Trovati 73 documenti.
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Roma : Edizioni mediterranee, copyr. 2000
Abstract: Il libro è un'opera dai molteplici aspetti: è un libro di viaggi; è una testimonianza del genocidio comunista dalle sue origini alle ultime lotte antibolsceviche condotte nel 1920-1921 agli estremi confini dello sterminato impero russo, in Mongolia; è la biografia di un personaggio ignorato e inquitante come il barone generale Ungern; è la rivelazione in Occidente del mistero dei misteri: il Re del Mondo. Avventura, politica, guerra, misticismo; battaglie fra mongoli, russi e cinesi; gli intrighi politici di tre diplomazie; la figura allucinata del barone Ungern; il mistero dell'Agartha; la profezia del Re del Mondo; le visioni dei Lama: l'autore ha saputo descrivere tutto questo assieme alla sua vicenda personale.
L'impero di Gengis Khan : a cavallo tra i nomadi / Stanley Stewart ; traduzione di Stefano Viviani
Milano : Touring club italiano, 2004
Abstract: A metà del XIII secolo l'impero mongolo si era ormai esteso su tutta l'Asia. Fu allora che i principi della cristianità decisero di inviare delle missioni per scoprire chi fossero questi indomiti guerrieri barbari. Dopo oltre sette secoli uno dei maggiori reporter viventi, Stanley Stewart, inseguendo i suoi sogni di ragazzino, ripercorre le orme di questi missionari, da Istanbul alla Mongolia, prima in nave, poi in treno, ed infine a cavallo. Il risultato è un documento appassionante e di grande interesse su quanto rimane della civiltà nomade che un tempo aveva dominato il mondo.
Milano : TEA, 2006
Abstract: Ian Robinson è completamente solo quando lascia la Nuova Zelanda per intraprendere un lungo e difficile viaggio attraverso gli sconfinati e pressoché sconosciuti territori della Mongolia. Decide di viaggiare in solitario, senza guida, diventando così il primo occidentale ad attraversare in questo modo la Mongolia, zaino in spalla e cavallo. Nel libro racconta la sua avventura, le difficoltà, i pericoli e le sorprese vissute durante il cammino.
Milano : Feltrinelli Traveller, 2007
Abstract: Dopo essere vissuta per due anni nella capitale Ulanbatar, Louisa Waugh trova un'occasione per trascorrere un anno a Tsengel, un remoto villaggio di montagna, dove insegna l'inglese ma, soprattutto, impara a vivere con la gente del posto. Si adatta ad abitare con i pastori, nelle loro case essenziali e prive di ogni comfort, senza altro riscaldamento che una stufa alimentata con sterco essiccato di cammello. Nonostante le difficoltà, con grande spirito di avventura Louisa Waugh si tuffa a capofitto in questa esperienza unica, che descrive in una serie di articoli pubblicati su alcuni giornali inglesi, e in seguito trasforma in libro, diario intimo ricco di particolari e dettagli di vita quotidiana.
Uomini renna : viaggio in Mongolia tra gli Tsaatan / Federico Pistone
Torino : EDT, copyr. 2004
Abstract: Sono rimasti in duecentotrentacinque: gli uomini renna si nascondono nelle foreste tra la Mongolia settentrionale e la Repubblica di Tuva, all'estremità della Siberia, in un territorio di centomila chilometri quadrati. Si spostano in continuazione, tra i 1800 e i 3500 metri di quota dei Monti Sayan, 510 parallelo, 99° meridiano, trascinati dai ritmi dolci e feroci della natura lungo invisibili itinerari costellati dalla presenza degli spiriti. Solo grazie all'intima alleanza con un migliaio di renne, la vita - la sopravvivenza - è ancora possibile in questo brandello crudele di pianeta.
[Rozzano] : Baku, 2008
Abstract: Un paese lontano, un viaggio avventuroso: due elementi classici della narrativa di viaggio. Ma non c'è niente di tradizionale nell'esilarante viaggio raccontato in queste pagine.
Mongolia in viaggio / di Irene Cabiati
Alpine Studio, 2012
Abstract: Il viaggio di Irene Cabiati nel Paese dei pascoli infiniti scorre sulla linea di confine fra passato e modernità, fra tradizioni e speranze. Nel 2006, l'anno delle celebrazioni di Gengis Khan come fondatore del più vasto impero continentale, l'autrice ha incontrato nomadi, cacciatori e giovani guardiane della preistoria. Oggi la Mongolia è in viaggio verso il futuro. Tre milioni di mongoli si stanno tuffando nell'avventura della globalizzazione con un patrimonio minerario di valore inestimabile. Non è semplice adeguarsi a un rinnovamento rivoluzionario per buona parte della popolazione ancora legata al passato. Tanti cavalieri della steppa hanno lasciato i pascoli nella speranza di non essere più condizionati dal gelo o dalle minacce ecologiche. Sono andati a lavorare in miniera o a cercare nella capitale Ulaanbaatar un nuovo destino. Non sempre nella grande città la vita è facile e talvolta diventa inconsolabile la nostalgia per il passato, il senso di scoramento di fronte a facili illusioni. La scommessa dei mongoli sulla rete dell'economia mondiale è appena incominciata.
