Trovati 7146 documenti.
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Processo alla Sicilia : un continente dentro una nazione / Giuseppe Fava
[Nuova ed.]
Milano : Zolfo, 2025
Le storie ; 62
Abstract: "La Sicilia, un continente dentro una nazione. Le chiese più antiche, i monumenti più favolosi, i paesi più miserabili d’Europa, i palazzi più aristocratici, l’infelicità del bisogno e l’onore che sopravvive agli individui, i padri della letteratura e del teatro europei, la gente più paziente, la gente più violenta, la mafia, i delitti, le paure, i nomi più tragici della storia italiana degli ultimi decenni, i problemi sociali più imponenti, una continua lotta feroce, una continua corruzione. E su tutto la ribellione umana al proprio destino. Tutte le cose che, messe insieme, formano l’anima reale e fantasiosa di un popolo. Questo libro raccoglie in un unico volume le trentacinque inchieste che, nell’estate-autunno 1966, apparvero sulle pagine del quotidiano catanese “La Sicilia”, e composero il capolavoro di denuncia che è il Processo alla Sicilia. È il docu-mento dell’anima meridionale: i suoi tormenti e la sua ansia di ascesa civile. Quando leggerete queste pagine, vi sembrerà di riconoscere uomini e cose di questi giorni: nel loro modo di es-sere siciliani e nel modo di ribellarsi, nel gusto della menzogna, nell’arte della furbizia, nei gesti senza parole... Giuseppe Fava era maestro nel raccontare tutto questo. Ripubblicando Processo alla Sicilia si vuole offrire uno strumento non solo per la nostra memoria ma per indagare il presente di un popolo che nessuno riuscirà mai davvero a processare." (Claudio e Elena Fava, marzo 2008)
Contro lo sport : Da Pio 10. a Umberto Eco / Stefano Pivato
Torino : Utet, 2024
Alfabeto UTET
Abstract: Fin dal suo apparire, verso la fine dell’Ottocento, lo sport è stato il catalizzatore di un dibattito fra modernità e passatismo, tradizione e innovazione, novità e misoneismo. Oggi che lo sport è un fenomeno di massa, una passione largamente condivisa, è difficile ricordarlo, ma erano molte le ragioni per cui, al suo apparire in Italia, fu osteggiato attivamente: dalla difficile accettazione della cultura del corpo da parte di varie ideologie (a cominciare da quella cattolica) al rifiuto da parte del pensiero risorgimentale, che considera lo sport come un elemento disgregatore dell’amor di patria. Fino alla contrarietà di gran parte del socialismo, che lo ritiene un prodotto del «capitalismo borghese». Insomma, una sorta di oppio dei popoli. Queste riserve durano a lungo nella società italiana e riaffiorano di tanto in tanto, come in occasione della stagione del Sessantotto. Tuttavia, dagli anni ottanta del Novecento, quella che un filosofo come Gianni Vattimo definisce la stagione dell’«edonismo reaganiano» mette al centro della propria visione quel consumismo che, un tempo contestato anche nelle sue espressioni sportive, ormai si impone come nuovo modello di comportamento – fino a portare l’Italia dove è oggi, fra le massime potenze sportive mondiali.
Catalogo della 31. Esposizione Biennale Internazionale d'Arte, Venezia
Venezia : Biennale di Venezia, 1962
Caso Voronoff : tutta la verità sull'uomo scimmia / Francesco Basso
[S.l.] : All Around, 2020
I flipper
Abstract: "Scienziato pazzo o genio, Voronoff, uno degli uomini più popolari dell'intero pianeta, cercò la vita eterna attraverso la manipolazione genetica, usando i primati per impossessarsi dei segreti di una virtuale immortalità. Al suo mito si lega l'immagine della scimmia in gabbia, la "creatura" protagonista del libro. Voronoff, nel 1913, a Nizza, trapianta un lobo della tiroide di uno scimpanzé su un ragazzo affetto da cretinismo. Il risultato è un trionfo. Dopo la tiroide Voronoff passerà al trapianto di testicoli e ovaie. L'intento dello scienziato è di rendere l'uomo eternamente giovane. Il metodo Voronoff prevedeva che fossero inserite nello scroto sottili fettine testicolari di babbuini e scimpanzè. Il tessuto si sarebbe fuso dando miracolosi risultati tra cui l'aumento della memoria, diminuzione della fatica, maggiore appetito sessuale, prolungamento della vita."
