Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Target di lettura Prescolare, età 0-5

Trovati 841813 documenti.

La metafora dello specchio
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Tagliapietra, Andrea

La metafora dello specchio

Donzelli Editore, 20/12/2023

Abstract: Nella storia del pensiero, lo specchio non è una metafora come tutte le altre. Con i miti di Dioniso, Medusa e Narciso, esso irrompe nell'immaginario occidentale come strumento capace di duplicare il mondo sensibile, ma anche e soprattutto come artificio in grado di rendere l'osservatore insieme soggetto e oggetto dello sguardo. Eppure, il riflesso che lo specchio restituisce ha sempre la caratteristica dell'enigma: su quella soglia compare qualcosa di perturbante e vertiginoso, che non ha mai smesso di suscitare domande. Sulle tracce di questi interrogativi si apre il libro di Andrea Tagliapietra, che attribuisce allo specchio, alla sua esperienza concreta e al suo impiego metaforico, l'origine della scoperta dell'immagine, della sua forza e della sua ambivalenza. Lo specchio mostra, ma non risponde, costringendo l'essere umano ad accettare il nonsenso di ciò che è unico e singolare. A partire dai territori del mito greco e del racconto biblico, l'enigma dello specchio sarà, infatti, quello dell'Altro e dello Stesso, dell'identità e della differenza, ma anche della verità e dell'illusione, il luogo in cui si genera la tensione istitutrice del simbolo. La figura dell'uomo che si guarda riassume, con la potenza che è propria dell'immagine, la ricorrente ambizione del pensiero filosofico per un sapere assoluto e senza resti. Di fronte a questa pretesa, l'avventura dello specchio testimonia però anche la storia di un soggetto che, alla scuola del riflesso, diviene conoscitore di sé stesso e, forse per questo, di sé stesso carnefice. L'autore ripercorre i momenti cruciali della vicenda filosofica occidentale in un ragionamento serrato nel quale le parole dialogano con un apparato iconografico di oltre centotrenta opere, arrivando a mostrare come l'oggetto riflettente sia stato, dagli inizi della riflessione scientifica fino all'ultima stagione del pensiero contemporaneo, la metafora stessa della filosofia.

Memorie di un'orologiaia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Struthers, Rebecca - Monaco, Rossella

Memorie di un'orologiaia

Garzanti, 16/02/2024

Abstract: "Una vera gioia"The Telegraph"Uno sguardo alla storia, all'arte e alla tecnologia degli orologi"The New York Times"Si muove con abilità tra il microscopico mondo dell'orologeria e i grandi eventi della storia. Un libro illuminante."The Economist"Un libro splendido"Edmund de WaalQuello di Rebecca Struthers è un mestiere raro, in via d'estinzione: è un'orologiaia, ovvero un'artigiana in grado tanto di creare quanto di restaurare orologi meccanici, moderni o antichi. Nelle sue Memorie racconta gli strabilianti progressi tecnici che hanno permesso a queste macchine di diventare portatili e sufficientemente precise da conquistare il mondo; chiarisce come proprio grazie agli orologi i popoli europei hanno potuto navigare, mappare la Terra e sostenere il commercio globale; ripercorre l'evoluzione di questi oggetti da status symbol a strumento per tutti, e poi di nuovo a emblema d'élite. Quella che condivide con i lettori, tuttavia, è anche la sua storia personale. Molti degli orologi di cui scrive, infatti, sono esemplari che lei stessa ha restaurato o riparato, e che spesso recano le tracce di altri individui e di altre vicende umane: piccoli segni di usura, le iniziali o un nome incisi sul retro, l'impronta digitale di uno smaltatore di duecentocinquant'anni fa. Libro insieme colto e romantico, Memorie di un'orologiaia ricostruisce, a partire dai meccanismi minuti degli orologi, i grandi passi della nostra storia.

Appunti sparsi e persi
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Rosselli, Amelia

Appunti sparsi e persi

Garzanti Classici, 12/01/2024

Abstract: Libro "minore" come lo definisce la stessa Rosselli, Appunti sparsi e persi (1966-1977) è strutturato in forma di dittico: nella sezione Poesie accoglie un gruppo di liriche in origine concepite per la raccolta Documento ma poi escluse dall'edizione definitiva, mentre nella sezione Appunti raduna quelli che l'autrice chiama nella prefazione "lampi": annotazioni, frantumi, versi isolati, relitti di componimenti scartati ma anche tentativi di sperimentare forme espressive più libere e spontanee. Si tratta, ha scritto Gabriella Palli Baroni, di un "libro al crocevia, in cui i modelli del passato, o le loro rovine, sopravvivono a fianco di nuove ipotesi di scrittura". Nonostante la sua natura ibrida e l'assenza di un nucleo ispiratore capace di farne un'opera dalla fisionomia precisa, la raccolta sorprende con testi che, pur nella loro natura frammentaria, hanno il sigillo della compiutezza e conferma quanto sia centrale nella ricerca poetica di Amelia Rosselli la riflessione sul rapporto fra scrittura e vita.

