Trovati 3461 documenti.
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TESEO : tipografi e editori scolastico-educativi dell'Ottocento / diretto da Giorgio Chiosso
Milano : Editrice bibliografica, copyr. 2003
Abstract: Accanto a pochi editori sorti nell'Ottocento e tuttora attivi, centinaia di tipografie e librai dislocati in ogni parte d'Italia stamparono tra Otto e Novecento i libri necessari per sorreggere l'azione di alfabetizzazione e di scolarizzazione che percorse l'Italia di quegli anni. TESEO si propone di offrire un quadro dell'editoria scolastica del XIX secolo, presentando 601 schede relative ad altrettanti iniziative editoriali, così da fornire agli studiosi un primo strumento per orientarsi nell'arcipelago dell'editoria per la scuola e l'educazione. Frutto di una ricerca coordinata da quattro Università, il volume è introdotto da una serie di saggi che approfondiscono aspetti relativi all'editoria pedagogica.
Galatei : buone maniere e cultura borghese nell'Italia dell'Ottocento / Luisa Tasca
Firenze : Le lettere, copyr. 2004
Abstract: Le buone maniere non rappresentano vuote formalità o regole fini a se stesse, ma sono rivelatrici di rapporti, conflitti e contesti che riguardano la società nella sua totalità e che aiutano a rileggerne e interpretarne le complesse dinamiche. Nel corso dell'Ottocento furono pubblicati in Italia oltre 400 galatei, il cui studio è fondamentale per comprendere a fondo il XIX secolo. I galatei furono infatti uno degli strumenti con i quali le èlites dell'Italia risorgimentale e post-unitaria organizzarono schemi utili a ordinare il corpo sociale secondo modelli più gerarchici che democratici, più tesi alla disciplina che non fiduciosi nel libero protagonismo della società civile.
Roghi e duelli : eretici, martiri, provocatori / Giovanni Artieri
Milano : A. Mondadori, 1993
La storia finta / Alberto Cadioli
Milano : Il saggiatore, copyr. 2001
Abstract: Dopo un quadro delle trasformazioni dei modi di scrivere, di pubblicare, di leggere portate dal romanzo moderno a partire dalla seconda metà del Settecento, il testo concentra la sua attenzione sui dibattiti che investono il genere romanzo nei primi trent'anni dell'Ottocento in Italia, mostrando in particolare le aperture di Ugo Foscolo (riletto attraverso le sue pagine critico-teoriche), le battaglie a favore di un nuovo pubblico e di un nuovo genere condotte dai romantici, le contraddizioni degli editori e dei critici negli anni Venti, la lunga riflessione di Alessandro Manzoni che, da ironico difensore del romanzo, si trasforma nel più coerente teorico della sua impossibilità.
Giolitti e la nascita dei partiti italiani / a cura di Stanislao Grazioli
Roma : Cremonese, 1974
Il bel vedere : fotografi e architetti nell'Italia dell'Ottocento / Monica Maffioli
Torino : SEI, copyr. 1996
Il rosso e il nero : cronaca del secolo 19 / Stendhal ; traduzione di Diego Valeri
Torino : Einaudi, 1946
Abstract: Il Rosso e il Nero, che al suo apparire, nel 1830, ha avuto il merito di inaugurare la grande stagione del romanzo realistico, narra la vicenda di Julien Sorel, giovane ambizioso figlio di un piccolo borghese della Franca Contea. Ispirato a due episodi di cronaca nera realmente accaduti e ambientato nella Francia di quegli stessi anni, il capolavoro di Stendhal è un affresco storico, politico e sociale di un'epoca di grandi mutamenti. Come scrive Erich Auerbach, in nessun romanzo precedente, e anzi in nessuna opera letteraria, le condizioni politiche e sociali del tempo sono intrecciate con l'azione in modo così preciso e reale; costruire e sviluppare la tragica esistenza di un uomo di umile stato, come qui Julien Sorel, traendone e sviluppandone le conseguenze e le ragioni fondamentali della più concreta storia del tempo, costituisce un fenomeno del tutto nuovo e di enorme importanza. Con uno scritto di Leonardo Sciascia. Introduzione di Erich Auerbach.
2002
Abstract: In questo volume, curato da Mariella Di Maio, trovano posto opere incompiute di grande interesse: l'ampio romanzo di costume Lucien Luwen e dieci opere narrative incompiute. Inoltre viene presentata la prefazione che Paul Valery scrisse a Lucien Leuwen e che testimonia l'interesse che l'opera stendhaliana ha sempre riscosso.
