Trovati 16323 documenti.
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Rizzoli, 01/01/2011
Abstract: Durante una battuta di caccia nelle Highlands scozzesi, l'agente speciale dell'FBI Aloysius Pendergast viene colpito da una fucilata, inaspettata e lancinante quanto la rivelazione che l'accompagna: sua moglie Helen, che anni prima Pendergast aveva visto morire con i propri occhi, in realtà è ancora viva. A premere il grilletto – e a mettere in dubbio in un solo, terribile istante tutto ciò che Pendergast ha sempre creduto sul conto della moglie – è Judson, fratello della stessa Helen. E adesso, mentre col petto intriso di sangue sprofonda nelle sabbie mobili che lo circondano, Pendergast guarda Judson dritto negli occhi, e giura vendetta. Ma non può esserci vendetta senza verità. E così Aloysius, miracolosamente scampato alla morte, si mette a indagare, deciso a chiarire ogni dettaglio di una storia che man mano si fa sempre più intricata. Finché, pezzo dopo pezzo, dalle strade di New York alle paludi della Louisiana, il mistero di Helen si chiarisce, svelando i contorni di un complotto dalla portata storica e sconvolgente. Con La mano tagliata Douglas Preston e Lincoln Child firmano un nuovo, appassionante capitolo nelle avventure dell'agente Pendergast, personaggio tra i più amati della narrativa internazionale, immancabilmente ai primi posti delle classifiche americane.
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Regina di cuori. La donna che Vittorio Emanuele amò tutta la vita
Marsilio, 13/10/2011
Abstract: Il re è morto, viva il re. Il 9 gennaio 1878 muore a Roma, nel suo appartamento affacciato sui giardini interni del Quirinale, il primo re d'Italia Vittorio Emanuele ii, il Padre della Patria. In quattro giorni, fra il mettersi a letto e chiudere per sempre gli occhi, ha tempo di ripensare alla sua vita straordinaria. Di certo ha rivisto come in un lampo i vittoriosi campi di battaglia: si è creduto un leggendario guerriero e un abile stratega. Ha ripensato commosso alla barba di Garibaldi (quel brigante!) e persino a Mazzini, senza i quali, sembra incredibile, l'Italia non si sarebbe fatta. E soprattutto ai furibondi litigi con Cavour, quel geniale ma intrigante saputello a cui deve la fortuna della dinastia. Altri pensieri - più futili e perciò più piacevoli - gli si affollano nella mente: e così, ma non certo evocata per ultima, appare lei, Rosina, l'amante dagli occhi cangianti e quello stuzzichevole sorriso che gli aveva rapito il cuore trent'anni prima. Una semplice figlia del popolo - e dal popolo venerata - che aveva voluto accanto a sé creandola prima contessa di Mirafiori e Fontanafredda - ah, Cavour quanto si era arrabbiato! - e poi sposandola, seppure morganaticamente, davanti a Dio e agli uomini.
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Adelphi, 26/10/2011
Abstract: Apparso per la prima volta in Inghilterra nel 1990, questo libro di Hopkirk è un saggio storico che somiglia molto a un romanzo d'avventura, ma soprattutto un affresco del "Grande Gioco" che per buona parte dell'Ottocento impegnò inglesi e russi in Afghanistan, in Iran e nelle steppe dell'Asia centrale. Le alleanze con i khan, le esplorazioni di terre misteriose, le trame, gli scontri, gli agguati, il doppio gioco: storie del passato che si ripetono ancora oggi, con nuovi protagonisti ma con tensioni e obiettivi molto, a volte troppo, simili.