Timeo in Paradiso
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Boitani, Piero

Timeo in Paradiso

Donzelli Editore, 21/12/2023

Abstract: "Dal Timeo di Platone viene quasi tutto ciò che vale la pena ricordare". Così afferma Piero Boitani fin dalle prime pagine, in procinto di incamminarsi nel percorso interpretativo di uno dei dialoghi platonici più letti e più fecondi, che qui compare in appendice nella nuova traduzione di Federico M. Petrucci. Del resto, cosa avrebbero potuto scrivere, senza il Timeo, Aristotele e Filone d'Alessandria, Agostino e Boezio, Dante e tanti altri sino all'epoca moderna? L'idea è quella di percorrere i sentieri del linguaggio figurato che da Platone portano a Dante, conducendo il Timeo, appunto, fino in Paradiso. Sentieri spesso obliqui, nascosti, mimetizzati, che arrivano all'epoca cristiana, nella quale il linguaggio "per miti verosimili" del dialogo continua ad avere fortuna, ma deve trovare una diversa giustificazione. Leggere la Scrittura con Platone si può, ma occorre cercare i modi giusti, tanto più che il Timeo affronta i nodi capitali della Creazione e della Bellezza. Boezio e la Scuola di Chartres sono gli eredi diretti di questa tradizione, con esiti sorprendenti dal punto di vista poetico e filosofico. Ma esistono anche discendenze indirette, che qui Boitani ricostruisce con maestria: Plotino, con la sua devozione al Bello; Agostino, che lotta con il problema della Creazione e fonda la nuova visione della Scrittura come umile e sublime a un tempo; Gregorio, il Papa narratore, esegeta e poeta, Alberto Magno, Tommaso d'Aquino e poi Dante, che si avvicina sempre più al platonismo man mano che si addentra nel Paradiso. Pagina dopo pagina prende forma l'albero genealogico dell'unico dialogo platonico conosciuto nel medioevo, con l'origine verso il basso, ma con un occhio puntato verso il tronco biblico e i rami frondosi del Bello e del Sublime. Boitani racconta questa vicenda cruciale della cultura occidentale con tutto l'entusiasmo – Platone direbbe la mania – di cui è capace, ricostruendo un'avventura intellettuale unica nella storia.

Sequestro alla Milanese
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Colaprico, Piero

Sequestro alla Milanese

Baldini+Castoldi, 12/01/2024

Abstract: Milano, 1992. Pochi giorni prima che il sistema della Milano da bere e dei partiti della Prima Repubblica crolli sotto i colpi delle indagini anticorruzione di Tangentopoli. Il figlio dell'assessore Marino Malesci viene rapito. Marino è amico di Corrado Genito, ex capitano dell'Arma con un passato da infiltrato che ora lavora in "un'agenzia di consulenza", a cui chiede di riportare il giovane a casa, a qualsiasi costo. Bisognerà immergersi nel mondo della malavita milanese, delle cosche che spadroneggiano in città e a Palazzo Marino e della politica arrogante e arricchita per poter risolvere la vicenda. Con non poche sorprese e molti colpi di scena (e di proiettile). Un noir, insolito e originale, che dipinge una Milano nera – vera protagonista del romanzo – livida (come quella di Giorgio Scerbanenco), piena del "fango più fango dei fanghi", di malavitosi senza speranza e di politici senza coscienza. E di soldi sporchi, molto sporchi.

