Trovati 3721 documenti.
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Jimenez Edizioni, 18/10/2018
Abstract: Stati Uniti, anni Duemila. Trent'anni dopo aver prestato servizio in Marina, Larry Meadows si presenta alla porta di due commilitoni di un tempo. Scapestrati e coraggiosi in gioventù, li trova ora profondamente cambiati. Uno è un predicatore esaltato, l'altro un alcolista che gestisce un pub fatiscente, ma entrambi non possono sottrarsi alla richiesta che ha portato Meadows fino a loro: accompagnarlo al funerale del figlio. Il ragazzo, arruolatosi nei Marines, è stato ucciso in Iraq e il governo degli Stati Uniti si sta apprestando a celebrare la sua morte "da eroe" con tutti gli onori nel cimitero di Arlington, in Virginia. Quando arrivano sul posto, però, Meadows scopre che le autorità gli hanno mentito sulle circostanze della "morte in azione" del figlio e decide, con l'aiuto degli amici, di riprendersi la salma e di riportarla a casa. Inizia così un solenne viaggio lungo la East Coast degli Stati Uniti. Tra ricordi del passato, tragicomici contrattempi e un esercito che vorrebbe riappropriarsi della salma, la missione dei tre amici si trasforma in un'avventura on the road irriverente, ironica e toccante, che si snoda lungo le rotaie di un'America traumatizzata da guerre che non sente come proprie ma dove manda a morire i propri figli, un Paese controllato con il potere della paura e le astuzie della menzogna.Larry, Billy e Mule, uomini maturi in L'ultima bandiera, sono i giovani protagonisti del primo, leggendario romanzo di Darryl Ponicsan, L'ultima corvè (Jimenez Edizioni).
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L'autoconsapevolezza tra Oriente e Occidente. Una prospettiva pedagogica
Liguori Editore, 01/01/2018
Abstract: Il concetto di autoconsapevolezza riconducibile alla tradizione Buddhista è stato in Occidente il più delle volte sottovalutato, se non eliminato del tutto, per cui diventa quasi "urgente" interrogarsi sulla possibilità di un suo contributo in chiave laica alla promozione di un'educazione adatta a far fronte alle conseguenze del tempo accelerato digitale e macchinico della vita contemporanea in cui la soggettività sta diventando sempre più dispersa. Il volume propone una rilettura delle pratiche di autoriflessione ed autoconsapevolezza di tradizione orientale, esplorandone le radici, passando per una riflessione critica sul modo in cui tali pratiche possano inserirsi, in chiave educativa, nel mondo occidentale, non senza rilevare il pericolo di un loro utilizzo riduttivo. Il dialogo tra pedagogia critica e pratiche di autoconsapevolezza di matrice orientale appare foriero di molteplici riflessioni e ricadute operative che vanno nella direzione di una emancipazione dell'individuo da ogni conoscenza dogmatica nonché dai vincoli sociali e culturali che contribuiscono alla definizione della sua conoscenza disposizionale. In conclusione vengono proposti gli esiti di una ricerca empirica condotta con gli studenti universitari all'interno del Laboratorio di Epistemologia e pratiche dell'educazione dell'Università degli Studi di Napoli Federico II.
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Il piccolo di papà. Storia di un'infanzia nell'Irlanda del Bloody Sunday
Nutrimenti, 01/03/2018
Abstract: Tony è un bambino della piccola comunità cattolica di Brandywell a Derry, nell'Irlanda del Nord della fine degli anni Sessanta. Terzo di sei figli di una famiglia della working class, è molto legato al padre Patsy, uomo generoso che anche nelle piccole cose trasmette un grande senso di giustizia. Fino a quando il conflitto irrompe violentemente nella sua vita: nel giorno in cui cominciano a girare voci di gravi scontri durante una manifestazione per i diritti civili, perché non arrivano notizie del padre? Il piccolo Tony sarà costretto a vivere sulla propria pelle la violenza dell'esercito britannico e del settarismo, fino alle estreme conseguenze.A cinquant'anni da uno dei fatti di sangue più gravi della storia irlandese, in cui fu ucciso anche Patsy Doherty, padre di Tony, ecco un memoir appassionato e coinvolgente, capace di alternare la leggerezza dell'infanzia al dramma della guerra. Tony Doherty, decennale attivista dei comitati dei familiari per la verità e la giustizia sulla 'domenica di sangue', racconta con delicatezza e dolore la propria vita e quella di un intero paese.