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Adelphi, 26/10/2011
Abstract: Giudice integerrimo, marito esemplare, strenuo censore di tutti gli aspetti della vita moderna che minacciano di sovvertire l'ordine sociale: all'apparenza Kristóf Kömives, il protagonista di questo romanzo del 1935 che anticipa alcuni dei temi del successivo "Le braci", sembra essere un uomo privo di difetti. Sotto a questa superficiale sobrietà covano però inconfessabili pulsioni, pronte a venire a galla quando un ex compagno di scuola chiede a Kömives di sciogliere il suo vincolo matrimoniale con la moglie Anna. Una donna che il giudice conosce molto bene…
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Tea, 27/10/2011
Abstract: La maggior parte di noi passa la vita a cercare di decifrare il significato dell'esistenza: lo cerchiamo esaminando i particolari della nostra infanzia, gli ostacoli che abbiamo superato, le difficoltà che abbiamo dovuto affrontare e i successi che siamo riusciti a conquistare. Vorremmo una mappa che ci spieghi come capire il passato, che ci guidi nel futuro e ci permetta di vedere qual è il nostro ruolo nel grande ciclo della vita. Spesso, però, questa ricerca sembra non portare a nulla: abbiamo l'impressione di girare a vuoto e di aver smarrito noi stessi, oppressi da uno stile di vita troppo rapido e caotico, incapace di nutrire lo spirito e il cuore. Con questo libro, Colette Baron-Reid ci invita a fare una pausa e a prenderci il tempo per guardarci dentro, e ci accompagna in un viaggio alla scoperta delle nostre emozioni, delle nostre paure, dei nostri desideri. Potremo imparare a conoscere i nostri paesaggi interiori visualizzandoli come luoghi incantati, in cui le emozioni prendono gli attributi del clima o gli aspetti del mondo naturale, e a fare pace con le parti soffocate, negate o ferite di noi stessi. Scopriremo che il potere di tracciare la nostra strada è nelle nostre mani, perché impareremo ad attingere a risorse interiori che forse non sappiamo nemmeno di avere.
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Salani Editore, 27/10/2011
Abstract: Pascal e i suoi amici vengono nuovamente catapultati in un incubo. Durante il salvataggio di Michelle dal Mondo dei Morti, infatti, qualcosa li ha seguiti. Qualcosa di perfido e di orribile, un'entità malvagia, la personificazione del Male, che vuole tornare nel mondo dei vivi. Quando Pascal rifiuta di cedere alle lusinghe del Male, lo scontro si fa inevitabile e il viaggio attraverso la Porta Oscura non può più essere rimandato. Ma non è solo nel Mondo dei Morti che si celano insidie e pericoli: mentre il Viaggiatore combatte nell'Aldilà, i suoi amici nella Parigi dei vivi lottano contro un potente stregone malvagio, sicari prezzolati, morti tornati in vita e vampiri. Mozzafiato, spaventoso, imprevedibile: il secondo viaggio attraverso la Porta Oscura, il varco che congiunge il nostro mondo a quello dei morti. Il libro che ha stregato la Spagna.
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Casa Editrice Nord, 27/10/2011
Abstract: Lo ammetto: da quando Heath è morto, mi sento come svuotata. Stavamo insieme da sempre, da prima che io ricevessi il Marchio e diventassi la famosa Zoey Redbird, la novizia vampira più dotata della Storia. È per questo che volevo accettare la proposta di Sgiach - la regina dei Guerrieri - di restare per sempre sull'isola di Skye. Credevo infatti che solo in quel posto sperduto sarei riuscita a dimenticare il dolore. Poi, però, Stevie Rae mi ha contattato per riferirmi una notizia sconvolgente: uno dei nostri migliori amici è morto. Sebbene non possa dimostrarlo, lei è certa che sia stato ucciso da Neferet. Purtroppo nessuno le crede: in effetti, chi sospetterebbe della Somma Sacerdotessa della Casa della Notte di Tulsa? Tuttavia io so di cosa è capace quella vampira: è talmente malvagia da essersi perfino alleata col Male personificato! Devo farmi forza. Ho già perso le due persone che più mi stavano a cuore, non posso permettere che accada di nuovo. Tornerò a casa e combatterò. Perché, altrimenti, tutti i vampiri cadranno vittima di Neferet e il mondo sprofonderà nel caos...
