Trovati 7336 documenti.
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Giustizia, non vendetta / Simon Wiesenthal ; traduzione di Carlo Mainoldi
Milano : Mondadori, 1999
Abstract: Sopravvissuto ai campi di concentramento nazisti, Simon Wiesenthal ha dedicato il resto della sua lunga e attivissima esistenza a portare davanti ai tribunali d'Europa i responsabili grandi e piccoli dell'Olocausto. Spinto da un desiderio di giustizia e non mai di vendetta, si è trasformato in un vero e proprio cacciatore di nazisti inseguendo per tutto il mondo gli aguzzini di un tempo, svelandone le identità fittizie e spingendo le autorità a processarli e condannarli. In questo libro l'autore rievoca alcuni casi che lo hanno reso celebre: la caccia al comandante di Treblinka rifugiatosi in Brasile; la scoperta dell'ispettore delle SS che arrestò Anna Frank; la lotta contro la prescrizione dei crimini di guerra in Germania. Nettissimo sempre nel giudizio morale, Giustizia, non vendetta è il bilancio di una vita spesa a lottare perché il mondo non dimentichi....
Rizzoli, 2019
Abstract: Ci sono voluti dieci anni per scoprire la verità sulla morte di Stefano Cucchi, avvenuta il 22 ottobre 2009 mentre era in stato di arresto per detenzione di stupefacenti. Stefano aveva 31 anni, era un ragazzo sano e frequentava la palestra: nulla poteva far pensare che fosse in pericolo di vita. Il suo decesso fu comunicato alla madre con inqualificabile insensibilità chiedendole di firmare l'autorizzazione all'autopsia. Da quel momento, alla famiglia disperata che esigeva una spiegazione furono date risposte inaccettabili: una caduta dalle scale, la conseguenza di un precedente stato di malattia... La sorella Ilaria non si è mai rassegnata a queste versioni di comodo e, sempre affiancata dall'avvocato Fabio Anselmo, ha intrapreso una battaglia giudiziaria che è già Storia d'Italia. Il coraggio e l'amore documenta ufficialmente questa battaglia, ponendosi come una pietra miliare. Ilaria e Fabio, compagni di lotta e oggi anche di vita, raccontano con le loro vive voci ogni singolo momento del durissimo percorso in cui si sono dovuti districare tra menzogne e depistaggi, trappole e ingiurie. Giorno dopo giorno, ora dopo ora, rievocano i fatti con estrema lucidità e rigore, ma allo stesso tempo restituendo al lettore tutte le emozioni dirompenti che hanno vissuto nella formidabile prova di tenacia e coraggio affrontata in questi lunghi anni. Solo l'incrollabile amore per Stefano, e per la Verità, hanno dato loro la forza per arrivare fino in fondo, rendendo l'Italia un Paese migliore e dimostrando che la Giustizia è davvero uguale per tutti. Grazie a Ilaria Cucchi – vera eroina del nostro tempo, così come l'ha raffigurata Jorit nel murale in copertina, con il volto segnato dal dolore eppure luminoso e fiero – possiamo sentirci più sicuri, e anche orgogliosi del nostro Stato.
Occhi di riso, occhi di Luna : una vita perfetta in ogni minimo difetto / Alessandra Baruffato
De Agostini, 2025
Abstract: Alessandra e Luca sono una coppia che vive con serenità una gravidanza perfetta. Lei è una nutrizionista che ama viaggiare, lui un ingegnere appassionato di cucina, e la loro piccola Luna, appena nata, un batuffolo dai bellissimi occhi a mandorla. Pochi istanti dopo il parto, la loro gioia di stringerla per la prima volta si intreccia a una diagnosi inaspettata: Luna ha la sindrome di Down. Dopo i primi momenti di buio e incertezza, una timida luce inizia a farsi strada tra le paure, e un giorno, mentre Luna è serena nella sua culla e Alessandra si ferma a guardarla, avviene qualcosa di impercettibile: una sensazione nuova, un filo invisibile che parte da Luna e arriva a lei, e da lei riparte tornando a Luna. Il filo del legame che le legherà per sempre e di un amore che supererà ogni ostacolo. Da quel momento inizia il loro viaggio, fatto di scoperte quotidiane nel mondo della diversità, dove ogni giorno diventa dono e sfida: i primi sorrisi, le prime interazioni con gli altri bambini, le prime pedalate in bici. Luna si rivela una piccola forza della natura, una bimba unica, tenace, solare, spiritosa, con una curiosità infinita e contagiosa verso il mondo, e la capacità innata di scovare la magia nascosta nelle piccole cose. Grazie a lei, Alessandra e Luca imparano presto che la perfezione non sta nell'assenza di difetti, ma nel modo in cui li abbracciamo, e che ogni diversità, se celebrata, mostra la bellezza laddove gli altri non osano guardare. La loro non è solo la storia di una famiglia, ma un racconto che accoglie la fragilità e la trasforma in forza. Un inno all'inclusione, un invito a guardare al di là delle paure, dei pregiudizi e delle etichette. La testimonianza che ogni storia, come quella di Luna, può ispirarci a costruire un futuro in cui solo l'amore, la comprensione e il rispetto possono guidarci al cuore delle cose.