Marabbecca
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Di Grado, Viola

Marabbecca

La nave di Teseo, 12/01/2024

Abstract: Un pomeriggio di fine estate Clotilde e Igor, dopo essersi lasciati, hanno un incidente d'auto. Lei rimane ferita, lui finisce in coma. Mentre veglia sul suo sonno impenetrabile, Clotilde inizia a ricevere visite della ragazza responsabile dello schianto, una fragile studentessa di ornitologia di nome Angelica, e tra loro nasce un rapporto indecifrabile e intenso. Quando Igor sì sveglierà dal coma – radicalmente trasformato eppure immutato nella sua indole violenta – la sua presenza logorerà l'equilibrio precario delle due donne: nello spazio magico e claustrofobico di una stanza piena di uccelli, i tre personaggi precipiteranno in un dedalo tortuoso dove i sentimenti muteranno forma a ogni curva. Ambientato in una Sicilia asfittica e mitologica, solcata da cieli accecanti e ceneri nere, Marabbecca è un romanzo visionario che pone domande cruciali sull'identità: su cosa significa dire "io" e sulle collisioni con l'altro che in qualche modo raccontano chi siamo davvero. Come la Marabbecca, personificazione nel folklore siciliano dell'oscurità e delle insidie dell'inconscio, leggendo ci si muove in un buio sfavillante, illuminati solo dalla luce lunare della scrittura, fino al vertiginoso finale.

Michelangelo architetto di Dio
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Wallace, William E.

Michelangelo architetto di Dio

Donzelli Editore, 21/12/2023

Abstract: Quando compie settant'anni, Michelangelo è convinto che il suo periodo più fertile dal punto di vista artistico sia ormai alle spalle: provato dalla scomparsa degli amici più cari e scoraggiato dalla perdita di commissioni importanti, assegnate ad artisti più giovani, il supremo artista crede sia arrivato il momento di ritirarsi, tanto che inizia a concentrarsi sul progetto della propria tomba. Ancora non sa che gli anni a venire saranno invece tra i più fervidi e produttivi della sua vita, perché il destino ha in serbo per lui la sfida più ambiziosa e difficile: diventare l'architetto di Dio. Attraverso lettere e documenti dell'epoca, William E. Wallace, esperto della vita e dell'opera del genio aretino, racconta gli ultimi vent'anni di Michelangelo, a partire dal momento in cui diventa responsabile della fabbrica di San Pietro, oltre che l'artefice di altri cruciali interventi architettonici. Nel 1546, quando il papa gli affida il compimento della basilica, l'enorme cantiere è fermo, bloccato da progetti imperfetti e problemi ingegneristici. Michelangelo prende in mano la situazione: individua immediatamente i nodi irrisolti, supera le resistenze di burocrati e maestranze, e convince il papa a ricominciare tutto daccapo. Queste pagine, accompagnate da un ricco apparato iconografico, gettano nuova luce sugli anni meno noti di Michelangelo, mostrandoci un artista che veste anche i panni dell'innovativo ingegnere e dell'esperto uomo d'affari. La sfida di costruire San Pietro spinge Michelangelo verso una fede ancora più profonda: tra gli intrighi politici della Chiesa e la difficoltà di fronteggiare una salute sempre più precaria, l'artista si aggrapperà alla convinzione di essere stato scelto direttamente da Dio per costruire la chiesa più grande e magnifica mai concepita. Iniziata ben prima che lui ne divenisse l'architetto e incompiuta per molto tempo ancora dopo la sua morte, la basilica rappresenta il risultato più importante della sua carriera: è fulcro e culmine del suo coerente progetto. San Pietro è una creazione di Michelangelo, ed è il suo capolavoro.

Tante care cose
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

De Lorenzo, Massimo - Vendruscolo, Luca

Tante care cose

Bibliotheka, 12/01/2024

Abstract: Una raccolta di lettere personalissime rivolte a figure del passato e del presente, reali o immaginarie, tra cui un famoso regista, la preside di un liceo, dei vecchi amori adolescenziali, Goliarda Sapienza, "il Tonno", un amico dell'Agenzia delle entrate, Antoine Lavoisier…Lettere intrise di ricordi, di nostalgie, di rammarichi, e di rancori, di rimproveri e di accuse. Di buoni propositi e di scuse."E devo dire la verità, a me queste mail vengono benissimo. Cioè, modestia a parte, sono proprio bravo, che so, a polemizzare, a fare sentire in colpa, umiliare, dare del nazista a chi se lo merita, usare il sarcasmo per colpire basso. Mail che certo non ottengono nessun effetto concreto, a volte manco mi rispondono, ma almeno sfogo il mio malessere e le mie frustrazioni. E provo anche un certo piacere a scriverle. Mi diverto. Rotture di cazzo, sì, ma tonificanti".

