Trovati 197 documenti.
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Cinema '83 / Giovanni Grazzini
Roma [etc.] : Laterza, 1984
Universale Laterza ; 647
Come coccolarsi con libri e film / Silvia Adela Kohan
Milano : Morellini, copyr. 2007
Abstract: C'è un modo del tutto nuovo per guardare un film o leggere un libro: il mood della coccola terapeutica. Il libro offre alla lettrice (e al lettore) più di duecento schede di opere letterarie e cinematografiche che servono per farsi un po' di coccole: per capire i propri stati d'animo, le proprie forze, le proprie debolezze, per sapere che cosa cambiare e che cosa tenere, per trovare una guida e un conforto nelle proprie azioni. Con un'ampia introduzione ai metodi per capire e coccolarsi meglio.
La quarta buona ragione per vivere : 101 film che fanno bene all'anima / Walter Veltroni
BUR, 2014
Film : tutti i film della stagione
Roma : Centro di studi cinematografici, [1984]-
Annuario del cinema : stagione..
Federazione Italiana Cineforum, 1994-2003 poi: Edizioni di Cineforum, 2004-
Solferino, 2025
Abstract: Perché leggiamo ai nostri bambini? Per renderli più competenti o preparati per il loro futuro? In questo libro, che è una bussola e uno scrigno di spunti preziosi, Maria Polita ci dice qualcosa di diverso: leggiamo storie ai nostri figli per regalare loro un’esperienza unica di bellezza e di benessere, per nutrire una relazione che tenga conto dei loro bisogni, desideri, competenze – «leggere il bambino per poter leggere al bambino» –, consapevoli che il germogliare o meno della passione per i libri si giocherà proprio nei primissimi anni di vita. Ma quali storie, quali parole e immagini scegliere per un compito così delicato? L’autrice ce ne propone 101, tra classici, libri contemporanei e opere senza tempo, selezionati in base al criterio della qualità e della «bibliodiversità» e pensati per accompagnare i bambini dalle primissime fasi della vita fino al momento magico della lettura autonoma. Gli autori sono i più diversi e geniali – Maurice Sendak, Leo Lionni, Beatrice Alemagna, Astrid Lindgren –, ma tutti portatori di una visione di letteratura in grado di instillare il fuoco nei piccoli lettori. Dopo anni di studio, e con il desiderio di sistematizzare il lavoro di critica e divulgazione svolto sul sito «Scaffale Basso», Maria Polita propone una guida, ma anche un vero e proprio strumento di lavoro, per genitori, insegnanti, pedagogisti e librai. Ricordandoci che trasmettere la passione per la lettura non significa cedere a un’astratta e prescrittiva necessità di far leggere, ma regalare un’esperienza unica e indimenticabile che dura nel tempo.
Il lavoro del lettore : perché leggere ti cambia la vita / Piero Dorfles
Bompiani, 2021
Abstract: Chi non sa leggere si trova un po' nella condizione di chi non sa nuotare: non ha la possibilità di fare un'esperienza unica. Poiché nella vita quotidiana però chi non legge libri sembra cavarsela benissimo, verrebbe da pensare che l'incapacità di leggere abbia poco a che fare con la capacità di essere bravi cittadini, lavoratori competenti, persone rispettose ed empatiche. La realtà però è che chi non legge difficilmente troverà altrove quello che chi legge trova nei libri. Nei libri c'è la storia dell'uomo, con le sue conquiste e i suoi fallimenti; ci siamo noi, con i nostri sentimenti, sogni, azioni; c'è quell'esperienza simbolica che ci spinge a sviluppare ingegno, fantasia e immaginazione. I libri sono una delle risorse più straordinarie per salvarci dalle prove della vita: chi sa leggere lo fa anche di fronte alle ansie più drammatiche, alle angosce più profonde, ai dolori più esacerbanti. Piero Dorfles illumina le prospettive che la letteratura può aprirci raccogliendo qui - senza alcuna pretesa di esaustività o sistematicità - alcune opere classiche raggruppate per grandi temi: quelli centrali dell'esperienza umana. Il risultato è una ricognizione personalissima che ci dimostra perché il lavoro del lettore è il più bello che esista.
Il declino dell'impero americano : 50 registi e 101 film / Irene Bignardi
Milano : Feltrinelli, 1996
Abstract: Nel 1896 il regista canadese Denys Arcand firmava un film a suo modo epocale: Il declino dell'impero americano. Vi si raccontavano le incertezze, le illusioni di una generazione di ex giovani ormai allo sbando. Lo sbando si è trasformato nel tempo in una rovinosa caduta di valori che domina il cinema americano. Irene Bignardi ci offre una carrellata di maestri vecchi e nuovi che hanno operato questa lettura critica della società. La sorpresa maggiore è di ritrovare insieme film colossali e film a basso costo, film di genere e film d'autore, come se la percezione del declino morale e politico non avesse conosciuto una sola strada, una sola espressione.