Vita tra i selvaggi / Shirley Jackson ; traduzione di Monica Pareschi
Adelphi, 2025
Abstract: Quando non era impegnata a ideare storie che avrebbero terrorizzato generazioni di lettori, Shirley Jackson conduceva una vita che verrebbe la tentazione di definire ordinaria, per quanto frenetica. Un marito, quattro figli, un cane, un numero imprecisato di gatti, una grande casa isolata nel Vermont: abbastanza per riempire le giornate in attesa del «miracolo serale» – il momento in cui i bambini andavano a letto e il caos si placava per qualche ora. Ma quelli dello scrittore non sono panni che si possano svestire e indossare a piacimento; e se da Conrad abbiamo imparato che chi scrive lavora anche quando guarda fuori dalla finestra, grazie a Jackson scopriamo qui che può farlo persino mentre organizza un trasloco, si prepara a un tardivo esame per la patente, passa una convulsa mattinata ai grandi magazzini, si barcamena tra bambinaie inaffidabili – o addirittura in libertà condizionata –, cerca di gestire un esilarante valzer dei posti letto quando un'influenza colpisce tutta la famiglia
I campi della morte in Germania : nel racconto di una sopravvissuta a Birkenau / Alberto Cavaliere
Paoline, 2010
Abstract: Nel dicembre del 1943 Sofia Schafranov, medico di origine russa, in servizio presso un sanatorio in provincia di Sondrio, viene arrestata. Dopo alcuni giorni di prigionia nel carcere di San Vittore – insieme alla madre e ad altri 1200 ebrei, stipati in carri-bagaglio ermeticamente chiusi – dalla stazione centrale di Milano iniziano il triste viaggio di «deportati» verso i campi di Auschwitz. Sofia riuscirà a sopravvivere ai due anni di prigionia nei “lager” e in queste pagine l’autore (cognato di Sofia) le cede la parola perché sia lei a narrare, quasi con rassegnata indifferenza, l’orrore vissuto: i viaggi massacranti, il freddo, la fame, le selezioni, i maltrattamenti, le percosse, le umiliazioni, il tifo, gli aguzzini, le stragi, il servizio medico presso il “Revier” o lazzaretto di Birkenau, dove cinquecento «cadaveri viventi» combattevano tra la vita e la morte, senza una reale possibilità di fare qualcosa per loro. Un orribile calvario durato fino al 15 maggio 1945, quando grazie all’arrivo degli americani, si può riassaporare la libertà.
Milano : R. Cortina, 2005
Abstract: La vita breve, l'ideale eroico, la bella morte: sono questi temi a creare una rete invisibile di corrispondenze tra la lettura dell'epopea omerica e l'azione nella Resistenza militare francese in questo libro di Jean-Pierre Vernant, illustre grecista. Attraverso il racconto della sua vita di militante negli anni neri della Francia di Vichy, assistiamo a passaggi continui tra domini opposti: passato e presente, mito e ragione, mondo arcaico e politica. Si tratta ogni volta di varcare le frontiere, non per cancellarle ma per mostrare più chiaramente i tratti caratteristici di ciò che separano.
