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Laterza, 01/07/2019
Abstract: Un'intervista che ha ormai il valore di un classico. L'unico testo breve in cui Renzo De Felice ha espresso in modo sintetico e divulgativo le sue idee sul fascismo, frutto delle ricerche e degli studi che lo hanno reso noto in tutto il mondo.
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Laterza, 04/07/2019
Abstract: "Scoprii che esiste un'altra parola per definire una foiba, dolina, e provai a usarla per sostituire quel brutto termine nella mia testa – dolina portava con sé tutta una languida atmosfera ungarettiana, mi faceva sentire una docile fibra dell'universo. Ma non ce l'ho fatta: il termine dolina non ha attecchito. Non si può mettere in mezzo la poesia per attenuare il suono dei cadaveri che scricchiolano sotto le scarpe."L'Istria è un luogo meraviglioso per passarci le vacanze. Piccoli paesi tranquilli, case da affittare, spesso con una piscina appena costruita. E il mare vicino, sempre visibile anche dai colli. Ma Silvia a Santa Domenica di Albona non è andata per la spiaggia a due passi o per la rakija che tutti ti offrono. Ci è andata per scoprire la verità su un segreto che ha sempre gravato sulla sua famiglia: perché il bisnonno Romeo Martini, nato Martincich, è finito nella foiba di Vines? Perché la nonna, i suoi fratelli e sua madre se ne sono andati una mattina di novembre del 1943? Comincia così un'indagine durata due anni, tra archivi perlopiù andati distrutti, lettere strappate, vecchie fotografie, mail spedite a tutti gli angoli del mondo che raramente hanno avuto risposta. Il risultato è questo libro, coraggioso e al tempo stesso ironico e lieve, che, mentre prova a riportare alla luce le vicende e il destino di una famiglia, affronta il tema delle conseguenze, per generazioni, della violenza subita e delle sofferenze, delle amnesie e dei silenzi necessari per continuare a vivere.
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Laterza, 04/07/2019
Abstract: Usando un linguaggio semplice e rigoroso, Marcello Ticca sfata i falsi miti che influenzano negativamente le nostre scelte a tavola e che demonizzano piaceri innocenti come un buon pane fragrante, magari di farina bianca, o un piatto di spaghetti a cena.Un libro prezioso e di piacevole lettura anche per chi pensa di non essere stato influenzato dalle mode alimentari più recenti.Elisabetta Moro, "Il Mattino"Solo un ricercatore che ha dedicato la sua vita a studiare gli alimenti, gli effetti di questi sull'organismo e le diete corrette per perdere peso poteva raccogliere tutti i luoghi comuni sull'alimentazione. Un libro che rivoluziona l'argomento, evidenze scientifiche alla mano, e ci accompagna senza imposizioni, obblighi o divieti.Carla Massi, "Il Messaggero"A fine lettura vivremo più serenamente il rapporto con quel che mettiamo nel piatto.Marino Niola, "Il Venerdì di Repubblica"Siamo sicuri che mangiare la pasta di sera faccia ingrassare, che la cioccolata provochi l'acne e l'ananas e il pompelmo aiutino a dimagrire? Siamo prigionieri di tanti luoghi comuni sul cibo... da sfatare per riappropriarci di uno stile alimentare più equilibrato e consapevole.