La spilla d'oro. Memorie da un secolo sterminato
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Buchignani, Paolo

La spilla d'oro. Memorie da un secolo sterminato

Bibliotheka, 12/01/2024

Abstract: Primavera 2020: Siamo in piena emergenza sanitaria a causa della diffusione del Coronavirus. Lapo, il narratore protagonista, si chiede perché – in questa pandemia che ha sconvolto il mondo – gli accade così spesso di pensare al padre. Sarà la paura del virus in agguato, possibile veicolo di morte, che gli ricorda quella del genitore? Sarà la condizione di isolamento e di forzata astinenza dalle radicate consuetudini, che lo induce a porsi quelle domande radicali che i quotidiani affanni ci inducono a rimuovere? Sarà tutto questo, potenziato dalla sua professione? Di sicuro sa che un desiderio impellente, d'improvviso, lo agita: guardare dentro la sua vita per scoprirne il senso. È l'inizio di un viaggio a ritroso, in cui passato e presente si confrontano e s'illuminano a vicenda. A guidarlo, dapprima alcune foto d'epoca scoperte in un cassetto, poi, soprattutto, la spilla d'oro dalla testa rossa di cui la nonna Esterina si serviva, alla vigilia della Grande Guerra, per difendersi dai molestatori nel loggione del Teatro del Giglio di Lucca. Il nipote osserva l'oggetto che, ai suoi occhi, diventa vivo: un'arma che fora i decenni del secolo scorso, un passe-partout per penetrarvi e sviscerarne la drammatica complessità. Ecco allora il richiamo alle origini familiari e sociali, ecco la necessità di confrontarsi con un mondo e una vicenda, quella del Novecento, che Lapo ha indagato da studioso di storia, ma non come figlio di suo padre e sua madre.

Berlinguer e il sindacato. Il grande freddo '69-84
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Maglie, Antonio - Benvenuto, Giorgio

Berlinguer e il sindacato. Il grande freddo '69-84

Bibliotheka, 08/04/2024

Abstract: Questo libro racconta un paradosso tutto italiano.Negli anni Settanta brillò luminosa la stella elettorale del più importante partito operaio italiano, il PCI. Contemporaneamente i sindacati di nuovo uniti, conquistarono il centro della scena politica e sociale ottenendo grandi successi, non solo contrattuali ma anche sociali. Poteva essere la premessa di un grande cambiamento; al contrario, fu solo l'inizio di una lunga incomprensione. Il dialogo si fece tra sordi nel momento in cui il PCI di Enrico Berlinguer arrivò nell'area di governo perseguendo l'attuazione del compromesso storico, una strategia "totalizzante", come la definì Giorgio Napolitano, destinata a entrare inevitabilmente in rotta di collisione con le spinte autonomistiche e unitarie che ispiravano il sindacato.

Lezioni sulla guerra e sulla pace
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bobbio, Norberto

Lezioni sulla guerra e sulla pace

Laterza, 12/01/2024

Abstract: Subito dopo la crisi di Cuba, che aveva portato il pianeta sull'orlo dell'olocausto nucleare, Norberto Bobbio elaborò le sue lezioni sulla guerra e sulla pace. In questo scritto inedito, il grande filosofo torinese discute le teorie con cui nella storia si è giustificata la guerra o si è cercato di superarla. Un lavoro di grandissima chiarezza e linearità, tornato oggi, purtroppo, di estrema attualità.Nel 1964 Norberto Bobbio decide di dedicare le sue lezioni di filosofia del diritto al tema della guerra e della pace. Un tema – non nuovo nella riflessione dei giuristi e dei politologi ma poco frequentato nei corsi universitari – che a Bobbio pare meritevole di essere trattato, non solo perché adatto a una ricostruzione storica e teorica di ampio respiro ma soprattutto perché reso urgente dal pericolo della guerra atomica, nel pieno della crisi dei missili di Cuba.Il libro espone e discute le varie teorie con cui nella storia si è tentato di giustificare la guerra e le diverse correnti pacifiste che hanno cercato di superarla, di ciascuna mettendo in luce gli argomenti, le incongruenze, i punti di forza e gli elementi di debolezza. Qui Bobbio avanza la sua celebre tesi circa l'impossibilità di giustificare la guerra in un'epoca in cui l'uso di armi così potenti rischia di mettere in questione la stessa sopravvivenza del genere umano. Un testo destinato a diventare imprescindibile rispetto a un dibattito contemporaneo spesso non all'altezza della drammaticità dei tempi che viviamo.

