Trovati 3495 documenti.
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Sellerio Editore, 24/09/2015
Abstract: Storici, critici, linguisti, filologi, antropologi, esperti della comunicazione, italianisti propongono una interpretazione del successo di Andrea Camilleri a partire dalla propria disciplina.Per i 90 anni di Camilleri un omaggio allo scrittore, una chiave di lettura della sua opera.
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Nelle traiettorie del tempo e del segno. Studi di letteratura greca e latina
Liguori Editore, 10/12/2015
Abstract: Sono raccolti in questo volume articoli di letteratura greca e latina inediti o per lo più usciti in Miscellanee varie e in Riviste, particolarmente in "Vichiana", soprattutto nell'ultimo ventennio. Vanno dal significante ermetico, Saussure e la scoperta dell'inconscio nella scrittura all' analisi di procedure narratologiche nella "Poetica" di Aristotele, alla catarsi aristotelica dalla Politica alla Poetica fino a Diogene di Enoanda e all'anonimo trattato bizantino Perì politikês epistḗmēs, nonché allo Ps.-Senofonte De r. Ath. nel '500. Nella seconda parte sono trattati, fra l'altro, la letteratura latina arcaica, Lucrezio, Catullo, Cicerone, Sallustio, Ovidio, Tacito, le Origines di Isidoro.
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Stretta la foglia, larga la via
Donzelli Editore, 05/05/2015
Abstract: "La Reginotta si mise a cavalcioni del pesciolino e gli si afferrò alle branchie; e il pesciolino, nuota, nuota, la portò in fondo al pozzo. Ma ecco un pesce grossissimo, con tanto di bocca spalancata, che voleva ingoiarli: "Pagate il pedaggio, o di qui non si passa". La Reginotta si strappò un'orecchia e gliela buttò. Le fiabe di Luigi Capuana nascono dall'incontro tra il mondo fantastico e l'arte della scrittura. Le leggende, i racconti orali, le filastrocche che appartengono alla tradizione popolare rivivono grazie alla penna sapiente di uno dei maestri della letteratura italiana. In queste pagine va in scena un microcosmo originalissimo e insieme familiare, popolato di Reginotte ardimentose e Reucci avventurosi, di Re stralunati, Maghi vendicativi e Fate dispettose, e poi Mammedraghe, Lupi Mannari, Draghi, Orchi; ma anche ciabattini, falegnami, contadini, sarti e barbieri, e poi mugnai, pescatori, fornaie. La scrittura di Capuana, forgiata all'officina verista, tiene le redini di un materiale straordinario e apparentemente indomabile con grande abilità, facendo muovere e danzare i suoi personaggi al ritmo di una vivace partitura musicale; soccorso in questo da una vena ironica che scorre lungo tutte le fiabe. Capuana modella le sue storie rivolgendosi a un interlocutore privilegiato: il bambino. È in funzione dei piccoli lettori che plasma quel linguaggio "così semplice, così efficace, così drammatico", come confessa egli stesso. Ed è a loro che chiede collaborazione: non semplice spettatore, il bambino, ma persona chiamata a interagire, a partecipare delle debolezze di personaggi che non sono mai tutti d'un pezzo, ma svelano la loro fragilità e insieme la loro freschezza: i Re e le Regine con Capuana hanno cominciato a spogliarsi delle vesti sfarzose e ingombranti per intraprendere con slancio la strada che li farà balzare dentro le storie di Rodari; e i bambini con loro, invitati a pieno titolo a muoversi nell'immaginario fiabesco. Non è un caso che questa raccolta completa delle fiabe di Capuana sia accompagnata dalle splendide illustrazioni di Lucia Scuderi: lo stesso scrittore desiderava che i suoi testi avessero sempre un apparato di immagini curato dai migliori artisti dell'epoca, sapendo bene quanto importante fosse lo strumento visivo per dare ai bambini la possibilità di ricreare un mondo di fantasia, e in quel mondo mettere piede sul serio, per viverne le avventure e respirarne la magia.
