Trovati 837117 documenti.
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Il libro nero del Rinascimento
Garzanti, 10/06/2022
Abstract: "Brillante e avvincente, ecco tutta la verità sul Rinascimento in un libro che fa luce su squallori e crimini, schiavitù e sesso, eccidi e inganni celati dietro le delizie dell'arte. "Simon Sebag Montefiore"Una storia di alleanze, inganni, saccheggi, assedi, carestie, delitti e torture orribilmente ingegnose. Un libro potente."The Guardian"Se pensavate che il Rinascimento fosse solo bei quadri e riscoperta dei classici, vi sbagliavate di grosso."Sunday TimesIl Rinascimento costituisce il capitolo forse più glorioso della storia d'Italia. Animate da una vivacità culturale ineguagliata anche nei secoli a venire, città come Roma, Firenze, Mantova e Urbino hanno visto all'opera alcuni degli artisti più straordinari di tutti i tempi: da Leonardo a Michelangelo, da Raffaello a Tiziano, da Botticelli a Veronese. Ma abbagliati dalla bellezza che quest'epoca d'oro ha prodotto si finisce per dimenticarne il volto più cupo, che pure ha contribuito a fare dell'Occidente il mondo che conosciamo oggi. Perché la Gioconda, celebre per il suo sorriso, fu anche la moglie di un trafficante di schiavi, mentre il genio che la dipinse un grande inventore di armi e macchine da guerra; e se alcuni dei più grandi capolavori di sempre vennero commissionati da pontefici e cardinali, fu proprio la Chiesa a stilare, nello stesso periodo, l'Indice dei libri proibiti, e a potenziare il tribunale dell'Inquisizione. Lo splendore che tuttora contempliamo non può dunque essere scisso dalla propaganda, dai conflitti e dai fatti di sangue che macchiarono quegli anni. Rifacendosi a un ricco apparato di fonti e riportando alla luce anche le vicende di quanti – donne, ebrei, contadini, mercenari – vengono regolarmente esclusi dai libri di storia, Catherine Fletcher ci avvicina alla realtà autentica di un'epoca sorprendente in cui è impossibile separare la bellezza dal terrore.
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Dov'è la vittoria? Cronaca delle cronache dei Mondiali di Spagna 1982
Garzanti, 10/06/2022
Abstract: La spedizione della nazionale di calcio ai mondiali di Spagna del 1982 fu accompagnata dalla soffocante attenzione dei nostri media che passarono con disinvoltura dal dileggio e dai feroci giudizi riservati alle prime, esitanti prove alla celebra zione scomposta, a tratti grottesca della vittoria finale. Uscito per la prima volta a un anno di distanza, questo libro è l'archivio meticoloso e la puntigliosa antologia dell'ingente mole di articoli con cui la stampa sportiva accompagnò e commentò – a volte persino scongiurò – quel la straordinaria avventura sportiva. Con pazienza ossessiva, Vittorio Sermonti ha raccolto pile di ritagli, ha compilato più di 7.800 schede tematiche, ha collaziona to dati e date, ha messo in relazione no tizie con giudizi e giudizi con parole, riuscendo infine a far emergere la sagoma di un evento tanto più nitido ed eccezionale quanto meno toccato dagli sferzanti giudizi che allora rischiarono di oscurarlo. Con una nuova prefazione di Dino Zoff, capitano di quella indimenticabile squadra, Dov'è la vittoria? riesce ancora oggi a stupire per l'originalità, l'ironia e la capacità di far capire qualcosa in più dell'Italia e degli italiani, la loro (a volte) sfrontata attitudine al successo e la lo ro (spesso) incredibile libidine di sconfitta, o forse soltanto di lagna: e prefigura la rissosa, aggressiva, repubblica dei social che siamo da allora diventati.
