Trovati 7400 documenti.
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Lunatica : storia di una mente bipolare / Alessandra Arachi ; postfazione di Athanasios Koukopoulos
[Milano] : Rizzoli, 2006
Abstract: È facile. Se è lo stomaco che ti fa male o magari il fegato non hai dubbi: alzi il telefono e sai quale medico chiamare. Ma se è il cervello che fa clik? Comincia così il viaggio di Alessandra Arachi, andata e ritorno nella follia del disturbo bipolare. Una patologia della mente che colpisce un italiano su dieci, ma che solo oggi inizia a essere riconosciuta e curata. Picchi di euforia si alternano a baratri di depressione, il cervello va su e giù come un'altalena: è qualcosa che condiziona ogni aspetto della vita, perché è intimamente legato all'eros, alla creatività artistica, alla genialità politica. E quell'indefinibile stato misto alla base della depressione post-partum, responsabile occulto di molte tragedie che hanno portato giovani madri a uccidere i propri figli neonati. Alessandra è stata vittima di una diagnosi affrettata: schizofrenia paranoidea. Una sera di luna piena, in un prato appena fuori Roma, una cura sbagliata stava per costarle la vita. Ma come è arrivata in quel prato? In un libro dal ritmo serrato l'autrice racconta i mesi di fuga dalla realtà, pedinata dal servizio segreto più pericoloso del mondo, in viaggio di notte lungo strade e autostrade d'Italia, a volte contromano. Racconta l'alterazione della coscienza e il miracolo che l'ha salvata restituendole il controllo della psiche. Lunatica è un'avventura della mente, scritta con l'ironia e la lucidità di chi ha avuto la fortuna di venirne fuori e di poterla raccontare.
4. ed.
Infinito, 2014
Abstract: Luglio 1995: a ridosso della fine della guerra di Bosnia (1992-1995) cadde Srebrenica, enclave musulmana protetta dai caschi blu dell'Onu. Una tragedia, che il Tribunale internazionale dell'Aja per l'ex Jugoslavia ha definito genocidio, costruita a tavolino non solo con l'obiettivo di conquistare la città o di procedere alla strage degli appartenenti a una nazionalità. Obiettivo principale era minare la continuità della storia di convivenza pacifica e secolare tra popoli in Bosnia all'interno di una cultura cosmopolita. Il libro è un viaggio nel genocidio a dieci anni dalla tragedia di Srebrenica.
Chiari : Nordpress, 2003
Abstract: Certi diari hanno fatto la storia più di grandi storiografi. Talvolta l'hanno perfezionata, arricchita, precisata, se non addirittura smentita e realmente svelata, contribuendo in modo unico a una verità storica fino a quel punto soltanto creduta.La pubblicazione di diari inediti come quelli dei tenenti Suppi e Palmieri, come pure dell'alpino Perin, è preziosa occasione per conoscere ancora meglio le vicende del Battaglione Vicenza ed eventi bellici come quelli di Cima Posta, del Pasubio, del Carega, nei centri del Vicentino e del Trentino. Documenti, in definitiva, che donano altra umanità a episodi già vivissimi, confermando e puntualizzando quanto già scritto sulla sorte del Battaglion Baionetta. Dall'opera: «Cesare Battisti è caduto ferito sul Monte Corno, ferito è stato raccolto dagli austriaci e impiccato [...]Una volta, nei tempi più barbari, la malattia del condannato faceva soprassedere all'esecuzione. Si vedeva, nel male, l'intervento di una volontà più alta di quella degli uomini, il segno di una sentenza imperscrutabile, la prova di una pietà divina che stendeva la sua mano sulla vittima. Ma l'odio austriaco non voleva essere defraudato dalla gioia di strozzare con lui, tutti gli ideali, tutte le aspirazioni, tutti gli entusiasmi di una razza».