La donna che non può dimenticare / Jill Price ; con Bart Davis
Milano : Piemme, 2011
Abstract: Un istante prima ho 10 anni e sto guardando La famiglia Brady in salotto, l'attimo dopo ne ho 17 e sono in macchina con la mia migliore amica. Porto dentro di me ogni istante del mio passato, dal dolore per la fine del primo amore allo screzio con mio fratello che mi ha perso un cd. Per anni non ne ho parlato con nessuno. È difficile spiegare che ricordare tutto non è come non dimenticare mai. Ricorda tutto, Jill Price. Ogni singolo giorno da quando era una bambina. Tutto di ogni cosa, fin nel più piccolo dettaglio. Sindrome della memoria autobiografica è il termine che conia per lei un neuroscienziato. Se il cervello di ognuno sceglie ciò che vuole ricordare per poter andare avanti, quello di Jill immagazzina ogni dato in maniera involontaria, e ogni esperienza è accompagnata da suoni, rumori, sensazioni. Un dono, le dicono in tanti, ma per lei è quasi una maledizione. Ogni giorno tutti i suoi ieri le si presentano alla mente, quasi senza controllo. Passato e presente si mescolano in un groviglio faticoso da dipanare. Sarà un evento tragico a trasformare la sua memoria in un rifugio, in un luogo magico dove si ricreano per incanto istanti altrimenti destinati a perdersi nel fluire del tempo.
I nostri giorni con Anna : il racconto dei compagni di classe di Anna Frank / Theo Coster
Milano : Rizzoli, 2012
Abstract: È il 1941. Theo Coster ha solo tredici anni quando, insieme a molti suoi coetanei, è costretto a lasciare l'istituto che frequenta per iscriversi a una scuola ebraica. Tra i suoi nuovi compagni di classe c'è una ragazzina intensa e intelligente, Anna Frank. Nessuno di loro ha scelto la nuova scuola, e la separazione dagli amici non ebrei è soltanto l'inizio. Mattina dopo mattina i banchi si svuotano, gli sguardi degli insegnanti si fanno più angosciati, il mondo fuori dalla classe più irto di pericoli, e le vite di quei ragazzi precipitano nell'incertezza, poi nel terrore. A quei giorni lontani, alle peripezie che seguirono, ma anche al valore di un'amicizia che resiste al tempo e ai lutti rendono omaggio, con questo libro, Theo Coster e gli altri compagni sopravvissuti dello Joods Lyceum. Settant'anni dopo tornano ad Amsterdam per ripercorrere i momenti salienti della loro adolescenza insieme ad Anna, visitano la sede della loro scuola, la casa di lei e l'ormai tristemente famoso rifugio sul retro. Rievocano i bombardamenti, le persecuzioni, la liberazione. Alcuni, come Theo, si sono salvati grazie a un'anomalia nei documenti dell'anagrafe; altri perché non hanno mai smesso di nascondersi, scappando di città in città per tutta l'Europa; altri ancora sono usciti vivi dai campi di concentramento. I nostri giorni con Anna è la storia di un legame ritrovato, il racconto di un viaggio alla riscoperta del tempo perduto, la testimonianza di un passato che non si può dimenticare.
Carspotting : birra, calcio & Irvine Welsh / Sandy Macnair ; traduzione di Giovanni Zucca
Piemme, 2013
Abstract: Impegnativo. A voler riassumere in un aggettivo cosa significa avere Irvine Welsh come migliore amico, impegnativo va bene. Anche caotico. Oppure esasperante. Welsh, prima di diventare famoso per i suoi romanzi eccessivi, sboccati, acidi, disturbanti, ha vissuto lui stesso molte delle avventure dei suoi personaggi. Sempre istigatore di situazioni estreme, spirito libero per natura, del genere che prima agisce e poi riflette sulle conseguenze. E quando le cose andavano male, come accadeva puntualmente, a raccogliere i pezzi c'era Sandy, il migliore amico, il compagno di sbronze e di fughe dai Blu (la polizia), concerti rock, partite di calcio e rave party. Per gli amanti di Trainspotting e del Lercio, Sandy MacNair descrive quelle tragicomiche avventure giovanili, disseminando il racconto di aneddoti e dettagli poco noti. Il risultato è un ritratto affettuoso ma non accondiscendente, decisamente in linea con lo stile crudo dell'amico; un romanzo di formazione di due giovani negli anni dell'era della Tatcher, dello spaesamento di una generazione.