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Casa Editrice Nord, 27/10/2011
Abstract: Dopo aver vendicato la morte della moglie, Imriel è libero di tornare a casa e di rendere pubblica la sua relazione con Sidonie. La regina Ysandre, però, non può permettere che la delfina di Terre D'Ange si fidanzi col figlio della famigerata Mélisande Shahrizai, la donna che per ben due volte ha cercato di usurpare il regno e che poi è svanita nel nulla. Perciò, come segno della propria fedeltà, Imriel dovrà consegnare la traditrice alla giustizia, altrimenti Sidonie verrà diseredata. Grazie ai suoi legami con la Gilda Invisibile - una setta segreta ramificata in tutto il mondo - il giovane riesce a scoprire il nascondiglio della madre; tuttavia, proprio quando si prepara a partire, giunge a corte Astegal, l'ambizioso principe di Cartagine. Con un subdolo incantesimo, Astegal assoggetta al suo volere tutti gli abitanti di Terre D'Ange, compresa Sidonie, che accetta persino di sposarlo. Essendo l'unico rimasto immune, Imriel si trova quindi costretto a chiedere aiuto al solo uomo che possa spezzare il potentissimo sortilegio: Ptolemy Solon, governatore della remota isola di Cythera, nonché amante di Mélisande Shahrizai...
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Bollati Boringhieri, 27/10/2011
Abstract: Un maestro incantatore tiene in pugno la folla. È la figura grottesca, e ancora attuale, che Thomas Mann ritrae all'alba del fascismo. Il fenomeno si registrava già, con dirompenza infettiva, nella Francia di fine Ottocento: la suggestione ipnotica. La drammaturgia dello sguardo tra magnetizzatore e sonnambulo sconfinava allora dalle atmosfere medicalizzate delle grandi cliniche per invadere indifferentemente salotti altolocati e miseri palchi da fiera. Tutto è suggestione, decretava il neurologo Hippolyte Bernheim nella sua opera maggiore, tradotta in tedesco da un giovane Freud dissidente verso una metodica che giudicava tirannica. In effetti la posta in gioco di quell'epidemia suggestiva era politica, oltre che scientifica in senso stretto, perché lì si metteva a nudo la dinamica del biopotere che governa la società moderna. Che ogni dispositivo di dominio sia suggestivo è quanto si può concludere seguendo la trama di fascinazioni che Andrea Cavalletti ci dispiega davanti, in un saggio intenso dove i chiaroscuri di pratiche e teorie a lungo dibattute vengono perlustrati nelle loro valenze finora sottaciute. Dal magnetismo animale del Settecento all'ipnotismo, nella sua versione paludata o cialtronesca, si replica un esercizio di imposizione che identifica la stessa vita associata con una materia suggestionabile, oggetto di contagio per via imitativa. È possibile sottrarsi alla presa, ossia attuare una controsuggestione? La domanda non riguarda solo un passato di occhi pungenti e volontà spossate. Chiama in causa le forme di resistenza che nel nostro presente ridanno vigore al pensiero come stile di vita. Perché il magnetizzatore non è mai del tutto padrone, e non ogni sonnambulo è sempre servo.
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Bollati Boringhieri, 27/10/2011
Abstract: "Via di qua; ecco la mia meta". Nell'annuncio del protagonista del racconto di Kafka La partenza risuona l'universale della condizione umana, quell'andar via a cui non occorre una destinazione, poiché è già meta in sé: la morte, ineluttabile, inconcepibile, inconoscibile, eppure evento-limite che conferisce alla vita il senso più autentico. Nella sua vicenda millenaria, talvolta la filosofia si è incaricata di strappare alla morte l'aculeo velenoso, ossia di liberare l'uomo dal timore della morte, riducendola a puro nulla, quindi espungendola dall'orizzonte dell'esistenza. Una strategia che il filosofo Umberto Curi non condivide affatto. Come il principe di Danimarca, è convinto da tempo che i contenuti di pensiero abitino anche al di fuori della disciplina che ne è ufficialmente titolare, e li va a cercare con mano sapiente nella tragedia e nel mito dell'antica Grecia, nella poesia e nella narrazione contemporanee. Lì incontra ricchissime testimonianze che, da prospettive diverse, recuperano la morte alla pienezza della vita, senza per questo disinnescare in modo consolatorio il potenziale angoscioso della fine. Sfuggono infatti a intenti edificanti, e non potrebbero mai essere rifuse in un eserciziario della buona morte, simile a quelli diffusi in Occidente secoli fa. Ci possono solo suggerire con Rilke - ed è suggerimento prezioso - che "bisogna imparare a morire: ecco in che cosa consiste tutto il vivere".
