigmi, completamente inediti.
L'altra individualità : la pittura figurativa in Italia oggi / Domenico Russo
Cinisello Balsamo : Silvana Editoriale, 2023
Abstract: Sotto l’impulso individualista della nostra epoca si sono realizzate le condizioni necessarie a una forma nuova e autonoma di pittura figurativa. È l’Altra Individualità, che riunisce un vasto gruppo di artisti nell’intermediazione tra l’individuo e la collettività, con un’arte che esalta il reale evitando il culto dell’oggetto. Parliamo di Silvia Argiolas, Michele Bubacco, Rudy Cremonini, Giacomo Modolo, Giuliano Sale e poi ancora Adriano Annino, Irene Balia, Thomas Berra, Maurizio Bongiovanni, Anna Capolupo, Nicola Caredda, Dario Carratta, Barbara De Vivi, Alice Faloretti, Andrea Fiorino, Agnese Guido, Iva Lulashi, Dario Maglionico, Dario Molinaro, Matteo Nuti, Alessandro Pessoli, Davide Serpetti e Sophie Westerlind e tanti altri artisti divenuti trascrittori di un’identità pubblica e del suo ruolo sociale.
Divisionismo : la rivoluzione della luce / [a cura di Annie-Paule Quinsac]
Novara : METS percorsi d'arte, 2019
La pittura simbolista in Italia : 1885-1900 / Anna Maria Damigella
Torino : Einaudi, copyr. 1981
Indifesi sotto la notte : narrazioni dell'AIDS in Italia tra gli anni '80 e '90 / Luca Starita
Minimum fax, 2026
Abstract: Nel 1982 si diagnostica il primo caso di Aids in Italia. Nel 1984, i casi sono diciotto. Nel maggio 1991 superano i novemila, e sono in continua crescita. Al diffondersi del virus dell’Hiv si accompagnano la paura, la disinformazione e lo stigma sociale che colpiscono soprattutto persone omosessuali e tossicodipendenti, che si vedono isolate, colpevolizzate, non sufficientemente prese in carico dal sistema sanitario e spesso nemmeno circondate da una rete sociale e affettiva. Il primo in Italia a rompere il silenzio angosciato che circonda l’epidemia è Giovanni Forti, un giornalista affetto dal virus, che nel 1992 in un articolo su L’Espresso offre la testimonianza della sua malattia. Morirà quello stesso anno. Suo marito, il giornalista Brett Shapiro, racconterà nel libro L’intruso la vicenda di Forti mostrando senza reticenze il calvario, il dolore, ma anche l’amore, la cura, e infine la perdita. Partendo da questo testo, Luca Starita analizza le narrazioni – letterarie e non – che dell’Aids sono state fatte in Italia tra gli anni ’80 e ’90, raccontando anche il modo in cui la politica e la società hanno affrontato o, più spesso, cercato di ignorare il problema.
Einaudi, 2025
Abstract: La storia d’amore di due anime ribelli che si rincorrono attraverso gli irriverenti, adrenalinici, dolorosi anni Ottanta. Travolgente e malinconico, Gli indegni racconta l’ansia struggente di vita che lacera ogni giovinezza. A sedici anni Livio esce di casa senza scarpe, e scappa. Non ne può più delle gabbie della sua famiglia e vuole andare a Firenze ad ascoltare Patti Smith. Non è un capobranco, piuttosto un mediano. È un ragazzo entusiasta, magari un po’ goffo: ripete sempre «Livio da Cagliari» a chiunque gli chieda chi sia. Al concerto incontra Anaïs, spregiudicata e magnetica, e se ne innamora alla follia. Lei lo inizia alle droghe, al divertimento oltre ogni limite, alla libertà sessuale, trascinandolo in una nuova epoca della sua esistenza, dal punk all’house music, dai gay club alle affollate disco arcobaleno. Con Anaïs Livio comincia anche a frequentare la casa di Cesare, un uomo gentile che accoglie sotto il suo tetto gli «indegni»: artisti bohémien e giovani che non si arrendono ai modelli di vita imposti dalla società. Anaïs però corre troppo veloce, e Livio la perde subito, la ritrova e la perde altre mille volte. Per un decennio tenta di raggiungerla senza mai riuscirci davvero, cercandola ostinato nel corpo di chiunque incontri. La ritroverà a Parigi, Londra, poi di nuovo a Cagliari, ma sempre più smarrita in un vortice di sesso e droghe, di relazioni sbagliate e passi falsi. Fino a un epilogo inatteso e commovente.
Il mobile nei secoli : Italia : vol. 1 / di Alvar Gonzalez-Palacios
Milano : Fratelli Fabbri, 1969
La legalità è un sentimento : manuale controcorrente di educazione civica / Nando Dalla Chiesa
Bompiani, 2023
Abstract: C’è un pregiudizio radicato nella cultura civile delle democrazie, ed è che l’educazione alla legalità consista nell’indicare una serie ordinata di norme e possibilmente avere una buona conoscenza della Costituzione del proprio paese. Decenni di insegnamento universitario, nelle scuole e nei movimenti civili hanno convinto invece Nando dalla Chiesa che l’educazione alla legalità è un processo mai uguale che si nutre di suggestioni, valori, letture, esempi, viaggi e sentimenti. È da tale processo che sgorgano le disposizioni mentali e d’animo che portano verso una legalità solida, diffusa, condivisa. Nasce così questo libro nel quale il lettore incontrerà figure sorprendenti, a volte apparentemente distanti tra loro e spesso “disobbedienti”: da Pasolini a Erri De Luca, da Calvino a Primo Levi, da Basaglia a don Milani, a Gramsci, a Danilo Dolci, e poi indietro fino a Leopardi e a Pericle. Guidandoci con la sua voce calda e partecipe attraverso la molteplicità di questi punti di riferimento, Nando dalla Chiesa ci conduce a un traguardo in continuo movimento, e alla consapevolezza che, proprio per la natura della società (specialmente quella italiana), l’educazione alla legalità, più che obbedienza, richiede capacità di sostenere ed esercitare il conflitto in modo coraggioso, aperto e costruttivo.