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Boyle. La chimica come scienza esatta
Pelago, 22/12/2022
Abstract: La fama di Robert Boyle è legata alla legge dei gas che porta il suo nome, ma il chimico irlandese ha fatto molto di più. Ha depurato la chimica dai retaggi aristotelici e dagli elementi di alchimia e misticismo, inserendosi in quel movimento di scienziati che, fra Seicento e Settecento, hanno lavorato per trasformare la filosofia naturale in una scienza esatta. Ha ipotizzato che gli elementi naturali siano composti da "corpuscoli" (quasi una prefigurazione della teoria atomica della materia) e dimostrato l'esistenza del vuoto. La sua visione empirista e sperimentalista lo ha portato a interrogare la natura con esperimenti rigorosi e precisi, per i quali realizzava lui stesso strumenti e materiali. Insofferente all'essenza dogmatica dell'insegnamento dell'epoca e fautore del libero confronto fra gli scienziati, sarà uno dei fondatori della Royal Society, la più antica associazione scientifica inglese e ancora oggi una delle più importanti.
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Pelago, 22/12/2022
Abstract: Precettore d'Europa, teologo senza Chiesa, riformatore senza scismi, maestro dell'interiorità e del dubbio: Erasmo da Rotterdam ha impersonato il protagonista assoluto dell'Umanesimo, la coscienza critica dell'uomo che, uscito dal Medioevo, si trovò a vivere in uno sconfinato scenario di nuovi valori politici, religiosi, culturali e sociali. Di questa epoca di contrasti ha stigmatizzato il fanatismo, la superstizione, l'autoritarismo e il dogmatismo; ma sempre attraverso la mediazione dell'ironia, del pluralismo, del relativismo. Resta inalterabile nel tempo il suo richiamo all'esercizio della ragione, della tolleranza, della comprensione tra uomini, ma anche di se stessi, dell'armonia tra la propria vita esteriore e quella interiore.
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Fibonacci. La rinascita della matematica in Occidente
Pelago, 22/12/2022
Abstract: Mentre la cultura dell'Occidente inizia a risvegliarsi dalla lunga decadenza dell'Alto Medioevo e riscopre, attraverso la mediazione araba, la scienza e la filosofia greca, Leonardo Pisano, detto Fibonacci, raccoglie e fa conoscere ciò che l'Oriente ha da offrire nel campo degli studi matematici. Seleziona e integra i classici della tradizione ellenistica con l'algebra sviluppata dagli studiosi arabi e le novità in arrivo dall'India. Con Fibonacci fanno il loro ingresso ufficiale in Europa i numeri arabi, la notazione posizionale e l'algebra. Ma nelle sue opere c'è molto di più: calcoli con le frazioni, rappresentazione geometrica delle quantità, soluzione di equazioni di primo e di secondo grado, in un'epoca in cui le equazioni venivano scritte con descrizioni a parole. Il suo lavoro dà l'avvio a una vera e propria rivoluzione culturale: non solo la matematica di Fibonacci sarà quella su cui si formeranno nelle scuole d'abaco alcuni tra i più famosi protagonisti del Rinascimento, ma è diventata una parte fondante della nostra cultura, tanto che ancora oggi costituisce la base della matematica insegnata nelle scuole.
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Kelvin. Il secondo principio della termodinamica
Pelago, 22/12/2022
Abstract: William Thomson, primo barone di Kelvin, è stato uno dei più riconosciuti e stimati scienziati dell'Ottocento, capace di unire pratica sperimentale e formulazione teorica. Si è occupato di elettromagnetismo, gettando le basi concettuali e matematiche che avrebbero permesso a Maxwell di sviluppare le sue equazioni e, in campo pratico, rendendo possibile la realizzazione della prima linea telegrafica sottomarina atlantica. Nel campo della termodinamica ha formulato il postulato che sancisce l'impossibilità di trasformare in lavoro il calore tratto da un singolo corpo a temperatura costante, è arrivato a prefigurare la "morte termica" dell'universo, ha stabilito in maniera definitiva il concetto di energia. Infine, ha proposto per primo l'adozione di una scala di temperatura universale e assoluta, che ha inizio a una temperatura al di sotto della quale è impossibile scendere, lo zero assoluto. Tale unità di misura è stata poi chiamata kelvin in suo onore.
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Tartaglia. I fondamenti della matematica applicata
Pelago, 22/12/2022
Abstract: Protagonista con Girolamo Cardano e Ludovico Ferrari di una delle sfide più appassionanti e famose della storia della matematica, Niccolò Tartaglia ha il merito di aver dato un contributo fondamentale alla risoluzione delle equazioni di terzo grado, uno dei problemi più importanti di tutta l'algebra rinascimentale ma con una lunga tradizione alle spalle. Inoltre, il matematico bresciano ha legato il suo nome al famoso triangolo di Tartaglia, uno strumento con interessanti proprietà che ha trovato, fra le altre, utili applicazioni nel calcolo combinatorio e che è stato ripreso, un secolo dopo, da Pascal. A Tartaglia si deve anche la prima edizione a stampa in volgare di una delle opere matematiche più importanti di tutti i tempi: gli Elementi di Euclide.
