Trovati 879 documenti.
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Dark economy : la mafia dei veleni / Antonio Cianciullo, Enrico Fontana
Torino : Einaudi, 2012
Abstract: Dalle terre di Gomorra alle contrade del Guangdong, dai boss dei casalesi alle broker cinesi in minigonna: c'è un filo nero che collega clan, imprese troppo disinvolte, politici collusi, apparati statali deviati, funzionari pubblici corrotti. E la dark economy, un settore che fattura ogni anno miliardi di euro con i traffici illegali di rifiuti su scala globale. Siamo di fronte all'altra faccia dello specchio, il lato oscuro della produzione. Medicine scadute, vecchi computer, auto da rottamare, lampadine, vestiti, pneumatici: tutti gli oggetti che ci circondano hanno un doppio destino. Possono diventare risorse da recuperare, alimentando l'industria del riciclo, o un'arma in mano alla criminalità che si arricchisce trasformandoli in una poltiglia infettante carica di metalli pesanti e batteri, diossine e amianto. Ogni giorno, sotto gli occhi di tutti, dark economy e green economy si danno battaglia. E se finora, in ampie zone del paese, era prevalsa la rassegnazione al disastro ambientale e sanitario, oggi sta nascendo un'inedita alleanza tra cittadini, associazioni, imprese pulite, istituzioni impegnate nella battaglia contro l'ecomafia.
Placido Rizzotto / un film di Pasquale Scimeca ; [Marcello Mazzarella ... et al.]
General Video, [2012]
Abstract: Come e perché Placido Rizzotto, segretario socialista della Camera del lavoro di Corleone (PA), scomparve la sera del 10 marzo 1948, ultima tappa di una lunga serie di omicidi politici commessi in Sicilia dal 1944 in poi.
Torino : Einaudi, copyr. 1979
Abstract: Africo è un paese di montagna che nel 1951 divenne inabitabile a causa dell’alluvione che lo travolse. Questo libro racconta la storia di una comunità di contadini e pastori costretti a trasferirsi in un nuovo Africo, sorto dal nulla in riva al mare. Un evento all’apparenza minimo ma che rivela i segreti di una cultura, i rapporti tra governanti e governati, il rispetto e il rigetto della legge, il carattere non omogeneo di una popolazione. Il libro è il racconto corale di un paese dove la ’ndrangheta vuole essere protagonista, popolato di personaggi che sembrano romanzeschi e sono invece minuziosamente veri, preti padroni, uomini dei poteri criminali di ieri e di oggi, giovani faticosamente maturati alla politica, ribelli in perenne drammatico conflitto con gli altri strati sociali. Perché Africo è anche il ritratto di una comunità che vorrebbe medicare le ferite che le impediscono di essere se stessa e di vivere secondo i codici normali dell’esistenza.
Nella terra degli infedeli : mafia e politica / Alexander Stille
Milano : Garzanti, 2007
Abstract: Mafia e politica: è questo il tema dell'inchiesta di Alexander Stille, che, partendo dalle stragi che hanno ucciso Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e le loro scorte, ricostruisce più di trent'anni della storia di Cosa Nostra. Perché le vicende italiane sembrano ripetersi, in modo familiare e deprimente: i delitti del crimine organizzato, che pare controllare diverse regioni italiane; le deplorazioni dei politici e le promesse d'intervento; le manifestazioni popolari e l'impegno dei giovani e della società civile; le denunce e gli scandali; poi le indagini e gli arresti, grazie a investigatori e magistrati abili e coraggiosi. Ma poi l'attenzione dell'opinione pubblica si allenta, si riannodano i legami tra la criminalità e la classe dirigente, e le mafie riprendono il controllo del territorio. Fino alla prossima strage, alla prossima indignazione, al prossimo giro di vite. Se la mafia non è invincibile, e come tutte le faccende umane ha avuto un inizio e dunque avrà una fine, quali sono le strategie più adatte per sconfiggerla? Al termine della sua analisi degli ultimi anni, dal quinquennio del governo Berlusconi all'indulto approvato dal governo Prodi nel 2006, Stille conclude così la prefazione alla nuova edizione: Se pensiamo a dieci o dodici anni fa, è difficile vedere un progresso, ma rispetto alla Sicilia di prima di Falcone e Borsellino ciò è evidente: lento, ottenuto a caro prezzo tra lacrime e sangue, ma innegabile'.