L'ultimo viaggio di Lenin
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Pala, Francesco

L'ultimo viaggio di Lenin

Neri Pozza, 16/01/2024

Abstract: ROMANZO VINCITORE DELLA SESTA EDIZIONE DEL PREMIO NERI POZZAAutunno 1942, Siberia. Il sergente Dorotov ha pianificato il viaggio in ogni dettaglio. L'automezzo, un camion di fabbricazione sovietica ZIS-6, abbandonato dall'Armata Rossa per una falla nel radiatore, partirà da Tjumen' e attraverserà una serie di centri urbani per sottrarsi alle insidie delle campagne che potrebbero celare agenti della controrivoluzione. In ogni città dovrebbe esserci un manipolo di uomini scelti, pronto a contenere i rischi. L'uso della violenza non è stato escluso a priori. Lo scopo, uno solo: sottrarre al controllo delle autorità sovietiche il corpo imbalsamato di Vladimir Il'ič Ul'janov, anche noto come Lenin, che è stato spostato in fretta e furia dalla capitale minacciata dall'invasione nazista. Insieme al sergente Dorotov ci sono il soldato semplice Antonov, reduce da una lobotomia per aver notato una certa mobilità nel venerabile cadavere, e Olga, una donna dagli occhi verdi e ostinati che sembrano suggerire a chi le sta intorno l'urgenza di un matrimonio per spegnere quell'impudenza nel suo sguardo. Dietro di loro, l'impetuosa avanzata della 4 a armata corazzata tedesca del generale Hoth. Alla fine del percorso, sulla mappa, una sola scritta: Itinerarium mentis in Lenin. È così che l'ascetica determinazione del sergente Dorotov conduce i suoi compagni in un pellegrinaggio fisico e mentale attraverso la Grande Russia, un'avventura del pensiero alla ricerca della moralità incorrotta, della totale integrità ideologica, dell'assenza dei guasti che hanno rovinato il socialismo. In altre parole, di un mondo utopico e perfetto. Uno in cui nemmeno la morte esista più. La Repubblica popolare di Leninesia."L'ultimo viaggio di Lenin si legge come un romanzo d'avventura. È una storia colta e ironica, anche, e in fondo parla del desiderio che abbiamo tutti: quello di vivere in un mondo perfetto".Andrea Tarabbia

Capitalismo di sangue
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Armao, Fabio

Capitalismo di sangue

Laterza, 12/01/2024

Abstract: Se il delicato equilibrio tra stato e mercato viene meno e un capitalismo senza regole pretende di dettare legge, a rischio sono l'eguaglianza, la democrazia, la pace.Le ultime guerre ne sono la prova: frutto di scelte criminali compiute da leader che perseguono i propri interessi privati o di clan, trovano alimento in un mercato globale che oramai si dimostra perfettamente in grado di gestire in piena autonomia tutte le sfere interessate, finanziaria, produttiva e commerciale.Dopo il 1989, con il superamento del mondo diviso in blocchi, ci si aspettava il trionfo della democrazia. E invece assistiamo al trionfo di un capitalismo in pieno delirio di onnipotenza, cui fa da contraltare la ritirata dello stato democratico: graduale distruzione del welfare, abbandono delle lotte per i diritti, crescita esponenziale delle diseguaglianze.A un secolo dalle guerre mondiali, l'attacco scatenato da Putin il 24 febbraio 2022 sembra aver riportato il mondo sull'orlo di un nuovo conflitto globale. E altre tragedie si stanno consumando intorno al nodo irrisolto tra Israele e Palestina. Poco o nulla del contesto odierno, tuttavia, ha a che vedere con il mondo del passato; e non si possono interpretare gli eventi odierni appellandosi a vecchie categorie. L'invasione dell'Ucraina, ad esempio, va considerata come una conseguenza della globalizzazione fuori controllo e si inserisce nel filone delle 'nuove guerre', che vedono protagonisti – insieme alle forze armate tradizionali – mercenari, terroristi, mafiosi e nelle quali la logica privatistica del mercato si fa gioco delle ideologie. Il tempo è quasi scaduto: le democrazie devono riprendere terreno sul 'capitalismo di sangue', consapevoli del fatto che una guerra globale renderebbe inutile il capitalismo stesso.