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Bollati Boringhieri, 21/06/2022
Abstract: "Myers ha creato un nuovo genere noir con echi del grande James Ellroy."Louder Than War"Benjamin Myers ha un controllo perfetto della scrittura. È bravissimo."The Guardian"Senza dubbio una delle voci migliori della narrativa inglese."Narc MagazineNel cuore dell'inverno innevato, in un piccolo paese dello Yorkshire, la giovane Melanie Muncy scompare. La polizia manda a investigare il suo uomo migliore, il detective Jim Brindle: ossessivo, taciturno, solitario, nessuno è più implacabile di lui nel perseguire la verità. Anche Roddy Mace, in forze al giornale locale dopo aver sacrificato un'importante carriera da reporter a Londra, è interessato al caso, che potrebbe offrirgli un'occasione di riscatto.Ma non è semplice condurre un'indagine all'interno di una comunità estremamente riservata, dove sono in troppi a vivere esistenze nascoste. Come Steven Rutter che, solo e indigente, abita in una casa isolata da tutti, conosce la brughiera circostante come nessun altro, e protegge segreti sconvolgenti anche per lo scafato detective. Soltanto l'ostinazione di Brindle e Mace finirà per scuotere l'assetto della comunità e rivelare verità insospettabili.Benjamin Myers, con un intreccio noir mozzafiato ambientato in luoghi densi di atmosfera, accompagna il lettore in un tour de force avvincente e spaventoso, confermandosi, dopo il successo di All'orizzonte, tra gli scrittori più bravi ed eclettici della narrativa inglese contemporanea.
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Baldini+Castoldi, 26/05/2022
Abstract: Ad alta voce è il racconto di trent'anni di giornalismo vissuti in prima persona. Dalla formazione e gli esordi con l'esperienza di Rai Stereo Notte alla lunga marcia verso il praticantato e la conquista di una assunzione in pianta stabile dopo dieci anni di lavoro precario e le collaborazioni nella carta stampata e in televisione tra stampa periodica, la Rai e Tmc News.C'è il vissuto delle esperienze da inviato in Italia e all'estero anche al seguito delle missioni militari. I momenti epocali, in diretta da piazza San Pietro e in conduzione nei giorni della fine del pontificato di Giovanni Paolo II. Gli approfondimenti, dall'inchiesta al documentario e le grandi interviste.Il racconto del lavoro in Antartide e nelle regioni dell'Artico per spiegare gli effetti del riscaldamento globale e delle calamità come il terremoto dell'Aquila e il vertice del G8. La cronaca giudiziaria e il lavoro sui grandi processi dalla revisione del caso Calabresi, da cui nacque la rubrica dal carcere di Adriano Sofri, fino al delitto di Meredith Kercher.Il rapporto, raccontato senza reticenze, con editori e direttori, da Sandro Curzi ad Antonio Lubrano.E, dopo la nascita de La7, da Nino Rizzo Nervo a Giulio Giustiniani, da Antonello Piroso fino all'era Mentana.Questo libro è una riflessione sulla professione giornalistica, sul presente e il futuro dell'editoria. Attraverso un racconto che si snoda in un arco di tempo in cui tutto è cambiato. Fino all'era dei social media, delle fake news e dopo l'impatto della guerra in Ucraina e della pandemia del coronavirus sulle nostre vite.