L'attore / Roberto De Monticelli ; a cura di Odoardo Bertani
Milano : Garzanti, 1988
Bellezza e fragilità / Daniel Mendelsohn ; traduzione dall'inglese di Luca Briasco
Vicenza : Pozza, copyr. 2009
Abstract: Daniel Mendelsohn, l'autore de Gli scomparsi, la grande storia di una famiglia ebrea annientata durante l'Olocausto, è un elegante classicista e uno dei critici più temuti e rispettati d'America. In questa nuova opera intraprende una ricognizione dei registi e degli scrittori che influenzano la nostra vita e il nostro mondo, libri e film di grande successo che entrano in ogni casa e vengono visti in migliaia di sale cinematografiche. Opere d'arte e di consumo, raffinati romanzi o prodotti puramente commerciali, da Amabili resti di Alice Sebold a Brokeback Mountain, da Kill Bill a Everyman di Philip Roth, da Pedro Almodovar a Michael Cunningham, da Maria Antonietta di Sofia Coppola a Middlesex di Jeffrey Eugenides, fino a Le benevole di Jonathan Littell. Mendelsohn interpreta l'influenza del mondo greco e romano sulla cultura popolare in film come Troy e 300, analizza le ambiguità estetiche e politiche di chi impone uno sguardo troppo contemporaneo sui grandi classici, discute il rovinoso effetto del sentimentalismo dopo l'11 settembre e la fondamentale importanza della grande letteratura del passato per una piena comprensione del presente. Ogni testo, ogni film, diventa cosi uno spunto per una riflessione sullo statuto dell'arte e dell'artista, sul rapporto tra bellezza e vita quotidiana, sul ruolo necessario che la creatività e la cultura hanno nella realizzazione e nello sviluppo della società e dei suoi individui.
Jena ; Leipzig : in der Expedition dieser Zeitung, [1785-1849]
Letture imperdibili tra 0 e 14 anni / Roberta Favia ; prefazione di Alice Bigli
Caissa Italia, 2024
Abstract: La lettura è una pratica fondamentale per la crescita di bambini e bambine, ragazzi e ragazze. Ma cosa leggere e quando? Roberta Favia presenta una serie di letture di qualità per i primi quattordici anni di vita attraverso una selezione ragionata di 134 recensioni da lei firmate tra il 2014 e il 2024 per il progetto teste fiorite. Le proposte di lettura sono organizzate secondo la vita scolastica dei bambini e divise in quattro sezioni (asilo nido, scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado)
Scrivere di gusto / Valerio M. Visintin
Editrice Bibliografica, 2020
Abstract: Per fare critica gastronomica occorrono competenze tecniche per valutare cibo e ristoranti. Ovvio, ma non basta. La grammatica di questo mestiere è articolata e complessa. Bisogna calcolare il giusto distacco nei confronti delle materie e delle persone che sono oggetto del nostro giudizio, promettere e mantenere lealtà assoluta nei confronti dei lettori, praticare ogni giorno la disciplina del coraggio delle proprie opinioni. In queste pagine cercheremo di insegnare l'etica oltre che la pratica di un lavoro bellissimo. Realizzato in collaborazione con gli allievi della Scuola di critica gastronomica etica Scrivere di Gusto, questo libro offre a studenti, scrittori, giornalisti (professionisti e no) o semplici appassionati di gastronomia e divulgazione l'opportunità di conoscere i meccanismi di una professione (o semplice passione) in cui teoria e pratica sono indissolubilmente integrate.
Il Saggiatore, 2025
Abstract: Il cinema secondo me raccoglie gli articoli di critica cinematografica che François Truffaut ha scritto per la rivista Arts negli anni Cinquanta prima di iniziare la sua carriera dietro la macchina da presa: un racconto del «primo mestiere» di uno dei più influenti cineasti del Novecento attraverso le pellicole che lo hanno conquistato, infastidito, emozionato, ispirato. Nel 1952, dopo una travagliata esperienza nell'esercito, Truffaut viene accolto a Bry-sur-Marne dall’autorevole critico e intellettuale André Bazin, che da quel momento diventerà il suo punto di riferimento sia affettivo sia professionale. Lì il giovane trascorrerà mesi tra letture e cineclub, fino a quando non sarà raggiunto da un’illuminazione improvvisa: «Credo che potrei scrivere sul cinema». Così Truffaut inizia la sua attività di critico, inaugurata con un feroce pamphlet contro l’eccessivo tradizionalismo del cinema francese. Presto le sue recensioni taglienti e polemiche diventeranno celebri tanto quanto i suoi luminosi apprezzamenti: dall’amore per Alfred Hitchcock, capace di introdurre anche nelle pellicole più leggere «un prolungamento d’ordine metafisico», al disprezzo per il «dilettante» John Huston; dalle lodi per Roberto Rossellini alla crescente benevolenza verso Federico Fellini, fino alla stroncatura di Vittorio De Sica, «caricaturale e condiscendente»; dall'inatteso interesse per un feuilleton come Lola Montès alle invettive contro l’intero cinema inglese: «Dire che è morto sarebbe eccessivo, dal momento che non è mai esistito». In questa raccolta assistiamo non solo alla formazione dello sguardo di un grande artista del Novecento, ma anche alla bruciante passione di uno spettatore qualunque. Perché in fondo, come ci mostra Truffaut, quando ci sediamo su quelle poltroncine, davanti a quello schermo, siamo tutti uguali: vulnerabili ed esigenti, come ogni innamorato.