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Donzelli Editore, 04/02/2015
Abstract: Da dove nasce la politica? Cosa la lega alla terribile guerra – quella intorno a Troia – che la precede e in qualche modo la determina? Qual è il suo rapporto con la libertà e con il male, con la giustizia e con il potere? Sono le domande essenziali che attraversano questo libro di Roberto Esposito, che ora viene riproposto con una nuova introduzione. Qui la ricerca sull'origine della politica fa tutt'uno con quella sul suo destino. Ma l'elemento di particolare interesse è che tali domande sono poste alle due maggiori pensatrici del XX secolo, Hannah Arendt e Simone Weil, da uno dei loro più sensibili interpreti. Da questo punto di vista il libro costituisce il primo "corpo a corpo" tra due pensieri che della politica hanno fatto il loro oggetto privilegiato. E tuttavia, nonostante la loro singolare prossimità spirituale e anche biografica – entrambe donne, entrambe ebree, entrambe segnate dall'esperienza della persecuzione e dell'esilio –, Hannah Arendt e Simone Weil danno risposte profondamente diverse ai grandi interrogativi che ancora ci inquietano. La Grecia, Roma, la tradizione cristiana, la modernità, il totalitarismo novecentesco sono i "luoghi del tempo" in cui si snoda questo appassionante confronto a distanza.
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VandA edizioni, 24/03/2015
Abstract: Rebecca Town, detta Becky, è una splendida newyorkese, modaiola, acuta, passionale, dal passato tormentato e scrittrice di guide turistiche. Ogni romanzo è ambientato in una città diversa, descritta come si confà a una guida: le tappe da non perdere, i locali più trendy ma anche quelli più defilati e che però meritano "una menzione", i luoghi dello shopping, le strade, i cibi… Ogni luogo diventa così l'incantevole cornice ai misteri che Becky, detective per caso, si trova a risolvere. Una città, un delitto. E poi c'è la personale vicenda della nostra esuberante guida.Dopo la sconvolgente scoperta sulla nuova attività di Ben, Becky viaggia alla volta di Praga. Anche qui, nel meraviglioso sfondo gotico della città boema, tra birra e balletti, la nostra protagonista si troverà invischiata in un terribile omicidio. Proprio mentre si sta godendo un'opera al prestigioso Teatro Nazionale, sulla scena finale si sente uno sparo. La vittima è la moglie di un importante filantropo praghese. Il caso si rivela fin da subito contorto. L'ispettore che si occupa dell'indagine vede in Becky un intralcio, ma lei non è una che si fa mettere i bastoni tra le ruote e troverà un amico in Pavel, un arzillo pensionato che l'aiuterà a districarsi tra le viscere della Città Vecchia. Basterà a distrarre Becky dalla sua tormentata storia d'amore? E il colpevole questa volta pagherà per le sue colpe?
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VandA edizioni, 03/03/2015
Abstract: Fin da piccole ci hanno imbottito la testa di favole, ma non ci vuole molto a rendersi conto che, più che una fiaba, la vita di una donna è un horror! Quando ce ne accorgiamo, però, è troppo tardi: ci troviamo alle prese con un lavoro che magari ci piace ma ci stressa (oppure ci fa schifo e quindi ci stressa ancora di più), dei mocciosi che pretendono da noi l'inverosimile e, palla al piede finale, sposate finché morte non ci separi (tiè). Soprattutto, alla faccia di sessant'anni di femminismo, viviamo ossessionate dalla linea e dallo scorrere del tempo, in preda ai sensi di colpa perché non assomigliamo neanche un po' a lei, a Barbie, l'inarrivabile e biondissima Principessa dalle scarpe rosa shocking, modello di perfezione imposto a generazioni di bambine. Ma, come non si stanca di ripeterci Alessandra Faiella in questo esilarante, dissacrante e anche un po' pungente libro, essere felici non è un optional: dobbiamo riscrivere queste benedette favole. E se per farlo bisogna mandare affan*** qualcuno, pazienza: sono i vaffa che aiutano a crescere.