Roma : Fazi, 2007
Abstract: Da uno dei maggiori giornalisti d'inchiesta italiani e da un grande esperto di cose siciliane, un libro su Provenzano, la nuova mafia e i suoi rapporti con i partiti: dall'appoggio al PSI del 1987 alla stagione delle bombe di mafia del '92-93, dall'arresto di Riina agli accordi stretti, secondo i magistrati di Palermo, con i vertici di Forza Italia e dell'UDC siciliana. Un resoconto esplosivo che ricostruisce i legami politici trasversali coltivati dal boss in quarantatré anni di latitanza: da quelli con mafiosi iscritti al PCI e funzionari dei DS, fino al cassiere del clan, pupillo di Mastella e amico di Cuffaro. Un viaggio nella Mafia SPA, organizzazione criminale che in Sicilia controlla buona parte degli appalti pubblici, lavora con cooperative rosse e imprese internazionali, ha amici ai vertici delle banche, degli ospedali, delle istituzioni economiche e culturali. Per non dire dei deputati regionali eletti a Palazzo dei Normanni e dei parlamentari arrivati a Roma grazie agli uomini d'onore. Un'inarrestabile riconquista del potere, resa possibile dal silenzio di partiti, istituzioni e media, dietro cui spunta la lunga mano del Padrino corleonese. Un uomo che non ha finito la seconda elementare, ma che si è circondato di boss che sono medici, avvocati e imprenditori. L'arresto di Provenzano rappresenta così solo una tappa nella metamorfosi definitiva verso la mafia del terzo millennio: quella che alla lupara preferisce il doppiopetto.
Mondadori, 2008
Abstract: Leoluca Bagarella, Giovanni Brusca, Pasquale Cuntrera: nomi famosi, nomi infami, che rimangono scolpiti nella memoria di tutti perché rappresentano la mafia delle stragi dell'estate del 1993, dell'uccisione di Giovanni Falcone e Pietro Borsellino, del potere di Toto Riina e Bernardo Provenzano. Catturare questi uomini, spesso latitanti per anni, nascosti tra le pieghe di una Sicilia e di una Palermo in cui il territorio spesso sfugge al controllo dello stato, è un'impresa investigativa di grande difficoltà: si tratta di saper parlare con i pentiti, conoscere il modo di ragionare dei mafiosi, muoversi tra la criminalità comune, le donne dei capimafia e alcuni spietati assassini. Alfonso Sabella è stato per anni magistrato inquirente a Palermo, al tempo del pool antimafia guidato da Giancarlo Caselli. Ha catturato Bagarella e Brusca, ha visitato le camere della morte dove avvenivano le torture e le uccisioni più cruente, ha raccolto i racconti di pentiti maggiori e minori e soprattutto ha accumulato una enorme riserva di storie. Storie con tutta la violenza delle guerre di mafia di cui fanno le spese anche gli innocenti, storie di intercettazioni telefoniche e imboscate per strada, storie in cui le gesta dei mafiosi si modellano sui film e la televisione. Soprattutto storie vere, che ci fanno vivere in prima persona le emozioni, i drammi, le delusioni e i trionfi di un magistrato che per anni è stato un cacciatore di mafiosi di professione.
Milano : Rizzoli, 2008
BUR. Senzafiltro
Abstract: Il libro svela i metodi della cosiddetta Rifiuti S.p.A. emersi dalle intercettazioni telefoniche che mostrano l'arroganza, la violenza e il cinismo degli ecocriminali. E punta il dito contro vent'anni di malgoverno, disattenzione delle istituzioni e false promesse. Il DVD racconta di allevatori che vedono morire le proprie pecore per la diossina, di contadini che coltivano terre inquinate dalle vicine discariche... Voci e immagini di una terra violata, consumata dall'alleanza fra un Nord operoso e senza scrupoli e le nuove forme della criminalità organizzata, raccontata con immagini inedite del traffico illecito di rifiuti.