Il quinto ospite / Jenny Knight
Newton Compton, 2026
Abstract: Una cena per ricordare i vecchi tempi. Questo è il proposito con cui un gruppo di ex compagni di università si riunisce in una magnifica casa in riva al fiume a Barnes, pittoresco quartiere londinese. C'è Caro, l'impeccabile padrona di casa; la timida Lily, che oggi è un'autrice bestseller; George, idolo sportivo, appena diventato padre; Travis, il cattivo ragazzo, e l'imbucata Elle. Da quando hanno lasciato Oxford, vent'anni prima, si sono visti raramente, e preferiscono non parlare di quei tempi lontani funestati dalla morte del loro amico Henry Bellinger. Ora però tutti e cinque sono stati invitati a partecipare a una commemorazione in onore di Henry. Cibo squisito e un ottimo Martini li aiuteranno ad affrontare i ricordi. Non possono immaginare che il menù prevede ben altro... Una ricca portata dopo l'altra, verranno alla luce oscuri segreti e scomode verità sul tempo trascorso a Oxford, e ogni ospite rivelerà qualcosa che non ha mai detto prima sulla notte in cui Henry è scomparso. Sono tutti colpevoli di qualcosa. Uno di loro è colpevole anche di omicidio?
TEA, 2023
Abstract: Un libro per affrontare le difficoltà che sorgono prima dell'inizio di una nuova stagione e cambiare il nostro atteggiamento verso i nostri tempi di maggese. Circostanze impreviste come una malattia improvvisa, un lutto, una separazione o la perdita del lavoro possono far deragliare una vita. Periodi di scompiglio possono essere fonte di scompensi e paure. Può darsi che ci si trovi già in bilico sul ciglio del burrone, ma per Katherine May l'inverno comincia davvero quando il marito si ammala, il figlio smette di frequentare la scuola e i suoi stessi problemi di salute la portano a lasciare un lavoro troppo impegnativo. In una commovente narrazione personale, Katherine May racconta non solo come ha affrontato questo periodo doloroso, ma anche come ha imparato ad abbracciare le inattese opportunità che l'inverno le ha offerto. La luce può emergere da molte fonti: le celebrazioni di un solstizio e il letargo dei ghiri, la lettura di C.S. Lewis e Sylvia Plath, nuotare in acque ghiacciate e navigare nei mari artici. Piccoli spiragli di leggerezza in cui Katherine May trova la forza per accettare la tristezza, il nutrimento di un profondo riposo, la gioia della bellezza silenziosa della stagione fredda e l'incoraggiamento a comprendere la vita come ciclica, non lineare
Roma : Donzelli, copyr. 2008
Abstract: Una vecchia agenda in tela nera rimasta gelosamente celata per 65 anni tra le carte di Bruno Trentin. Talmente ben nascosta che neppure i familiari e gli amici più stretti ne sospettavano l'esistenza. Ora, inaspetttata, quell'agenda torna alla luce e si mostra in tutta la sua forza: un documento destinato a segnare il dibattito storico e la discussione sulla guerra di Liberazione. Quando Bruno Trentin scrisse questo Journal de guerre non aveva ancora diciassette anni. Era appena rientrato in Italia col padre Silvio, leader del Partito d'Azione, dalla Francia, dove la famiglia si era rifugiata in seguito alle leggi fascistissime del 1926. E in Francia Bruno era nato e aveva studiato, fino al momento in cui nell'estate del 1943, il padre aveva deciso di tornare a Treviso per impegnarsi nella Resistenza antifascista. Il diario inizia il 22 settembre e termina il 15 novembre 1943. Sono oltre duecento pagine scritte in un francese limpido e ordinato. Bruno trascrive le notizie più rilevanti, ritagliando giornali, raccogliendo volantini, incollando mappe e cartine che illustrano la situazione dei diversi fronti, riportando le informazioni raccolte da Radio Londra o le notizie di cui viene a conoscenza in casa. Ma soprattutto annota, cataloga, sottolinea, esprime impressioni, paure, commenti, giudizi politici. La sua scelta antifascista è già pienamente compiuta. Non a caso si interrompe con una frase in italiano che suggella il passaggio definitivo all'azione: Tempo perduto. E ora all'opra!.