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Bollati Boringhieri, 27/10/2011
Abstract: Spesso relegata dalla memoria degli anni di scuola tra le astruserie temibili, la matematica si prende al cinema una formidabile rivincita. I numeri e lo schermo sono affratellati dall'immaginazione. Per entrambi interi mondi diventano possibili. E oltre che possibili, diventano divertenti. Nessuno può saperlo meglio di Michele Emmer, tra i pochissimi matematici di rilievo a vantare fin dall'infanzia la dimestichezza con il mezzo cinematografico: dall'altra parte dello schermo, s'intende. È lui il bambino di nove anni che sta al pianoforte nel film Camilla, per la regia del padre Luciano, una delle figure eminenti della nostra cinematografia. Figlio d'arte e giovane matematico già affermato internazionalmente, Michele Emmer decide di non tenere separate le sue due passioni imperiose. Le ragioni di questo libro nascono allora e durano una vita intera. Numeri immaginari attinge a piene mani alle esperienze personali, ma non ha l'andamento tradizionale di un'autobiografia; fa scorribande in sessant'anni di cinema che mette in scena matematici, fornendone anche un repertorio aggiornatissimo e unico nel suo genere, ma si sottrae alle convenzioni di un saggio critico. Strutturato come un film, cattura il lettore dalla prima inquadratura ai titoli di coda. Scorrono sullo schermo delle pagine capolavori del passato e grandi produzioni di fine-inizio millennio, popolari serie televisive o corti sperimentali di scarsa circolazione, e il fermo-immagine interviene sempre al momento giusto, quando un'informazione e una chiosa competente servono a esplicitare ciò che ci era sfuggito, a richiamare libri e vicende a cui, da spettatori, non avevamo pensato. Il privilegio di avere accanto, in sala, un matematico che sa di cinema moltiplicherà il piacere della visione.
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Bollati Boringhieri, 27/10/2011
Abstract: È la vita, la protagonista di questo libro, è la condizione umana ad affascinare Stuart Nadler: i piaceri e i tormenti della famiglia, dell'amore, del sesso, del denaro, del lavoro, della religione. Nadler sa che non esistono persone "normali" e le sue storie brulicano di padri, madri, figli, figlie, fratelli, sorelle, amanti, tutte anime complicate mosse da desideri confusi.Stuart Nadler possiede il talento dei grandi scrittori della tradizione ebraica e come i suoi maestri – Saul Bellow, Isaac B. Singer, Bernard Malamud, Nathan Englander – sa mescolare senza sforzo pathos e comicità, costringendo il lettore a ridere e a piangere nello spazio di poche righe.
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Il mio fratellone Tiziano Terzani
Tea, 27/10/2011
Abstract: Pisa, settembre 1957. Tiziano Terzani e Alberto De Maio si conoscono davanti al portone della Scuola Normale, pochi giorni prima del concorso per l'ammissione. Terzani aveva "fatto un salto" da Firenze, mentre De Maio era reduce da un lungo e faticoso viaggio dalla Calabria. È l'inizio, fatale, di un'amicizia straordinaria, unica, che si approfondirà durante gli anni di studi al Collegio Medico-Giuridico e si prolungherà dopo la laurea, a dispetto dello spazio fisico che sempre più separerà i due. Sollecitato dall'amico giornalista Dino Satriano, anch'egli a Pisa dall'anno successivo, Alberto De Maio per la prima volta racconta di quell'incontro e di quegli anni. Il libro che è nato dalle loro conversazioni è una testimonianza di eccezionale valore: per il ritratto che ci consegna del giovane Terzani, dei suoi ideali e delle sue indecisioni, dei suoi interessi, del suo carattere; per l'atmosfera che restituisce di un momento storico ricco di fermenti e potenzialità, in cui una giovane generazione di intellettuali si interrogava seriamente su cosa fare per il proprio Paese; per la galleria di personaggi che in quei corridoi si conobbero e studiarono, discussero, fecero progetti e scherzarono. Un affresco prezioso, un ricordo appassionato e commosso, una lezione di impegno civile, un racconto attualissimo. E soprattutto l'istantanea del grande Terzani, colto un attimo prima che decida di andare "a giro" per il mondo.