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L'Italia è un sentiero. Storie di cammini e camminatori
Laterza, 04/07/2019
Abstract: Il racconto appassionato dell'Italia vista da quota zero: tra incantevoli sentieri di montagna e tratturi che rievocano pratiche antichissime, tra vie sacre di pellegrinaggio e percorsi che conservano memoria di scenari di guerra, questo libro è un invito irresistibile a uscire di casa e mettersi in cammino.Per centinaia di migliaia di anni noi umani abbiamo conosciuto solo un modo per muoverci: mettere un passo davanti all'altro. In qualche caso muli e cavalli hanno aiutato, ma per spostarci abbiamo sempre dovuto affrontare lunghe scarpinate. Agli inizi del secolo scorso automobili, treni e aerei hanno sconvolto quest'abitudine, condizionando il nostro corpo e anche il nostro modo di pensare. Camminando ci accorgiamo di riuscire a osservare i luoghi sotto una prospettiva diversa, ci sembra di entrarci meglio, di viverli più in profondità. In queste pagine ritroveremo il piacere di uno sguardo nuovo a partire da luoghi vicini e accessibili: ripercorreremo i passi di Giustino Fortunato sui monti Lattari, quelli dell'inglese Edward Lear in Aspromonte e il cammino degli anarchici nei monti del Matese. Andremo sulla via Vandelli in Toscana e nelle trincee della Grande Guerra. Senza trascurare gli itinerari religiosi, dalle vie francigene ai cammini di Francesco d'Assisi. E ancora, i percorsi classici di escursionismo e trekking, fino al grande sogno del Sentiero Italia: seimila chilometri e più di 380 tappe attraverso tutta la penisola.
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Baldini&Castoldi, 26/06/2019
Abstract: Negli anni che seguirono alla Grande Guerra, nel "mondo di maniera" che era l'allora alta società britannica, due sorelle tra loro distanti come il giorno e la notte, Laurel e Janet, vanno in sposa a uomini altrettanto diversi. Laddove l'uno, Edward, è serio e riservato, l'altro, Rodney, gioisce della vita a piene mani. Quando dieci anni dopo le rispettive nozze un soggiorno in campagna li riunisce tutti, le tensioni a lungo tenute educatamente al guinzaglio fanno irruzione nell'arco di una sola, disgraziata settimana. E così, complice la presenza di Lady Elfrida, madre di Edward e suocera di Laurel, e del suo vecchio amante Considine, dal passato dissoluto e libertino, una crepa si spalanca nell'esistenza, tanto ordinata quanto forse insincera, dei quattro giovani sposi. Con una scrittura potente, lucida e affilata, Elizabeth Bowen scompagina una superficie fatta di senno e convenzione, si cala nelle più torbide ragioni del cuore e ci interroga su che fare dell'amore quando questo è passione feroce e non più un tiepido contratto."Un romanzo che ti prende per mano", direbbe Virginia Woolf." Edward: dieci minuti e dovremo entrambi andarcene. Non c'è niente da dire, niente?""Troppo per cominciare.""Una volta non c'era nulla da dire, adesso c'è troppo. Questo accade perché non abbiamo un futuro? O è proprio questa la ragione per cui non abbiamo un futuro?""Intreccio ironico di un mondo snob, legato alle tradizioni, dove i sentimenti bruciano, le passioni non hanno voce e si nascondono dietro i modi educati, l'ipocrisia, la paura non tanto dello scandalo quanto di apparire poco eleganti."Dalla Prefazione di Natalia Aspesi"Bowen è geniale nel condurre il lettore nelle più complesse ragioni del cuore."The New York Times
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Musei per la sostenibilità integrata
Editrice Bibliografica, 02/07/2019
Abstract: I musei sono a un punto di svolta per il ruolo e la rilevanza che si propongono di assumere all'interno della società contemporanea. La sostenibilità, con le declinazioni che comporta in ambito culturale, ambientale, economico e sociale, alla luce dei 17 Obiettivi SDGs per lo sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, è una sfida aperta con la quale molti musei si devono ancora confrontare in modo sistematico. Il libro si propone di aumentare la consapevolezza e la dotazione di strumenti professionali in questo ambito, orientando le competenze tecniche in merito alle diverse attività, e di fornire un supporto ai direttori e agli operatori museali coinvolti per essere testimoni attivi. Si tratta di costruire un green management che operi sia sulla gestione corrente che alla messa in campo di progetti di trasformazione e di riqualificazione dell'esistente; di proporre un ventaglio di approcci possibili, per avviare il percorso verso la sostenibilità delle numerose ed eterogenee esperienze museali; di comunicare con il proprio pubblico per aprire un dialogo in merito all'importanzae all'urgenza di attivarsi sul tema.