3: Lucien Leuwen / traduzione di Paolo Serini ; nota introduttiva di Emilio Faccioli
Fa parte di: Stendhal <1783-1842>. Romanzi e racconti / Stendhal
Abstract: Affresco della Francia di Louis-Philippe negli anni della rapida involuzione dei valori liberali della Rivoluzione del 1830, Lucine Leuwen si confronta con la complessità culturale e politica contemporanea. Il giovane protagonista, cresciuto negli ambienti protetti dell'alta borghesia finanziaria, sperimenta, sulla linea di un autobiografismo raffinato e consapevole, la parabola dolorosa dell'amore e quella meschina e grottesca della politica. Di quest'esperienza conserva l'amara consapevolezza del contrasto tra un animo nobile e una società fatta di falsi e soprusi, e un'aumentata capacità di vedere e sentire lo scarto irrimediabile tra realtà data e utopia dell'intelligenza.
Lucien Leuwen / Stendhal ; a cura di Paolo Serini
Torino : Einaudi, 1956
Abstract: Affresco della Francia di Louis-Philippe negli anni della rapida involuzione dei valori liberali della Rivoluzione del 1830, Lucine Leuwen si confronta con la complessità culturale e politica contemporanea. Il giovane protagonista, cresciuto negli ambienti protetti dell'alta borghesia finanziaria, sperimenta, sulla linea di un autobiografismo raffinato e consapevole, la parabola dolorosa dell'amore e quella meschina e grottesca della politica. Di quest'esperienza conserva l'amara consapevolezza del contrasto tra un animo nobile e una società fatta di falsi e soprusi, e un'aumentata capacità di vedere e sentire lo scarto irrimediabile tra realtà data e utopia dell'intelligenza.
Guerra e pace / Lev Tolstoj ; traduzione di Enrichetta Carafa D'Andria
Torino : Einaudi
Abstract: Guerra e pace, certamente il capolavoro di Tolstoj, è, come ha scritto Ettore Lo Gatto, la più grande opera della letteratura narrativa russa e una delle più grandi della letteratura europea del secolo XIX. Il romanzo racconta la storia di due famiglie aristocratiche, i Bolkonski e i Rostòv, in una Russia sconvolta dalla guerra e dall'invasione napoleonica. Raramente è dato di leggere un'opera in cui i destini individuali dei personaggi principali - fra cui spiccano Natasa Rostòva, il principe Andrei Bolkonski e il conte Pierre Bezuchov - si intrecciano in modo così perfetto con gli avvenimenti storici e militari: una dimensione che il cinema non ha mancato di sottolineare in tanti film di successo. L'epopea del popolo russo, il rapporto fra personalità individuale e collettività, i grandi temi filosofici dell'Ottocento e l'interrogazione sul senso della storia si fondono in questa grandiosa narrazione tolstoiana.
Il conte di Montecristo / un romanzo di Alexandre Dumas
Curcio, 2021
Abstract: Ha centosettant'anni, ma non perde un colpo. Pubblicato a puntate fra l'agosto 1844 e il gennaio 1846 sul Journal des Débats, mentre Dumas lo stava ancora scrivendo (con l'aiuto di un ghost-writer, Auguste Maquet), senza sapere nemmeno lui come l'avrebbe concluso, e intanto metteva in cantiere altri due o tre romanzi, Il conte di Montecristo ha lasciato, e lascia tuttora, col fiato sospeso folle di lettori di ogni estrazione sociale e di ogni paese. Nessun romanzo, forse, ha avuto tante edizioni (settantasei solo in Italia, già dal 1846), tanti adattamenti cinematografici (il primo nel 1922) e televisivi; è diventato un musical, un fumetto con Paperino, è stato immortalato sulle figurine Liebig e condensato nelle strisce della Magnesia San Pellegrino; oggi ispira la serie americana Revenge. Tutti quindi possono dire di conoscerne almeno a grandi linee la trama e il protagonista, anche chi non lo ha mai letto. Ma non c'è trasposizione, necessariamente lacunosa, data la mole del romanzo, che valga il godimento di aprirlo e rimanere intrappolati senza scampo nel suo inesorabile ingranaggio narrativo, che funziona sempre anche se si sa già come andrà a finire la vicenda. I suoi stessi difetti, le ripetizioni, le digressioni, le zeppe, sono funzionali al piacere della lettura.
