Trovati 16322 documenti.
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Vivere alla fine dei tempi / Slavoj Zizek ; traduzione di Carlo Salzani
[Milano] : Ponte alle Grazie, 2011
Abstract: Non c'è più alcun dubbio: il capitalismo si sta avvicinando ai suoi ultimi giorni. I quattro cavalieri che annunciano la ventura Apocalisse sono secondo Slavoj Zizek: la crisi ecologica globale; i gravi squilibri del sistema economico-finanziario; la rivoluzione biogenetica; le esplosive fratture sociali. Ma se per molti la crisi del capitalismo è Armageddon tout court, in che modo la società occidentale sta vivendo il tempo della fine? Nello stesso modo in cui si vive un lutto, ovvero, secondo il classico modello psicoanalitico, attraverso le cinque fasi della negazione (nel nostro caso, ideologica), la rabbia, la contrattazione (con il ritorno della critica dell'economia politica), la depressione (ovvero, nei termini di Zizek, la nascita del Cogito Proletario) e infine l'accettazione: ciascuna di esse costituisce una parte del libro. Solo attraversando questi momenti potremo fare della crisi la possibilità reale, concreta di un nuovo inizio, il viatico per la fondazione della società futura. Per dirla con Mao Zedong: Grande disordine sotto il cielo: la situazione è eccellente.
I luoghi infedeli / Tana French ; traduzione di Katia Bagnoli
Milano : Mondadori, 2011
Abstract: Frank ha soltanto diciannove anni, ma il suo destino è già a una svolta. Cresciuto in una delle zone più povere di Dublino, ha deciso di lasciarsi per sempre alle spalle la sua famiglia disastrata per trasferirsi a Londra con la giovane fidanzata Rosie e iniziare insieme una nuova vita. La notte della partenza, però, lei non si presenta all'appuntamento nel luogo concordato. Dopo averla attesa invano, Frank si convince che abbia cambiato idea e se ne sia andata da sola. Sconvolto e deluso, trova comunque il coraggio di tagliare i ponti con il padre alcolista e la madre incapace di proteggere lui e i suoi quattro fratelli. Vent'anni dopo, Frank vive ancora a Dublino ed è un poliziotto che agisce sotto copertura, un infiltrato. Ha una figlia di nove anni, Holly e un'ex moglie, Liv, che non ha resistito alle difficoltà di un matrimonio con un uomo sposato soprattutto con il proprio lavoro. Frank non è mai più tornato nel suo vecchio quartiere, né ha più visto la sua famiglia. L'unica con cui è rimasto in contatto è sua sorella Jackie, che un giorno gli telefona per dargli una notizia sconvolgente: in una casa diroccata è stata ritrovata la vecchia valigia di Rosie nella quale, accanto agli abiti e ad altri oggetti della ragazza, c'è una busta contenente i biglietti del traghetto che avrebbe dovuto portarli via da Dublino. Ma allora cosa è successo veramente? Che fine ha fatto Rosie?
Nesso : l'economia della terra : le molte forme dell'economia in un paese del lago / Fabio Cani
Como : Nodolibri, 2011
Abstract: Il volume raccoglie testimonianze e ricerche storiche sull'agricoltura, l'allevamento, la lavorazione della pietra di Moltrasio e del granito, la confezione di scarpe in tela a Nesso, paese del Lago di Como.
Antropologia economica : storia, etnografia, critica / Chris Hann e Keith Hart
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: Per quanto l'antropologia si sia da sempre interessata al comportamento economico degli uomini e delle società (basterebbe citare i lavori di Karl Polanyi o il Saggio sul dono di Marcel Mauss), riconoscendo in esso l'autentico enigma del rapporto sociale, raramente gli antropologi erano riusciti a influenzare gli economisti che bollavano le loro scoperte tutt'al più come esotiche curiosità. Gli sconvolgimenti dell'epoca attuale hanno scompaginato le carte e imposto di rivedere metodologie e modelli interpretativi: è così emersa una disciplina nuova e autonoma che intersecando diversi saperi studia specificatamente la produzione e la circolazione dei beni materiali e simbolici necessari al vivere collettivo da un punto di vista antropologico. Chris Hann e Keith Hart, tra i principali studiosi della materia, mostrano in che modo gli antropologi abbiano contribuito alla comprensione delle tre grandi questioni della storia economica moderna: lo sviluppo, il socialismo e il capitalismo globalizzato. Allo stesso tempo, gli autori sottolineano quali siano i rapporti dell'antropologia economica con la filosofia occidentale, la teoria sociale e la storia.
[Milano] : Rizzoli, 2011
Abstract: È un dato di fatto che l'Occidente sta perdendo la sua supremazia politica ed economica. Tre sono le cause, secondo l'economista africana Dambisa Moyo. Siccome l'Occidente, e in particolare gli Usa, hanno alimentato il risentimento dei Paesi emergenti, questi agiscono sul mercato globale da nemici invece che da partner. La mancanza di concorrenza non ha stimolato il progresso in Occidente, che ora vede erosi i vantaggi tecnologici acquisiti nel passato. Infine, l'Occidente ha accumulato una serie impressionante di errori di politica economica. Ma una soluzione è ancora possibile: rinunciare al protezionismo e al consumo a tutti i costi e rendere i Paesi emergenti i nostri nuovi alleati.