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L'irragionevole virtù della pesca a mosca
Nutrimenti, 01/03/2018
Abstract: La pesca a mosca è forse il modo più complicato per pescare una trota o un salmone, ricorrendo a una tecnica che riproduce le condizioni naturali in cui i pesci si nutrono. Una caratteristica che rende la pesca a mosca ben più di un hobby o uno sport, trasformandola in una sorta di arte, di filosofia, un codice di comportamento. Ecco perché Mark Kurlansky, autore noto e acclamato per i suoi tanti libri di successo sulla natura, i pesci e la loro storia, scrivendo di pesca a mosca finisce per parlare di molto altro, e la sfida tra l'uomo in attesa sulla riva di un fiume, o immerso nella corrente, e la sua preda diventa una metafora di un modo di affrontare la vita.In questo volume assolutamente unico nel suo genere, viene ripercorsa in chiave narrativa la storia della pesca a mosca, con i suoi maggiori esponenti, gli appassionati e i detrattori, i libri, le tecniche e i materiali, le esperienze dell'autore e decine di storie e aneddoti legati a questa attività e alle passioni che è capace di accendere. Come quella del figlio di Hemingway, Jack, che durante la guerra si paracadutò dietro le linee tedesche per raggiungere la resistenza francese, portando con sé la sua canna da mosca. Un libro irrinunciabile per gli appassionati, ma godibile e ricco di curiosità anche per chi non è un pescatore.
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Nutrimenti, 01/03/2018
Abstract: L'istruzione è il substrato della convivenza, il laboratorio in cui si sperimentano le forme di vita possibili. È per questo che il capitalismo cognitivo si è assunto il compito di assaltarne tutti gli ambiti: l'educazione formale e quella informale, le risorse, gli strumenti, le metodologie. Educare non è solo un grande affare, è un campo di battaglia in cui la società distribuisce, in modo disuguale, i propri futuri.Dicono i pedagogisti che bisogna cambiare tutto, perché il mondo è cambiato per sempre. Questa affermazione nasconde le domande che ci fanno più paura: a cosa serve sapere se non sappiamo come vivere? Perché apprendere se non possiamo immaginare come sarà il futuro? Non avere risposte ci fa provare vergogna, ed è sempre più facile sparare contro i maestri e gli educatori. Ma la domanda che una società che vuole guardarsi in faccia deve avere il coraggio di condividere è un'altra: come vogliamo essere educati? È un interrogativo che ci riguarda tutti. Perché tutti siamo apprendisti nel laboratorio in cui si sperimentano le forme di vita possibili.Educare non è applicare un programma. Educare è accogliere l'esistenza, elaborare la coscienza e contestare il futuro. Dentro e fuori dalle scuole, l'educazione deve essere l'invito ad assumersi il rischio di imparare insieme, contro le servitù del nostro tempo.
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Nutrimenti, 01/03/2018
Abstract: È in bella vista sotto i nostri occhi che talvolta si nascondono certe verità degli esseri umani. C'è quest'ansa del Tevere, per dire: Porto Giordano. Minuscolo lembo di terra dove si spalanca una Roma eccentrica, tana e territorio di una tribù di ratti su cui veglia, guida e madre, la Ratta. Decine, centinaia di esemplari che prosperano colonizzando, finché l'urto di inondazioni e disastri li costringe a migrare. A sottrarsi da agguati di terra e di cielo. A difendersi dagli uomini.Non tutti gli uomini, però, non tutte le donne. A Porto Giordano c'è infatti una coppia di anziane e memorabili sorelle, Lidia e Faustina, che sperimentano per l'umanità sintonie, convivenze, su cui i più non posano lo sguardo. E c'è uno Scrittore che ha la voglia e lo spirito di scoprire, osservare, conoscere, appartenere a quell'umanità, diventare compilatore di storie migranti che dicono migrazioni: dall'Africa a Coney Island, dal bar Pedrelli ritrovo di intellettuali e intellettualini a Villa Solesia, clinica per i disturbi della memoria, fino al Chilometro, un segmento pasoliniano di stradone che non viene e non va da nessuna parte fiancheggiando cento casette.Quella di Alfredo Speranza è un'architettura narrativa che intreccia sapientemente passato e presente, geografie e storia: forse perché la scrittura stessa è migrazione, è ascoltare storie che arrivano e vanno, è scrivere storie che andranno e torneranno.
