Trovati 517 documenti.
Trovati 517 documenti.
La nascita di Roma : dei, Lari, eroi e uomini all'alba di una civiltà / Andrea Carandini
Torino : Einaudi
Abstract: Questo saggio ripercorre, fra mito, fonti letterarie e ritrovamenti archeologici, le tappe dell'insediamento romano dal 1700 al 750-725 a.C. Questa seconda edizione è corredata da aggiornamenti a cura dell'autore, docente di archeologia classica all'Università di Roma La Sapienza.
[Milano] : Rizzoli, 2010
Abstract: 578 A.C una congiura di aristocratici uccide Tarquinio Prisco, quinto re di Roma. Sua moglie, la regina Tanaquil, convince il popolo che il re non è morto ma giace ferito, e che le sue funzioni saranno rette da Servio Tullio. Ma chi è veramente quest'uomo che avrà presto in mano il destino di Roma? Le sue origini, come quelle di Romolo, sono avvolte in un mistero che ha resistito fino ai giorni nostri. Nato da una serva, Servio è per Tanaquil una sorta di figlio adottivo, cresciuto sotto la sua ala protettrice e per Tarquinio è il successore predestinato, a cui ha aperto la strada nominandolo comandante dell'esercito. È il divino bastardo, un illegittimo dalla natura prodigiosa. Carandini ripercorre le tappe della sua ascesa, indagando storia e mito nelle fonti antiche e nell'affresco di una tomba di Vulci, che svela l'enigma di questo primo tiranno di Roma, riformatore e anticipatore della Repubblica. È la storia di un re nato servo che, contrastando i privilegi dei patrizi, apre la strada alle grandi riforme grazie alle quali Roma diventa una grande città e una potenza nel Mediterraneo.
I rotoli del Mar Morto e le radici ebraiche del cristianesimo / Carsten Peter Thiede
Milano : Mondadori, 2003
Abstract: Il ritrovamento dei rotoli del Mar Morto a Qumran costituisce una delle più grandi scoperte dell'archeologia dell'epoca contemporanea. L'autore ne illustra la storia, l'analisi papirologica, il ruolo degli esseni nella società ebraica del tempo e, soprattutto, la grande questione: nella biblioteca di Qumran c'erano scritti del Nuovo Testamento? Thiede sostiene di sì e ne spiega le conseguenze straordinarie sulla comprensione dell'essenza del cristianesimo.
Inchiesta sul cristianesimo : come si costruisce una religione / Corrado Augias, Remo Cacitti
Milano : Mondadori, 2008
Abstract: Che cosa è accaduto dopo la morte di Gesù e com'è nata la religione che da lui ha preso il nome? Fino a che punto gli storici, esaminando fatti e testi e prescindendo da ogni considerazione di fede, possono ricostruire gli avvenimenti che hanno trasformato quel profeta umiliato, ucciso su un patibolo romano, nel fondatore di una delle più grandi religioni? Gesù non ha mai detto di voler fondare una Chiesa che portasse il suo nome, né di dover morire per sanare con il suo sangue il peccato di Adamo ed Eva, ristabilendo l'alleanza tra Dio e gli uomini. Non ha mai detto di essere nato da una vergine che lo aveva concepito per intervento di un dio. Da dove viene allora tutto il complesso apparato di norme, cariche, vestimenti, liturgie, formule, che caratterizza la Chiesa che a lui si richiama? Corrado Augias si confronta e dialoga sulla storia del cristianesimo delle origini con lo studioso Remo Cacitti. Una complessa avventura umana che ha il suo punto di svolta nella figura dell'imperatore Costantino, il primo a trasformare il cristianesimo in uno strumento di potere, opera che sarà poi completata, al termine del IV secolo, da un altro imperatore, Teodosio, che lo renderà religione imperiale. Grazie a questa documentata ricostruzione si giunge a comprendere perché la fede cristiana, che inizialmente era soltanto una corrente minoritaria del giudaismo, sia riuscita a sopravvivere per oltre venti secoli e a imporsi come una delle religioni più diffuse sull'intero pianeta.
STORIA e antologia della letteratura italiana. Volume 1. Le origini. A cura di Roberto Antonelli
Firenze : La Nuova Italia, 1973
Le origini / a cura di Roberto Antonelli
Firenze : La nuova Italia, 1973
Le origini dell'ideologia fascista, (1918-1925) / Emilio Gentile.
Roma ; Bari : Laterza, 1975
Biblioteca di cultura moderna ; 780
[S.l.] : [s.n.], [1981]
Milano : Baldini & Castoldi, copyr. 2002
Abstract: Questo saggio è stato considerato per anni erroneamente come un saggio di destra. E ciò perché Sternhell, storico delle idee e professore di politologia all'Università di Gerusalemme, parte dal presupposto che il fascismo in Europa non sia stata una parentesi provocata dal trauma della Grande guerra, ma una categoria universale dello spirito. In questo volume l'autore traccia una linea di formazione della sintesi fascista, quella che portò una parte dell'estrema sinistra soreliana e sindacalista rivoluzionaria dall'originaria teoria della lotta di classe all'accettazione dell'idea di nazione e, infine, a posizioni apertamente autoritarie e fasciste.
