Trovati 8 documenti.
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Gangemi, stampa 2004
Abstract: Le "microstorie" proposte in queste pagine, sono ricostruzioni indiziarie di vari momenti di un processo creativo, progettuale, tecnico, immaginario, sociale che ha portato alla "materializzazione" dei tanti dispositivi che usiamo quotidianamente. Congegni derivati da complesse strategie di innovazione che hanno investito la produzione industriale e le culture del consumo. Questi oggetti ci raccontano di abilità pratiche, conoscenze tecnologiche, interessi, valori e aspirazioni, che ciascun soggetto e le società nel loro insieme, hanno messo in gioco e negoziato, dalla "emergenza" di modelli originali, fino alla definitiva incorporazione del nuovo nelle logiche ordinarie del comportamento collettivo.
Alvar Aalto e gli oggetti / Timo Keinanen ... [et al.]
Milano : Electa, copyr. 2004
Abstract: Nonostante la fama e la notorietà di Alvar Aalto siano principalmente legate alle sue architetture, il campo di attività del progettista fu molto più ampio, spaziando dalla dimensione urbana ed architettonica a quella degli oggetti di arredo, dei vetri, degli apparecchi di illuminazione, dei dettagli architettonici, dei tessuti, dei gioielli fino a spingersi nella grafica. Lo scopo della presente pubblicazione è quello di fornire una rassegna completa delle opere principali di Aalto designer, creatore di capolavori quali la sedia Paimio o il vaso Savoy, diventati vere e proprie icone del design moderno.
Stafellauf : 1904 bis 2004 : Design von Krefeld aus
Krefeld : Hochschule Niederrhein, 2004
Gio Ponti : interni, oggetti, disegni : 1920-1976 / Laura Falconi
Milano : Electa, copyr. 2004
Abstract: Il volume illustra con oltre 750 immagini, in gran parte a colori, praticamente l'intera opera dell'architetto-designer nel campo del design durante mezzo secolo di attività, ossia dal 1920 al 1970. Dagli studi universitari alle prime prove di grafica e nell'industria ceramica, dalla prima Biennale di Monza alla direzione di Domus, dalle molteplici collaborazioni industriali alla realizzazione di scene e costumi teatrali, ovunque emerge il tratto distintivo dell'artista.
Emotional design : perchè amiamo (o odiamo) gli oggetti di tutti i giorni / Donald A. Norman
Milano : Apogeo, 2004
Abstract: Emozione è oggi una delle parole chiave per il mondo del design (e parliamo di design in generale, non dei siti web): anche la settimana del design a Milano, nello scorso aprile, era dedicata alle emozioni. In questo libro Norman riconosce che le sue concezioni precedenti, tutte impostate sulla funzionalità e sull'usabilità, erano limitate e limitative: non si può non tenere conto del piacere che ci procurano o meno gli oggetti che usiamo quotidianamente. Quello che ciascuno di noi è, è determinato anche dagli oggetti che usiamo: li scegliamo, li apprezziamo non solo per la funzione che svolgono per noi, ma anche per le sensazioni che ci danno. L'analisi di Norman è piena di esempi illuminanti, ma anche ricchi di humour.
Design / Matteo Vercelloni, Riccardo Bianchi
Milano : Mondadori, 2004
Abstract: La storia del design descritta attraverso le fasi più significative dell'evoluzione tecnologica e del gusto, dalla Rivoluzione industriale ai giorni nostri. Sono illustrate le varie tipologie di prodotto, dai complementi d'arredo agli elettrodomestici, agli oggetti d'uso comune, con particolare attenzione a quegli esempi emblematici che hanno segnato lo sviluppo del design, diventando dei classici senza tempo. Numerose schede d'approfondimento sono dedicate alle personalità di grandi architetti e designer - come Le Corbusier e Gio Ponti - e alle correnti principali, dall'Art Nouveau all'Industrial Design, fino alle più recenti esperienze creative.
Torino : Bollati Boringhieri, 2004
Abstract: Nella maggior parte delle sue opere, Enzo Mari esplora, con consapevole vena romantica, le tensioni di un immaginario che sceglie i materiali per le loro simbologie e i loro caratteri allusivi. Un universo che nasce dall'immaginario collettivo, sicuramente colto, l'immaginario di un artista da sempre controcorrente. Si intuisce nelle opere e nei progetti, che per Enzo Mari le immagini non rappresentano il mondo: lo creano, nella consapevolezza di un complesso gioco di forme e di significati, per il quale la qualità della forma è qualità del linguaggio e la qualità del linguaggio è qualità politica. (Dall'introduzione di Francesca Alfano Miglietti)