Chiari : Nordpress, 2004
Abstract: Il 12 novembre 1915, al comando di una compagnia del 130° reggimento fanteria della Brigata Perugia, il capitano Giuseppe Reina conquistò d'assalto il costone sotto quota 124 del San Michele, rimanendo poi gravemente ferito nella difesa della posizione occupata. Per questa brillante azione Reina fu decorato con la medaglia d'argento al valor militare.Questo volume narra le vicende del coraggioso ufficiale che, in pagine indimenticabili per passione e crudezza, rievoca gli avvenimenti che lo videro protagonista. Reina fa così rivivere, con stile semplice e appassionato, le vicende dei soldati italiani nei primi mesi di guerra, dall'entusiasmo iniziale degli assalti ai ponti di Gorizia ai duri scontri sul San Michele. La precisione della narrazione rende il testo, oltre che un'accorata testimonianza di vita, un prezioso documento per conoscere la condotta dell'esercito italiano nella fase iniziale del conflitto.Il volume di Reina è uno dei primi libri di memorie della prima guerra mondiale, scritto a conflitto ancora in corso, proibito per un anno dalla censura e pubblicato nel 1919. L'opera, con cinque edizioni in pochi anni, fu un grande successo letterario che merita di essere conosciuto anche dai lettori di oggi.«Non è libro di letteratura, quantunque abbia pagine artisticamente bellissime. A me è caro come documento di vita, come rappresentazione evidentemente veridica e fedele della nostra vera e grande guerra, come fu voluta e vissuta dal vero popolo e dai giovani borghesi usciti dalle nostre università» (Giovanni Gentile).
Diario di un fante / Luigi Gasparotto
Chiari : Nordpress, 2002
Abstract: Il diario di un fante di Luigi Gasparotto non è solo un prezioso documento che ci restituisce, attraverso gli occhi del protagonista, importanti episodi della Grande Guerra. Certo, anche se lo consideriamo solo come un resoconto bellico, il diario conserva un valore storico e letterario notevole, sia per le prolifiche capacità narrative di Gasparotto, sia perché le vicende trattate abbracciano l'intero arco cronologico e geografico dello scontro italo-austriaco. Dalla prima offensiva italiana in Trentino, nel maggio del 1915, alle terribili battaglie dell'Isonzo, fino alla disfatta di Caporetto e alla seguente controffensiva italiana. Tuttavia, ciò che rende unico il diario è il particolare spessore politico e personale del suo autore: Luigi Gasparotto, deputato al Parlamento e volontario di guerra pluridecorato per il valore dimostrato al fronte. Gasparotto fu presidente della Camera nel 1921, ministro sia del Regno (1921-1922) che della Repubblica (1945-1946 e 1947 come Primo Ministro della Difesa della storia italiana). Nel suo diario troviamo dunque in qualche modo riflessa la vita e i sentimenti del popolo italiano in un momento tanto decisivo perla sua storia. Memorabile, in tal senso, la cronaca della disfatta di Caporetto, in cui l'autore ci conduce quasi per mano attraverso i paesi e le città che attendevano con ansia l'arrivo dell'esercito invasore e ci illustra la crisi morale dell'esercito che si stava sfasciando. Non solo un diario di guerra, ma il diario dell'Italia tutta nella prima guerra mondiale.
Zio Tungsteno : ricordi di un'infanzia chimica / Oliver Sacks ; traduzione di Isabella Blum
Milano : Adelphi, 2006
Abstract: Con questo libro, il suo più personale sino a oggi, Oliver Sacks apre le porte della grande casa edoardiana di Londra in cui viveva un ragazzino timido e introverso con la passione per la chimica: di fronte al multiforme e al caotico, all'incomprensibile e al crudele, la purezza del metallo ha per il piccolo Oliver un valore simbolico, quasi la materializzazione di idee chiare e distinte e di un ordine stabile. Il tramite naturale verso questo mondo fantastico è Dave, zio Tungsteno, quello che fabbricava le lampadine. Guidati dai filamenti di luce, seguiamo l'evoluzione di quel ragazzino curioso e appassionato: e sarà come ricapitolare alcune tappe essenziali nella storia della scienza.