Milano : Baldini & Castoldi, copyr. 2002
Abstract: Claudio Mussolini, storico e traduttore nipote di Benito, ha militato per anni nelle file del partito comunista italiano. In questo saggio parte dall'affermazione di Benedetto Croce secondo cui il ventennio fascista fu una parentesi, per analizzare il dibattito sul fascismo che ha animato per anni la cultura italiana.
La croce e lo scettro : dalla nonviolenza evangelica alla chiesa costantiniana / Emilio Butturini
San Domenico di Fiesole : Cultura della pace, 1990
Enciclopedia della pace. Testi/documenti ; 6
5
Roma : Editori Riuniti, 1971
Universale ; 3
Milano : Baldini & Castoldi, copyr. 1993
Il mito ariano / Léon Poliakov ; traduzione di Alfredo De Paz.
Milano : Rizzoli, 1976
Kojiki : un racconto di antichi eventi / a cura di Paolo Villani
10. ed.
Marsilio, 2020
Abstract: Il Kojiki prende forma negli ambienti della corte dinastica giapponese tra il finire del VII secolo e l'inizio dell'VIII. In quei decenni fondamentali nella storia del Giappone la centralizzazione del potere politico si accompagna a cruciali cambiamenti nella cultura dominante. Il modello della civiltà cinese tende a diventare egemone in tutti i campi del sapere e a imbrigliare nei propri canoni stilistici anche la lingua scritta ufficiale. Il Kojiki (letteralmente "vecchie cose scritte") si discosta da questa tendenza omologatrice anche perché la sua scrittura nasce dall'oralità. L'opera dà infatti verosimilmente asilo alla recitazione, forse mnemonica, fatta da Are a Yasumaro che la redige, della revisione di documenti obsoleti "restaurati" su progetto del sovrano Tenmu. Il risultato è un testo in cui troviamo, in germe o già in fiore, forme e contenuti che hanno ispirato molta arte, in primo luogo letteraria, dell'arcipelago. Ed è anche la più antica documentazione esistente della cultura giapponese, una miniera dalla quale hanno attinto informazioni filologi, storiografi antropologi, filosofi, teologi, politici.
La vera nascita del cinema : le origini del cinema scientifico / [autore Virgilio Tosi]
Luce, 2005
Abstract: Il 28 dicembre del 1895, giorno della prima proiezione pubblica dei fratelli Lumiere, e' considerato come la data di nascita dello spettacolo cinematografico, ma in realta' le prime immagini in movimento furono realizzate molto prima, quando questa invenzione fu concepita come un prezioso strumento per la ricerca scientifica. Questo documentario racconta le origini dello spettacolo cinematografico. Il racconto è suddiviso in tre film di straordinario interesse per chi voglia conoscere la nascita e gli sviluppi del mezzo cinematografico che ha determinato l'odierna civiltà delle immagini.
Verrà il giorno : le origini del primo maggio / Martin Cennevitz ; [traduzione di Vincenzo Papa]
Milano : Elèuthera, 2025
Abstract: Chicago, penitenziario di Cook, 11 novembre 1887. La macabra processione che scorta i condannati al patibolo fa la sua comparsa in perfetto orario. Gli astanti bisbigliano eccitati: lo spettacolo sta per cominciare. Quattro cappi pendono in attesa di Spies, Fischer, Engel e Parsons. Linggs si è ammazzato la sera prima per non dare questa soddisfazione al boia. Appena prima che la botola si apra, Spies spezza quell’attesa complice: «Verrà il giorno in cui il nostro silenzio sarà più potente delle voci che voi oggi soffocate! ». E aveva ragione: il loro silenzio risuona ancor’oggi, potente. La «festa» del Primo Maggio nasce così: su un patibolo eretto davanti a un pubblico scelto di autorità cittadine e grandi industriali. Siamo nella Chicago di fine Ottocento, nella cosiddetta Gilded Age, l’epoca «d’oro» della società americana. O almeno così la definisce quella ristretta élite industriale che si è selvaggiamente arricchita a scapito di milioni di lavoratori immigrati. Per questi ultimi, è piuttosto l’epoca della lotta per le otto ore e della tubercolosi, l’epoca di «piombo» in cui la Pinkerton spara impunemente contro i picchetti operai. Ed è sullo sfondo di questa feroce guerra di classe scatenata da Stato e Capitale che scorrono gli eventi tumultuosi che portano alla nascita del Primo Maggio. Ma in questo racconto quasi in presa diretta, a essere restituiti alla memoria non sono tanto i fatti storici quanto i suoi protagonisti in carne e ossa: quei semplici militanti operai che non aspiravano affatto a diventare santi o martiri, ma che al contempo non intendevano neppure rinunciare alle proprie convinzioni. O meglio, alla propria dignità. Fino a farsi ammazzare su quel patibolo che ha cambiato la storia.
Milano : Vita e Pensiero, 1978
Cultura e storia ; 17