La mafia ha vinto : intervista con Tommaso Buscetta / Saverio Lodato
A. Mondadori, 2007
Abstract: A quindici anni dall'inizio della sua collaborazione con la giustizia, il primo grande pentito di mafia, colui che ha contribuito in modo cruciale all'istruzione del maxiprocesso e svelato per la prima volta nomi e meccanismi di potere di Cosa Nostra, parla e traccia un bilancio desolante della lotta alla criminalità organizzata, dopo la stagione delle bombe e gli assassinii di Falcone e Borsellino. Buscetta ripercorre piccole e grandi tappe della propria vita e lancia un duro j'accuse nei confronti della classe politica italiana e della nuova omertà.
Torino : Einaudi, copyr. 2008
Abstract: La mafia non si identifica con una società locale, ma rappresenta il frutto perverso dell'incontro di ambienti tra loro diversissimi. Anche per questo la sua storica fortuna deriva dall'intreccio tra i due versanti. Un intreccio che viene generalmente ricondotto alla grande migrazione otto-novecentesca, ma che è divenuto poi un fenomeno permanente. Esso si ripropone a ondate per tutto il Novecento, sia nei periodi in cui la migrazione fluisce liberamente, sia quando è regolamentata o proibita. Si muovono le persone, i prodotti legali e illegali, ma anche i modelli associativi criminali. Si tratta di flussi che vanno dalla Sicilia all'America ma anche nella direzione opposta. E il meccanismo è cosi fluido perché ci sono vuoti sociali, aree grigie tra legalità e illegalità, sistemi di corruzione politica e affaristica, meccanismi identitari che creano campi di azione favorevoli su entrambi i versanti. A cavallo tra i due secoli come nei ruggenti anni '20, negli anni della Grande Crisi come nella congiuntura drammatica della seconda Guerra mondiale, tra le isterie della guerra fredda e le speranze degli anni '60 fino a periodi a noi più vicini. Nel flusso variegato degli eventi storici, due società così diverse domandano entrambe mafia, necessitando dall'altro lato di strumenti non poi così diversi di lotta alla criminalità organizzata.
[Milano] : Sperling & Kupfer, copyr. 2009
Abstract: La mafia dei padrini e dei criminali da una parte, l'antimafia dei giudici e delle forze dell'ordine dall'altra. Per molto tempo la guerra a Cosa Nostra è stata raccontata come una lotta fra bene e male, fra buoni e cattivi. Come se si trattasse di vicende di cui altri erano i protagonisti: così gli eroi sono diventati martiri, la cronaca è diventata tragedia e la memoria s'è ridotta alla commemorazione dei nostri morti: Dalla Chiesa, Falcone, Borsellino, un pugno di giornalisti, qualche prete, un paio di politici. Ripercorrere oggi la storia dell'antimafia significa parlare soprattutto dei vivi, delle occasioni perdute, di chi avrebbe dovuto e potuto fare ma ha preferito voltarsi dall'altra parte: i rassegnati, gli ingenui, gli opportunisti, i furbi, gli smemorati. Claudio Fava perlustra questa terra di mezzo, le infinite zone grigie della compiacenza che hanno imbavagliato l'antimafia e reso possibile, talvolta addirittura favorito, l'esistenza della mafia. Un viaggio che racconta i compiici del silenzio e del consociativismo mafioso: nel giornalismo, nella politica, nella società civile. Per una volta, con i nomi e i cognomi al loro posto. Non mancano i ritratti di chi in questi anni ha continuato a combattere, animato dal proprio senso civile. Uomini e donne, giovani e meno giovani: sono loro il segno di una terra che comunque non si arrende, che comunque non si adegua.
