Trovati 178 documenti.
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Terremoto ieri e oggi. A cura di Roberto Cirelli
Avellino : Liceo Linguistico Dante Alighieri, s.d
Milano : Mondadori, 1976
Oscar ; 557 ; Oscar documento
Terremoto ieri e oggi / a cura di Roberto Cirelli
Avellino : Liceo linguistico Dante Alighieri, [1981]
Majano : Comune di Majano ; [Udine] : Provincia, stampa 2006
Pakistan : la scuola nel cielo / Giovanni Diffidenti
[S.l.] : Mediamarket, [2006] (Verona : Mondadori)
Terrae motus : ore 3:32, L'Aquila 6 aprile '09 / Roberto Grillo, Renato Vitturini
[Colonnella] : Marte, 2009
La zona rossa : le terre di Arquata del Tronto dopo il terremoto del 2016 / Marco Della Pasqua
[S.l.] : [s.n.], stampa 2017 ( Villa Verucchio : La Pieve)
Terremoti, vulcani e montagne / Roger Clare
Brescia : La Scuola, 1979
Obiettivo terra ; 1
Vulcani e terremoti / Emily Bone ; illustrazioni di Bao Luu
Usborne, 2023
Abstract: Che cosa succede durante un terremoto? Cosa avviene dentro a un vulcano in eruzione? Le risposte a queste e tante altre domande alla scoperta di eruzioni vulcaniche e terremoti
Fukushima : l'anno zero / Naomi Toyoda ; traduzione di Yukari Saito, Marina Forti
Milano : Jaca book, 2014
Abstract: Prima del disastro dell'11 marzo 2011 alla centrale atomica Fukushima Daiichi, in Giappone un mito veniva propinato ai cittadini come verità. Il mito diceva che un incidente in una centrale nucleare non sarebbe mai potuto accadere, era impossibile. Dopo l'incidente è stato chiamato il mito della sicurezza. Poi però il disastro nucleare è diventato una realtà e ha diffuso particelle radioattive in tutto il mondo. Ora, nel mezzo di una situazione irreparabile, in Giappone le forze filonucleari, quelle che hanno continuato a vendere il mito, cercano di diffonderne una nuova variante. Il mito della sicurezza è diventato il mito della rassicurazione: Non vi preoccupate, gli effetti delle radiazioni non sono gravi!. Così, per favore, non volgete altrove lo sguardo di fronte alle foto di questo libro. Restate all'ascolto delle voci delle vittime, compresse nel loro dolore: perché non possiamo permettere un nuovo incidente nucleare, non solo in Giappone ma ovunque al mondo.
Milano : Garzanti, 2011
Abstract: I terremoti, si dice, sono calamità naturali, sciagure inevitabili, e la terribile scossa che ha colpito L'Aquila la notte tra il 5 e il 6 aprile del 2009 è certamente una calamità naturale. Ma le 309 vittime e i danni giganteschi non sono soltanto l'effetto della potenza distruttiva del sisma. Così come non sono certo colpa del terremoto gli errori e gli sprechi nella ricostruzione, la corruzione e le truffe, le collusioni con la criminalità organizzata, le speculazioni politiche e mediatiche. Giuseppe Caporale, che in questi anni ha raccontato le vicende abruzzesi per la Repubblica, ha condotto un'inchiesta che segue più filoni e che ci permette di capire quello che è successo e sta succedendo all'Aquila. C'è in primo luogo quella terribile notte. Ma dobbiamo domandarci perché alcuni edifici hanno retto, mentre altri, come la Casa dello Studente, sono rovinosamente crollati; e perché quella notte, malgrado mesi di scosse sempre più forti, tanti ragazzi decisero di restare all'Aquila. Dobbiamo anche capire le scelte che hanno ispirato la ricostruzione e le loro conseguenze. La cultura dell'emergenza, la fame di consenso politico, una cultura clientelare profondamente radicata in Abruzzo, gli appetiti dei politici e delle mafie hanno cercato di approfittare della situazione. La tragedia del popolo aquilano rischia invece di durare molto a lungo: si calcola che lo sgombero delle macerie dal centro storico dell'Aquila, se procederà a questo ritmo, finirà nel 2079...