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Marsilio, 29/08/2019
Abstract: Il sesto e ultimo capitolo della saga Millennium.Lisbeth Salander è scomparsa. Ha svuotato e venduto il suo appartamento in Fiskargatan, a Stoccolma, e nessuno sa dove si nasconda. Neppure dal suo computer arrivano segnali di vita, e ora Mikael Blomkvist, alle prese con una deludente inchiesta sul crollo delle borse destinata al prossimo numero di Millennium, ha bisogno del suo aiuto. Sta cercando di risalire all'identità di un senzatetto trovato morto in un parco, a Tantolunden, con in tasca il suo numero di telefono. Per quale ragione quel barbone alcolizzato che non compare in alcun registro ufficiale voleva mettersi in contatto con lui? E perché farneticava ossessivamente di Johannes Forsell, il discusso ministro della Difesa, al centro di una feroce campagna mediatica? Lisbeth, però, ha ben altro per la testa: la ragazza che odia gli uomini che odiano le donne è sulle tracce di Camilla, la sorella gemella con cui vuole regolare i conti una volta per tutte. Ma mentre cerca di chiamare a raccolta il desiderio di vendetta che l'anima da sempre, il passato torna a mettersi in mezzo, con il suo carico di violenza e distruzione.Nell'ultimo, folgorante capitolo della saga Millennium, in una caccia dove le parti continuano a invertirsi e, tra sorprendenti scoperte genetiche e misteriose fabbriche di troll, un filo di fuoco unisce le vette dell'Everest agli abissi della rete criminale russa, l'indomita hacker con il drago tatuato sulla schiena intende mettere finalmente a tacere quelle ombre, e bruciare il male alla radice.
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Piacere e colpire. La società della seduzione
Raffaello Cortina Editore, 02/07/2019
Abstract: La bellezza e le strategie per accentuarla sono state perseguite in tutte le epoche, ma le civiltà del passato hanno cercato di imbrigliarle, arginando qualunque spinta liberatoria. L'ipermodernità contemporanea ha scardinato questo dispositivo e oggi la seduzione si sprigiona in ogni direzione. La parola d'ordine non è più costringere ma "piacere e colpire". E questa ingiunzione è una delle leggi che operano ovunque: nell'economia, nella pubblicità, nella politica. L'economia consumistica tempesta di offerte attraenti la nostra quotidianità intercettando i desideri; nella sfera politica, la seduzione si dispiega tramite l'immagine del candidato, appannando il programma politico, la vita vera. L'autore chiarisce quali sono i punti di forza della società della seduzione, e perché sarebbe catastrofico tornare ai modelli opprimenti del passato. Sottolinea anche le derive di questo parco giochi voluttuoso e spesso vacuo in cui ci troviamo a vivere, e delinea i modi per nobilitarlo senza sacrificarlo.
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Polillo Editore, 31/03/2018
Abstract: Sir Arthur Conan Doyle (1859-1930) nacque a Edimburgo, dove si laureò in medicina. Nel 1887 pubblicò il suo primo romanzo, Uno studio in rosso, in cui introdusse il personaggio di Sherlock Holmes che era ispirato a un suo vecchio professore. Dopo l'uscita del secondo, Il segno dei quattro (1890), abbandonò la carriera di medico per dedicarsi solo alla letteratura. Il primo racconto con Holmes, Uno scandalo in Boemia, apparve su The Strand nel 1891, e la successiva serie di avventure divenne un fenomeno letterario. A questo punto l'autore decise di uccidere il personaggio, solo per resuscitarlo pochi anni dopo a causa delle proteste dei lettori. Gli altri due romanzi con l'investigatore furono Il mastino dei Baskerville (1902) e La valle della paura (1915). Il piede del diavolo fu pubblicato a puntate su The Strand da martedì 16 a sabato 20 marzo 1897 e fu inserito nella raccolta L'ultimo saluto di Sherlock Holmes (1917).