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Nutrimenti, 01/03/2018
Abstract: Romanzo di formazione ambientato nei primi del Novecento in Montana, nella zona rurale intorno a Great Falls, la città immaginaria nella quale si svolgono gran parte dei libri di Ivan Doig, La stagione fischiettante è il primo di tre romanzi che hanno fra i protagonisti Morrie Morgan. A narrare la vicenda è Paul Milliron che, a distanza di anni, evoca ricordi e sogni, a partire da quell'ottobre del 1909 quando il padre Oliver, contadino che ha perso la moglie ed è rimasto da solo con i tre figli, Paul, Damon e Toby, è attratto da un annuncio sul giornale: "Vedova cerca impiego come domestica. Non sa cucinare ma non morde", e decide d'istinto che in casa c'è bisogno di un aiuto.Così un giorno alla porta si presenta Rose Llewellyn di Minneapolis, insieme allo strambo e colto fratello Morrie Morgan. Poco dopo, quando la maestra della piccola scuola del paese scappa con un predicatore itinerante, Morrie si ritroverà a sostituirla, rivelandosi presto un ottimo maestro per i ragazzi, la cui educazione fino ad allora aveva sofferto per il continuo viavai di insegnanti. Paul e gli altri bambini inizieranno a eccellere e a fiorire sotto la sua guida, mentre Rose diventerà un punto di riferimento imprescindibile in casa Milliron. Tutto andrebbe a gonfie vele, se non fosse che quella strana coppia di fratello e sorella nasconde un segreto…
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Nutrimenti, 01/03/2018
Abstract: Kurt, veterinario quasi cinquantenne, confessa la sua illecita passione per la figlia quattordicenne di un allevatore suo cliente in un lungo e incalzante monologo rivolto alla sua 'diletta' e ai giudici che lo hanno condannato. Nel racconto, che si snoda quasi senza pause, s'incontrano due adolescenze: quella della ragazza, compressa nella asfissiante e bigotta campagna olandese, e quella che è stata negata a Kurt dagli abusi fisici e psicologici inflittigli dalla madre. E s'incontrano anche due deliri: avvolta nel lutto per la precoce scomparsa del fratello in un incidente stradale e il conseguente abbandono da parte della madre, la ragazza assume su di sé le colpe del mondo, immagina di poter imparare a volare e vaneggia di essere stata uno degli aeroplani schiantatisi contro le Torri Gemelle l'11 settembre del 2001. Da parte sua Kurt, ossessionato da lei e dal bisogno di recuperare gli anni perduti, distrugge la fragile normalità che si era costruito nell'involucro familiare arrivando a rivaleggiare con il figlio adolescente nella conquista della ragazza. La storia si svolge in una calda estate durante la quale i due sviluppano una fascinazione ossessiva l'uno per l'altra che alla fine oltrepassa i confini. Ma i protagonisti non s'incontrano e non si comprendono davvero per quello che sono. L'invocazione a essere conosciuti del salmo 139 con cui si apre il libro sembra quindi restare inesaudita.
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Il complotto. La controinchiesta segreta dei Kennedy sull'omicidio di JFK. Nuova ediz.
Nutrimenti, 01/03/2018
Abstract: L'assassinio di John Fitzgerald Kennedy ha avuto fin dagli anni Sessanta una troppo facile verità ufficiale, quella stabilita dalla commissione Warren, che identificò in Lee Harvey Oswald l'unico responsabile. Ma la dinamica della sparatoria, le lacune nelle indagini, i poteri coinvolti, spinsero i Kennedy a cercare un'altra verità. Organizzarono una controinchiesta trovando il sostegno del generale de Gaulle e dei servizi segreti francesi e sovietici: ucciso Bob Kennedy, che avrebbe dovuto divulgarla una volta eletto presidente degli Stati Uniti, il dossier si trasformò in un libro, The Plot, da cui emergeva, con nomi e cognomi, il quadro di una cospirazione ai danni del presidente americano.Pubblicato nel 1968 da una casa editrice presto scomparsa con sede in Liechtenstein, il libro uscì nello stesso anno anche in Italia su richiesta di un misterioso committente. Poche copie che sfuggirono ai più ma non al giornalista Saverio Tutino, il quale arrivò a ipotizzare che la pubblicazione fosse avvenuta per scelta di Gianni Agnelli.In questa nuova edizione, Il complotto ripropone l'inchiesta segreta dei Kennedy con un saggio introduttivo di Stefania Limiti aggiornato e integrato anche alla luce degli ultimi documenti desecretati negli Stati Uniti nel dicembre 2021.