Roma : Newton Compton, 2010
Abstract: Durante il viaggio di ritorno a Roma dopo una campagna contro i Parti, la nave su cui viaggiano i centurioni Macrone e Catone viene quasi affondata da una terribile onda anomala. Insieme a pochi altri, i due riescono a salvarsi approdando a Creta, dove trovano la città di Matala completamente distrutta e semideserta. Un forte terremoto ha infatti colpito l'isola, uccidendo migliaia di persone. Nel caos conseguente a questa calamità molti degli schiavi cominciano a ribellarsi e alcuni banditi locali, nemici giurati dell'impero, approfittano della confusione generale per istigare i cretesi a rovesciare l'amministrazione romana. A capo della rivolta c'è il valoroso e impavido gladiatore Aiace. Le milizie della provincia sono state decimate dal terremoto, e il governatore si appella quindi a Macrone e Catone chiedendo il loro prezioso aiuto per sedare i disordini prima che l'impero romano venga spazzato via dall'isola. Riusciranno i centurioni a contrastare la forza e la determinazione del gladiatore?
Il grande cuore di Como : avvenimenti e protagonisti all'inizio del '900 / Giuseppe Di Rosa
[Como] : Famiglia Comasca, 2011
1908: Messina e Como : profughi e orfani / Giuseppe Di Rosa ; prefazione di Angelo Raffa
Lugano : Eldorado, 2009
Storiografia
Tutto il cielo che serve / Franco Faggiani
Fazi, 2021
Abstract: Nell’agosto del 2016, Francesca Capodiferro, giovane geologa e caposquadra dei vigili del fuoco di Roma, si trova in missione sui monti della Laga, al confine tra Lazio, Marche e Abruzzo. La sera del 24, con i suoi cani da ricerca, decide di accamparsi sulla montagna sopra Amatrice ma, proprio quella notte, violente scosse di terremoto distruggono il paese e tutte le frazioni limitrofe. Francesca sarà tra i primi ad arrivare sul luogo e a organizzare i soccorsi, inizialmente con mezzi di fortuna, poi aiutata dagli uomini della sua squadra. Con loro ha sempre avuto rapporti difficili, quasi conflittuali: i “suoi” vigili del fuoco le obbediscono ma non la amano e questo a volte le causa problemi anche durante le operazioni di emergenza. Dopo incontri inaspettati, allontanamenti e ricongiungimenti, arrivano i rinforzi ma Francesca, provata emotivamente dalla tragedia e dai contrasti sorti con i colleghi, decide di partire da sola alla ricerca dei dispersi e delle persone rimaste bloccate nelle vallate circostanti, frugando nei casolari, nelle grotte e nei rifugi offerti dai boschi, dove la gente si è nascosta per la paura. Sarà un viaggio difficile il suo, nel dolore e nella bellezza della natura, a volte così violenta e indifferente alle vicende umane. Ma sarà anche un viaggio necessario per scoprire, dentro di sé, le ragioni della propria missione e riconciliarsi finalmente con la vita, i suoi uomini, il suo lavoro.
Roma : Edizioni scientifiche Magi, copyr. 1997
Il terremoto di Sara : L'Aquila, 6 aprile, ore 3.32 / Sara Ciambotti
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: È notte fonda quando la terra comincia a tremare. A L'Aquila e dintorni la gente si riversa nelle strade e assiste impotente allo spettacolo della devastazione. Le crepe avanzano spietate fino a squarciare i muri, le pareti collassano e mettono a nudo migliaia di piccole intimità domestiche. Improvvisamente, sotto il cielo dell'Abruzzo si stende un panorama di camere da letto ribaltate, armadi scardinati, dispense a cielo aperto e water sradicati. È questo il nuovo mondo in cui Sara e i suoi concittadini si trovano a vivere. Da un momento all'altro le loro abitazioni e i loro affetti sono stati inghiottiti dalla terra. Adesso non resta che cominciare una nuova vita nel microcosmo improvvisato di una tendopoli. Ma come si può ripartire da zero mentre là fuori è tutto un frastuono di gente che fa la fila per andare in mensa, che litiga per contendersi una coperta, che sbraita per avere una tenda più grande? Come si può pensare al domani quando l'oggi è una distesa di macerie attorno alla quale si accalca un'umanità completamente spaesata? Sara è fra quelle persone fin dal primo giorno, sfollata fra gli sfollati, e registra tutto quello che le succede intorno: guarda il coraggio e le miserie dei suoi compagni di sventura e osserva quel che resta della sua città. Il suo è lo sguardo di un animale che fugge da un bosco in fiamme: ha il terrore negli occhi e corre alla ricerca di un rifugio provvisorio, in attesa che tutto torni come prima. Ma Sara lo sa bene. Niente torna.