Lo spettatore addormentato / Ennio Flaiano ; a cura di Anna Longoni
Milano : Adelphi, 2010
Abstract: Chiunque si sia appisolato a teatro o durante un concerto - sostiene Flaiano sa bene che è nel passaggio dalla veglia al sonno che la rappresentazione o la melodia o il dialogo si liberano da ogni scoria, diventano liquidi, celestiali: in quei brevi istanti, insomma, si ha lo spettatore perfetto. In realtà, nella sua lunga attività di critico teatrale, Flaiano è stato uno spettatore tutt'altro che addormentato: appassionato, semmai, vigile e sferzante. Come quando irride il repertorio blandamente ameno ed 'evasionista' dei primi anni Quaranta, denso di buoni sentimenti, di gioia di vivere e di grossi stipendi, e così rispondente ai desideri del pubblico che - profetizza - non è lontano il giorno in cui le commedie, all'Eliseo, sarà lo stesso pubblico a scriverle e a rappresentarle. E nel 1943, rievocando l'esaltazione di una vita scioccamente borghese, scriverà veemente: Amo Shakespeare, Calderón, Molière che hanno lasciato centinaia di opere tuttora vive ma ammiro quei loro spettatori che pretesero opere tanto perfette con il loro enorme e sapiente appetito. Il fatto è che in un Paese dove è lecito essere anticonformisti solo nel modo giusto, approvato, Flaiano è riuscito a esserlo sino in fondo, caparbiamente, che recensisse la Salomè di Carmelo Bene, il Marat-Sade messo in scena da Peter Brook o Ciao Rudy di Garinei e Giovannini.
Milano : Università degli studi di Milano, 2010
[Milano] : BUR, 2012
BUR
Abstract: È il padre della moderna critica cinematografica: in Italia prima di Pietro Bianchi la decima musa non era ancora concepita come figlia del genio umano, al pari di letteratura, pittura e musica. Le inconfondibili recensioni di Bianchi, al tempo stesso concise, argute e colte, erano capaci di spunti illuminanti. È difficile non stupirsi nello scoprire quanto precocemente la sua penna abbia intuito la grandezza di alcuni cineasti, tra cui Mister Hitchcock, ai tempi considerato appena un mestierante. Questo volume raccoglie tutti i suoi scritti apparsi sul Gatto Selvatico, il mensile aziendale che l'Eni di Enrico Mattei pubblicò tra il 1955 e il 1964, insieme all'ultimo saggio firmato da Tullio Kezich e dedicato proprio al critico parmigiano imbevuto di cultura. Rileggere oggi le parole di Pietrino è come sedersi al cinema accanto a lui in quella prima fila che la forte miopia gli imponeva, e ascoltare dalla sua voce i memorabili giudizi chiari e lungimiranti, perfetta miscela di rigore e amore per il grande schermo. Prefazione di Gianni Canova.
Lo spettatore addormentato / Ennio Flaiano ; a cura di Simona Costa
Milano : Bompiani, 1996
Abstract: Sono 251 recensioni teatrali di Flaiano dal 1939 al 1967, apparse su Oggi, Italia, Risorgimento liberale, Città libera, Secolo XX, L'Europeo, in cui l'autore ci racconta gli spettacoli teatrali, gli autori, i registi, gli attori. Pagine intrise di umorismo, sarcasmi, irriverenze. Le recensioni di Flaiano sono a tutto campo: spaziano dalla commedia al dramma, dalla tragedia al varietà. Tutto il teatro è passato in rassegna, dai grandi commediografi a quelli misconosciuti; grandi attori, grandi registi. Ma questo è solo un aspetto delle recensioni di Flaiano, quasi un pretesto. Perché in questi scritti passa la società italiana, i grandi temi della letteratura si innestano con le tensioni e gli ideali politici, le scelte di campo degli ultimi trent'anni.
Milano : Motta, 2000
Marche disperse. Fonti ; 1