Morte e usignoli / Eugene McCabe ; traduzione di Chiara Vatteroni
Roma : Fazi, 2026
Le strade ; 617
Abstract: Nell'Irlanda rurale di fine Ottocento, la giovane Beth vive una cupa esistenza intessuta di ipocrisia e rancore. Le sue giornate trascorrono tutte uguali, tra la cura della casa e altre mansioni, nel tentativo di evitare un padre che, quando alza un po' il gomito, le riversa addosso tutto il suo disprezzo. Gli unici pensieri che la consolano sono il ricordo della madre, morta in un tragico incidente, e quell'isola a forma di pesce che scorge oltre la collina, ora di sua proprietà. Quando il sole sorge per l'ennesima volta e Beth si prepara ad affrontare il nuovo giorno con la solita rassegnazione, nota dalla finestra un uomo fermo al centro del cortile. Liam Ward è lì perché ha bisogno di aiuto con una delle sue mucche, e Beth si offre di assisterlo. Quello che inizialmente alla ragazza sembra un amore frutto di un incontro fortuito, grazie al quale inizierà a rincorrere il sogno di un futuro diverso, si rivelerà invece un tradimento imperdonabile, che scatenerà in lei un folle desiderio di vendetta. Non c'è possibilità di riscatto in questo dramma consumato nelle paludi irlandesi, e nemmeno la promessa di una nuova vita riesce a spezzare il cerchio di odio che racchiude tutti i personaggi in un abbraccio mortale. Dalla penna di uno dei più importanti scrittori irlandesi, un romanzo che appartiene ai grandi capolavori del Novecento. In Morte e usignoli, avvincente storia di una vendetta, un paesaggio di straordinaria bellezza fa da sfondo al conflitto fra tre protagonisti sottomessi all'oscura energia delle loro passioni: McCabe conduce il lettore senza concedergli un attimo di tregua, risucchiandolo nella spirale di una partita all'ultimo sangue dall'esito perfetto.
Marthe, storia di una prostituta / Joris-Karl Huysmans ; traduzione e cura di Filippo D'Angelo
Prehistorica, 2026 (stampa 2025)
Abstract: Orfana dall’età di quindici anni, Marthe lavora come operaia in una fabbrica di perle finte, nella Parigi di fine Ottocento. L’illusione di un destino migliore le spalanca le porte di una casa chiusa, gettandola in una vita fatta di eccessi, disgusti, umiliazioni. Proverà a estirparsi da quell’esistenza grazie a un ingaggio come cantante ottenuto in un teatro popolare e alla relazione con Léo, un giovane scrittore che ignora tutto del suo passato. Pubblicato nel 1876, questo primo romanzo di Huysmans esplora le speranze e i disinganni di due giovani in conflitto con la società spietata che li circonda.
Tess dei d'Ubervilles / Thomas Hardy ; prefazione e traduzione di Aurelio Zanco
Torino : Einaudi, 1950
Abstract: Una ragazza tenace e sfortunata, figlia della povertà dei campi, vittima dell'uomo e dell'età industriale: è Tess dei d'Urberville, protagonista di uno dei capolavori del romanzo vittoriano. La tranquilla contea inglese del Wessex, antica denominazione anglosassone del Dorset, è teatro di sordide vicende e di soprusi: l'ingenua Tess, ultima rappresentante di una nobile famiglia decaduta, viene sedotta e abbandonata in giovane età, costretta a seppellire un figlio nato malato, battezzato da lei stessa con il significativo nome di Dolore. Condannata come donna perduta dall'opinione comune, non si arrende alla propria condizione: cerca il riscatto attraverso il lavoro e il matrimonio con Angel Clare, figlio di un pastore evangelico, turbato dal passato tormentato della moglie. In un crescendo di vicende drammatiche, Tess troverà riposo solo all'ombra dell'antico tempio pagano di Stonehenge, come una vera vittima sacrificale dei tempi moderni. Introduzione di Pietro Citati.
Milano : TEA, copyr. 2009
Abstract: E' ormai trascorso quasi un anno dal giorno delle nozze e Mr. e Mrs. Darcy decidono di ritirarsi finalmente nella quiete e nella solitudine dell'amata Pemberley, la loro sontuosa residenza di famiglia, in attesa della nascita del loro primo figlio. La serenità tuttavia non è destinata a durare. Ben presto, infatti, oscure minacce si addensano sulla coppia: la scoperta di una misteriosa lettera scritta ben diciotto anni prima dalla defunta Lady Anne Firzwilliam, madre di Darcy, risveglia ombre dal passato e riapre un caso da tempo dimenticato a proposito di un antico cimelio di famiglia scomparso; una convocazione in appello per Darcy, accusato di furto, rischia di mettere in pericolo non solo il suo buon nome e l'eredità, ma persino la sua libertà; e a peggiorare la situazione, arriva l'autoritaria zia Lady Catherine de Bourgh, la cui occupazione principale sembra essere quella di tormentare la povera Elizabeth. Non c'è pace tra le mura di Pemberley e questa volta i coniugi Darcy dovranno difendere se stessi e il futuro del loro figlio da un nemico che si nasconde nell'ombra.
