Trovati 197 documenti.
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Jena ; Leipzig : in der Expedition dieser Zeitung, [1785-1849]
Letture imperdibili tra 0 e 14 anni / Roberta Favia ; prefazione di Alice Bigli
Caissa Italia, 2024
Abstract: La lettura è una pratica fondamentale per la crescita di bambini e bambine, ragazzi e ragazze. Ma cosa leggere e quando? Roberta Favia presenta una serie di letture di qualità per i primi quattordici anni di vita attraverso una selezione ragionata di 134 recensioni da lei firmate tra il 2014 e il 2024 per il progetto teste fiorite. Le proposte di lettura sono organizzate secondo la vita scolastica dei bambini e divise in quattro sezioni (asilo nido, scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado)
Milano : Università degli studi di Milano, 2010
[Milano] : BUR, 2012
BUR
Abstract: È il padre della moderna critica cinematografica: in Italia prima di Pietro Bianchi la decima musa non era ancora concepita come figlia del genio umano, al pari di letteratura, pittura e musica. Le inconfondibili recensioni di Bianchi, al tempo stesso concise, argute e colte, erano capaci di spunti illuminanti. È difficile non stupirsi nello scoprire quanto precocemente la sua penna abbia intuito la grandezza di alcuni cineasti, tra cui Mister Hitchcock, ai tempi considerato appena un mestierante. Questo volume raccoglie tutti i suoi scritti apparsi sul Gatto Selvatico, il mensile aziendale che l'Eni di Enrico Mattei pubblicò tra il 1955 e il 1964, insieme all'ultimo saggio firmato da Tullio Kezich e dedicato proprio al critico parmigiano imbevuto di cultura. Rileggere oggi le parole di Pietrino è come sedersi al cinema accanto a lui in quella prima fila che la forte miopia gli imponeva, e ascoltare dalla sua voce i memorabili giudizi chiari e lungimiranti, perfetta miscela di rigore e amore per il grande schermo. Prefazione di Gianni Canova.
Lo spettatore addormentato / Ennio Flaiano ; a cura di Simona Costa
Milano : Bompiani, 1996
Abstract: Sono 251 recensioni teatrali di Flaiano dal 1939 al 1967, apparse su Oggi, Italia, Risorgimento liberale, Città libera, Secolo XX, L'Europeo, in cui l'autore ci racconta gli spettacoli teatrali, gli autori, i registi, gli attori. Pagine intrise di umorismo, sarcasmi, irriverenze. Le recensioni di Flaiano sono a tutto campo: spaziano dalla commedia al dramma, dalla tragedia al varietà. Tutto il teatro è passato in rassegna, dai grandi commediografi a quelli misconosciuti; grandi attori, grandi registi. Ma questo è solo un aspetto delle recensioni di Flaiano, quasi un pretesto. Perché in questi scritti passa la società italiana, i grandi temi della letteratura si innestano con le tensioni e gli ideali politici, le scelte di campo degli ultimi trent'anni.
Clichy, 2019
Abstract: Cinquanta testi fondamentali della letteratura riletti a partire dal linguaggio e dai codici dei social network. Illustrazioni che contribuiscono a sintetizzare le opere, giocando con la loro essenza. Virgilio, Goethe, Proust e perfino Dostoevskij: nessuno può sfuggire all'ironia di un tweet o alla passione dei propri follower. Perché è bello scherzare per amore dei classici. Perché Omero e Cervantes aiutano a vivere meglio. E perché Shakespeare, oltre che in love, è certamente anche in like.
Einaudi, 2017
Abstract: All'inizio del 1950 la Rai assegnò a Elsa Morante l'incarico di critico cinematografico per un programma radiofonico settimanale. La Morante era molto interessata al cinema (aveva anche avuto esperienze dirette in occasione della sceneggiatura di un film di Lattuada) e prese molto sul serio questo incarico. Finché un giorno i funzionari Rai rifiutarono di mandare in onda una sua recensione in cui criticava un film italiano di guerra (Senza bandiera di Duilio Coletti) accusandolo di nostalgie fasciste. Elsa non tollerò la censura e, dopo meno di due anni, interruppe la collaborazione. Ora le quarantasette schede scritte in quel biennio 1950-51 sono state raccolte da Goffredo Fofi e vengono qui pubblicate per la prima volta. Vi sono recensiti i film dell'adorato Visconti, quelli di Orson Welles giudicati tra luci e ombre («eccezionali qualità del regista», «torte barocche avvelenate dal cattivo gusto»), e poi John Ford, Vincente Minnelli, Clouzot, Germi e tanti altri, maggiori e minori. Con un'appassionata prefazione dello stesso Fofi che, anche a partire dai ricordi personali, traccia il complesso rapporto della scrittrice con il cinema. E in appendice altri brani inediti della Morante sul cinema, sul suo ambivalente rapporto col neorealismo, sul suo apprezzamento dei film di Pasolini...