Casale Monferrato : Piemme, 2006
Abstract: Un aereo precipita su una cima delle Ande. Delle 45 persone a bordo, 17 muoiono nell'impatto. Per gli altri ha inizio una lotta per la sopravvivenza a 40 gradi sottozero. Al decimo giorno, le poche scorte di cibo sono finite. C'è una sola cosa che possono fare per rimanere vivi: nutrirsi dei corpi dei compagni morti. In un patto quasi sacrale, i sopravvissuti affidano l'uno all'altro il proprio consenso. Nando Parrado è tra loro. Ha vent'anni ed è uno dei membri della squadra di rugby che si trovava a bordo dell'aereo. La madre e la sorella sono morte, lui stesso le ha sepolte nella neve, scavando a mani nude e desiderando di raggiungerle. Ma poi la speranza e il pensiero del padre disperato gli hanno dato la forza di lottare. Quando, due mesi dopo, diventa chiaro che i soccorsi non sarebbero più arrivati, è lui, Parrado, a decidere di scalare la montagna per raggiungere il Cile. Senza guanti né cappello, vestito di niente e provato nel fisico. Nessuno credeva che ce l'avrebbe fatta.
Le mie montagne : gli anni della neve e del fuoco / Giorgio Bocca
Milano : Feltrinelli, 2006
Abstract: Nel giugno del 1940 l'esercito italiano attacca la Francia sul confine alpino: i francesi sono già prostrati dalla disfatta appena subita a opera dei tedeschi, ma i fanti italiani avanzano con enorme fatica e l'equipaggiamento inadatto miete più vittime, per assideramento, delle pallottole nemiche. Alla prova della montagna il fascismo era già finito, scrive Bocca. L'autore ha girato il mondo e all'Italia ha dedicato diversi libri: qui ritorna alla patria alpina, alla provincia incastonata tra le montagne da cui proviene e che diventa il crogiuolo in cui si mettono alla prova gli uomini e le idee. Dalla grande schiatta piemontese dei maestri di antifascismo - i Gobetti, i Galimberti, gli Einaudi, i Bianco - al rapporto con i valligiani nella Guerra di Liberazione, alla scoperta dell'eredità occitanica tra Piemonte e Francia, dalla provincia eterna che produce buoni alimenti ma è politicamente sempre rivolta al passato, fino alle montagne amatissime in cui ha passato la sua giovinezza di forte sciatore e che sono ora anch'esse vittime dell'industrializzazione, trasformate in palestre meccanizzate per il tempo libero.
Torino : Einaudi, copyr. 2006
Abstract: Lione, giugno 2001. Nizar Sassi è un ragazzo come tanti altri, di una famiglia tunisina ben inserita nel tessuto sociale francese. La politica e la religione, come del resto la scuola, a Nizar non interessano granché e di Al Qaeda o Bin Laden non ha mai sentito parlare. Ma una passione vera il ragazzo ce l'ha: sono le armi. Così, malauguratamente, si lascia convincere da qualcuno a seguire un corso di addestramento e, mentendo alla famiglia, vola verso il Pakistan. L'11 Settembre, e quello che nelle settimane successive si scatena, sorprendono Nizar nel posto sbagliato al momento sbagliato. Il Pakistan chiude le frontiere e Nizar viene venduto alla Cia e spedito a Guantanamo...
L'Africa del tesoro / Raffaele Masto
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 2006
Abstract: Avorio, oro, gomma, diamanti, petrolio, legno pregiato, uranio, coltan: oggi come secoli fa queste preziose risorse sono la maledizione dell'Africa. Attirano le grandi multinazionali che spogliano il sottosuolo devastando l'ambiente, alimentano la corruzione delle classi dirigenti e dei politici, che mantengono il potere svendendo il territorio, scatenano guerre senza fine fra gruppi etnici. Le conseguenze sono note: la povertà estrema della popolazione, la piaga dell'Aids, le centinaia di migliaia di orfani, l'arretratezza culturale e tecnologica. Una miseria anche più vasta che ai tempi del colonialismo. In questo reportage Raffaele Mesto ci conduce attraverso i paesi africani più ricchi, nei luoghi remoti dove si estraggono i minerali pregiati: in Sudan, nelle miniere d'oro a cielo aperto, dove intere famiglie scavano freneticamente a mani nude o con attrezzi rudimentali per strappare alla terra qualche pepita. In Congo, all'interno della foresta pluviale, dove abitano i Pigmei, un popolo che rischia l'estinzione perché la regione è stata presa d'assalto dalle multinazionali, con i loro eserciti privati. In Angola, nella zona diamantifera dove l'autore ha intrapreso un viaggio pieno di incognite e di pericoli. Un racconto che svela realtà umane e sociali spaventose, ma dà anche spazio alla suggestione di un ambiente che non ha uguali, all'emozione di incontri inattesi e all'esperienza della grande forza degli africani nel resistere alla distruzione del loro continente.