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Nutrimenti, 01/03/2018
Abstract: Tutto ha inizio con una spilla da balia che s'impiglia in un bottone, e strappa. Lei, la spilla, si chiama Kyara: sedici anni, anfibi, capelli corti e ossigenati, passo deciso mentre va alla riunione clandestina del circolo femminista di poesia. Il bottone in cui s'impiglia è Alex, che tiene moltissimo alla camicia abbottonata fino al collo perché vestirsi come un mod e suonare in un gruppo, quando hai diciassette anni a Pordenone ed è il 1981, è il modo per non lasciarsi soffocare. Lei insegue la poesia, lui il sogno della musica, e così si incontrano. Anzi, si scontrano. Talmente forte che, nell'urto, la camicia di Alex si strappa. E in quell'istante, un sentimento che nessuno dei due ha mai provato li unisce e, unendoli, proprio come una spilla da balia, li lacera. Per Alex e Kyara è una vertigine, l'inizio di un grande amore e di un viaggio alla scoperta delle gioie del corpo e degli abissi dell'anima, perché questo grande desiderio che tutto consuma è anche uno strappo alle regole del branco e di una provincia sorda, maschilista e violenta. Con una colonna sonora che dà ritmo ad amicizie e tradimenti, complotti e bassezze, genitori incapaci di capire e figli che scappano di casa, incursioni nelle parti più buie del giorno e più luminose della notte, la storia di Alex e Kyara disegna una parabola che, toccando il suo punto più alto, tocca anche quello più basso: il luogo dove l'amore e la morte si congiungono.
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La libertà, e insieme il mio cuore
Nutrimenti, 01/03/2018
Abstract: La storia di una famiglia costretta, dalla povertà, ma anche dalle convinzioni politiche, a migrare fra le Marche, il Lussemburgo, la Francia. Una storia di scoperte, di nuovi rapporti umani, ma anche di estro e talento, come nel caso di Duilio, passato dal lavoro in una cava nelle Marche alla scoperta dell'arte. Lungo il Novecento, e fino alla fine della Seconda guerra mondiale, si intrecciano la sua storia, quella di un cavatore di simpatie anarchiche emigrato nel 1912 in Lussemburgo e poi vittima di un decreto di espulsione su indicazione della polizia politica italiana durante il fascismo. Quella di Dora, sua figlia e poi giovane staffetta partigiana francese. E quella di Franco, militare di stanza nella zona occupata dagli italiani nel Sud della Francia che, dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, fuggirà dal treno che lo sta deportando in Germania per unirsi alla resistenza transalpina. Storie di donne e uomini capaci di fare scelte importanti, anche a rischio di compromettere le loro stesse esistenze, e di costruire un lascito per le generazioni future.
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Nutrimenti, 01/03/2018
Abstract: Un giorno una donna bussa alla porta di Kate, in Irlanda, le dà un mazzo di chiavi e se ne va senza spiegazioni. Lei, professoressa universitaria ed esperta di Joyce, è rimasta vedova da poco e ha scoperto che il marito, operatore finanziario, l'ha lasciata in un mare di debiti in procinto di sommergerla. Non ha mai visto quelle chiavi prima e comincia a cercare tra le carte del defunto marito per trovare un indizio. Viene a sapere così che lui possedeva segretamente un appartamento a Camogli.Abbandona tutto (fuggendo dai debiti) e vola a Genova dove scopre che l'appartamento era un 'nido d'amore' in cui il marito e la sua amante si incontravano. Il posto è pieno di vestiti di lei. E dato che la compagnia aerea ha perso il suo bagaglio, Kate inizia a indossare gli abiti della donna, che le stanno a pennello. Presto fa amicizia con una formidabile signora anziana che vive all'ultimo piano della villa. Si chiama Anna Ferrara, la prende sotto la sua ala e inizia a insegnarle l'italiano. Giornalista e scrittrice, ex staffetta della resistenza, ed ex esponente di primo piano nei partiti della sinistra italiana, Anna permetterà a Kate di iniziare una nuova vita, fino al viaggio in Francia, drammatico e insieme esilarante, che faranno insieme e che si risolverà con un formidabile colpo di scena.