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Polillo Editore, 31/03/2018
Abstract: Thomas W. Hanshew (1857-1914), newyorchese di nascita e inglese d'adozione, fu il creatore di Hamilton Cleek, un ex scassinatore divenuto detective che è soprannominato ''l'uomo dai quaranta volti'' per la sua abilità nel modificare i propri connotati. Le sue avventure pubblicate sulla rivista Short Stories nel primo quarto del '900 erano considerate ''le più consistenti e convincenti detective stories dai tempi di Sherlock Holmes'', tanto è vero che le vendite del giornale s'impennavano ogniqualvolta il personaggio compariva sulle sue pagine. Anche le raccolte di racconti che lo vedono protagonista riscossero enorme successo su entrambe le sponde dell'Atlantico. La figlia del Califfo è incluso nel volume The Man of the Forty Faces (Cleek, the Master Detective nell'edizione americana) edito da Cassell nel 1910.
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Polillo Editore, 31/03/2018
Abstract: Seamark, che significa ''galleggiante di segnalazione'', è il curioso pseudonimo scelto da Austin Major Small (1894-1929), o Austin James Small secondo il suo certificato di morte, uno scrittore originario di Luton, nella contea inglese del Bedfordshire. Durante il primo conflitto mondiale, Small prestò servizio nella Royal Navy e si distinse in numerose azioni di guerra. Consacrò parte della sua vita ai viaggi nelle zone più inospitali e desolate della Terra come lo Yukon, l'Artide e il deserto del Kalahari. Prolifico scrittore di racconti da cui emerge la sua familiarità con gli aspetti più meschini dell'esistenza umana, diede alle stampe anche tre thriller fantascientifici con scienziati pazzi, raggi della morte e complotti internazionali. Mentre in Inghilterra le sue opere furono pubblicate sotto pseudonimo, negli Stati Uniti apparvero con il suo vero nome. A un passo dal successo, lo scrittore si suicidò a causa di una forte depressione e della crisi del suo matrimonio. Il crimine perfetto uscì nel 1923 su The Strand, unico suo contributo a tale rivista.
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Polillo Editore, 31/03/2018
Abstract: Nato a Londra da immigrati ebrei dell'Europa dell'Est, Israel Zangwill (1864-1926) fu un personaggio di spicco nell'Inghilterra di fine Ottocento, distinguendosi non solo per l'attività letteraria, ma anche per l'incessante impegno a favore della causa sionista. Autore di opere teatrali, di saggistica e di narrativa, scrisse un solo romanzo giallo, Il grande mistero di Bow (1891), considerato il primo esempio di "delitto della camera chiusa". Farsi beffe del boia uscì nel febbraio 1893 sul mensile The Idler, di cui Jerome K. Jerome era stato uno dei fondatori.
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Polillo Editore, 31/03/2018
Abstract: Originaria dell'Iowa, drammaturga vincitrice di un premio Pulitzer, Susan Glaspell (1876-1948) fu anche giornalista, romanziera nonché attivista per i diritti delle donne. Insieme al marito fondò il gruppo dei Provincetown Players, che ebbe un'influenza determinante sul teatro americano. Una giuria di sue pari, uscito su Every Week il 5 marzo 1917 e ispirato a un fatto vero, fu tratto dalla pièce Inezie, scritta e messa in scena dall'autrice l'anno prima. Oltre che una straordinaria crime story, il racconto fu considerato un testo fondamentale dai movimenti femministi degli anni '70.
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La strana morte nella sotterranea
Polillo Editore, 31/03/2018
Abstract: La baronessa Emmuska Orczy (1865-1947), ungherese di nascita, apprezzata pittrice oltre che romanziera, è oggi ricordata principalmente per essere la creatrice della Primula Rossa, ma diede un altro importante contributo alla narrativa popolare. A partire dal 1901 pubblicò sul Royal Magazine di Londra una serie di racconti gialli incentrati sulla figura dell'''Old Man in the Corner'', un vecchio signore che, seduto in una sala da tè, risolve i casi basandosi solo sulle informazionifornitegli da una giornalista. È il prototipo del ''detective in poltrona'' al quale si ispireranno molti investigatori successivi. La strana morte nella sotterranea è qui presentato non nella versione originaria apparsa sul giornale, bensì in quella riveduta dall'autrice per la pubblicazione in volume nel 1908.