Buskashì : viaggio dentro la guerra / Gino Strada
Feltrinelli, 2002
Abstract: Gino Strada, chirurgo di guerra e fondatore di Emergency, l'associazione umanitaria italiana per la cura e la riabilitazione delle vittime di guerra e delle mine antiuomo, racconta in questo libro la storia del viaggio in Afghanistan iniziato il 9 settembre 2001, due giorni prima dell'attentato terroristico di New York. L'autore firma questo diario di viaggio che è al tempo stesso una testimonianza della guerra che ha portato alla disfatta dei talebani, la conquista della capitale da parte dell'Alleanza del nord e la liberazione di Kabul.
Quest'anno a Gerusalemme / Mordecai Richler ; traduzione di Massimo Birattari
Milano : Adelphi, copyr. 2002
Abstract: Questo libro è il romanzo, intessuto di ricordi, rimpianti, incontri casuali, telefonate nella notte, dolorose rivelazioni, di una giovinezza e delle amicizie perdute. Il piccolo Mordecai Richler di sabato non poteva accendere o spegnere la luce, rispondere al telefono o ascoltare la radio. Nei giorni che precedevano lo Yom Kippur faceva roteare una gallina sopra la testa per scaricare sull'animale terrorizzato tutti i peccati dell'anno trascorso. A tredici anni, quando ormai è diventato un apikoros, un miscredente, si converte alla fede laica, socialista e sionista degli Habonim, ansiosi di approdare quanto prima in Palestina e fondarvi uno stato ebraico. Alla fine Richler non emigrerà nella Terra Promessa. La visiterà due volte.
Il ritorno : diario di una missione in Afghanistan / Edoardo Albinati
Mondadori, 2002
Abstract: Marzo 2002: ha inizio l'operazione di rimpatrio dei profughi afghani. Un esodo immenso, che ha coinvolto finora più di due milioni di persone. Ma questa volta la gente non fugge torna. E'un ritorno difficile e amaro: le case sono distrutte, i campi minati, non c'è acqua. Eppure la gente continua a tornare. Edoardo Albinati ha trascorso quattro mesi in Afghanistan come volontario dell'UNHCR, l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati. Il suo racconto offre una testimonianza del lavoro umanitario sempre in bilico tra entusiasmo e frustrazione. Le storie drammatiche degli afghani che tornano a casa si intrecciano a quelle di donne e uomini accorsi da tutto il mondo, ognuno con le proprie paure , desideri e nostalgie.
Il richiamo del silenzio / Joe Simpson
Milano : Mondadori, 2003
Abstract: Joe Simpson racconta la sua sfida personale a una delle montagne da sempre più dure e impietose, l'Eiger, la cui parete nord ha mietuto negli anni tra gli alpinisti un numero impressionante di vittime. Ma in questo libro racconta anche quella strana passione che spinge un uomo a gettarsi in avventure estreme, a mettere a repentaglio la propria vita.
Gente di Baghdad / Nuha Al-Radi ; traduzione di Claudia Converso e Roberta Belloni
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 2003
Abstract: Nata nel 1941, Nuha al-Radi ha studiato a Londra e insegnato all'università americana di Beirut. Ceramista, pittrice e scultrice, Nuha è un'artista di fama internazionale. In questo volume racconta la vita quotidiana di cinquantenne di buona famiglia in un Iraq messo in ginocchio dalla guerra del Golfo e dal successivo embargo. Dalle sue parole emergono le contraddizioni di una città opulenta che scivola inesorabilmente nel Medioevo, dai congelatori stracolmi di provviste putrescenti per la mancanza di energia elettrica ai furti, alle aggressioni.