Il cinema del terzo millennio : immaginari, nuove tecnologie, narrazioni / Franco Marineo
Einaudi, 2014
Abstract: In un momento storico che sorprende il cinema nel mezzo di un passaggio non ancora compiuto, di una trasformazione in pieno svolgimento, è impossibile pretendere di scrivere la storia del presente cinematografico. Si può provare, invece, a tracciare una mappa provvisoria e mutante degli scenari che circondano e influenzano il senso, il ruolo, il destino del cinema all'alba del nuovo millennio. Dall'influenza delle nuove tecniche a disposizione (digitale, virtuale, motion-capture, 3D) ai nuovi modelli narrativi (la frammentazione, la modularità, il documentario e la ridefinizione del concetto di realtà), dalla nascita della nuova nuova Hollywood al rapporto, sempre più fitto, con i nuovi media visuali (internet e serie Tv), il volume esplora i contesti sociopolitici del post-11 settembre, individua i temi e i protagonisti, e ci propone una selezione dei film più rappresentativi dal 2000 a oggi. Più che una storia del cinema contemporaneo, dunque, le forme e i margini di un'istantanea capace di fotografare l'attualità e di restituire possibili linee di fuga di un medium mai stato così instabile.
Einaudi, 2015
Abstract: Una scheda di lettura editoriale è un genere letterario di difficile definizione e può prendere forme molto diverse a seconda di chi la scrive: è una recensione un po' più informale del solito, un appunto di servizio, un testo creativo, un divertissement, uno sfogo... Ma in realtà non è che una veste più professionale di un'abitudine molto naturale in tutti i lettori: parlare di un libro che si è letto a qualcuno che ancora non l'ha letto. Con entusiasmo, con precisione, con fastidio per la noia che si è provata. Una sola cosa non pertiene ai lettori non professionali, e cioè la valutazione editoriale, il suggerimento di pubblicare o non pubblicare quel libro. Valutazione che può contemplare una serie di parametri assai varia, da quelli ideologici a quelli commerciali, cercando di non dimenticare mai l'identità della casa editrice. In questo volume Tommaso Munari ha raccolto 194 schede scritte da cento fra i più famosi lettori che l'Einaudi ha avuto nel corso degli anni. Dai padri fondatori come Pavese, Bobbio e Mila, agli scrittori organici alla casa editrice come Natalia Ginzburg, Vittorini, Calvino, Fruttero e Lucentini, Manganelli, ai grandi studiosi che frequentavano le riunioni del mercoledì, come De Martino, Cantimori, Musatti, Argan, Contini, Caffè, Ripellino, Jesi, Segre e tanti altri, senza dimenticare il mitico Bobi Bazlen che proprio nell'attività di suggeritore editoriale ha fatto convergere tutto il suo percorso intellettuale. Prefazione di Ernesto Franco.
Milano : Feltrinelli, 2010
Abstract: Questi saggi coprono un arco di circa vent'anni, durante i quali Said è stato critico musicale di importanti riviste e quotidiani statunitensi. Ma l'idea di critica che sta dietro alla scrittura di Said è quella della teoria critica di uno dei suoi grandi ispiratori, Theodor W. Adorno. Fare critica musicale significa, per Said, compiere un esercizio poliedrico, che incontra la musica ai limiti della musica, situandola al crocevia di progetti filosofici e letterari, fenomeni sociali e drammi storici. Ai confini di una certa opera musicale, di un certo evento concertistico, di una certa poetica compositiva, Said fa riemergere un progetto estetico, e ai confini del progetto estetico una politica della musica, una politica dell'arte. Per chi si scrive musica? Per chi la si esegue? Che visione del mondo si nasconde dietro il contrappunto bachiano, la forma sonata beethoveniana, l'improvviso schubertiano? Interpretare significa installarsi fedelmente nel passato dell'opera, o installare l'opera nell'urgenza del nostro presente? Said rilegge attraverso il prisma di queste domande grandi opere musicali (Erwartuung di Schoenberg, l'amatissimo Richard Strauss, la Tetralogia di Wagner), progetti e istituzioni che hanno fatto la storia della musica (il Festival di Bayreuth, il Metropolitan Opera di New York), figure di interpreti leggendari come Arturo Toscanini e Glenn Gould. Prefazione di Daniel Barenboim.
Lo spettatore addormentato / Ennio Flaiano ; a cura di Anna Longoni
Milano : Adelphi, 2010
Abstract: Chiunque si sia appisolato a teatro o durante un concerto - sostiene Flaiano sa bene che è nel passaggio dalla veglia al sonno che la rappresentazione o la melodia o il dialogo si liberano da ogni scoria, diventano liquidi, celestiali: in quei brevi istanti, insomma, si ha lo spettatore perfetto. In realtà, nella sua lunga attività di critico teatrale, Flaiano è stato uno spettatore tutt'altro che addormentato: appassionato, semmai, vigile e sferzante. Come quando irride il repertorio blandamente ameno ed 'evasionista' dei primi anni Quaranta, denso di buoni sentimenti, di gioia di vivere e di grossi stipendi, e così rispondente ai desideri del pubblico che - profetizza - non è lontano il giorno in cui le commedie, all'Eliseo, sarà lo stesso pubblico a scriverle e a rappresentarle. E nel 1943, rievocando l'esaltazione di una vita scioccamente borghese, scriverà veemente: Amo Shakespeare, Calderón, Molière che hanno lasciato centinaia di opere tuttora vive ma ammiro quei loro spettatori che pretesero opere tanto perfette con il loro enorme e sapiente appetito. Il fatto è che in un Paese dove è lecito essere anticonformisti solo nel modo giusto, approvato, Flaiano è riuscito a esserlo sino in fondo, caparbiamente, che recensisse la Salomè di Carmelo Bene, il Marat-Sade messo in scena da Peter Brook o Ciao Rudy di Garinei e Giovannini.