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Neri Pozza, 09/12/2015
Abstract: Ogni mattina Vittorio Maria Canton di Sant'Andrea, quarant'anni e un metro e novanta per centodieci chili, poco prima che Gelasio – o meglio Anatoli, il maggiordomo dallo sguardo siberiano così elegantemente ribattezzato – metta piede nella sua camera da letto, indossa la giacca da camera, finge di sistemarsi una chioma fluente che non ha, monta un rudimentale capestro e, con una smorfia cupa, infila la faccia nel cappio. Ogni mattina Gelasio non si lascia impressionare dal gesto e, con aria indifferente, lascia la colazione ed esce dalla camera, mentre Vittorio Maria si lancia a pancia sotto sul letto.I finti suicidi sono, per il principe di Sant'Andrea, un'innocua esibizione quotidiana, e tuttavia sorgono da un'anima dolorosamente afflitta dalla vita in comune con una vecchia zia malevola che non manca mai di chiamarlo "Vittorio Maria", scandendo con cura il suo secondo nome; da una casa le cui pareti sono decorate dai segni dei quadri mancanti – l'unica fonte di guadagno rimasta all'illustre casato –; dall'amara constatazione che nessuno più l'invita alle feste che contano, nemmeno l'elegantissimo Caio Castaldi Ce stelli che ha fatto recapitare alla zia Magda, anziché a lui, il suo prezioso invito al party Nobili alla ghigliottina. Che fare? Dove trovare conforto? Nell'amata lettura di gialli scadenti stile Omicidio a Bora Bora? Nelle pasticche di Tavor? Nell'inaffidabile compagnia di Gino che si dimentica persino di chiamarlo al suo compleanno?La svolta della vita di Vittorio viene, inaspettatamente, proprio dal party Nobili alla ghigliottina, dove accorre l'intera aristocrazia romana col suo codazzo di stilisti dai lineamenti immobilizzati dal botox, di medium in parrucca settecentesca, di capricciosi cartomanti e onorevoli. Durante la festa, Priscil la Castaldi Cestelli, consorte del conte Caio, ex attrice di commedie sexy ed ex partecipante all'Isola dei famosi, bellissima nel suo costume da Maria Antonietta, viene trovata morta. La versione ufficiale è: suicidio per impiccagione. Che assurdità! Priscilla detta Polly, che non sopportava di avere nemmeno un foulard al collo, suicida per impiccagione? Una tesi così inaccettabile che Vittorio decide di trasformarsi in un implacabile investigatore.Ambientato negli sfarzosi palazzi dell'aristocrazia romana, Giallo banana ci consegna un'irresistibile figura di detective, destinata a restare a lungo nella mente dei lettori."Il primo investigatore a sangue blu della narrativa italiana, decaduto quanto basta da coltivare un insospettato fiuto per il crimine, ma soprattutto una passione smodata per la tv spazzatura. E non sappiamo quale dei due talenti lo renda più esilarante".Diego De Silva
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Doppio inganno a Oxford. Agatha Mistery. Vol. 22
DEAGOSTINI LIBRI, 13/10/2015
Abstract: Oxford: Cedric Quincey, rampollo di una ricca famiglia e studente modello del famosissimo Magdalen College, è misteriosamente sparito. Agatha e Larry Mistery, raggiunti i genitori del ragazzo per capire le dinamiche del rapimento, scopriranno che alla facoltosa coppia sono stati chiesti ben due riscatti. Chi sarà il finto rapitore? Non resta che iniziare l'indagine...
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Giunti, 04/11/2015
Abstract: Messina, 1479. Un uomo sta morendo nella sua casa, dopo aver vagato per mesi accompagnato da una bara con dentro una giovane donna. È Antonello da Messina, il grande pittore siciliano, appena tornato da una Venezia flagellata dalla peste.Antonello è famosissimo ormai. Ma la Sicilia non ama i suoi figli più geniali e Antonello lo sa. Per questo adesso, nel delirio finale, invoca il vecchio maestro Colantonio.Quel delirio gli farà rivivere l'infanzia pezzente e l'incontro con i misteriosi artisti del Trionfo della Morte; lo porterà da una Napoli dominata dai cortigiani, come il Panormita e la bella Lucrezia, alla Roma dei cardinali cialtroni e delle puttane; dalla Mantova del Mantegna, alla Arezzo di Piero della Francesca. Da Bruges, dove finalmente scoprirà l'amore e persino il segreto della pittura a olio, a una Venezia che gli darà fama e gloria e l'amicizia coi Bellini.Il romanzo – scritto in una lingua ora lucida ora appassionata – è anche l'affresco dell'epoca, crudele, affamata di gloria, dove domina l'Angelo della Morte.Tanti sono i comprimari di questa vicenda, dai familiari meschini e sanguisughe, alla nana Nannarella morta per amore nei vicoli di Napoli; dall'aristocratica Volatrice e forse erede al trono di Sicilia, al buffone Cicirello; dai viceré scaltri, ai fanatici frati Osservanti, che scatenano a Messina rivolte contro il malgoverno.Ma in quei viaggi una sola luce per Antonello: Griet, la figlia bastarda di Van Eych. E una sola ossessione: la pittura a olio dei fiamminghi.Un romanzo storico? Un romanzo picaresco e sulfureo? Un romanzo sull'arte o un romanzo sull'amore estremo?Forse solo un romanzo su un uomo, Antonello, che fece della sua ambizione un'arma, della fame di carne e di femmine un'ossessione, della pittura uno strumento per durare in eterno.