Magellano. Il primo viaggio intorno al mondo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Salomoni, David

Magellano. Il primo viaggio intorno al mondo

Laterza, 12/01/2024

Abstract: Un periplo infernale che David Salomoni racconta con incommensurabili dettagli: dai diari di bordo alle scorte di sedano, dalle trattative con i nativi alle condanne dei rivoltosi, dalla natura aggressiva della Patagonia alla perfida incontrollabilità dei marosi, dalle piccole colonizzazioni ai primi pinguini della storia, dalla preda di chiodi di garofano e zenzero ai repentini cambi di rotta.Giovanni Mari, "La Stampa"La verità storica non si lascia addomesticare e il ritorno ai fatti e ai documenti è indispensabile; perciò va consigliata la lettura di Magellano. Il primo viaggio intorno al mondo di David Salomoni.Andrea Canova, "Alias – il manifesto"500 anni fa Ferdinando Magellano guidò le sue navi oltre la Patagonia, fino a un altro mare. Un viaggio senza precedenti, una storia capace di affascinare, meravigliare e commuovere.

Atti impuri
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Scaraffia, Lucetta

Atti impuri

Laterza, 12/01/2024

Abstract: Il sesto comandamento, quello che intima di "non commettere atti impuri", è da sempre al centro della morale cattolica ed in esso vengono ricompresi lo stupro e l'abuso sessuale. Ma l'attenzione è sempre sul peccatore, di cui la Chiesa si occupa, e mai sulla vittima, che anzi rischia di essere complice di questa impurità.Un nodo centrale, di estrema attualità, affrontato con coraggio e lucidità da una delle voci più originali del mondo cattolico.

Identità ucraina
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bellezza, Simone Attilio

Identità ucraina

Laterza, 12/01/2024

Abstract: L'Ucraina è stata molto a lungo una 'mera espressione geografica' sulla carta d'Europa, un teritorio conteso tra imperi potenti e in concorrenza tra loro.Eppure, a partire dall'ottocento si è sviluppata una coscienza nazionale che, dopo il 1989, ha dato senso e identità al nuovo stato indipendente. Questo libro ne ricostruisce la storia e mostra come questo processo influenzi l'attuale conflitto con la Russia.

Cosa sognano i lupi?
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Khadra, Yasmina

Cosa sognano i lupi?

Sellerio Editore, 12/01/2024

Abstract: Ritorna uno dei romanzi più acclamati di Yasmina Khadra uscito in Italia nel 2001. In un'Algeri marcia, sotto assedio delle forze islamiche armate, la discesa agli inferi senza via di ritorno di un ragazzo che vede i propri desideri trasformarsi in lame di carnefice.

Messaggio per mio figlio
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Zambra, Alejandro - Nicola, Maria

Messaggio per mio figlio

Sellerio Editore, 14/07/2024

Abstract: Romanzo, memoria, manuale non ortodosso per genitori debuttanti. Un diario della paternità, una "lettera al figlio" in cui la realtà e la pura finzione convivono in una strana armonia.

Un libro d'oro e d'argento. Intorno alla "Grammatica della fantasia" di Gianni Rodari
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Roghi, Vanessa

Un libro d'oro e d'argento. Intorno alla "Grammatica della fantasia" di Gianni Rodari

Sellerio Editore, 16/01/2024

Abstract: Cinquant'anni fa usciva il saggio sulle tecniche dell'invenzione e sui meccanismi che regolano i processi creativi di uno dei maggiori scrittori per l'infanzia del Novecento.

Memorie minime
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bollati, Giulio - Magris, Claudio

Memorie minime

Bollati Boringhieri, 26/01/2024

Abstract: "Brevi pagine che hanno la tenera freschezza di una foglia pur essendo essenziali come la sua nervatura."Claudio MagrisMemorie minime raccoglie otto brevi prose – minime, appunto – che Giulio Bollati ha lasciato dietro di sé, quasi perdute, che sono state raccolte dopo la sua morte, pubblicate con una prefazione di Claudio Magris nel 2001 e che vengono riproposte oggi in questa nuova edizione.L'editore e l'intellettuale lasciano qui spazio allo scrittore puro, al cesellatore di ricordi e frammenti, al prosatore elegante. Come immagini fotografiche sbiadite, questi brevi flash narrativi schiudono memorie e mandano lampi di poesia. Non senza ironia (indimenticabile la gita in Provenza con Italo Calvino a trovare Pablo, "Pablo chi?", Pablo Picasso), sono tuttavia costellati di un'amarezza leggera o, forse meglio, di una soavità profonda.È un Giulio Bollati "minore", può darsi, ma c'è l'ingegno dell'editore raffinato anche in queste pagine, scritte per sé e non per essere pubblicate, dunque intime e profondamente autentiche.