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Una civiltà possibile. La lezione dimenticata di Federico Caffè
Meltemi, 19/05/2022
Abstract: Federico Caffè è stato uno dei più importanti economisti italiani del secondo Novecento. Tutti ne hanno sentito parlare (e ne parlano ancora), ma pochi lo conoscono veramente. Per molti versi, infatti, a Caffè è toccata la stessa sorte del suo maestro, J.M. Keynes: vedere il proprio pensiero tramandato ai posteri in forma annacquata e addomesticata, reciso dei suoi aspetti più radicali e controversi. Questo è accaduto anche perché, in oltre trent'anni trascorsi dalla sua misteriosa scomparsa, non è mai stato scritto un libro divulgativo sul pensiero economico-politico di Federico Caffè.Una civiltà possibile colma, finalmente, tale vuoto. Attraverso un'attenta disamina dell'enorme produzione scritta dell'economista italiano, Thomas Fazi ricostruisce l'evoluzione di un pensiero "eretico", restituendolo alla comunità in tutta la sua straordinaria lucidità e radicalità. Ne emerge un Caffè distante anni luce dall'immagine ingessata e "moderata" della narrazione istituzionale; un Caffè ferocemente critico nei confronti del capitalismo ma anche di un PCI subalterno alla cultura liberista; che denunciò prima di tutti i pericoli della "controffensiva neoliberista"; che si oppose strenuamente al processo di unificazione monetaria europea e all'ideologia del "vincolismo", anticipandone gli effetti distruttivi per l'economia italiana; un Caffè militante, protagonista di tutti i principali dibattiti economici dei turbolenti anni Settanta e Ottanta; ma soprattutto – è questa senz'altro la sua lezione più preziosa – un Caffè che si è battuto tutta la vita per mostrare che un'alternativa è sempre possibile.
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Baldini+Castoldi, 26/05/2022
Abstract: Giovanni, detto Giovannino, di nove anni e sua sorella Rosalia, detta Lia, di tredici, sono saliti insieme sul DC9 dell'Itavia che il 27 giugno del 1980 da Bologna si dirigeva a Palermo per raggiungere i genitori e il fratello più grande, Francesco.Quell'aereo, com'è noto, non arriverà mai a destinazione e si disintegrerà nel cielo di Ustica. Una tragedia per la quale, ancora oggi, non è stata data ai familiari delle 81 vittime una spiegazione.Questo libro dal taglio inedito, commovente, delicato e insieme straziante, ne ricostruisce la storia. E se Lia e Giovannino sono figure della fantasia, nel ricrearle gli autori hanno tenuto in mente due bambini che davvero si trovavano su quell'aereo. Del resto, niente in questo libro è lasciato al caso: ogni dettaglio, ogni elemento, benché trasfigurato in chiave narrativa, deriva esattamente dalle perizie e dai documenti dei processi che si sono faticosamente svolti nel corso di questi lunghi quarantadue anni.Attraverso gli occhi e le voci di Giovannino e Lia, attraverso la loro rabbia e indignazione, anche il lettore rivive la paura, il dolore, lo sconcerto provocato da una strage inspiegabile che, insieme ad altre rimaste altrettanto insolute, ha segnato il tempo più angoscioso della nostra storia nazionale e che, tuttavia, non smette di esigere delle risposte perché giustizia sia fatta.
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Abolire il carcere nuova edizione
Chiarelettere, 26/05/2022
Abstract: prefazione di Gherardo ColomboABOLIRE IL CARCEREUna ragionevole proposta per la sicurezza dei cittadinipostfazione di Gustavo Zagrebelsky UN MANIFESTO E UNA PROPOSTAA USO DEI PERPLESSI E DI CHIUNQUESI INDIGNI O SI SPAVENTIAL SOLO SENTIR PARLARE DI ABOLIZIONE DEL CARCERE.INVECE ABOLIRLO SI PUÒ. ECCO COME. "Ciò di cui in questo libro si prospetta l'abolizioneè il carcere così come è praticato,come funziona, come vi si vive oggi:una macchina da oltre tre miliardi di euro,applicata a circa 55.000 persone che mediamente dispongonodi tre metri quadrati a testa, in cui meno di