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La piovra nera. I rapporti tra mafia e neofascisti, dal golpe Borghese alla strage di Capaci
Nutrimenti, 01/03/2018
Abstract: Nel 1990, Giovanni Falcone, parlando dell'omicidio di Piersanti Mattarella davanti alla Commissione Antimafia, non esclude la possibilità che Cosa Nostra si sia servita di killer esterni per uccidere il Presidente della Regione. Neofascisti, con ogni probabilità. Non si tratterebbe del resto di un fatto eccezionale. Alleanze strategiche e scambi di favori tessono una fitta trama di relazioni tra mafia ed eversione nera. Intrecci e complicità che percorrono gli anni della 'strategia della tensione', con uno snodo cruciale: il tentato golpe Borghese del 1970, sostenuto da Cosa Nostra.A indagare sui collegamenti tra mafia e neofascismo si dedica tra gli altri l'ex vicequestore di Trapani, Giuseppe Peri, con un rapporto investigativo del 1976 che offre spunti di grande interesse. Ma tracce più o meno evidenti del legame tra Cosa Nostra ed eversione neofascista affiorano anche in altre drammatiche circostanze: dalla morte del giornalista Giovanni Spampinato alla strage di Natale del 1984. E non mancano di emergere anche nel contesto della fase stragista di Cosa Nostra del 1992, attraverso due importanti esponenti dell'estremismo nero: Paolo Bellini, condannato all'ergastolo per la strage di Bologna, e Pietro Rampulla, soprannominato l''artificiere', indicato come uno degli esecutori della strage di Capaci.
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L'isola che scompare. Viaggio nell'Irlanda di Joyce e Yeats
Nutrimenti, 01/03/2018
Abstract: Un itinerario geografico e letterario, una vera guida, in una delle terre più affascinanti d'Europa: l'Irlanda. Luoghi, parole, emozioni, sulle tracce dei grandi scrittori e fino ai nostri giorni, in un itinerario che, partendo dal Sud, da Cork, risale fino a Galway e Sligo, toccando le Cliffs of Moher, le isole Aran, il Connemara, per concludersi infine a Dublino, l'anima del paese."Ciò che credo vi avvenne fu visione", dice un verso di Séamus Heaney, il poeta irlandese premio Nobel 1995. Perché l'Irlanda è terra di visioni, di sogni, di racconti, è luogo tranquillo e delicato, segnato da una storia difficile, fatta di sfruttamento e povertà, che sfocia in un'indipendenza ancora relativamente recente. Ed è anche il luogo dove, in pochi anni, fiorisce una rivoluzione culturale che ha pochi equivalenti nella storia, il Rinascimento celtico. L'arte del Novecento, in particolare la letteratura e il teatro, deve moltissimo a questa nazione, a Joyce, a Beckett, ai versi sublimi di Yeats e al ruolo che quest'ultimo ebbe nella rinascita, nel travolgente slancio culturale. Il paese natale di Swift, di Wilde, di Stoker – il creatore di Dracula – si è dimostrato una fucina di pensiero e di novità, ma anche l'esempio di chi ha saputo scavare nel solco di una tradizione, di un antico retaggio.L'isola che scompare racconta tutto questo, guidando il lettore – e il viaggiatore – alla scoperta degli angoli meno conosciuti, ma anche delle storie, dei miti, delle leggende che popolano la verde Irlanda. Verde sempre, per i colori nazionali, per la vegetazione che sommerge il territorio, per il sentimento di speranza e leggerezza, anche un po' credulona, che segna la vita di un popolo solo all'apparenza appartato, ma caldo e ospitale, come dimostrano la sua musica, i suoi balli scatenati e irresistibili.Il punto d'arrivo, il vero cuore del viaggio, resta naturalmente Dublino, dove il 16 giugno 1904 ha avuto luogo una delle avventure all'apparenza più semplici, ma nei fatti più dirompenti, che la letteratura ricordi, quella di Leopold Bloom nell'Ulisse di Joyce. E a distanza di centodieci anni da quel giorno, vestendo i panni di un moderno Bloom, Fabrizio Pasanisi ci accompagna in questo pellegrinaggio singolare, nel quale i libri sono luoghi da visitare e le citazioni letterarie assumono la fugacità di istantanee turistiche.