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Laplace. L'analisi matematica delle grandezze fisiche
Pelago, 22/12/2022
Abstract: Pierre-Simon de Laplace è stato definito il "Newton francese" per la sua opera di perfezionamento della teoria della gravitazione, mostrando come potesse essere utilizzata per affrontare il problema della stabilità dell'intero sistema del mondo. Matematico, astronomo, uomo politico, oltre alle ricerche astronomiche si è dedicato all'analisi infinitesimale, alle equazioni differenziali e alle funzioni generatrici, a ricerche sperimentali sulla propagazione del suono, sul calore specifico dei corpi e sulla respirazione animale, a una teoria dei fenomeni che si verificano sulla superficie libera di un liquido in tubi capillari. I suoi contributi alla teoria delle probabilità e la sua intuizione di applicarla allo studio dei fenomeni fisici, come strumento in grado di sopperire per approssimazione ai limiti della conoscenza umana, hanno rivelato un pensiero straordinariamente all'avanguardia, in anticipo di quasi due secoli sullo sviluppo delle scienze.
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Rutherford. L'atomo non è più indivisibile
Pelago, 22/12/2022
Abstract: Ernest Rutherford è considerato il padre della fisica nucleare. Per la prima parte della sua carriera le sue ricerche si sono concentrate sullo studio delle sostanze radioattive e sulla disintegrazione degli elementi, fruttandogli, nel 1908, il premio Nobel per la chimica. La sua teoria più nota è però quella del modello di struttura atomica definito "planetario", ottenuta bombardando con particelle alfa un sottilissimo foglio d'oro. Questo esperimento provò che l'atomo doveva avere tutta la propria carica positiva concentrata in una piccola porzione centrale, il nucleo, attorno al quale gli elettroni vorticavano come i pianeti orbitano attorno al Sole. Rutherford è anche stato un eccezionale maestro, capace di formare un'intera generazione di fisici, alcuni dei quali si sono resi protagonisti delle prime sperimentazioni con gli enormi acceleratori di particelle e dell'istituzione dei grandi enti di ricerca che hanno caratterizzato la fisica degli anni più recenti.
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Pelago, 22/12/2022
Abstract: James Prescott Joule, scienziato autodidatta, mentre compiva esperimenti per migliorare l'efficienza dei macchinari della birreria di famiglia, scoprì che il passaggio di corrente in un circuito elettrico generava calore (il fenomeno oggi noto come effetto Joule). L'energia elettrica, dunque, si poteva convertire in energia termica e la stessa trasformazione poteva avvenire anche fra altre forme di energia, senza che nulla andasse distrutto. Joule definì con esattezza il tasso di conversione del lavoro meccanico in calore, unendo così i due mondi, fino ad allora separati, della termodinamica e della meccanica. Trovò conferma sperimentale del primo principio della termodinamica, poi esteso nel principio di conservazione dell'energia: e il suo nome resta legato proprio all'unità di misura dell'energia, il joule.
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Cantor. La teoria degli insiemi
Pelago, 22/12/2022
Abstract: Georg Cantor ha avuto il merito di affrontare un concetto che sfidava la comprensione umana sin dai tempi dell'antica Grecia: l'infinito. Non si è però accontentato di trattarlo come concetto solo potenziale: il suo obiettivo era quello di sondare l'infinito vero e proprio, quello attuale, e scoprirne le proprietà. Per farlo ha messo a punto un potente strumento concettuale: la teoria degli insiemi. Con i suoi studi è riuscito a dimostrare che esistono diversi tipi di infinito e a stabilire una gerarchia tra gli insiemi infiniti. Assegnando poi dei numeri cardinali, che ha battezzato come transfiniti, a misurare di quanti elementi si compongono gli insiemi anche infiniti, è giunto a sviluppare un'intera aritmetica transfinita e a considerare i transfiniti come una "estensione sistematica" dei numeri naturali. La forte originalità delle teorie di Cantor, che mettevano in discussione la natura stessa dei numeri, non ha impedito che, con il tempo, siano state accettate dalla maggior parte dei matematici, producendo feconde ricadute sugli studi più recenti e anche in informatica.