un terzo di lorodopo essere uscito non torna di nuovoper aver commesso un altro reato."Gherardo Colombo "Non ci appare stupefacente che in tanti secoli l'umanità,che ha fatto tanti progressi in tanti campidelle relazioni sociali, non sia riuscita a immaginarenulla di diverso da celle, gabbie,sbarre dietro le quali rinchiuderei propri simili come animali feroci?"Gustavo Zagrebelsky Non è una provocazione. Nel 1978 il Parlamento italiano votò la legge per l'abolizione dei manicomi dopo anni di denunce contro la loro disumanità. Ora dobbiamo abolire le carceri che, come dimostra questo libro, riproposto in una nuova edizione ampliata e aggiornata, servono solo a riprodurre crimini e criminali e tradiscono i principi fondamentali della Costituzione.L'Italia è il fanalino di coda tra i paesi europei più avanzati che stanno riducendo il numero dei detenuti (solo il 30 per cento dei condannati va in carcere in Francia, il 36 per cento in Inghilterra, mentre in Italia sono il 55 per cento). Nel nostro paese chi ruba in un supermercato si trova detenuto accanto a chi ha commesso crimini efferati. Il carcere è per tutti, in teoria. Ma non serve a nessuno,in pratica. I numeri parlano chiaro: la percentuale di recidiva è altissima.E dunque? La verità è che la stragrande maggioranza dei cittadini italiani non ha idea di che cosa sia una prigione. Per questo la invoca. La detenzione in strutture spesso fatiscenti e sovraffollate deve essere abolita e sostituita da misure alternative più adeguate, efficaci ed economiche, capaci di soddisfare tanto la domanda di giustizia dei cittadini quanto il diritto del condannato al pieno reinserimento sociale al termine della pena, oggi sistematicamente disatteso.Il libro indica "Dieci cose da fare" per provare a diventare un paese civile e lasciarci alle spalle decenni di illegalità, violenze e morti.
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Garzanti, 14/06/2022
Abstract: "Un'autrice bestseller."The New York Times "Una lettura intensa e coinvolgente."Kirkus Reviews "L'autrice di "Avevano spento anche la luna" torna con un nuovo romanzo con al centro una rivoluzione."Publishers WeeklyOcchi grigi e capelli spettinati, Cristian ha diciassette anni, ascolta musica rock e legge poesia. È stato suo nonno a insegnargli il valore delle parole e a incoraggiarlo a seguire le proprie passioni. Anche quando è difficile. Anche quando è proibito. Perché Cristian vive nella Bucarest del 1989. Sono tempi duri per chi, come lui, sogna la libertà. Per chi crede in un avvenire diverso, ma è costretto in un paese apparentemente senza fu - turo. Per questo Cristian denuncia nel suo diario i soprusi del regime di Ceaușescu cui assiste ogni giorno. Ma quando la polizia segreta lo convoca e minaccia la sua famiglia, il ragazzo è costretto ad andare contro ogni sua convinzione e accetta di diventare una spia. Purtroppo, è ben consapevole di che cosa significhi ostacolare pubblicamente un dittatore. Sa di essere circondato da persone pronte a tutto per entrare nelle grazie del governo. Non può fidarsi di nessuno, nemmeno dell'intelligente Liliana, che, sotto una lunga frangia, nasconde occhi grandi e dolci. Soltanto lui può salvare le persone cha ama. Ma a modo suo, cercando di seguire gli insegnamenti del nonno e senza perdere la propria integrità. Perché l'inverno sta volgendo al termine e per le strade di Bucarest si sussurrano parole di libertà. E Cristian non può che rispondere all'appello. Anche se significa mettere a repentaglio la propria vita.Ruta Sepetys ha raggiunto il successo grazie al suo esordio Avevano spento anche la luna, per mesi in testa alle classifiche italiane e internazionali. Con questo nuovo romanzo, bestseller del "New York Times", ci regala un inedito spaccato della storia europea. Un libro capace di scuotere le coscienze. Un protagonista disposto a tutto per difendere i valori di libertà e giustizia.
