Trovati 7 documenti.
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Nell'officina dei classici : come lavoravano gli autori antichi / Tiziano Dorandi
Roma : Carocci, 2007
Abstract: Nell'antichità quale era il destino dei libri, una volta pubblicati? Abbiamo testimonianze di scritti che raggiunsero una seconda o una terza edizione? Esistevano diritti di autore e di editore? Ci sono tracce concrete di varianti d'autore già nell'antichità? Lo studio delle pratiche compositive di un'opera letteraria e del metodo di lavoro degli autori antichi costituisce un dominio di ricerca affascinante e misterioso. Ci possiamo chiedere se gli autori dell'antichità greca e latina utilizzavano foglietti di papiro o di pergamena o tavolette per prendere appunti o per redigere i brogliacci delle loro opere; come raccoglievano i loro estratti durante le fasi preliminari della composizione; se scrivevano le proprie opere di loro mano oppure le dettavano a un segretario. Molti autori antichi avevano in comune la pratica di riservare una parte almeno della loro produzione letteraria a una circolazione limitata, pratica che li portava a rinunciare a pubblicare i loro scritti, nel senso che intendiamo oggi. Era comunque in vista di una pubblicazione, cioè di una diffusione riservata a un pubblico più vasto, che gli autori antichi componevano le loro opere. Muovendo da questi e altri aspetti il volume intende ricostruire le avvincenti fasi della redazione di un testo nell'antichità.
Roma : Muzzio, copyr. 2007
Abstract: L'influenza aviaria sarà di ritorno nel prossimo autunno. E con essa la paura che il virus H5N1 possa mutare, compiere in maniera definitiva il 'salto di specie', diventare molto aggressivo e provocare una pandemia che, nello scenario peggiore, potrebbe vedere centinaia di milioni di persone infettate e decine di milioni di morti in tutto il mondo. Sono giustificati questi scenari? Il libro di Cristiana Pulcinelli ci può aiutare. In primo luogo a capire perché nel XXI secolo ci ritroviamo a temere una pandemia di influenza che potrebbe mietere vittime a milioni. La causa prossima di questo scenario improbabile, ma non impossibile, è da ricercarsi certamente nel virus H5N1, nella sua capacità di contagiare gli uccelli, di mutare, di compiere 'salti di specie'. Ma c'è anche una causa remota, più profonda, che favorisce il 'ritorno' delle malattie infettive e lavora per l'ipotesi della pandemia. Questa causa si chiama, semplicemente, evoluzione. Evolvono i virus, i batteri e tutti gli altri agenti infettivi. Evolve l'ambiente in cui noi e gli agenti infettivi viviamo. Evolve l'uomo stesso, nei suoi stili di vita molto più velocemente che nella sua biologia. È questa triplice evoluzione, anzi è questa co-evoluzione, che ci ha precipitato in pochi anni in una nuova fase, la quarta, dell'antico e mutevole rapporto con gli agenti infettivi. (Pietro Greco)
Sociologia delle reti telematiche / Mariella Berra
Roma : Laterza, 2007
Abstract: Fibre ottiche, spettro elettromagnetico, tecnologia satellitare: grandi e piccole arterie innervano il mondo ed estendono lo spazio di comunicazione. Ogni individuo, libero dai vincoli di tempo e spazio, riceve l'illusione di poter essere sempre ovunque e con chiunque, oltre a godere dell'oggetti va possibilità di giocare, in questa rete globale, un ruolo di partecipante attivo. È una vera rivoluzione, tecnologica, politica, economica e culturale. Questo volume analizza quale relazione si stabilisce fra le tecnologie, la produzione e il loro uso sociale, e passa in rassegna le potenzialità dell'impatto tecnologico, i suoi limiti e rischi, gli effetti diversificati nei vari settori dell'organizzazione sociale, la diffusione discontinua (difficoltà di accesso, distribuzione stratificata per sesso, età, professione e aree geografiche), le conseguenze sullo sviluppo territoriale. Questa attenta analisi permette l'individuazione delle singole strategie socio-politiche vincenti, utili per sviluppare e produrre - e non più semplicemente acquisire - l'innovazione tecnologica: un salto qualitativo indispensabile per le comunità in rete, che si trovano di fronte a una grande opportunità e, al tempo stesso, una sfida: l'articolazione delle reti sociali con quelle tecnologiche può favorire lo sviluppo di una maggiore equità sociale oppure, al contrario, può esasperare differenze e forme d'esclusione.
