Trovati 178 documenti.
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I ministri dal cielo : i contadini del Belice raccontano / Lorenzo Barbera
Milano : Feltrinelli, 1980
Franchi narratori ; 31
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2009
Abstract: Quanto l'Italia sia esposta al rischio sismico lo ha ricordato drammaticamente il recente terremoto d'Abruzzo. Anche il seguito di solidarietà e polemiche non è nuovo. Dal punto di vista sismico si può dire che sotto la nostra penisola l'alba del mondo è ancora in corso. Capire quindi le origini geofisiche di tale rischio è oggi più che mai utile. Nel cuore dell'Atlantico, dove si incontrano tre continenti e la dorsale medio-atlantica spinge la placca europea contro quella africana, nasce una lunghissima spaccatura chiamata Faglia Gloria, le cui propaggini arrivano fin sotto la penisola italiana e la Sicilia. I sette millimetri di spostamento all'anno che ne conseguono causano i terremoti che periodicamente investono il nostro Paese, 30.000 negli ultimi 3500 anni. Gli italiani dovrebbero quindi essere abituati ai terremoti e aver appreso come difendersi. Ma ogni volta che si verificano sono accolti con fatalismo e rassegnazione, e seguiti dal solito dopo-terremoto che ha scandito la storia d'Italia dell'ultimo secolo: popolazioni abbandonate a se stesse, ricostruzioni avviate e puntualmente fallite, ruberie e vessazioni. È possibile affrontare il sisma con mentalità laica e strumenti razionali? E possibile prevenire il terremoto? Oggi sì. È noto quali sono i comuni a rischio sismico, il grado di pericolo per area ed è possibile mettere un edificio in condizione di non crollare grazie all'ingegneria antisismica.
Protezione civile Spa : quando la gestione dell'emergenza si fa business / Alberto Puliafito
Roma ; Reggio Emilia : Aliberti, 2010
Abstract: 308 morti. 1600 feriti. 70.000 sfollati. È l'agghiacciante bilancio del terremoto dell'Aquila. Eppure, proprio in quel tragico 6 aprile, c'è chi guarda all'Abruzzo come un'opportunità di mercato. L'intercettazione di una telefonata tra De Vito Piscicelli, direttore tecnico dell'impresa Opere Pubbliche e Ambiente Spa, e il cognato Gagliardi suscita sdegno e preoccupazione. Agli italiani la vicenda dell'Aquila è stata presentata come il miracolo del governo Berlusconi, di Guido Bertolaso, della Protezione civile. Ma L'Aquila è un esperimento, non un miracolo. Il territorio viene militarizzato. Si insedia l'ambigua Direzione di comando e controllo. Si applicano tecniche di controllo sociale e, sui media, il modello embedded delle aree di conflitto. Si costruisce in deroga alle normative vigenti: si può fare, in emergenza. Quello che si impone è un modello di gestione del potere che rimane quasi invisibile al grande pubblico, finché lo scandalo dell'inchiesta sui lavori del G8 fantasma alla Maddalena si abbatte su Bertolaso e sui suoi uomini. L'indagine di Alberto Puliafito, che parte dall'Aquila e arriva ad altre realtà italiane e internazionali, apre nuovi e preoccupanti scenari sul sistema Protezione civile e sulle sue possibili future applicazioni.