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Garzanti, 14/06/2022
Abstract: Dopo tanti anni, il sontuoso cancello di Villa Fiorita si apre di nuovo per accogliere Margherita, Viola e Iris. Tre sorelle. Tre giovani donne che, per ragioni diverse, si sono lasciate alle spalle la casa in cui sono cresciute e tutto quello che significava per loro. Ma ora è lì che devono tornare. Perché Dalia, la loro madre, vuole scrivere un'autobiografia che racchiude tutta la storia della famiglia. Non solo i dettagli della sua luminosa carriera di attrice che, all'apice della fama, ha deciso di ritirarsi dalle scene; ma anche segreti che le tre sorelle non vogliono che vengano svelati. Perché hanno ormai la loro vita. Perché finalmente nessuno sa chi sono e non sono più circondate da giornalisti e fotografi. Perché quello che è stato è giusto che resti sepolto. La verità non sempre è la scelta giusta. Margherita, Viola e Iris hanno solo un weekend per far cambiare idea a Dalia, una donna che non le ha mai ascoltate perché sempre concentrata su sé stessa. Ma la posta in gioco è troppo alta e loro non sono più tre ragazzine. Sono cresciute e il loro futuro dipende da quello che verrà scritto in quel libro. Solo unite potranno raggiungere il loro obiettivo. Ma il rapporto tra sorelle può essere sia un rifugio sia una prigione e la famiglia a volte è un luogo in cui lasciare che ogni segreto rimanga tale per sempre. Dopo il successo dell'Apprendista geniale, La ragazza con le parole in tasca e Tutto accade per una ragione, Anna Dalton torna con un romanzo maturo e potente. La storia del legame speciale che unisce tre sorelle. La storia di una madre che ha sempre imposto le proprie scelte. Una storia che racconta le ombre che albergano in ogni famiglia e le luci che colpiscono inaspettate.
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La trappola delle culle. Perché non fare figli è un problema per l'Italia e come uscirne
Rubbettino Editore, 08/07/2022
Abstract: Nel 2021 in Italia sono nati 399.000 bambini contro i 740.000 nati in Francia. Gli italiani fanno meno figli, ma soprattutto – a causa del crollo delle nascite nei decenni scorsi – sono pochi i genitori potenziali. Siamo finiti nella "trappola demografica", una spirale distruttiva che porta con sé un'economia più debole, imprese poco innovative, pensioni insostenibili, scuole chiuse e territori desertificati. In una parola, il declino. Questo libro prova a spiegare cosa è successo al nostro Paese e propone nove azioni per invertire la tendenza e tornare a investire sul futuro.
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Rubbettino Editore, 20/05/2022
Abstract: "Un libro che racconta dal di dentro il mondo dell'emigrazione, i motivi che costringono i giovani a partire, i conflitti tra chi resta e chi parte, le difficoltà di integrazione nelle città di arrivo, il razzismo ma anche la conquista della dignità del lavoro. Il tutto senza nostalgia lacrimosa, con una lingua priva di fronzoli, concreta come la storia che narra, mai stonata, esibita, consolatoria. Non a caso il protagonista, mastro Turi, ci racconta la sua storia, simile a quella di milioni di emigranti, con una premessa che sgombra subito il campo da ogni ombra di retorica sull'emigrazione: "Non parlo con l'intenzione di fare poesia o di commuovere. La facciano gli altri, la poesia: quelli che hanno avuto da sempre il ventre pieno e case e soldi e si dilettano a scrivere libri per i loro eguali e che noi non capiamo, che non ci toccano, che non ci insegnano nulla di nulla"".Dalla prefazione di Carmine Abate
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Marsilio, 14/06/2022
Abstract: Il giorno in cui assiste al ritrovamento del cadavere di Kristiane Thorstensen, una ragazzina appena quindicenne, segna una svolta nell'esistenza di Tommy Bergmann, poliziotto alle prime armi. Sedici anni dopo, durante un inverno particolarmente freddo e nevoso, Bergmann è un ispettore che non ha dimenticato e, davanti alle ferite sul corpo di una giovane prostituta straniera trovata in un appartamento di Oslo, non può evitare di fare un collegamento con il delitto di Kristiane.Ma c'è un problema: l'insegnante che in passato è stato riconosciuto colpevole di quell'omicidio è ancora rinchiuso in un ospedale psichiatrico giudiziario. Forse era l'uomo sbagliato? La madre di Kristiane è convinta che il professore sia stato condannato a torto, perché è certa di sapere chi sia il vero assassino. Solo che non può dirlo a nessuno, altrimenti verrebbero alla luce anche i segreti che la riguardano.E mentre Oslo si prepara al Natale e la neve continua a cadere, raggelando il corpo e lo spirito, Tommy Bergmann, la cui infanzia assomiglia a un enorme buco nero, arriva finalmente a fare i conti con se stesso.