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Pelago, 28/01/2023
Abstract: Euclide di Alessandria è stato il matematico che, usando i principi della logica e la riga e il compasso, ha descritto l'intera geometria a partire da sole cinque proposizioni fondamentali, attraverso teoremi interconnessi l'uno con l'altro. Per la prima volta nella storia ha creato un sistema che dopo oltre due millenni è studiato e utilizzato ancora oggi, e che, come è stato detto, "è una travolgente dimostrazione del potere del ragionamento deduttivo". Grazie al matematico alessandrino l'uomo occidentale ha scoperto i metodi per applicare la ragione nei campi più diversi: non solo nella scienza, ma nella teologia, nella filosofia, nella politica. Lo stesso Kant lamentava che in metafisica non esistesse un testo sovrano di riferimento come quello che Euclide aveva scritto nel campo della matematica.
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Pelago, 28/01/2023
Abstract: Giurista, matematico, storico, teologo, Leibniz è una delle menti universali più affascinanti di ogni epoca oltre che uno dei filosofi di riferimento per la modernità. Rappresenta l'alba della consapevolezza del mondo attuale, giacché seppe sintetizzare l'impossibile, ovvero Platone con Democrito, Aristotele con Descartes, la scolastica con i moderni, la teologia e la morale con la ragione. Cercò di "intellettualizzare l'universo", ma non meccanicizzarlo come facevano i filosofi-scienziati del XVII secolo, creando un sistema di pensiero che avesse una precisa corrispondenza fra logica e ontologia. Pretese sempre di risalire alle verità ultime e ai fondamenti logico-filosofici che stavano alla base del mondo reale, introducendo concetti assolutamente nuovi. La sua fu una filosofia che partiva dal lontano passato per arrivare al futuro, cioè a oggi, e che ha anticipato una visione relativistica dell'universo che gli scienziati avrebbero sviluppato solo nel Novecento.
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Pelago, 28/01/2023
Abstract: John Locke, padre del liberalismo inglese, sostenitore fervente della tolleranza religiosa, con il suo pensiero filosofico-politico contribuì a far emancipare, nel Vecchio e nel Nuovo Mondo, quella coscienza collettiva che a partire dalla sua epoca sarebbe cresciuta fino a chiudere per sempre l'era dell'assolutismo. Sostenne il principio, rivoluzionario per quei tempi, secondo cui ogni uomo ha il diritto inviolabile alla vita, alla libertà e alla proprietà. Subordinò la sovranità dei governi al consenso del popolo, espresso in un vero e proprio contratto, la cui violazione da parte dei detentori del potere avrebbe dato ai cittadini il diritto di ribellarsi. Fu il primo teorico della separazione dei poteri, legislativo ed esecutivo, dello Stato. Le sue idee avrebbero influito profondamente sulla Dichiarazione d'indipendenza degli Stati Uniti e sulla Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino emanata nella Francia rivoluzionaria.
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Pelago, 28/01/2023
Abstract: Considerato il più importante filosofo presocratico, insieme a Parmenide, Eraclito introdusse due concetti assolutamente nuovi, una realtà in continuo divenire ("tutto scorre") e il conflitto fra opposti, affermando che tutte le cose sono connesse al mutarsi degli opposti e che il divenire è l'unica realtà invariante. E l'unità che sottostà ai cambiamenti e al conflitto degli opposti è il logos, termine che può intendersi come la regola e la ragione di tutto, il quale si identifica con il fuoco, origine di ogni cosa. Eraclito è anche ritenuto il fondatore dell'etica filosofica: l'uomo, nel suo agire, non deve sottostare alle passioni, ma farsi guidare dal logos, quale unico criterio di giudizio.
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Pelago, 28/01/2023
Abstract: Jacques Lacan (1901-1981), psichiatra, psicoanalista, amico di artisti, scrittori e filosofi, è stato uno dei più importanti intellettuali francesi della seconda metà del XX secolo. La sua ricerca clinica ha coniato un lessico originalissimo e innovative teorie sull'inconscio, conferendo alla psicoanalisi il rango di un "discorso" autonomo rispetto a quelli della filosofia e della scienza. La teoria psicoanalitica di Lacan ha affrontato e rinnovato l'antico problema della relazione tra mente e corpo, ancora oggi al centro del dibattito filosofico e scientifico. Nel XXI secolo l'attualità del suo pensiero si è imposta in misura crescente riflettendosi sulla clinica, la filosofia, l'estetica, la cinematografia e la politica.
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Pelago, 28/01/2023
Abstract: Giambattista Vico appartiene a quell'ampia e feconda linea di pensiero di filosofi e intellettuali italiani che nei secoli si è caratterizzata nell'impegno civile, nell'antidogmatismo, nella riformulazione del razionalismo e della metafisica, e si è sempre calata nella realtà storica del tempo. Con la sua Scienza nuova ha creato una nuova metodologia storica, critica dell'intera civiltà umana, facendo corrispondere a ogni mutamento sociale un uguale mutamento delle forme di giurisprudenza, di governo, di religione, di linguaggio, di pensiero, di arte, di organizzazione civile. Per questo motivo è considerato da alcuni il fondatore della moderna filosofia della storia, ma anche della filosofia della cultura, della mitologia e perfino della filosofia antropologica. Ignorato o criticato per tutto il Settecento e riscoperto solo a metà del XIX secolo, il pensiero vichiano è oggi al centro di una profonda rivalutazione a livello internazionale.