Shadowhunters, le origini. L'angelo / Cassandra Clare ; traduzione di Raffaella Belletti
Oscar Mondadori, 2012
Abstract: Tessa Gray, orfana sedicenne, lascia New York dopo la morte della zia con cui viveva e raggiunge il fratello ventenne Nate, a Londra. Unico ricordo della vita precedente, una catenina con un piccolo angelo dotato di meccanismo a molla, appartenuto alla madre. Quando il fratello maggiore scompare all'improvviso, le ricerche portano la ragazza nel pericoloso mondo sovrannaturale della Londra vittoriana. Sarà rapita, ingannata, sfruttata per la sua straordinaria capacità di trasformarsi e assumere l'aspetto di altre persone. La salveranno due Shadowhunters, Will e Jem, destinati a combattere i demoni, nonché a mantenere l'equilibrio tra i Nascosti e fra questi e gli umani. Tessa sarà costretta a fidarsi. Si unirà a loro nella lotta contro i demoni per poter imparare a controllare i propri poteri e riuscire finalmente a trovare Nate. Ma tutto ciò la porterà al cuore di un arcano complotto che minaccia di distruggere gli Shadowhunters, e le farà scoprire che l'amore può essere la magia più pericolosa di tutte.
Cime tempestose / Emily Bronte ; traduzione di Monica Pareschi ; con un saggio di Virginia Woolf
Einaudi, 2020
Abstract: Questo classico della letteratura inglese, pubblicato per la prima volta nel 1847, racconta la storia di un amore distruttivo, quello di Heathcliff per la sorellastra Catherine, che si svolge su un'alta e ventosa collina dello Yorkshire, in una tenuta chiamata appunto Cime tempestose. A narrare la vicenda è il signor Lockwood, che quarantanni più tardi si ritrova a passare la notte nella tenuta e che, incuriosito dalla presenza di strani personaggi, chiede spiegazioni all'anziana governante Nelly Dean. Il racconto della donna comincia dal giorno in cui il signor Earnshaw, proprietario di Cime tempestose, porta a casa da una sua visita a Liverpool un orfano dalla pelle scura: Heathcliff. Il ragazzo si lega profondamente a Catherine, figlia del signor Earnshaw, ma le differenze sociali finiscono con il separarli, anche se la loro amicizia si è ormai trasformata in amore. Catherine sposa il ricco e gentile Edgar Linton, pur amando disperatamente Heathcliff, e quando questi viene a conoscenza del matrimonio, furibondo, giura vendetta. La sua passione è così violenta da indurlo alla distruzione degli Earnshaw e dei Linton.
Il conte di Montecristo / Alexandre Dumas ; con un saggio di Umberto Eco
13. ed
[Milano : Rizzoli], 2004
Abstract: Ha centosettant'anni, ma non perde un colpo. Pubblicato a puntate fra l'agosto 1844 e il gennaio 1846 sul Journal des Débats, mentre Dumas lo stava ancora scrivendo (con l'aiuto di un ghost-writer, Auguste Maquet), senza sapere nemmeno lui come l'avrebbe concluso, e intanto metteva in cantiere altri due o tre romanzi, Il conte di Montecristo ha lasciato, e lascia tuttora, col fiato sospeso folle di lettori di ogni estrazione sociale e di ogni paese. Nessun romanzo, forse, ha avuto tante edizioni (settantasei solo in Italia, già dal 1846), tanti adattamenti cinematografici (il primo nel 1922) e televisivi; è diventato un musical, un fumetto con Paperino, è stato immortalato sulle figurine Liebig e condensato nelle strisce della Magnesia San Pellegrino; oggi ispira la serie americana Revenge. Tutti quindi possono dire di conoscerne almeno a grandi linee la trama e il protagonista, anche chi non lo ha mai letto. Ma non c'è trasposizione, necessariamente lacunosa, data la mole del romanzo, che valga il godimento di aprirlo e rimanere intrappolati senza scampo nel suo inesorabile ingranaggio narrativo, che funziona sempre anche se si sa già come andrà a finire la vicenda. I suoi stessi difetti, le ripetizioni, le digressioni, le zeppe, sono funzionali al piacere della lettura.
Dalla Terra alla Luna / Jules Verne ; traduzione di Ivo Colli
[Segrate] : Euromeeting italiana ; [Madrid] : Mediasat group, copyr. 2003
Abstract: Romanzo di fantascienza di Jules Verne del 1865, prima parte di un dittico che si chiude con Intorno alla Luna (Autour de la Lune) scritto nel 1870. In questo romanzo Verne anticipa le prime fasi dello storico allunaggio avvenuto realmente 104 anni dopo. In tempo di pace, il prestigioso quanto esclusivo Gun Club, votato alla nobile arte dell'ingegneria e della balistica, deve trovare una nuova impresa degna della sua fama. Impey Barbicane vuole tentare l'impossibile: raggiungere la Luna con il proiettile più grande mai realizzato prima d'ora. L'impresa ha inizio. Tre uomini, due americani e un francese, stanno per andare incontro all'ignoto per osservare da vicino e per primi il satellite. Ce la faranno a raggiungere la Luna e tornare sulla Terra o saranno condannati per sempre a fluttuare nello spazio?