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Corbaccio, 14/06/2022
Abstract: Un raffinato esordio letterario premiato dalla criticaVincitore Premio Parisienne Week-end 2021Una giovane studiosa dell'arte in procinto di terminare un dottorato, per potersi mantenere cerca un lavoro temporaneo come "dama di compagnia". Non ha aspettative particolari, ma di sicuro mai avrebbe pensato di restare per vent'anni in una villa di Meudon insieme a una signora anziana molto originale: Lucette Destouches, la vedova di Louis-Ferdinand Céline. Questo romanzo, basato sulla storia vera dell'autrice, è il racconto degli anni passati in un mondo fuori dal mondo, un tuffo nell'intimità di una celebre ex ballerina destinata a diventare una tiranna ultracentenaria.Con una scrittura a volte secca, sincopata, a volte ironica, infine commossa, Sandra Vanbremeersch racconta il catalogo umano che popola la casa di Meudon, un'arca di Noè dominata dalla figura leggera e potente di Lucette e scandita dalle visite rituali degli amici, dalla compagnia di pappagalli e cani, dalla presenza ingombrante di oggetti, libri, suppellettili che nel loro disordine e trascuratezza parlano di lei, e del genio ruvido, scostante e assoluto che fu suo marito, morto nel lontano 1961 ma sempre presente in questa mitica casa.
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Fatti sentire. Impara a dire ciò che va detto e ad ascoltare ciò che va ascoltato
ROI Edizioni, 18/05/2022
Abstract: Riuscire a parlare e a condividere sinceramente la propria opinione non dipende solo dal coraggio del singolo, ma è una questione relazionale: ci vuole sicurezza, ma, dall'altra parte, deve esserci la capacità di ascoltare e di chiedere con attenzione, per incitare al dialogo aperto invece che al silenzio. Un tema sempre più attuale, tanto nel mondo del lavoro, dove è fondamentale riuscire a instaurare una cultura aperta e collaborativa, quanto nella vita di tutti i giorni. Megan Reitz e John Higgins riflettono sulle relazioni di potere e su come queste influenzino la capacità di esporsi per dire la verità, e propongono alcuni consigli essenziali in entrambe le direzioni: per trovare la sicurezza di parlare e per incoraggiare gli altri a farlo. In anni di ricerche, gli autori hanno messo a punto un sistema pratico, TRUTH, per analizzare lo "stato di salute" del clima comunicativo dell'azienda e valutare quanta fiducia (Trust) c'è nel valore della propria opinione, quali sono i rischi (Risks) che si possono presentare quando si prende la parola, la comprensione (Understand) della strategia di chi dice qualcosa, la consapevolezza dei titoli (Titles) e delle etichette che ci attribuiamo l'un l'altro e come (How) si scelgono le parole giuste al momento e al posto giusto.