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Poincaré. La matematica come strumento universale
Pelago, 22/12/2022
Abstract: Poincaré è stato uno dei più grandi e versatili matematici degli ultimi due secoli. I suoi studi spaziano in innumerevoli campi che comprendono l'analisi complessa, le geometrie non euclidee, alcune particolari classi di funzioni dette automorfe, le equazioni differenziali, la topologia algebrica (da lui fondata), la fisica matematica e il calcolo della probabilità. Ha dato importanti e originali contributi anche alla teoria elettromagnetica della luce, all'astronomia, alla meccanica celeste, ha posto le basi della moderna teoria del caos e ha lasciato opere significative di filosofia della scienza. Il suo nome è legato a una celebre congettura, che riguarda un problema di topologia algebrica relativo alla caratterizzazione della sfera tridimensionale, a lungo considerata una delle sfide fondamentali della matematica contemporanea prima di essere dimostrata nel 2003 dallo scienziato russo Grigorij Perel'man.
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Pelago, 28/01/2023
Abstract: Benedetto Croce fu una delle personalità più influenti della cultura italiana tra Otto e Novecento. Il suo prestigio e la sua presenza autorevole giungono sino agli anni della contestazione del '68. Ha esercitato una larga influenza in ogni ambito della nostra cultura sia per quel che concerne l'aspetto teoretico sia in senso pratico, come grande organizzatore culturale. Oggi molti dei pregiudizi che ne hanno accompagnato la figura e l'opera vanno scomparendo, alla luce di nuove riletture sempre meno influenzate dalle visioni politiche contingenti della seconda metà del secolo scorso.
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Pelago, 28/01/2023
Abstract: Marco Aurelio (Roma, 121-Sirmio, 180) nel 161 succedette ad Antonino Pio sul trono imperiale romano e regnò fino alla morte. La storiografia contemporanea lo considera un sovrano che seppe essere illuminato, nonostante le difficoltà provocate dalle guerre, dalle carestie e dalle pestilenze che caratterizzarono il periodo. I Pensieri da lui composti sono un'opera che sarebbe dovuta rimanere privata, ma che una volta diffusa è divenuta patrimonio fondamentale per l'Occidente.
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Pelago, 28/01/2023
Abstract: Considerato, a torto, solo l'ultimo esponente del verismo, Federico De Roberto è andato oltre, utilizzando ne I Viceré il romanzo storico non per celebrare la borghesia italiana negli anni a cavallo dell'unificazione ma per metterne alla berlina la mentalità, dipingendo con sarcasmo il suo mondo e la recente palingenesi politica e sociale: una deriva nichilista che toglie alla storia ogni funzione edificante e progressista e ne mette in luce la menzogna. Se Verga ai suoi personaggi aveva riservato la dimensione tragica e la sua benevolenza, De Roberto non concede loro il privilegio del riscatto poetico. Non attraverso D'Annunzio, ma proprio attraverso De Roberto, si ha la problematizzazione dei limiti del positivismo, fino alla sua dissoluzione. E con L'Imperio, la sua ultima opera, lo scrittore siciliano entra decisamente nella letteratura del Novecento introducendo alcuni temi dell'inquietudine e dell'insondabile dimensione della coscienza, che poi segneranno l'intero secolo.
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Pelago, 28/01/2023
Abstract: Cesare Pavese ha condotto, in tutta la sua brevissima vita, una lotta impari tra l'uomo virile, solido e sobrio, tranquillo e forte, che anelava a essere e l'incapacità di fare parte di questo tipo di esistenza, di assumersene il peso. Nelle sue opere ha messo in gioco grandi questioni, come il rapporto fra razionale e irrazionale, fra logos e mito, fra chiarezza e oscurità, fra azione e contemplazione, cui ha dedicato soprattutto il suo capolavoro, i Dialoghi con Leucò. Come in prosa, anche in poesia ha ricercato un "classicismo selvaggio", un prosciugamento del linguaggio, fino ad arrivare, negli ultimi versi di Verrà la morte e avrà i tuoi occhi, a una danza macabra nella quale la donna – che pervade tutta la sua opera come simbolo dell'irraggiungibile ma anche dell'inconscio, della minaccia primordiale – è insieme realtà e disperazione: sintesi severissima di un auto-sacrificio che si nutre di consapevolezza spietata. Da qui anche la passione per quella seconda, angosciante realtà sottesa alle apparenze che è presente nelle opere di grandi scrittori americani, da Melville a Steinbeck, dei quali ha tradotto i più importanti romanzi.