Milano : Fondazione Italo Zetti, 2013
Valigia diplomatica : rassegna internazionale di arte e turismo
Modena : Franco Cosimo Panini, c2025
Cinisello Balsamo : Silvana ; Rovereto : Mart ; [Brescia] : Bellearti, 2022
Stili di volontà radicale / Susan Sontag ; traduzione di Paolo Dilonardo
Milano : Nottetempo, ©2024
L'Almanacco di Gotta / Salvatore Gotta
[Milano] : A. Mondadori, 1958
America in cammino / C. Oddone Poli
Milano : Massimo, 1958
La promessa della luna : genealogie di Sailor Moon / Angelo Maria Perongini, June Scialpi
[S.l.] : Moscabianca Edizioni, 2025
Fushigi ; 4
Abstract: Per molti anni, in Giappone come nel resto del mondo, generazioni di giovani adolescenti hanno seguito le avventure delle maghette protagoniste dei maho shojo - uno dei capisaldi del genere del fumetto e dell’animazione per ragazze - e come loro hanno immaginato di trasformarsi in una versione migliore di sé. Più di ogni altra, Sailor Moon rappresenta l’apice di questa fantasia: la più perfetta tra le ragazze magiche. «La combattente che veste alla marinara» è presto diventata un simbolo della sua epoca, ma poco alla volta è assurta a icona di liberazione e autodeterminazione senza tempo. In questo saggio, Perongini e Scialpi ripercorrono i sentieri che nel corso di tutto il Novecento giapponese hanno contribuito a plasmare la sua figura. Dai discorsi femministi alle rappresentazioni queer e alle ansie apocalittiche, la paladina disegnata da Naoko Takeuchi splende come un faro di speranza, ma proietta anche strane ombre.
Ci vediamo a Trieste / Licio Bossi
Milano : Edizioni clandestine, 2025
Narrazioni clandestine
Abstract: Nella Grado asburgica agli albori del ‘900, Andreina è costretta a sposarsi contro la sua volontà. Il suo cuore, però, batte per il triestino Giorgio: i due innamorati escogitano così una fuga via mare verso Trieste, dove vivranno anni felici e spensierati. Ma l'idillio durerà poco: nubi minacciose si prospettano all'orizzonte per le tensioni crescenti tra l'Impero asburgico e il Regno d'Italia, che reclama l'annessione di Trieste e dell'Alto Adige sotto il tricolore. Con l'attentato a Sarajevo, detonatore dello scoppio della guerra mondiale, in tutta la penisola viene proclamata la mobilitazione generale, mentre a Trieste la situazione si fa drammatica. Tra gli irredentisti arruolatisi nell'esercito italiano ci sono anche Angelo e Guido, amici fraterni di Giorgio: toccherà ad Andreina, da volontaria crocerossina, tentare di rimettere in contatto epistolare i tre amici, che si trovano sullo stesso fronte del Carso ma su trincee contrapposte.
Intellettuali nel Novecento italiano / Angelo d'Orsi
Torino : Einaudi, copyr. 2001
Abstract: Tesi di fondo dell'autore è che gli intellettuali italiani hanno privilegiato la tutela della propria genialità su ogni altro valore compreso quello della propria dignità. E, indipendentemente dagli orientamenti ideologici, gli intellettuali italiani hanno tutelato il proprio interesse di ceto, in nome di una solidarietà tra colti.
Una famiglia italiana / Giorgio Manzini
Torino : Einaudi, copyr. 1980
Fratelli Toso : forme e colori del '900 / a cura di Caterina Toso
Milano : Electa, 2025
Abstract: Il volume accompagna la mostra allestita a Murano, presso il Museo del Vetro, dal 12 luglio al 24 novembre 2025. Tra la rinascita ottocentesca e le innovazioni del Novecento, la Fratelli Toso ha attraversato la storia del vetro come riflesso di epoche storiche e artistiche diverse. Una fornace, una famiglia, un archivio: disegni, murrine, forme e visioni si intrecciano in un racconto continuo. Un caleidoscopio di luce e materia che, generazione dopo generazione, è stato parte integrante della storia di Murano. Volume bilingue in italiano e in inglese. Traduzione di Oona Smyth per Scriptum, Roma.
Milano : Editrice Bibliografica, 2025
Storie della scienza
Abstract: Attraverso una scansione cronologica dei film biografici su scienziati e scienziate realmente esistiti realizzati in italia nel XX secolo, il libro propone una analisi della rappresentazione degli uomini e donne di scienza sullo schermo italiano. Benché si possa riconoscere un approccio agiografico preminente, l’autrice individua quattro schemi rappresentativi corrispondenti, anche se non sempre in maniera netta, ad altrettanti periodi storici: lo scienziato come gloria nazionale (1905-1953), come martire (1966-1974), come ribelle nei confronti del potere costituito (1968-1977), come essere “umano troppo umano” (1972-1993). Si sofferma l’attenzione sui biopic scientifici la cui realizzazione è stata strettamente intrecciata a dinamiche politiche, di propaganda o di censura, da parte del governo, della TV di stato o della chiesa, per dimostrare che essi spesso fungono da luoghi di codificazione delle forme di potere vigenti nel contesto nel quale sono stati realizzati. Un saggio originale, in grado di spaziare tra storia contemporanea, storia della scienza e storia del cinema.