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Volodymyr Zelensky. Nella mente di un eroe
Solferino, 26/05/2022
Abstract: Dalle 6 del mattino del 24 febbraio l'immagine del presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky è indissolubilmente legata ai suoi pantaloni kaki, alla maglietta militare, alla faccia mal rasata esibita in video dalla sua residenza di Bankova, a Kyïv, da dove non si è mosso dal giorno in cui l'esercito russo ha varcato i confini della sua Ucraina, additandolo come l'"obiettivo numero uno" e trasformandolo nel capo militare di un Paese in guerra.Zelensky ha incitato i suoi cittadini con parole roventi: "Putin ha dichiarato guerra all'Ucraina e a tutto il mondo democratico. Vuole distruggere il mio Stato, il nostro Stato, tutto ciò che abbiamo costruito, tutto ciò per cui viviamo. Mi rivolgo agli ucraini e in particolare ai soldati: siete coraggiosi, indistruttibili, siete ucraini". E così Zelensky è diventato l'incarnazione dell'eroismo e della resistenza di un popolo intero, che combatte una battaglia tra la vita e la morte per la propria libertà.Dall'inizio delle ostilità Zelensky si è allontanato da Kyïv una sola volta: per andare a Buča, e i suoi orrori lo hanno invecchiato di vent'anni. Il comico che ha conquistato la celebrità nelle vesti di Vasilij Goloborod'ko, il professore di storia che è diventato presidente nella serie Servant of the People, ha sulle proprie spalle l'esito di una partita sanguinosa e decisiva, e ne sente tutto il peso.Per drammatica ironia della sorte, lui che aveva fatto ridere fino alle lacrime i suoi compatrioti si trova a essere protagonista dell'unica scena della serie che non era ancora stata girata: la guerra in cui è stato trascinato da Putin. Soltanto che ora è tutto terribilmente reale.In Volodymyr Zelensky. Nella mente di un eroe, Régis Genté e Stéphane Siohan, giornalisti con una profondissima conoscenza del territorio e attualmente impegnati come corrispondenti dalla guerra in corso, ci raccontano la parabola di quest'uomo così fuori dal comune: nel suo finale si scrive il destino dell'Ucraina, dell'Europa, di tutti noi.
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Agnus Dei. Gli abusi sessuali del clero in Italia
Solferino, 26/05/2022
Abstract: Negli ultimi decenni gli abusi sessuali del clero sono stati occasione di scandalo in quasi tutti i paesi cattolici, che hanno avviato inchieste indipendenti per misurare l'ampiezza del problema.Solo in Italia e in Spagna le conferenze episcopali si rifiutano di collaborare, all'interno di una Chiesa in cui l'abuso è tuttora considerato una trasgressione del sesto comandamento senza tuttavia che il diritto canonico ne consideri l'effetto e le conseguenze per le vittime.Le autrici di questo libro, redattrici o collaboratrici di "Donne Chiesa Mondo", mensile dell'"Osservatore Romano", per la prima volta cercano di capire la situazione italiana, confrontandola anche con quella degli altri paesi, a partire dall'unico archivio sugli abusi disponibile in Italia, quello della "Rete L'Abuso", fondata e diretta da una vittima.Ne emerge un quadro molto preoccupante, di fronte al quale la Chiesa sembra non muoversi. Quali sono state le posizioni dei papi degli ultimi anni, Benedetto XVI e Francesco? E da dove possiamo ripartire?Occorre anzitutto l'esplicita condanna degli abusi e un ripensamento della sessualità, cui segua una riconciliazione con le vittime che passi anche da indennizzi economici per aiutare le persone a ricostruire la propria integrità. Solo così la Chiesa potrà riacquistare credibilità di fronte ai fedeli.
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Post Covid. Che cosa dobbiamo sapere sulle conseguenze a lungo termine del virus per corpo e mente
Solferino, 26/05/2022
Abstract: Che cosa dobbiamo sapere sulle conseguenze a lungo termine del virus per corpo e mente.Più passa il tempo dall'inizio della pandemia più scopriamo gli effetti inattesi a lungo termine del nuovo Coronavirus. Le ricadute si prolungano in una coda lunga che non riguarda solo la salute fisica e psicologica delle singole persone, ma anche il benessere della collettività e la tenuta del Servizio sanitario nazionale.Questo libro offre un primo bilancio di quello che oggi viene chiamato "Long Covid" o "Post Covid", una guida per le persone che continuano ad accusare disturbi dopo l'infezione, per aiutarle a capire e interpretare i sintomi e a valutare gli esami da fare per essere certi che la malattia non abbia lasciato strascichi nel nostro organismo: dalla stanchezza cronica alla nebbia cerebrale, dai danni cardiopolmonari a quelli gastroenterici, passando per i problemi che riguardano reni, fegato, pelle e capelli.Ampia attenzione è dedicata anche al disagio psichico causato dalla pandemia, che ha fatto esplodere disturbi d'ansia, problemi del sonno e dell'alimentazione con una crescita significativa dei casi, specie fra le persone più fragili.Un disagio che è ancora più marcato nei bambini e negli adolescenti, costretti dai lockdown e dalla didattica a distanza a una mancanza di relazioni sociali che è fonte di paure, con conseguenze anche gravi sul loro sviluppo. Un manuale utile e autorevole che ci parla del futuro della nostra salute.