Milano : Rizzoli, 2010
Abstract: Trentanni fa, il 23 novembre 1980, una terribile scossa stravolse l'Irpinia. 2914 morti, 8800 feriti e 280 mila sfollati. Quel terremoto unì l'Italia: migliaia di volontari venuti da ogni parte del Paese per giorni scavarono tra le macerie, trascinarono nelle bare i morti, accudirono i vivi. Dieci anni dopo, e in nome di quello stesso terremoto, l'Italia iniziò a dividersi. Gli sprechi, le ruberie, le inchieste che scandirono gli anni della ricostruzione sono tuttora ricordati come il più famelico attentato ai conti pubblici. L'Irpiniagate, la mamma di tutti quegli scandali, aiutò Umberto Bossi a far nascere la Lega, a renderla un movimento vivo e indisponibile a ogni altra concessione verso il Sud. Anche se alla tavola imbandita nel Mezzogiorno si erano presentate, puntuali, le aziende del Nord invitate al banchetto dalla De campana, il partito-Stato. Antonello Caporale il 23 novembre 1980 perse due cari amici, vide distrutta la casa di famiglia e iniziò a familiarizzare con parole come epicentro, cratere, fascia A e B. Ma soprattutto vide da vicino come un terremoto poteva diventare un'ottima occasione per chi puntava a farsi una poltrona a Roma e per chi aveva bisogno di incrementare il fatturato. A partire da un quadro comparato dei costi e del valore politico di quattro terremoti, dall'Irpinia all'Aquila (2009), passando per Molise e Umbria, Caporale ricostruisce in questo libro la recente storia italiana. Prima De Mita e Pomicino, poi Bossi. Quindi Di Pietro, fino a Bertolaso e Berlusconi.
Storia dei terremoti in Italia / Giuseppe Barbini
Arcidosso : Effigi, 2022
Genius loci ; 132
Abstract: L'origine dei terremoti appartiene alla storia della geologia, le cui dinamiche sfuggono alla storia umana, ma nel momento in cui vi irrompono ne diventano parte per gli effetti che producono sul territorio e nella vita civile. L'autore ritiene possibile una storia dei terremoti che non si risolva in una semplice somma di vicende particolari in quanto, accanto alla singolarità degli eventi tellurici, si realizza progressivamente uno sviluppo della riflessione sulla loro origine e la loro natura, con ripercussioni sulle credenze religiose e morali, insieme alla elaborazione delle modalità di affrontarne gli effetti. Una storia dei terremoti è quindi anche una storia del Paese che ne viene coinvolto. Il saggio racconta le vicende culturali e civili che gli eventi tellurici di maggiore impatto hanno generato nella storia della penisola italiana a partire dal sisma veronese del 1117 a quello dell'Aquila del 2009. Nel ritmo di queste parole scorre il segreto della scrittura che l'autore ci dona con quella leggerezza che gli è propria. Le storie scaturiscono come acqua sorgiva, guidate dalla fantasia insita in ogni cosa che ci avvicina al bello. Nascono da un particolare per trasformarsi in personale interpretazione di fenomeni reali che acquistano nuova forma narrativa mescolando visibile e non visibile, alimentando una fantasia in libertà che accoglie qualsiasi linguaggio. Sempre alla ricerca della bellezza che è in noi e che chiede di essere condivisa. I racconti fluiscono stupiti di rincorrersi in cento espedienti di vita, in altrettante situazioni paradossalmente semplici. Ecco una lettura che ci invita a osservare la vita dal punto di vista migliore, nella sue incredibile essenza.
Busto Arsizio : People, 2024
Abstract: Il terremoto è un fenomeno naturale inevitabile. La comunicazione che viene fatta nel nostro Paese vincola strettamente l’evento sismico ai danni e alle vittime causati dai crolli delle strutture non a norma. Questo tipo di cronaca catastrofista, priva di contenuti scientifici, fa leva su ansia e paura per fare marketing. In questo panorama di dilagante disinformazione e mancata prevenzione, sentiamo spesso dire «è stato il terremoto» senza chiederci, effettivamente, se il vero terremoto non sia lo Stato. Roberto Guardo s’interroga su un paradosso tutto italiano: se l’Italia è stata pioniera in materia di sismologia dato il suo contesto geodinamico e la sua elevata sismicità, com’è tollerabile che ci sia un’evidente inadeguatezza nel fornire informazioni corrette, nell’applicazione delle nuove tecnologie ingegneristiche in campo edilizio e nella poca lungimiranza nella formazione accademica?