Con cuore di donna / Carla Capponi
[Milano] : NET, copyr. 2003
Abstract: Nella primavera del 1944 Roma è ancora saldamente occupata dalle truppe del Terzo Reich. Il 23 marzo un gruppo di partigiani, tra i quali c'è Carla Capponi, mette una bomba in via Rasella: l'ordigno causa la morte di una trentina di riservisti altoatesini, inquadrati nell'esercito tedesco, e di alcuni civili romani. A questo attentato seguirà la rappresaglia nazista e il massacro delle Fosse Ardeatine. In quest'opera autobiografica Carla Capponi ripercorre quegli anni tragici per raccontare le ragioni che l'hanno portata a lottare, una scelta che ha segnato tutta la sua vita.
Storie da Kabul / Alberto Cairo
Torino : Einaudi, copyr. 2003
Abstract: In brevi, scarni e lucidi racconti la tragedia di una guerra ramificata e incessante, il dramma delle mine, della miseria, dei signori della guerra. Ma anche, e forse soprattutto, la dignità dei pazienti, la dedizione di medici e infermieri afghani, le piccole storie di vita quotidiana. Una prosa essenziale come può esserlo quella di chi vive in prima persona gli avvenimenti. La testimonianza di un volontario in servizio presso la Croce Rossa Internazionale di Kabul.
Milano : Corbaccio, 2003
Abstract: Il tragico ricordo di Messner dell'impresa in cui perse la vita il fratello Günther. Il Nanga Parbat, la Montagna Nuda, detta anche «montagna killer» o «del destino», è alto 8126 metri ed è da sempre il sacro Graal dei migliori alpinisti. Karl Herrligkoffer ne era ossessionato e tentò più volte di conquistarne la vetta. Nel 1970 programmò una spedizione, a cui partecipano i fratelli Messner, con l'intento di raggiungere la cima dal versante Rupal, una parete di ghiaccio e roccia che si estende sul vuoto per oltre 4500 metri. Reinhold e Günther Messner sono i primi a salire lungo quella via ma, temendo il maltempo, decidono di scendere lungo il versante opposto, il Diamir, percorrendo una via totalmente sconosciuta, lungo la quale Günther perderà la vita travolto da una valanga. I tragici ricordi non abbandoneranno mai Reinhold che, dopo trent'anni, decide di raccontare la sua versione dei fatti – oggi ampiamente confermata – e lancia pesanti accuse ai membri della spedizione della quale lui e il fratello facevano parte. Ma che cosa è veramente successo sopra i 7500 metri, in quella «zona della morte» dove ogni movimento e ogni pensiero assumono forme e logiche incomprensibili per chi non vi si è mai trovato? Per gli amanti dell'alpinismo; per chi cerca di comprendere la passione per l'estremo; per chi si appassiona alle grandi polemiche di montagna e per tutti quelli che vogliono scoprire il lato umano di un mito.
Roma : Meltemi, copyr. 2003
Abstract: L'autore ha intervistato rappresentanti delle comunità somale in Africa e in Europa. Nelle interviste di Farah i somali ci raccontano come hanno risposto al cambiamento e che cosa significhi ricominciare ogni volta in altre parti del mondo, confrontandosi con altre culture, stili di vita, leggi e lingue diverse. Epopea delle recenti migrazioni di massa, dei violenti esodi di intere popolazioni costrette a vivere vite frammentate a causa dei cambiamenti sconvolgenti della nostra epoca, questo libro racconta gli effeti e le vicende umane seguite all'avventura coloniale italiana.
Elefanti in giardino / Kuki Gallmann
Milano : Mondadori, 2003
Abstract: In questo libro l'autrice trascina con sé il lettore attraverso un lungo periodo di storia che passa dalle tragedie della guerra in Italia alle movimentate vicende personali e familiari. Il mondo scomparso della vita di campagna di una famiglia di donne, la nonna bellissima e un po' strega, la fuga notturna per non diventare ostaggi dei fascisti di Salò si fondono con le storie di Michael il marciatore, di Cheptosai l'amica della tribù dei Pokot e dei tanti altri personaggi indimenticabili dell'altopiano Laikipia. Il racconto si snoda attraverso paesaggi che evocano gli spazi senza confini di un'Africa magica.