Milioni di farfalle / Eben Alexander ; traduzione di Maria Carla Dallavalle
Mondadori, 2014
Abstract: Mi ritrovai in un mondo completamente nuovo. Il mondo più bello e più strano che avessi mai visto... Luminoso, vibrante, estatico, stupefacente. C'era qualcuno vicino a me: una bella fanciulla dagli zigomi alti e dagli occhi intensi. Eravamo circondati da milioni di farfalle, ampi ventagli svolazzanti che si immergevano nel paesaggio verdeggiante per poi tornare a volteggiare intorno a noi. Non fu un'unica farfalla ad apparire, ma tutte insieme, come un fiume di vita e colori che si muoveva nell'aria. Queste sono alcune delle parole usate da Eben Alexander, neurochirurgo e professore alla Medicai School dell'università di Harvard per descrivere il Paradiso. Il dottor Alexander è uno scienziato che non ha mai creduto alla vita dopo la morte eppure è toccato a lui esserne testimone. Nel 2008 ha contratto una rara forma di meningite e per sette giorni è entrato in coma profondo che ha azzerato completamente l'attività della sua corteccia cerebrale. In pratica il suo cervello si è completamente spento, eppure una parte di lui era ancora vigile e ha intrapreso uno straordinario viaggio verso il Paradiso. Al suo risveglio il dottor Alexander era un uomo diverso, costretto a rivedere le sue posizioni profondamente razionali sulla vita e sulla morte: esiste una vita oltre la vita, esiste il Paradiso ed è un luogo d'amore e meraviglia. Milioni di farfalle è la testimonianza di questa esperienza.
Gatta ci cova? Ve lo spiega un Asperger : i modi di dire che confondono / Giorgio Gazzolo
Erickson, 2013
Abstract: Un racconto, a tratti autobiografico, incentrato sui toni della commedia e dei continui malintesi, che narra l'incontro tra un uomo e una donna (lui Asperger e lei no), dalla conoscenza al matrimonio. Una successione di gaffe ed equivoci - raccontati attraverso modi di dire, locuzioni e battute ironiche accompagna il lettore nel difficile mondo di chi è obbligato a non capire immediatamente ciò che viene detto e ad analizzare tutto, parola per parola. Il nostro protagonista sarà costretto a rimuginare per ore su quanto gli è stato detto, per poi accorgersi di aver travisato tutto e, se alla frase idiomatica fare i porci comodi nella sua mente si affolleranno grossi maiali pigri e piacevolmente seduti su appositi giacigli, una gatta che cova sarà liquidata come una sciocca assurdità. Una lettura in chiave ironica per comprendere più chiaramente sia la sindrome di Asperger sia quanto si nasconde dietro il comune colloquiare, troppo spesso equivoco, figurato, metaforico e a volte assurdo.
Minimum fax, 2026
Abstract: Febbraio 2023, Kiev: il giornalista Andrea Sceresini e il fotoreporter Alfredo Bosco, entrambi sul posto per coprire il conflitto russo-ucraino, ricevono una mail dal ministero della Difesa locale con cui gli viene notificata la sospensione dei loro accrediti giornalistici. Senza l’accredito non solo non possono svolgere il loro lavoro: anche uscire per strada costituisce una violazione, e nel paese vige la legge marziale. Sospesi in un limbo burocratico, ad Andrea e Alfredo non resta che chiudersi nel minuscolo appartamento in affitto e aspettare un fantomatico «interrogatorio» da parte dei servizi segreti, che però non arriverà mai... Si tratta forse di un errore? Per darsi una risposta, Sceresini ripercorre la sua esperienza da reporter in Ucraina, dalla guerra nel Donbass del 2014 fino all'invasione russa del 2022, riportando le surreali peripezie che accomunano i giornalisti freelance – gli incontri, le amicizie, i rischi, le angosce, la necessità di far fronte agli imprevisti con mezzi di fortuna e di portare avanti il lavoro nonostante l'immensità della tragedia – e nel farlo racconta la storia e i protagonisti di una terra da più di un decennio dilaniata dai conflitti.