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Il Metodo Integra. Il modo più facile per cambiare la tua programmazione subconscia
Edizioni Il Punto d'incontro, 23/05/2022
Abstract: Il Metodo INTEGRA permette una trasformazione a livello subconscio che provocherà la risoluzione di conflitti o il raggiungimento di obiettivi. Grazie a questa trasformazione, potrai cambiare radicalmente il tuo modo di interpretare ciò che avviene attorno a te e generare schemi di comportamento coerenti con questa nuova interpretazione della realtà.Gli elementi chiave alla base del metodo sono la liberazione dei blocchi emotivi, l'attivazione cerebrale e l'assimilazione delle credenze corrette che portano direttamente a centrare l'obiettivo.Liberandoci dai blocchi emotivi, attivando il cervello per fissare una nuova credenza nel subconscio e facendo sì che le nostre credenze siano allineate con ciò che vogliamo ottenere potremo raggiungere efficacemente i nostri traguardi.Grazie all'utilizzo di tecniche molto semplici ma capaci di apportare risultati praticamente immediati, Il Metodo INTEGRA permette di agire in ogni settore della nostra vita: acquisire sicurezza, migliorare la relazione con noi stessi e con gli altri, aumentare la propria autostima, eliminare paure e fobie, liberarsi da ogni tipo di dipendenza, porre fine all'ansia, allo stress e alla depressione, perdere peso o raggiungere qualsiasi altro obiettivo, in modo veloce, facile e sicuro.
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Guanda, 24/06/2022
Abstract: Nelle poesie di Paola Cannas si attraversano i vari momenti di una vita dentro versi liberi, essenziali. In alcune prevalgono l'interiorità, l'affettività, l'attitudine a coltivare le pause per non lasciarsi possedere dal fluire disordinato delle cose, dalla mancanza che a volte paralizza: "Perché pettinarmi i capelli, / se tu non ci sei?" In altre affiorano luoghi, volti, anche senza nome, magari in istantanee: "La vidi sul metrò /con gli occhi di gazzella, / una ragazza dolce, / una ragazza snella". In ciascuna traspare il desiderio di trattenere qualcosa che, della vita, non vada perso, con la docilità di abbandonarsi a una volontà più alta, con gratitudine. Compaiono anche Bob Dylan, o Martin Luther King, ad abbracciare non solo un destino individuale, ma l'umanità. Un posto importante occupano le poesie scritte per i bambini "con gli occhi dei bambini", dove si sentono echi di Rodari. Gli occhi del figlio Marco nel quinto compleanno, ad esempio: "Domani è la mia festa. / Ma che vuol dir 'domani'? / Viene prima di ieri, / o dopo colazione?" Quelli di Respiri e sospiri sono versi chiarie limpidi, ma al tempo stesso profondi, che nel ripercorrere un'intera esistenza aspirano ad aprirsi alla comprensione di tutti.
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Super sticazzi. La filosofia del metodo e l'arte di sbattersene il co
Compagnia editoriale Aliberti, 25/05/2022
Abstract: Dall'autrice del vero, originale, inimitabile Metodo Sticazzi.La filosofia e la pratica del Metodo Sticazzi: un Super Sticazzi tutto nuovo, migliorato con i mantra e le tecniche di visualizzazione del Grande Spirito Sticazzi e, insomma, ancora più potente.Contiene l'Invocazione al Grande Spirito dello Sticazzi, quasi una preghiera per rendere la tua vita migliore.Con il Metodo Sticazzi vinci l'ansia e ottieni l'imperturbabilità zen.