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Solferino, 18/10/2018
Abstract: Chi è quel giovane che devi accompagnare senza far domande? Dice di essere un principe, però cammina con il peso dei contadini. Annusa l'orizzonte come se gli fosse proibito. E sogna un grande treno capace di unire ciò che è stato e ciò che sarà. Chiediglielo, quando sarete soli. Età di lettura: da 8 anni.
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Solferino, 18/10/2018
Abstract: Sono arrivati di notte, come fanno i vigliacchi, hanno attaccato e ucciso la tua famiglia. Tu, intanto, ripetevi piano gli incantesimi delle rune. Perché sapevi, tu sapevi, loro no. Che solo chi sa leggere le lettere del mondo, prima o poi lo scoprirà. Età di lettura: da 8 anni.
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Solferino, 18/10/2018
Abstract: Non tutte le cose tornano. Ingannami e io non ti mentirò; incatenami e ti lascerò libero. Coprimi di stracci e sarò una dei mari.Dimenticami e sentirai la mia storia, in ogni porto del mondo. Età di lettura: da 8 anni.
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Il terribile testamento di Jeremy Hopperton
Solferino, 28/06/2018
Abstract: C'è sempre una buona ragione per imbarcarsi da clandestino su un veliero diretto fra gli atolli dell'Oceano Pacifico. Soprattutto se sei una fanciulla di buona famiglia. Soprattutto se vuoi scappare dalle convenzioni. E scoprire chi ha ucciso tua sorella. Età di lettura: da 8 anni.
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Solferino, 28/06/2018
Abstract: Missouri, 1863. Frank e Jesse Hood sono due fratelli che mal sopportano i soprusi dell'esercito nordista nei confronti degli agricoltori durante la guerra civile americana. Dopo l'ennesimo torto subito ad opera dello spietato tenente MacKenzie che incendia la loro fattoria, Frank e Jesse decidono che la misura è colma. Insieme agli amici, figli degli altri fattori, organizzano una compagnia di giovani banditi per necessità che darà filo da torcere all'esercito nordista finché la fine della guerra rimetterà ogni cosa al suo posto.
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Nutrimenti, 01/03/2018
Abstract: Ugolino vive rintanato in una stanza, prigioniero di un cappuccio perché un incendio l'ha sfigurato e, nell'urbanissima Venezia del 1526, la deturpazione è una vergogna da celare, un orrore, il memento delle disgrazie con cui la vita può travolgere. Ma il ragazzo non può restare a lungo nella stanza dove si rintana. Il padre decide infatti di imbarcarlo nella spedizione di un amico che ormai può fregiarsi del titolo di Piloto Mayor: Sebastiano Caboto.Il 3 aprile del 1526, il giovane Ugolino è sull'ammiraglia di Caboto con un compito preciso da assolvere: tenere traccia di ogni cosa. La rotta è quella per le Indie, la destinazione le Isole Molucche in Indonesia, ma la Storia narra che laggiù il leggendario navigatore non arrivò mai. Caboto viene meno al contratto con la Corona di Spagna per inseguire le storie di alcuni sopravvissuti di una passata spedizione che narrano di una città fatta di oro e d'argento. La sua flotta si addentra nel Río de la Plata, poi risale i fiumi Paraná e Paraguay. Ed è navigando il Paraguay che Ugolino cade prigioniero insieme a quattro compagni, squartati e divorati dagli indios. Lui invece, liberato dal cappuccio, viene risparmiato proprio grazie al viso deturpato perché loro, gli indios, in quei segni sul volto leggono il tocco dei Karai, i signori del fuoco. E lì comincia l'altra sua vita.