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Ponte alle Grazie, 27/10/2011
Abstract: Mentre l'Europa assiste all'ascesa del nazismo e dello stalinismo, a Berlino la vita dell'ambizioso ricercatore di mercato Thomas Heiselberg è messa in discussione dalle ingerenze della nuova politica e anche la sua sfera di affetti è tragicamente turbata. Parallelamente a Leningrado la giovane Aleksandra Andreevna Weisberg, appartenente a una famiglia ebraica dell'intellighenzia russa, vede minacciata dal regime comunista la sua esistenza e quella dei suoi cari. Per tutta risposta i due protagonisti compiranno una scelta apparentemente plausibile, salvo poi rendersi conto delle sue drammatiche conseguenze solo quando ormai è troppo tardi. Thomas e Aleksandra: sono loro le "brave persone" che danno il titolo a questo romanzo di Nir Baram che, molto più di un affresco storico, è una riflessione sull'uomo comune di fronte alla devastazione dei regimi. Da "brave persone", infatti, i due hanno aspirazioni e desideri innocenti e legittimi ma, come emergerà bene nel dipanarsi della vicenda, non sanno, o forse non vogliono, leggere i segni tangibili della tragedia storica che si sta consumando intorno a loro. Con il piglio del grande classico, Nir Baram ci regala un romanzo spiazzante e provocatorio, una dolorosa meditazione sulla banalità del Male che alberga in ciascuno di noi, "brave persone", rammentandoci quanto peso possano avere le scelte individuali.
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Vallardi, 27/10/2011
Abstract: Sognare è uno strumento di conoscenza in grado di accogliere molti aspetti del sapere: da una prospettiva spirituale, i sogni ci aiutano a comprendere il divino; dal punto di vista psicologico, accrescono la conoscenza di noi stessi; da un punto di vista pratico, danno un senso al mondo in cui viviamo. Seguendo lo schema interpretativo ispirato a Paul Brunton, Pamela J. Ball offre per innumerevoli tipi di sogno questa triplice chiave di lettura: - spirituale - emotiva - materiale Dalla A di Abaco alla Z di Zuppa, l'autrice spiega e interpreta tutte le possibili tipologie di sogno - Angelo, Bara, Compleanno, Fantasma, Insegnante, Labirinto, Mercato, Nebbia, Paradiso, Sangue... - e, quando è necessario, specifica anche i significati differenti nel caso in cui il sognante sia maschio oppure femmina. Poiché il linguaggio dei sogni è universale, saperlo interpretare ci consente di comprendere meglio chi siamo, cosa vogliamo, quali sono le nostre paure e i desideri più profondi.
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Marsilio, 23/10/2011
Abstract: Stoccolma è sull'orlo del caos. Dopo un'ondata di caldo torrido, in città si è creato un campo elettrico di grande intensità: le luci non si spengono, gli apparecchi elettrici non si fermano, i motori continuano a girare. E mentre nell'aria si avvertono strani ronzii, si scatena una violenta emicrania collettiva. È un ubriaco a vedere per primo una minuscola larva bianca che come uno spirito penetra il marmo di una lapide. Poco dopo, si diffonde la notizia che negli obitori i morti si stanno risvegliando. La prospettiva di ritrovare i "cari estinti" scatena le reazioni più disparate in una società che fa di normalità e consuetudine il proprio paradigma, ora improvvisamente sconvolta da un fenomeno incomprensibile. E così, tra tanti, un vecchio giornalista corre a disseppellire il nipotino; un'anziana signora riceve una visita alquanto insolita in piena notte; un uomo disperato è convinto di poter riavere la moglie. Ma quando i morti tornano, cosa vogliono? Quello che desiderano tutti: tornare a casa. E riaverli con sé, non è esattamente come ci si aspettava. Scrittore horror di originale talento nel panorama letterario nordico, John Ajvide Lindqvist racconta una storia emozionante sulle nostre paure più grandi e l'amore che sfida la morte. Perché alla fine, è proprio d'amore che si tratta, della capacità di lasciare i morti al luogo cui appartengono, trattenendoli soltanto nei nostri ricordi. "Ed è lì che devono restare, da nessun'altra parte".