Guida ai film per ragazzi / [compilata da Michele Ravasio ... et al.]
Milano : Il Castoro, 2010
Abstract: Le trame, le curiosità, le scene più divertenti, le idee, le tecniche di tutti i film per ragazzi disponibili sul mercato. E ancora di più: i libri da cui sono tratti, i consigli per la visione, i temi più importanti. Una lettura divertente, un libro per capire il cinema. Per i ragazzi e per i grandi che vedono i film insieme a loro.
Milano : Adelphi, copyr. 2006
Abstract: Negli anni Sessanta la Szymborska, incuriosita dal divario fra l'attenzione rapita che i recensori riservavano ai libri nobili (narrativa, saggistica storico-politica, classici), destinati tuttavia a restare in buona parte sugli scaffali delle librerie, e il vasto successo riscosso da manuali del fai da te, almanacchi, libri di divulgazione scientifica, decise che valeva la pena di dedicare a questi ultimi la sua attenzione. Da allora il futuro Nobel per la letteratura iniziò un lavoro di scavo controcorrente che usò il libro come pretesto per divagazioni in punta di (caustica) penna.
Torino : Einaudi, copyr. 2006
Abstract: Matematico di calibro internazionale e intelligente divulgatore scientifico, Piergiorgio Odifreddi con l'impertinenza e il rigore che caratterizza il suo sguardo trasversale sul mondo raccoglie in questo volume cento recensioni, apparse per lo più su L'Espresso. Non solo libri scientifici, ma anche biografie o romanzi vengono dissezionati dalla penna tagliente di Odifreddi, che, con un talentuoso esercizio di sintesi, riesce a offrirci un giudizio sempre folgorante sul significato di un libro, sulla sua nota dominante e sui suoi inestricabili intrecci con la situazione sociale e politica del nostro paese.
Una vita da lettore / Nick Hornby ; traduzione di Massimo Bocchiola
Parma : Guanda, copyr. 2006
Abstract: Libri ricevuti, libri recensiti, libri comprati e mai letti, libri che prima o poi bisognerà leggere, libri letti davvero, finalmente: un labirinto di letture di tutti i generi, dai classici alle biografie degli sportivi, dalle raccolte di versi ai graphic novel, dai romanzi appena usciti a quelli imperdibili dell'800... Schiacciato dal mucchio delle letture a cui non si può rinunciare, Nick Hornby prova, con leggerezza e ironia, a trovare qualche criterio per orientarsi nel dedalo delle letture, racconta le sue preferenze e le sue antipatie e soprattutto restituisce una gioiosa voglia di leggere. Perché è vero che ogni tanto è meglio una partita di calcio... ma è anche vero che se il libro è bello, non c'è partita né concerto rock che tenga.
Shakespeare scriveva per soldi : diario di un lettore / Nick Hornby ; traduzione di Silvia Piraccini
Guanda, 2009
Abstract: Una lettura tira l'altra, almeno secondo Nick Hornby, che ancora una volta ci guida tra gli scaffali della sua personalissima biblioteca, dispensando con tono cordiale dubbi, consigli e confidenze. Ci sono classici e novità, opere di amici e di esordienti, alcuni volumi acquistati e poi subito riposti in un canto, ma soprattutto libri letti, divorati o lasciati a metà, magari ripresi o abbandonati per sempre. Nel suo nuovo diario di letture Hornby non segue un copione prestabilito. In accordo con la sua idea di letteratura, si lascia guidare da passioni ed entusiasmi profondamente radicati nella vita, senza badare ai pareri della critica ufficiale. Si passa da un saggio su Shakespeare a un graphic novel, da Henry Miller alla letteratura per l'infanzia e ai libri per gli adolescenti, un genere, quest'ultimo, di cui Hornby si è recentemente infatuato. Non manca una parte dedicata ai film, sempre visti con l'occhio dello scrittore appassionato di storie mai banali, specie se ruotano attorno alla vita di un genio della musica come Bob Dylan. E durante i Mondiali di calcio, per guardare ogni giorno le partite assieme ai suoi amici e fare qualche scommessa via Internet, Hornby riesce persino a passare un mese senza libri. Per poi rituffarvisi subito.
L'attore / Roberto De Monticelli ; a cura di Odoardo Bertani
Milano : Garzanti, 1988