Annali di geofisica : rivista dell'Istituto nazionale di geofisica
Roma : [Istituto nazionale di geofisica], 1948-1982
Abstract: [Sismologia] [Europa, Italia]
Sequenza sismica / / a cura di Filippo Maggia e Teresa Serra
Milano : Skira, 2017
Skira photograpy
Abstract: Dopo Lying in Between, Hellas 2016, Fondazione Fotografia Modena dedica la seconda missione fotografica al difficile e attuale tema del terremoto in Italia, concentrandosi in particolar modo sugli eventi sismici che hanno colpito L'Aquila nel 2009, l'Emilia nel 2012 e il Centro Italia nel biennio 2016-2017. La polacca Alicja Dobrucka, l'islandese Hallgeròur Hallgrímsdóttir, i due giapponesi Naoki Ishikawa e Tomoko Kikuchi, lo svizzero Olivier Richon e le italiane Eleonora Quadri e Valentina Sommariva hanno compiuto un viaggio attraverso il Paese, investigando i territori che hanno vissuto il dramma del sisma nell'ultimo decennio. Zone morfologicamente, socialmente ed economicamente diverse fra loro, ognuna densa di storie da raccontare, interi paesi dà ricostruire e vittime da ricordare. I loro lavori rivelano come l'immagine, nonostante gli abusi e l'assuefazione che oggi la contraddistinguono, abbia ancora - forse più che mai - un imprescindibile valore. Un video-documentario, realizzato da Daniele Ferrero e Roberto Rabitti, e una selezione di fotografie storiche completano il progetto, restituendo una visione diversificata e composita del complesso tema trattato.
Roma : NIS, 1984
I manuali ; 23
Il terremoto di Sara : L'Aquila, 6 aprile, ore 3.32 / Sara Ciambotti
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: È notte fonda quando la terra comincia a tremare. A L'Aquila e dintorni la gente si riversa nelle strade e assiste impotente allo spettacolo della devastazione. Le crepe avanzano spietate fino a squarciare i muri, le pareti collassano e mettono a nudo migliaia di piccole intimità domestiche. Improvvisamente, sotto il cielo dell'Abruzzo si stende un panorama di camere da letto ribaltate, armadi scardinati, dispense a cielo aperto e water sradicati. È questo il nuovo mondo in cui Sara e i suoi concittadini si trovano a vivere. Da un momento all'altro le loro abitazioni e i loro affetti sono stati inghiottiti dalla terra. Adesso non resta che cominciare una nuova vita nel microcosmo improvvisato di una tendopoli. Ma come si può ripartire da zero mentre là fuori è tutto un frastuono di gente che fa la fila per andare in mensa, che litiga per contendersi una coperta, che sbraita per avere una tenda più grande? Come si può pensare al domani quando l'oggi è una distesa di macerie attorno alla quale si accalca un'umanità completamente spaesata? Sara è fra quelle persone fin dal primo giorno, sfollata fra gli sfollati, e registra tutto quello che le succede intorno: guarda il coraggio e le miserie dei suoi compagni di sventura e osserva quel che resta della sua città. Il suo è lo sguardo di un animale che fugge da un bosco in fiamme: ha il terrore negli occhi e corre alla ricerca di un rifugio provvisorio, in attesa che tutto torni come prima. Ma Sara lo sa bene. Niente torna.
Milano : Piemme, 2009
Abstract: La mamma urlava. La casa ballava tanto forte che i mattoni cadevano davanti a noi. I bambini dell'Aquila raccontano il terremoto, le emozioni, lo sgomento, i sentimenti della notte del terrore e di tanti altri giorni straordinari e normali fuori casa, in tenda o in albergo. Quell'immagine non voglio vederla dice Marta parlando della sua foto apparsa sui giornali, ferita e trasportata dai vigili a cui aveva raccomandato di salvare il suo computer. Abbiamo tanta paura delle scosse che durano da dicembre e che non finiscono mai, l'ultima fortissima oggi. Comincio a stancarmi di questa vita. Voglio che il terremoto finisca perché voglio tornare a vivere nella mia casa. Scrive Sara. Ora passo tutto il giorno con i miei genitori e gioco a carte con il mio papa si confida Peppe, augurandosi che la sua città possa presto tornare a volare. Questo libro è un reportage costruito con i temi e i disegni colorati dei bambini aquilani, per la prima volta raccolti su tutto il territorio del sisma, dai centri urbani alle comunità montane. Età di lettura: da 10 anni.
