Trovati 201 documenti.
Trovati 201 documenti.
Caccia all'uomo / Peter Maas ; traduzione di Ettore Capriolo
Novara : De Agostini, 1987
Il grande tsunami : guerra di Libia, rivoluzione d'Egitto : tremano i sauditi e l'Italia resta sola
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, 2011
Limes ; 1/2011
Libia a tavola : ricette / raccolte da Lilli Somenzi
Mogliano Veneto : Libreria Chiara & co., 2001
Di fronte a Gheddafi : l'Italia e la Libia che vuole uscire dall'embargo / Luciana Anzalone
Cuneo : Araba Fenice
Le donne del vento arabo / Razan Moghrabi
Roma : Newton Compton, 2011
Abstract: La Libia, un Paese ricco dove il petrolio scorre a fiumi, ma che tra le sue vie e i suoi palazzi nasconde vicende di discriminazione e chiusura sociale. Le donne del vento arabo è la storia di un duplice viaggio. Il primo è quello di Bahija, arrivata a Tripoli dal Marocco, con la speranza di raggiungere la Francia, passando per l'Italia, e sfuggire all'umiliazione di sentirsi sempre trattata come una serva. L'altro viaggio si snoda all'interno delle vite di quattro donne, unite da amicizie di comodo e da uno strano rapporto con la Scrittrice, un personaggio che si insinua nella vita di ognuna e ne coglie il grande desiderio di raccontarsi. Tra le mura del palazzo in cui vivono si mischiano quindi i racconti di donne ripudiate, di seconde mogli obbligate a tenere segreto il loro matrimonio, di violenze e tradimenti inconfessati. Una Tripoli dove le figure femminili devono necessariamente adeguarsi e sottostare a leggi non scritte imposte dagli uomini. Un doppio viaggio documentato da Bahija, che su un barcone della speranza affiderà a un registratore, regalatole dalla Scrittrice, le sue memorie libiche e i suoi sogni di rinascita e libertà, che aspetta di realizzare appena approdata sulla costa italiana.
Rist. anast
Firenze : Giuntina, copyr. 1994
Athenaeum, 1912
Esplorazioni e prigionia in Libia / Ascanio Michele Sforza
F.lli Treves, 1919
Libyagate : inchieste, dossier, ombre e silenzi / Nello Scavo
Avvenire : Vita e pensiero, 2023
Abstract: Una storia al limite dell’incredibile, se non fosse per le dolorosissime testimonianze di chi è scampato ai massacri e al mare, per i numerosi ed espliciti rapporti dell’Onu e gli accorati appelli del suo segretario, per i dossier depositati alla Corte Internazionale dell’Aja, per le coraggiose inchieste di giornalisti come Nello Scavo, autore di questo libro. Libyagate è il nome di un'inchiesta condotta da alcuni giornalisti anche a rischio della propria sicurezza personale. Ma è anche il termine simbolico che indica uno dei casi più bui degli ultimi anni, rimasto in gran parte fuori dall'attenzione generale e spesso occultato, il cui teatro principale ci è molto vicino, quel nostro Mar Mediterraneo culla delle civiltà. In una Libia già dilaniata dalle lotte tra clan e fazioni, vanno in scena i drammi dei migranti, uomini, donne e bambini, torturati, violentati, uccisi dai trafficanti, anche in quei centri governativi di detenzione sostenuti dall'Europa, Italia compresa: una vera e propria fabbrica della tortura, dove si vive in un solo modo, inumano e degradante, e si muore in molti modi diversi, mentre i traffici proseguono e si diramano ben al di là delle sabbie nordafricane. Perché il ‘grande gioco libico' è allargato e trasversale, va dal traffico di uomini a quello delle armi, dallo smistamento di sostanze stupefacenti alle flotte fantasma che contrabbandano petrolio, in una rete internazionale che dalla Libia giunge in Europa attraverso Malta e l'Italia, con la connivenza di faccendieri e politici e sotto il grande ombrello delle organizzazioni mafiose. Una storia al limite dell'incredibile, se non fosse per le dolorosissime testimonianze di chi è scampato ai massacri e al mare, per i numerosi ed espliciti rapporti dell'Onu e gli accorati appelli del suo segretario, per i dossier depositati alla Corte Internazionale dell'Aja, per le coraggiose inchieste di giornalisti come Nello Scavo, autore di questo libro. A leggerlo, viene da chiedersi perché ne sapevamo così poco o niente, perché così poche parole sono state finora spese per raccontare questa 'guerra perenne'. E, forse, è il momento di ripescarle, quelle parole mancate, dagli abissi del nostro mare e del nostro cuore.