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Polillo Editore, 31/03/2018
Abstract: Ritenuto da alcuni critici il miglior autore americano di mystery stories dopo Poe, Melville Davisson Post (1869-1930) alternò per molti anni l'attività letteraria all'esercizio della professione legale. Fra i suoi personaggi restano memorabili il losco avvocato Randolph Mason e zio Abner. Quest'ultimo, che risolve misteri in una comunità rurale della Virginia nel periodo antecedente alla Guerra Civile, è uno dei giganti della letteratura gialla. Le sue 22 avventure, scritte fra il 1911 e il 1928, ottennero un successo clamoroso sui giornali dell'epoca e, quando le prime 18 furono raccolte in Uncle Abner: Master of Mysteries (1918), il volume rimase sul mercato per vent'anni. Un atto di Dio apparve sul Metropolitan Magazine nel dicembre 1913.
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Lindau, 18/07/2019
Abstract: Nella seconda metà dell'800, il Giappone aprì i suoi porti al commercio internazionale, rinunciando a un isolazionismo durato secoli e ponendo fine al feudalesimo. Ma cosa comportava questo processo di occidentalizzazione? Qual era il prezzo da pagare per trasformarsi in una moderna potenza economica? Riflettendo sui tratti più autentici del popolo giapponese – la cui esistenza sentiva minacciata dalla modernizzazione – Nitobe Inazō ne individua l'origine nel Bushidō, il codice etico dei samurai. È, infatti, dal Bushidō che emanano le virtù più ammirate dai giapponesi: la rettitudine, il coraggio, l'onestà, l'onore, la lealtà e il dominio sulle proprie emozioni.Nel suo agile trattato, pubblicato all'inizio del '900, Nitobe fa dialogare Oriente e Occidente, cultura e storia giapponesi ed europee, tradizioni filosofiche e religiose di Cina e Giappone – il confucianesimo, il buddhismo, lo shintoismo – e pensatori occidentali antichi e moderni, con l'intento di rivelare e rendere intelligibile l'anima del suo Paese ai lettori occidentali. Il risultato è un testo efficacissimo per comprendere la cultura e l'ethos dei samurai.
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Cosa Nostra spiegata ai ragazzi
PaperFIRST, 04/07/2019
Abstract: In un tempio della cultura qual è la scuola,non si può non parlare di quella che io chiamola cultura della legalità, una cosache probabilmente a scuola s'insegna molto poco.È il 1989. La seconda guerra di mafia ha insanguinato la Sicilia e imposto sull'isola la dittatura armata dei corleonesi di Riina, ma non è ancora giunto il momento dell'attacco alcuore dello Stato. Nonostante questo, il giudice Borsellino – difronte agli studenti di un liceo di Bassano del Grappa – racconta una storia che, a 30 anni di distanza, sorprende ancora per la sua tristeattualità.Con parole semplici, chiare e dirette, il magistrato delinea un quadro inquietante fatto di omicidi, estorsioni e rapimenti.E lo fa di fronte a ragazzi del Nord Italia, una realtà apparentemente lontana da certi scenari. Ma i tentacoli della piovra sono lunghi e Borsellino lo sa bene. E con questo discorsocerca di mettere in guardia la giovane platea, affinché impari a riconoscere la mafia in tutte le sue manifestazioni, dalle più eclatanti a quelle più nascoste e, per questo, insidiose.Un documento importante, che suona ancora oggi come monito troppe volte rimasto inascoltato.
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Adelphi, 11/07/2019
Abstract: Che Simenon sia un prodigioso narratore è a tutti noto. Ma forse non tutti sanno che, in particolare fra il 1931 e il 1946, è stato un reporter non meno prodigioso – e singolare. Singolare perché, lungi dal considerarsi un inviato speciale, i suoi reportage li ha scritti "per sé", per viaggiare, per finanziare la sua curiosità. Quella curiosità nei confronti dell'uomo che ha scoperto in sé sin da quando, giovanissimo, lavorava alla "Gazette de Liège": "Ho sempre colto la differenza fra l'uomo vestito e l'uomo nudo" ha dichiarato. "Intendo dire l'uomo com'è davvero, e l'uomo come si mostra in pubblico, e anche come si vede allo specchio". Così, alla vigilia di ogni viaggio, Simenon andava da un amico caporedattore e gli diceva: "La settimana prossima parto. Le interessano dodici articoli?". Ma proprio perché concepiti in funzione dell'unica attività che gli stesse a cuore, la scrittura – non a caso ha voluto intitolare il volume che li raccoglie "Mes apprentissages" ("Il mio apprendistato") –, i suoi pezzi giornalistici non fanno dunque che rivelarci un'altra faccia del Simenon romanziere. Lo dimostra questo resoconto di una crociera compiuta nel Mediterraneo – da Porquerolles alla Tunisia passando dall'Elba, Messina, Siracusa, Malta – a bordo di una goletta: una lunga crociera durante la quale Simenon, che si era ripromesso di capire e descrivere il Mare nostrum, non potrà che confermarsi nella sua vera vocazione, la stessa di Stevenson: raccontare storie.