Alzando da terra il sole / a cura di Beppe Cottafavi
Mondadori, 2012
Abstract: Ventisette le vittime. Centinaia i feriti. Migliaia gli sfollati. I crolli degli edifici storici, le torri, i castelli, le chiese, e di quelli del lavoro, i capannoni. Le case e le scuole lesionate e inagibili. E poi le ferite ai luoghi della vita culturale: i musei, i teatri, le biblioteche. La Biblioteca comunale di Mirandola, elegantemente intitolata a Eugenio Garin, è la più importante fra quelle colpite dal terremoto del 20 maggio. La sede che la ospitava, l'antico Convento dei Gesuiti, è oggi gravemente dissestata. I fondi che la costituiscono, con i preziosi incunaboli e cinquecentine, tra cui alcune prime edizioni delle opere di Giovanni e Giovan Francesco Pico, sono stati traslocati in parte in appositi locali nei pressi di Bologna, messi a disposizione dalla Soprintendenza ai beni librari della regione Emilia Romagna, in parte in una scuola di Mirandola. Chi ci pensava al terremoto in Emilia? Nella Bassa, poi... Nessuno. Neppure le normative antisismiche. Nessuno ha mai pensato alla pianura come un pezzo di zolla africana che dall'Appennino preme contro le Alpi spingendo nel profondo con forze terrificanti. Senza fisime e senza casacche di appartenenza editoriale, il meglio dell'intelligenza emiliana ha aderito alla realizzazione di questo libro no profit, promosso da Mondadori editore e dalla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori. Narratori famosi assieme a giovani molto capaci, intellettuali, artisti e poeti, cantanti e comici. Persino un cuoco...
Vulcani e terremoti / testo di Susanna Van Rose
Novara : Istituto geograficoDe Agostini, copyr. 1993
Abstract: In una sequenza fotografica, il libro presenta le conseguenze dei movimenti della crosta terrestre e gli effetti provocati in superficie dal calore interno della Terra. Sono spiegati i principi fondamentali della scienza che è nata dallo studio di questi fenomeni e la terminologia di base che ci chiarisce, ad esempio, che cos'è il flusso piroclastico. Sono poi illustrate le principali scoperte, come la Scala Mercalli, i metodi con cui l'uomo ha imparato a difendersi dai terremoti con le costruzioni antisismiche e le moderne teorie sugli effetti delle eruzioni vulcaniche sullo strato di ozono e sul clima.
60 secondi che cambieranno il mondo / Peter Hadfield ; traduzione di Giorgio Arduin
Milano : Sperlig & Kupfer, copyr. 1995
Vicini di casa / Danielle Steel ; traduzione di Berta Maria Pia Smiths-Jacob
Sperling & Kupfer, 2022
Abstract: Meredith era un volto noto di Hollywood, finché una tragedia personale ha interrotto la sua carriera di attrice e l'ha allontanata dalla famiglia. Da quindici anni vive sola a San Francisco con una coppia di domestici. Un giorno d'estate, un terremoto colpisce la California settentrionale, gettando nel caos l'intera baia. Senza esitazione, Meredith offre rifugio ai vicini, impauriti e scioccati, nell'ala ancora integra di casa sua. Nessuno si era mai reso conto che la star del cinema Meredith White vivesse proprio lì accanto e ora la condivisione di un tetto favorisce anche la condivisione dei segreti e delle storie di ognuno. Dal medico che terrorizza moglie e figli, alla bella e giovane donna che frequenta un seducente playboy senza scrupoli, all'aspirante scrittore che si prende cura di un musicista cieco: molti e diversi sono i vicini, e tramite loro Meredith prova a ritornare nel mondo delle relazioni umane. Grazie poi all'indagine ostinata di Charles, generoso ex ufficiale e ora volontario del Dipartimento Emergenze, verrà a galla una verità sconvolgente sul conto di Meredith, che improvvisamente aprirà gli occhi sulla propria solitudine e l'estraneità della sua famiglia, vedendo sotto un'altra luce anche la carriera di attrice.