Milano : Piemme, 2009
Abstract: La mamma urlava. La casa ballava tanto forte che i mattoni cadevano davanti a noi. I bambini dell'Aquila raccontano il terremoto, le emozioni, lo sgomento, i sentimenti della notte del terrore e di tanti altri giorni straordinari e normali fuori casa, in tenda o in albergo. Quell'immagine non voglio vederla dice Marta parlando della sua foto apparsa sui giornali, ferita e trasportata dai vigili a cui aveva raccomandato di salvare il suo computer. Abbiamo tanta paura delle scosse che durano da dicembre e che non finiscono mai, l'ultima fortissima oggi. Comincio a stancarmi di questa vita. Voglio che il terremoto finisca perché voglio tornare a vivere nella mia casa. Scrive Sara. Ora passo tutto il giorno con i miei genitori e gioco a carte con il mio papa si confida Peppe, augurandosi che la sua città possa presto tornare a volare. Questo libro è un reportage costruito con i temi e i disegni colorati dei bambini aquilani, per la prima volta raccolti su tutto il territorio del sisma, dai centri urbani alle comunità montane. Età di lettura: da 10 anni.
Alzando da terra il sole / a cura di Beppe Cottafavi
Mondadori, 2012
Abstract: Ventisette le vittime. Centinaia i feriti. Migliaia gli sfollati. I crolli degli edifici storici, le torri, i castelli, le chiese, e di quelli del lavoro, i capannoni. Le case e le scuole lesionate e inagibili. E poi le ferite ai luoghi della vita culturale: i musei, i teatri, le biblioteche. La Biblioteca comunale di Mirandola, elegantemente intitolata a Eugenio Garin, è la più importante fra quelle colpite dal terremoto del 20 maggio. La sede che la ospitava, l'antico Convento dei Gesuiti, è oggi gravemente dissestata. I fondi che la costituiscono, con i preziosi incunaboli e cinquecentine, tra cui alcune prime edizioni delle opere di Giovanni e Giovan Francesco Pico, sono stati traslocati in parte in appositi locali nei pressi di Bologna, messi a disposizione dalla Soprintendenza ai beni librari della regione Emilia Romagna, in parte in una scuola di Mirandola. Chi ci pensava al terremoto in Emilia? Nella Bassa, poi... Nessuno. Neppure le normative antisismiche. Nessuno ha mai pensato alla pianura come un pezzo di zolla africana che dall'Appennino preme contro le Alpi spingendo nel profondo con forze terrificanti. Senza fisime e senza casacche di appartenenza editoriale, il meglio dell'intelligenza emiliana ha aderito alla realizzazione di questo libro no profit, promosso da Mondadori editore e dalla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori. Narratori famosi assieme a giovani molto capaci, intellettuali, artisti e poeti, cantanti e comici. Persino un cuoco...
Vulcani e terremoti / testo di Susanna Van Rose
Novara : Istituto geograficoDe Agostini, copyr. 1993
Abstract: In una sequenza fotografica, il libro presenta le conseguenze dei movimenti della crosta terrestre e gli effetti provocati in superficie dal calore interno della Terra. Sono spiegati i principi fondamentali della scienza che è nata dallo studio di questi fenomeni e la terminologia di base che ci chiarisce, ad esempio, che cos'è il flusso piroclastico. Sono poi illustrate le principali scoperte, come la Scala Mercalli, i metodi con cui l'uomo ha imparato a difendersi dai terremoti con le costruzioni antisismiche e le moderne teorie sugli effetti delle eruzioni vulcaniche sullo strato di ozono e sul clima.