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Adelphi, 11/07/2019
Abstract: In un mattino di primavera una giovane donna entra nello studio di un illustre penalista di Tokyo. È Kiriko. Ha appena vent'anni, il volto pallido dai tratti ancora infantili, ma qualcosa di inflessibile nello sguardo, "come fosse stata forgiata nell'acciaio". Non ha un soldo e ha attraversato il Giappone dal lontano Kyūshū per arrivare fin lì, a implorare il suo aiuto. Il fratello, accusato di omicidio, è appena stato arrestato, e Kiriko è la sola a crederlo innocente. L'avvocato rifiuta il caso: non ha tempo da perdere, tanto meno per una difesa che dovrebbe assumersi senza essere retribuito. Kiriko si scusa con un piccolo inchino, esce dallo studio e così come è arrivata scompare. Il fratello verrà condannato e morirà in carcere qualche mese dopo, poco prima che l'esecuzione abbia luogo.È solo l'antefatto da cui prende il via questo gelido noir di Matsumoto. Dove un caso-fantasma, ripercorso nei minimi dettagli, lascia spazio a una vendetta esemplare che si fa strada da lontano. E mentre ogni colpa – consapevole o inconsapevole – viene pesata accuratamente, come su una bilancia cosmica, una tensione impalpabile, un "rumore di nebbia" accompagnano questa storia da cima a fondo. Finché lei, Kiriko, la ragazza del Kyūshū, non otterrà ciò che le spetta.
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Adelphi, 11/07/2019
Abstract: In questo libro dalla forma singolare (racconti che racchiudono un romanzo breve) Naipaul abbandona le strade e i paesaggi di Trinidad che fanno da sfondo a tanta parte della sua opera e percorre le vie del mondo: solca l'Egeo e il Mediterraneo, visita gli Stati Uniti, l'Inghilterra, l'Egitto, si sofferma in Africa. Sono vicende di spaesamento, di fragilità individuali che i casi di disparate esistenze hanno portato a misurarsi con situazioni e ambienti, se non propriamente ostili, certo sconosciuti e alieni. Disadattati o "déracinés", i protagonisti sono comunque impari al confronto: e se per taluni lo svantaggio si chiama follia, povertà o mancanza di istruzione, anche i personaggi apparentemente meglio equipaggiati scontano ciascuno una propria incrinatura profonda – sfiducia in se stessi e nella vita, paura della realtà, timore delle illusioni.Straordinaria è l'intensità con cui l'autore è riuscito a trasmettere il malessere dell'Africa "libera", sempre sull'orlo di una tensione insostenibile, come se la guerra civile fosse il normale stato delle cose. Forse nessun altro scrittore, prima di Naipaul, aveva saputo raccontarci con altrettanta lucidità il mondo in cui ormai ovunque siamo immersi: mondo delle migrazioni irreprimibili, dove gli sradicati incontrano altri sradicati. Ma il piglio con cui affronta una materia tanto dolente è tutt'altro che "larmoyant". Il libro è percorso da una vena costante di humour che, pur nero e amarissimo, fa vibrare, come una scarica di corrente elettrica, i temi della sofferenza e del disagio, spogliandoli di ogni venatura patetica e scoprendone così la verità ultima."In uno Stato libero" è apparso per la prima volta nel 1971.