Mare avvelenato : la saga della famiglia Mazzeo / Elena Magnani
Giunti, 2024
Abstract: Messina, 1908. Tomaso Mazzeo è uno spirito tintu, uno spirito malvagio, ha solo mezza anima perché quando è nato ha soffocato il gemello con il cordone ombelicale. La levatrice lo ha maledetto con una frase terribile: tutto quello che toccherà, marcirà e morirà. La profezia non tarda ad avverarsi. La piccola Rosetta, sorella di Tomaso, muore tragicamente, il padre e lo zio vengono assassinati per oscuri motivi, la famiglia cade lentamente in rovina. Tomaso, però, conserva dentro di sé una luce che lo infiamma, la volontà di rivalsa, di redenzione, forse anche di vendetta. Giura a se stesso che scoprirà l'assassino di suo padre e riporterà il nome della famiglia Mazzeo agli antichi fasti. Per farlo è disposto a tutto. Anche a precipitare in un vortice di imbrogli e crimini molto più grande di lui. Petra vive a casa dei marchesi Badastrello, che l'hanno accolta dopo la morte della madre. È intelligente, risoluta, brillante. Studia le teorie di Maria Montessori, sogna una scuola che metta al primo posto i bambini, lotta per un mondo dove tutti abbiano pari diritti. Gli uomini non le interessano. Quando incontra Tomaso, però, ne resta folgorata. Non sa ancora che è uno spirito tintu, e forse non gliene importa. Lei non crede alle superstizioni. Mentre l'amore fra i due giovani cresce senza controllo, tutto improvvisamente crolla. Messina è rasa al suolo dal terremoto, e non è facile riprendere in mano la propria esistenza tra le macerie. La purezza del loro sentimento riuscirà a cambiare il destino, infrangere la maledizione, restituire quello che la vita, inevitabilmente, sottrae? Da una storia vera, il nuovo splendido romanzo di Elena Magnani. Sullo sfondo di una Messina ferita a morte, una saga famigliare travolgente, una storia d'amore che commuove, un'intensa vicenda di riscatto e ricostruzione
Tutti i figli di Dio danzano / Murakami Haruki ; traduzione dal giapponese di Giorgio Amitrano
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: Sei incontri che possono cambiare il corso di un'esistenza, o che promettono una via d'uscita dal dolore, la cura di una ferita, la decifrazione di un mistero, o addirittura la salvezza di una città intera. Un uomo abbandonato dalla moglie parte per l'isola di Hokkaido per consegnare un pacchetto alla sorella di un collega. Cosa contiene il pacchetto? Forse il vuoto che sente dentro, quella bolla d'aria per cui la moglie lo ha lasciato. In una località di mare una ragazza stringe amicizia con un pittore la cui unica vera passione è accendere falò sulla spiaggia. Qual è la forma del fuoco? Quale il modo di ottenere un fuoco veramente libero?
92 p. : ill. color. ; 22 cm
Abstract: Mika è una formica di sei anni che vive con la sua famiglia e i suoi amici a Formicopoli. Finché una notte un violento terremoto non si porta via le case, le strade, la vita normale. In questa favola Carlo Scataglini, scrittore di L'Aquila, dà voce alle emozioni di Mika. Il terrore della distruzione, la disperazione per aver perso tutto, la rabbia, la malinconia e la nostalgia di casa. Poi, più forti del terremoto, l'ottimismo, il calore dell'amicizia, la potenza del fare insieme e infine la gioia della rinascita. (Dalla prefazione di Giovanni Floris)