La società sparente / Emiliano Morrone, Francesco Saverio Alessio
2. ed. aggiornata
Pesaro : Neftasia, 2007
Autori vittime della penna
Abstract: Il testo documenta indagati e reati eccellenti della Calabria, terra di nessuno. Dagli abusi a San Giovanni in Fiore (CS), capitale italiana dell’assistenzialismo e bacino di voti determinanti, al progetto politico di subordinare la società calabrese privandola di risorse, voci e reazioni. Dal futuro impossibile dei giovani, al loro reclutamento nell’esercito della ’ndrangheta o in gruppi politici capeggiati da inquisiti. Da paradossi elettorali al torbido nel Consiglio regionale. La critica degli autori alla «casta» è nominativa, diretta e spietata. Si ricostruiscono inoltre i retroscena di Why not, inchiesta del pm Luigi De Magistris che ha coinvolto Romano Prodi e Clemente Mastella. In questa seconda edizione sono state volutamente lasciate bianche due pagine (164/165) in seguito alla censura da parte del Tribunale di Cosenza (Anobii)
Donne di mafia : vittime, complici e protagoniste / Liliana Madeo
Mondadori, 1994
Abstract: Le pentite e le compagne dei pentiti, le donne degli uccisi e le donne degli uccisori ci rivelano come hanno vissuto le stagioni delle stragi, i conflitti interni a Cosa Nostra per la conquista del potere o per la semplice sopravvivenza, ma anche che importanza hanno avuto nel pentimento dei loro uomini e, più in generale, come si sono trasformati i rapporti di coppia dentro l'universo mafioso, come è cambiato il ruolo della donna nella società siciliana.
La mafia politica / Alfredo Galasso
Milano : Baldini & Castoldi, copyr. 1993
Cose di cosa nostra / Giovanni Falcone ; in collaborazione con Marcelle Padovani
Milano : Rizzoli, 1991
Abstract: La penna è quella della giornalista francese Marcelle Padovani, ma la voce narrante è quella di Giovanni Falcone. Le venti interviste diventano materiale per dettagliate narrazioni in prima persona che si articolano in sei capitoli, disposti come altrettanti cerchi concentrici attorno al cuore del problema-mafia: lo Stato. Un'analisi che parte dalla violenza, dai messaggi e messaggeri, per arrivare agli innumerevoli intrecci tra vita siciliana e mafia, all'organizzazione in quanto tale, al profitto - sua vera ragion d'essere - e, infine, alla sua essenza: il potere. Una testimonianza resa da Falcone dopo aver lasciato Palermo nel 1991.
A futura memoria : se la memoria ha un futuro / Leonardo Sciascia
Milano : Bompiani, 1989
Abstract: Leonardo Sciascia ha denunciato dalle pagine di quotidiani e settimanali italiani la realtà sulla mafia. Lo scrittore, prendendo spunto da diversi fatti di cronaca, è stato tra i primi a sottoporre all'opinione pubblica il fenomeno mafioso in termini concreti, non come fatto eversivo dell'ordine costituito bensì come sistema parallelo e speculare rispetto allo Stato e alle sue leggi. Senza temere di scuotere gli animi più conformisti, ha rotto in questo modo il silenzio che uomini e istituzioni mantenevano rigorosamente su tale annoso problema.
Totò Riina / Pino Buongiorno ; prefazione di Enzo Biagi
Milano : Rizzoli, 1993
L'attentatuni : storia di sbirri e di mafiosi / Giovanni Bianconi, Gaetano Savatteri
Milano : Baldini & Castoldi, copyr. 1998
Abstract: All'indomani delle stragi di Capaci e di via D'Amelio, un gruppo scelto di investigatori della DIA si mette sulle tracce degli esecutori e dei mandanti, i latitanti storici di Cosa Nostra. L'attentatuni è la storia di come un pugno di investigatori della DIA, operando sottocoperta, riesce a entrare nella struttura più interna della mafia. Ne pedinano gli uomini, ne individuano i luoghi di ritrovo, mappano affari e proprietà immobiliari, legami gerarchici e protezioni autorevolissime. Sullo scenario di una Palermo ferita e al tempo stesso vitale, gli investigatori, senza l'aiuto dei pentiti e grazie a un paziente lavoro di indagine, riescono, alla fine, a scoprire gli assassini di Capaci.
La mafia comanda a Catania : 1960-1991 / Claudio Fava ; prefazione di Nando Dalla Chiesa
3. ed
Roma ; Bari : Laterza, 1991
Roma : Gangemi, 1992
Studi meridionali