Ediciclo, 2012
Abstract: Il treno è verde, con un cartello in caratteri cirillici e cinesi che riporta la città di partenza, Mosca, e quella di arrivo, Pechino. In mezzo, c'è un mondo selvaggio, quelle regioni estreme raccontate da esploratori e pionieri, territori vasti ed enigmatici, sul filo del sogno. Il treno è un ponte lunghissimo che attraversa la taiga siberiana, le steppe mongole, il deserto del Gobi, superando il remoto confine tra le regioni di Gengis Khan e il paese più popoloso del mondo, la Cina. Passando da una civiltà pressoché immutata nei secoli a una dimensione avveniristica e tecnologica. Il treno è una casa in movimento, che ospita passeggeri stravaganti e ombre del passato. Mauro Buffa ci racconta questo insolito viaggio in treno (più la digressione in Mongolia, sceso dal convoglio) in cui ha incontrato russi post sovietici, babuske infreddolite, pastori nomadi maestri dell'essenzialità; ha brindato con la vodka insieme agli occasionali compagni di scompartimento, ha trovato ospitalità nelle gher, mangiando carne di montone e bevendo tè salato, lasciandosi incantare dagli spazi infiniti ancora non contaminati dall'uomo.
Yeruldelgger. Morte nella steppa / Ian Manook ; traduzione di Maurizio Ferrara
Fazi, 2016
Abstract: Il detective Yeruldelgger viene chiamato nel cuore della steppa per un sopralluogo nel punto in cui sono stati rinvenuti i resti ormai decomposti di una bambina. La piccola è stata sotterrata, vestita di tutto punto, insieme al suo triciclo. E nella mente di Yeruldelgger torna a galla lo spettro della morte della sua bambina, rapita e uccisa in circostanze misteriose cinque anni prima. L'episodio gli ha rovinato la vita e lui si è trasformato in un essere cupo e distruttivo. Nel corso dell'indagine sul caso, Yeruldelgger si troverà di fronte poliziotti corrotti, ricchi stranieri senza scrupoli, politici intoccabili e delinquenti filonazisti, per contrastare i quali dovrà attingere alle più moderne tecniche investigative e, insieme, alla saggezza dei monaci guerrieri discendenti di Gengis Khan. Il tutto sullo sfondo della sconfinata Ulan Bator - coacervo di contraddizioni, in bilico fra un'antichissima cultura tradizionale e l'influsso della modernità - e le vaste steppe abitate dai nomadi e messe a rischio dagli interessi economici e politici di oligarchi cinesi, coreani e mongoli.
L' ultimo lupo / un film di Jean-Jacques Annaud
Notorious Pictures, 2015
Abstract: 1969. Chen Zhen, giovane studente di Pechino, viene inviato nel cuore della Mongolia per istruire una tribù di pastori nomadi. In realtà, sarà Chen a imparare vere e proprie lezioni su una regione ostile e infinita, sulla vita in comunità, su libertà e responsabilità, e soprattutto sulla creatura più temuta e venerata delle steppe: il lupo. Sedotto da queste creature sacre e dal legame complesso e quasi mistico che i pastori hanno con l'animale, Chen decide di catturare un cucciolo per addomesticarlo. Tuttavia, il governo ha deciso di abbattere gli esemplari di lupo presenti nella regione mettendo a rischio non solo le tradizioni della tribù, ma il futuro stesso di quel territorio.
Il totem del lupo / Jiang Rong ; traduzione di Maria Gottardo e Monica Morzenti
Milano : Mondadori, 2007
Abstract: Cina, anni Sessanta. All'inizio della Rivoluzione Culturale, il giovane Chen Zen lascia Pechino per educarsi al lavoro nella Mongolia Interna ed entrare in relazione con le popolazioni locali poco inclini ad assoggettarsi ai principi che informano il nuovo governo cinese. In una terra estrema e affascinante, sullo sfondo delle crescenti tensioni con l'esercito sovietico, Chen Zen entra così per la prima volta in contatto con un mondo ancestrale in cui le dimensioni del sacro e del soprannaturale permeano ogni cosa, compresa la quotidiana e delicata relazione con i lupi, i grandi predatori che contendono all'uomo la supremazia in quell'inospitale territorio. A lui, rappresentante del governo cinese e del mondo moderno, si imporranno scelte difficili, talvolta drammatiche, da cui emergerà profondamente mutato. Nato dall'esperienza diretta dell'autore, vissuto per undici anni nella Mongolia Interna, il romanzo è frutto di un lavoro di studio trentennale nel quale leggenda, storia e avventura si fondono per dare vita a un'opera intensa e controversa, che scuote dalle fondamenta il nostro modo di giudicare non solo la Cina di oggi, ma la storia stessa dell'umanità. Jiang Rong è lo pseudonimo di un intellettuale dissidente di cinquantotto anni, professore universitario di economia politica a Pechino. Questo è il suo primo romanzo.
La storia del cammello che piange / un film di Byambasuren Davaa e Luigi Falorni
Fandango, 2005
Abstract: Mongolia del sud, Deserto di Gobi. Una famiglia di pastori nomadi aiuta a farnascere i cammelli. Dopo un parto terribilmente difficoltoso e doloroso unadelle cammelle mette alla luce un raro cammello bianco; nonostante gli sforzidei pastori la madre rifiuta il nuovo nato, privandolo del latte e dell'amorematerno. Ma proprio quando tutte le speranze per la salvezza del piccolo sembrano svanire, il nonno, memore di un'antica tradizione, decide di mandare a dorso di cammello Dude, il nipote adolescente, in citta' alla ricerca di un musicista, l'unico in grado di salvare il cucciolo.
L'ultima luna di settembre = Harvest moon / un film di Amarsaikhan Baljinnyam
CG Entertainment : Officine UBU, 2024
Abstract: Quando l'anziano padre si ammala, Tulgaa, che da anni vive in città, torna al suo villaggio natale sulle remote colline della Mongolia. Quando l'anziano verrà a mancare, Tulgaa decide di restare per portare a termine il raccolto che l'uomo aveva promesso di completare prima dell'ultima luna piena di settembre. Mentre lavora nei campi, Tulgaa incontra un bambino di dieci anni, Tuntuulei: tra i due nasce un rapporto inizialmente di sfida, ma che andrà via via ad allentarsi per far spazio a un legame di stima.