Sans papier : ontologia dell'attualità / Maurizio Ferraris
Roma : Castelvecchi, 2007
Abstract: Migrazione, globalizzazione, intercettazione: che cosa hanno in comune i tre fatti fondamentali del mondo contemporaneo? L'essere senza carta, ma non senza scrittura. In che senso? Il sans papiers, al plurale, il senza carte, il senza casta, il prototipo del nomade, è in questo libro, il punto di partenza per una originale teoria del documento, di ciò che trasforma la nuda vita, la vita alla mercé di tutti, in una vita vestita, protetta dalle carte. O comunque dalla scrittura. Perché sans papier, alla lettera e al singolare, significa che oggi, e per la prima volta in tanti secoli, le registrazioni non avvengono più, esclusivamente, su carta. Eppure si assiste a una esplosione di scrittura senza carta che, ben più degli aerei, sta alla base della globalizzazione. E della intercettazione. Anche a non avere carte, basta avere un telefonino ed eccoci tracciati, rintracciati, intercettati. Terzo senso, dunque, del sans papier, la crescente minaccia della privacy che viene dal mondo, per così dire, della tracciatura. Sans papier è dunque il nocciolo politico e ontologico del nostro mondo, e indica un problema che abbisogna forse di una Magna Charta.
Impigliati nella rete : per una controinformazione sul web / Paolo Landi
[Milano : Bompiani], 2007
Abstract: L'autore si sofferma sulla retorica che circonda il Web, la cosiddetta Rete. Dalle Internet Companies di fine anni '90, popolate da ragazzetti che dormivano nel sacco a pelo per non lasciare nemmeno un minuto gli open space dove si progettava il futuro, alla tendenza alla bolla, quel correre a comprare qualcosa perché oggi vale più di ieri e si pensa che domani varrà più di oggi. A detta di Landi, fior di giornalisti e di economisti, non più adolescenti, cavalcano Internet come ultima scommessa per sentirsi e sembrare giovani, sovrastimano il valore di aziende improvvisate, fino a che la bolla non scoppia coprendo tutti di ridicolo. L'autore afferma che non c'è dittatura più proterva del Web, che vede come un grandioso palinsesto di truffe commerciali, violenze, manie, pornografia, trabocchetti pubblicitari. Così, per sapere cosa succede fuori, bisogna chiudersi dentro casa e accendere il computer: non più viaggiatori che esplorano il mondo, ma ospiti sedentari di un mondo che si offre in tutta la sua falsa completezza.
Storia sociale dell'automobile in Italia / Federico Paolini
Roma : Carocci, 2007
Abstract: Dalle origini alla retorica modernista del periodo fascista, dal boom automobilistico degli anni Cinquanta e Sessanta ai primi problemi ambientali ed ecologici, dal primato per numero di auto in circolazione alla crisi e alla resurrezione della più grande industria automobilistica italiana, questo breve volume ricostruisce l'intera vicenda della motorizzazione privata nel nostro paese, raccontata attraverso la stampa d'epoca e i dati forniti dall'Unione europea. Ne emerge una storia sociale dell'auto, vista non come un mero capitolo della storia dell'industria italiana, bensì come storia di un oggetto al centro della nostra vita quotidiana per i suoi effetti sulla società e sull'ambiente, oltre che sul nostro immaginario.
La rivoluzione candida : storia sociale della lavatrice in Italia : 1945-1970 / Enrica Asquer
Roma : Carocci, 2007
Abstract: In un percorso che si snoda tra stabilimenti industriali - Candy e Zanussi, in primo luogo - e abitazioni - che progressivamente divengono spazi più efficienti, intimi e confortevoli -, la storia sociale dell'oggetto lavatrice è una storia complessa e ricca di spunti di analisi. Visti dall'oblò di una lavatrice, infatti, i complessi nodi problematici del processo di costruzione della nuova identità del paese, nel passaggio cruciale del secondo dopoguerra, appaiono inevitabilmente connessi con le profonde trasformazioni della quotidianità, dei gesti e della cultura materiale, così come degli ideali e dei valori del privato e della domesticità.