Una donna normale / romanzo di Roberto Costantini
Longanesi, 2020
Abstract: Aba Abate è una donna normale. Suo marito Paolo, pubblicitario aspirante scrittore, è un uomo colto ma con scarso senso pratico. I suoi figli, Francesco e Cristina, sono adolescenti e, come tutti i ragazzi a quell’età, problematici e conflittuali. La sua unica vera amica sin dai tempi della scuola, Tiziana, ha una libreria e da single continua a cercare il grande amore. Aba si rivolge a lei in cerca di un aiuto per le aspirazioni di romanziere del marito. Aba fa di tutto per tenere unita la sua famiglia e i suoi affetti, ma non è sempre facile per via del suo vero lavoro. Perché Aba Abate in realtà è anche «Ice». Non una semplice impiegata ministeriale come credono i suoi familiari, ma una funzionaria dei Servizi segreti con un compito delicatissimo: reclutare e gestire gli infiltrati nelle moschee. È proprio da un suo informatore che Aba apprende una notizia potenzialmente catastrofica: in Italia sta arrivando via mare dalle coste libiche un terrorista pronto a farsi esplodere. La scadenza: una settimana. Aba si trova costretta a intervenire in prima persona anche sul campo, in Libia e in Niger. E per avere una pur minima speranza di successo deve avvalersi della collaborazione di un agente del posto, il professor Johnny Jazir, un uomo che la trascina gradualmente in una spirale in cui tutti i suoi valori sono messi in dubbio. Le missioni si moltiplicano, le emergenze familiari e lavorative si sovrappongono nel giro di pochi, frenetici giorni, e quando niente va come dovrebbe il mondo di Aba – quello professionale, ma anche quello degli affetti e dell’amore per il quale ha sempre così tenacemente lottato – comincia inesorabilmente a crollarle addosso. Possono davvero coesistere Aba e Ice?
Attraverso il Deserto Libico fino al Tibesti / Umberto Monterin
[s.n., [1935?]
Vallardi, 1912
La porta magica del Sahara : itinerario Tripoli Gadames / Angelo Piccioli
2. ed
Apollon, stampa 1934
Roma : Manifestolibri, copyr. 2005
Abstract: Questo libro intende trasmettere la storia dell'avventura coloniale in Libia, tra il 1911 e il 1931, e degli orrori che l'accompagnarono. Una pagina oscura del passato italiano che vide deportazioni, bombardamenti, campi di concentramento e l'uso di gas proibiti dalle convenzioni internazionali. In questo volume le pagine più nere di quella vicenda vengono narrate, nei loro tratti essenziali, ricorrendo alla voce, ai resoconti e all'esperienza vissuta dei testimoni e dei protagonisti dell'epoca, messe a confronto con la retorica bellicista del fascismo prima, con il silenzio o la minimizzazione delle colpe italiane poi.
Tramonto libico : storia di un ebreo arabo / Raphael Luzon ; prefazione di Roberto Saviano
Firenze : Giuntina, 2015
1Vite
Gli ebrei in Libia : usi e costumi / M. Cohen ; tradotto e annotato da Martino Mario Moreno
Sindacato Italiano Arti Grafiche, [192.]
Unione Tipografica Editrice, 1924
Oscar Mondadori, 2004
Abstract: Il 28 aprile 1915, la spedizione italiana inviata a sedare la rivolta dei mujâhidîn arabi venne pesantemente sconfitta presso Gasr Bu Hàdi. A comandarla era il colonnello Antonio Miani: male armato ed equipaggiato, tradito dai suoi, scarsamente informato della consistenza delle forze nemiche, potè solo cercare di arginare i danni. Eppure, nel caos che seguì l'episodio, fu scelto come capro espiatorio, destinato a pagare gli errori delle alte sfere politiche e militari. In questo saggio, il più grande esperto di colonialismo italiano ricostruisce la vicenda umana del colonnello e descrive la complessa situazione in cui si determinò la disfatta di Gasr Bu Hàdi, offrendo l'inedito ritratto di un protagonista della nostra storia.
Gheddafi : una sfida dal deserto / Angelo Del Boca
Nuova ed. aggiornata
Roma ; Bari : Laterza, 2014
Biblioteca storica Laterza
Milano : Baldini Castoldi Dalai, 2008
Abstract: La conquista italiana della quarta sponda è costata alle popolazioni della Libia, nell'arco di vent'anni, centomila morti. Un numero enorme di vittime, se si pensa che il Paese contava, al momento dell'invasione, appena ottocentomila abitanti. Dunque un libico su otto ha perso la vita - nei combattimenti, nei lager infernali della Sirtica, nei penitenziari italiani, o appeso alla forca - nel tentativo disperato di difendere la propria patria. Sinora si conosceva il dramma del popolo libico essenzialmente da libri redatti in base a documenti di fonte italiana ed europea, a volte incompleti e spesso poco imparziali. Nel 2006 Angelo Del Boca ha avuto l'opportunità di poter consultare un documento di cui si ignorava l'esistenza: le memorie di Mohamed Fekini, capo della tribù dei Rogebàn, uno dei più irriducibili oppositori della dominazione italiana. A uno storico italiano si prospettava così l'occasione di studiare il pensiero, i sentimenti, le strategie politiche e le trame degli altri e, nello stesso tempo, di mettere a confronto le due versioni dei fatti.