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BUR, 27/10/2011
Abstract: Sempre sulla corsia di sorpasso, il piede premuto sull'acceleratore, schiavi delle agende, attenti a riempire al massimo ogni minuto: sul lavoro, in famiglia, con gli amici, in amore rincorriamo senza fiato l'efficienza, convinti di non avere mai abbastanza tempo. Ora è arrivato il momento di tornare all'equilibrio, alla lentezza. Carl Honoré, un passato frettoloso alle spalle, è andato con calma in giro per il mondo alla ricerca della ricetta per riappropriarsi del proprio ritmo vitale e sopravvivere alla tirannia dell'orologio.
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Apogeo, 26/10/2011
Abstract: iPad, l'inimitabile dispositivo di casa Apple, unito al sistema operativo iOS 5, è un concentrato di tecnologia e nuove potenzialità. Questo libro guida il lettore alla sua scoperta, a partire da una panoramica sull'hardware, per poi sprofondare nei mondi che si aprono toccando un'icona sullo schermo. Guardare foto e video, consultare siti web, ricevere e inviare email, ascoltare musica, giocare, prendere appunti, fare videoconferenze, leggere libri e riviste digitali, condividere contenuti sui social network: con iPad è tutto a portata di mano. Senza dimenticare le centinaia di migliaia di applicazioni disponibili su App Store per arricchire ed estendere le funzionalità del rivoluzionario device che cambierà per sempre il rapporto vostro con la tecnologia.
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Chi manovrava le Brigate rosse
Ponte alle Grazie, 06/10/2011
Abstract: Articoli, saggi, inchieste giudiziarie, sentenze, testimonianze: abbondano analisi e ricostruzioni sulla più potente e sanguinaria organizzazione terroristica italiana, le Brigate rosse. Eppure sono ancora molte le lacune, i passaggi non chiariti, i personaggi rimasti nell'ombra. Con questo libro, il giudice Rosario Priore, protagonista di alcuni dei più importanti processi della nostra storia, e il giornalista Silvano De Prospo tentano di colmarne alcune. Lo fanno collegando a doppio filo la storia delle BR, sin dai suoi esordi, con quella di un gruppo di persone di cui ancora troppo poco si è scritto: Corrado Simioni, Duccio Berio e Vanni Mulinaris, fondatori agli inizi degli anni Settanta del Superclan - misteriosa organizzazione clandestina nata come costola delle Brigate rosse - successivamente riparati a Parigi, e qui diventati insegnanti di lingue in un istituto, il centro Hyperion, su cui grava da decenni un sospetto: che fosse un centro di coordinamento dell'eversione internazionale. Attraverso un meticoloso lavoro sulle fonti storiche e giudiziarie, Chi manovrava le Brigate Rosse? riesce a dare riscontro fondato all'ipotesi che le BR non agissero in autonomia, ma che dietro all'organizzazione si muovesse un reticolo d'interessi legato al terrorismo internazionale, agli apparati dello Stato italiano, al lavorio incessante dei principali servizi stranieri.
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Feltrinelli Editore, 28/10/2011
Abstract: Jasper Gwyn è uno scrittore. Vive a Londra e verosimilmente è un uomo che ama la vita.Tutt'a un tratto ha voglia di smettere.Forse di smettere di scrivere, ma la sua non è la crisi che affligge gli scrittori senza ispirazione. Jasper Gwyn sembra voler cambiare prospettiva, arrivare al nocciolo di una magia.Gli fa da spalla, da complice, da assistente una ragazza che raccoglie, con rabbiosa devozione, quello che progressivamente diventa il mistero di Mr Gwyn.Alessandro Baricco entra nelle simmetrie segrete di questo mistero con il passo sicuro e sciolto di chi sa e ama i sentieri che percorre. Muove due formidabili personaggi che a metà romanzo si passano il testimone, e se a Mr Gwyn tocca mischiare le carte del mistero, la ragazza ha il compito di ricomporne la sequenza per arrivare a una ardita e luminosa evidenza..