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Castelvecchi, 22/04/2015
Abstract: In una società in continua trasformazione, dove i ruoli tendono a mutare velocemente, l'amore è un sentimento che rischia di essere considerato sempre uguale. In realtà è una dimensione complessa dell'animo umano, difficile da decifrare e attraversata da continui cambi di identità, che determinano di volta in volta un modo diverso di amare. Per questo, diventa necessaria la "manutenzione" costante della propria vita sentimentale, che non significa essere sempre all'altezza delle sfide che ci troviamo davanti, ma essere in grado di conservare e proteggere il nostro amore, come se si trattasse di una pianta rara e bisognosa di cure. Per seguire e comprenderne le mutazioni, Umberta Telfener, esperta psicologa e psicoterapeuta, ne ripercorre le principali fasi: dall'amore patriarcale all'esaltazione del legame di coppia romantico, dalle paure emotive del postmoderno all'attualità incerta e paradossale dell'ipermoderno. Fasi in cui il lettore potrà riconoscere se stesso e scoprire gli ingredienti della sua relazione, capire quali sono le conseguenze emotive e come muta il linguaggio dei sentimenti a seconda delle età. Ricco di spunti suggestivi – i film da vedere e i giochi di coppia che possono migliorare la nostra vita amorosa – La manutenzione dell'amore è un viaggio nell'anima del più nobile dei sentimenti, con un invito esplicito: anche nell'amore, comprendere chi siamo è il primo passo verso l'armonia.
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Come imbalsamare animaletti mutanti
SUR, 22/10/2015
Abstract: Varamo, un piccolo burocrate con la passionedella tassidermia, si trova in tasca due banconote false. Come succede in ogni storia di César Aira, questo piccolo incidente dà inizio a una catena di avvenimenti esilaranti. Quasi inconsapevolmente, e forse suo malgrado, il protagonista si ritrova a comporre un poema destinato a diventare il manifesto dell'avanguardia letteraria latinoamericana.Con la leggerezza tipica della sua scrittura, Aira si conferma un narratore irriverente ed efficace e questo romanzo lo consacra come una delle voci più originali e visionarie della letteratura argentina contemporanea.
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Il cigno nero. Come l'improbabile governa la nostra vita
Il Saggiatore, 02/04/2015
Abstract: Cosa pensarono gli europei quando, giunti in Australia, videro dei cigni neri dopo aver creduto per secoli, supportati dall'evidenza, che tutti i cigni fossero bianchi? Un singolo evento è sufficiente a invalidare un convincimento frutto di un'esperienza millenaria. Ci ripetono che il futuro è prevedibile e i rischi controllabili, ma la storia non striscia, salta. I cigni neri sono eventi rari, di grandissimo impatto e prevedibili solo a posteriori, come l'invenzione della ruota, l'11 settembre, il crollo di Wall Street e il successo di Google. Sono all'origine di quasi ogni cosa, e spesso sono causati ed esasperati proprio dal loro essere imprevisti. Se il rischio di un attentato con voli di linea fosse stato concepibile il 10 settembre, le torri gemelle sarebbero ancora al loro posto. Se i modelli matematici fossero applicabili agli investimenti, non assisteremmo alle crisi degli hedge funds. Questo libro è dedicato ai cigni neri: cosa sono, come affrontarli, in che modo trarne beneficio.
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Viaggio da Pietroburgo a Mosca
Voland, 29/07/2015
Abstract: Adottato nelle Università, è uno dei classici riconosciuti della letteratura utopista russa: scritto infatti all'inizio degli anni 90 del XVIII secolo, per la sua condanna del dispotismo fu considerato dall'Imperatrice Caterina la Grande più pericoloso di una guerra persa. In ventiquattro tappe, che sono altrettanti capitoli, il libro descrive un viaggio da Pietroburgo a Mosca appunto, fatto in carrozza da un nobile che viene a contatto con i vari aspetti della realtà dell'epoca. Il libro è corredato da una prefazione dello storico del populismo russo Franco Venturi.
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Voland, 20/04/2015
Abstract: "A Babel' piace alternare due registri principali: quello del discorso quotidiano spicciolo, che io chiamerei 'sfondo', e un discorso barocco ritorto su sé stesso con il quale definisce a volte elementi naturali, a volte parti del corpo umano, come in questo brano: 'la testa le è caduta ed è finita per terra. Le braccia hanno preso il volo.' Frasi come queste mi richiamano alla mente in modo automatico e inevitabile Chagall. [...] L'ordine in cui i racconti sono stati collocati non corrisponde a quello di stesura e nemmeno a quello di pubblicazione, ma alla cronologia dei fatti narrati. Dato che i personaggi ricorrono, ho preferito dare al lettore l'illusione di una storia unica (anche se i lettori più attenti si accorgeranno di qualche incongruenza della trama). In effetti, più che con racconti a tratti si ha l'impressione di avere a che fare con il materiale per creare un romanzo." (Bruno Osimo)
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Città ribelli. I movimenti urbani dalla Comune di Parigi a Occupy Wall Street
Il Saggiatore, 13/11/2015
Abstract: Un secolo e mezzo prima che Occupy riempisse le strade e le piazze del mondo, la città moderna era già fucina di idee rivoluzionarie, e fu dallo spazio urbano che soffiarono i primi venti del cambiamento sociale e politico. Da sempre le città sono teatri che mettono in scena il pensiero utopico, ma anche centri di accumulazione capitalistica, e quindi spazi di conflitto contro quei pochi che, controllando l'accesso alle risorse comuni, determinano la qualità della vita di molti. L'urbanizzazione ha giocato un ruolo primario nell'assorbimento del surplus di capitale, alimentando processi di "distruzione creatrice" che hanno sottratto alle masse il diritto di costruire e ricostruire le proprie città. Questo conflitto latente è esploso periodicamente in grandi rivolte popolari, come nella Comune di Parigi del 1871, a seguito della riconfigurazione urbanistica voluta da Napoleone III e realizzata da Haussmann, quando i cittadini espropriati si sollevarono per imporre il governo rivoluzionario sulla capitale. O come nel 1968, con i grandi movimenti sociali urbani che agitarono Chicago e Berlino, Praga e Città del Messico, o ancora, nell'estate 2011, con i riots che hanno bruciato le periferie di Londra e con l'ondata di indignazione contro il potere finanziario che ha scosso America ed Europa. "Città ribelli", unendo rigore scientifico e passione politica, ripercorre la storia delle città come centri propulsori della lotta di classe e dei movimenti di riappropriazione dei diritti collettivi. Partendo dal saggio cruciale di Henri Lefebvre "Il diritto alla città", David Harvey esplora gli effetti delle politiche neoliberiste sulla vita urbana negli ultimi trent'anni; le modalità con cui la schiavitù del debito immobiliare ha paralizzato il ceto medio, le classi povere e le minoranze; il progressivo restringimento dello spazio pubblico per la cittadinanza a vantaggio delle cattedrali del business. Per approdare, infine, al quesito fondamentale: in che modo, in tempi di crisi, possiamo riorganizzare le città perché siano socialmente ed ecologicamente più giuste?
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Voland, 23/03/2015
Abstract: Provocatrice e sensuale, Colette scatena tutta la sua golosità di cibo e di vita in questi tredici articoli scritti per "Marie-Claire" tra il 1938 e il '40. Che si tratti di cucina, di amore, di animali, di fiori, lo sguardo dell'autrice si posa libero sul mondo che la circonda."L'amore, miracolo da spaccarvi le ossa, catastrofe stupefacente, ospite imperioso, muta in modo singolare quando si stabilisce in una fragile dimora terrestre… Accettatelo per quello che è. E vi stupirà per la sua longevità."
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Voland, 07/01/2015
Abstract: Kiev, 1984. Un innocente gioco di ruolo fantastorico tra cinque studenti universitari attira l'attenzione del KGB trasformandosi, per un pericoloso equivoco, in un evento che segnerà per sempre le loro vite. Vent'anni dopo, una mail improvvisa con un inquietante ultimatum risveglia un passato che si credeva sepolto e con cui si devono fare di nuovo i conti. Sul protagonista Davydov si allunga l'ombra del suo alter ego, il condottiero Istemi, che ne sconvolge ancora una volta l'esistenza… Un racconto brillante, a volte ironico, a volte duro, che si dipana in un'Ucraina popolata da spie, affaristi e personaggi di dubbia moralità.
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Fulmini a Kansas City. L'ascesa di Charlie Parker
minimum fax, 08/01/2015
Abstract: Lungamente annunciato negli Stati Uniti e attesissimo dagli appassionati di jazz, Fulmini a Kansas City è il primo capitolo della biografia che lo studioso e narratore afroamericano Stanley Crouch ha dedicato a Charlie Parker, il più grande sassofonista di tutti i tempi. Frutto di studi pluriennali, di ricerche e interviste sul campo, e animato da una prosa brillante e immaginifica, il libro ricostruisce la vita leggendaria di "Bird" negli anni che vanno dalla nascita nel 1920 fino al 1940: l'infanzia nella Kansas City dominata dalla malavita di Tom Pendergast e dallo swing delle territory bands; il rapporto con una madre iperprotettiva e allo stesso tempo troppo permissiva; il matrimonio a soli sedici anni e una paternità troppo precoce; la fascinazione per la musica, il cinema, la tecnologia, l'avventura; l'incontro drammatico con la droga; il trasferimento, infine, a New York, capitale del jazz moderno, con cui si sarebbe aperta la seconda, più matura fase della vita di Parker. A metà fra il saggio e il racconto, fra l'affresco di un'epoca e il romanzo di formazione, Fulmini a Kansas City è un vividissimo quanto inedito "ritratto dell'artista da giovane".
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Istruzioni per l'uso del futuro. Il patrimonio culturale e la democrazia che verrà
minimum fax, 08/01/2015
Abstract: Come si impara a essere cittadini italiani? Sono fondamentali la famiglia, la scuola; ma da millenni c'è qualcos'altro che ci educa a essere quello che siamo, che ci lega al nostro passato e ci fa immaginare il nostro destino: questa cosa si chiama "patrimonio culturale". Ne fanno parte le opere d'arte, i libri, i palazzi, i reperti archeologici... Chi non se ne rende conto e definisce i beni culturali "il petrolio d'Italia", considerandoli un repertorio di oggetti da affittare al magnate di turno o da svendere nell'ennesima mostra-evento, è un nostro nemico: ci sta togliendo un bene primario come l'aria, ci sta privando di un nostro diritto fondamentale come la salute o l'istruzione. Per questo, dopo aver indagato i disastri della politica culturale italiana nelle Pietre e il popolo, Tomaso Montanari scrive un libro ancora più affilato: un pamphlet per invitarci a una vera rivoluzione non soltanto contro chi saccheggia le biblioteche o deturpa il paesaggio, ma contro chi non educa all'amore per la bellezza. Istruzioni per l'uso del futuro è un piccolo alfabeto civile: ventuno voci che ci mostrano come per trasformare un paese non bastano le nostalgie o le indignazioni ma servono responsabilità e conoscenza.
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Diario di uno sfigato ventunenne
Il Pensiero Scientifico, 14/01/2015
Abstract: Che battaglia si trova a combattere Jacopo? Chi sono i suoi infidi e subdoli nemici? E con quali armi può sperare di vincere la sua guerra? All'età di diciotto anni Jacopo scopre di avere il linfoma di Hodgkin e, quasi senza averne piena consapevolezza, inizia il suo viaggio attraverso il campo minato della malattia. A distanza di quattro anni, dopo avere sperimentato anche il linfoma non Hodgkin e alla vigilia di un delicato trapianto di midollo, Jacopo decide che la "storia di uno sfigato" può dare stimoli a chi "oggi, si trova di fronte a un tunnel da attraversare". In un solo giorno, di getto, scrive questo Diario raccontando il suo percorso fatto sì di continui ostacoli e difficili terapie, ma anche di traguardi importanti, di belle scoperte, di amicizie e amori, e di conquiste, non ultima quella della consapevolezza di sé e della propria forza interiore. Lo fa con lucidità, leggerezza, ironia e tanto coraggio, regalandoci una lettura avvincente, utile e preziosa.