Milano : A. Vallardi, 2011
Abstract: In un mondo di notizie che si susseguono a ritmi incalzanti, termini come ciclo economico, Pil, debito pubblico, fiducia, inflazione, tassi d'interesse sono ormai d'uso comune. Conoscere il loro significato non è però sufficiente per capire l'economia. Questo testo va oltre le definizioni e affronta in modo semplice le implicazioni e le cause di quanto succede nella realtà quotidiana in: microeconomia, ossia mercato ed equilibrio, domanda e offerta, consumatori, produzione, concorrenza, monopolio e oligopolio; macroeconomia e politica economica, ossia Pil e contabilità nazionale, domanda e offerte aggregate, cicli economici, consumi, risparmi, investimenti, disoccupazione, inflazione, politiche monetarie, commercio, bilancia dei pagamenti.
Alla mia sinistra : lettera aperta a tutti quelli che vogliono sognare con me / Federico Rampini
Milano : Mondadori, 2011
Abstract: Nei primi anni del 2000 molti economisti e intellettuali di sinistra, tra cui lo stesso Rampini, hanno abbracciato un innovativo modello di sviluppo e sposato alcune idee storicamente appartenute alla destra: il mercato come sinonimo di progresso e il liberismo come via principe di sviluppo. Ma la crisi del 2008 ha spazzato via in pochi mesi tale corrente di pensiero: la bolla finanziaria si è abbattuta quasi solo sulle fasce medio-basse della popolazione, facendo crollare così il sogno da molti cullato di un liberismo progressista. Secondo Federico Rampini ora il mondo occidentale deve ritornare a un ideale di sinistra più tradizionale, appoggiando una società con un welfare forte, ponendo attenzione all'ambiente e ai temi dell'energia. Un modello - come quello seguito dal Brasile di Lula e, in parte, dall'America di Obama - in cui la crescita economica si accompagni all'integrazione sociale, a un consumo sostenibile e a forti investimenti dello Stato in ricerca e sviluppo. In questo pamphlet Rampini ci spiega perché lui stesso, dopo la sbornia degli anni 2000, è ritornato di sinistra, cosa gli ha fatto cambiare idea, e qual è la strada da seguire per una società più giusta e più sana, evitando così un lento declino.
[Milano] : Rizzoli Etas, 2011
Abstract: Due protagonisti della cultura dialogano sui cambiamenti del mondo a partire dal cinema, facendone una metafora per illuminare i problemi e le contraddizioni dell'economia. Il testo raccoglie un centinaio di dialoghi su altrettanti film, distinguendoli in imprescindibili (quasi obbligati per il manager cinefilo), indispensabili (da vedere per raccogliere stimoli innovativi) e laterali (per i veri curiosi e appassionati). Dalla relazione tra carriera e sentimenti in Cuore sacro di Ozpetek alla visionarietà della Fabbrica di cioccolato di Tim Burton, dalla spietata crudezza di Gomorra alla frivolezza della moda ne Il diavolo veste Prada, una chiave illuminante sulla realtà economica che ci circonda e ci riguarda.
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: Ragioni storiche, culturali ed economiche hanno contribuito a fare dell'Italia il paese delle mafie: il mancato sviluppo di una cultura imprenditoriale, la famiglia come base di tutte le relazioni sociali, la fragile democrazia, il silenzio della Chiesa. Le radici dell'illegalità sono profonde, ma uomini coraggiosi ed eventi globali rivoluzionano gli schemi tradizionali della criminalità organizzata. La sfida è enorme: la mafia domina il processo di globalizzazione o, al contrario, è proprio nei cambiamenti del mondo che si nasconde l'antidoto per sconfiggerla? Un libro che descrive nel dettaglio i meccanismi, le connivenze, i danni e le convenienze di un paese in cui si è sviluppata una forma di capitalismo forse unica al mondo.
Cosa resta da scoprire / Giovanni F. Bignami
Milano : Mondadori, 2011
Abstract: Pochi avrebbero previsto che nel ventesimo secolo l'uomo avrebbe scoperto la bomba atomica, l'informatica, la nucleosintesi stellare e sarebbe andato nello spazio e sulla Luna. Secondo l'astrofisico Giovanni Bignami, ci saranno nei prossimi anni scoperte sensazionali che cambieranno la nostra visione del mondo, dello spazio e della nostra stessa vita. Come la comprensione della materia oscura dell'universo, tema su cui, forse, avremo una risposta nel 2062 al passaggio della cometa di Halley, quando l'astrofisica ci dirà qualcosa di più anche sull'esistenza di altri sistemi di vita nell'universo. O come, ancora, la messa a punto di un'energia globale che ci permetterebbe di non dipendere da risorse finite. Con stile brillante e grazie alla riconosciuta autorevolezza in materia, Giovanni Bignami ci guida alla frontiera delle possibili, stupefacenti scoperte dei prossimi tempi: consapevole che quello che pensiamo di scoprire oggi avrà poco in comune con quello che scopriremo, traccia un percorso sul confine sottile e affascinante tra scienza e immaginazione, un filo rosso dal centro della Terra allo spazio che ci svela perché l'uomo è solo all'inizio della esplorazione del mondo, del cosmo e di se stesso.
Roma ; Bari : Laterza, 2011
Abstract: Chi avrebbe ipotizzato nei primi anni 70 un'Italia multietnica come è quella che va progressivamente affermandosi? Chi poteva prevedere che saremmo vissuti in un Paese con oltre quattro milioni di stranieri regolari, cui si sommano alcune centinaia di migliaia di 'illegalmente presenti' nel variegato universo dell'immigrazione extracomunitaria? E ancora, chi nel 1974, proclamato anno mondiale della popolazione in un clima di 'bombe demografiche' che non risparmiavano neppure l'Italia, avrebbe scommesso sul raggiungimento della crescita zero nell'arco di un paio di decenni? E soprattutto, chi avrebbe avuto l'audacia di prospettare i cambiamenti strutturali che si sono poi verificati? Pensiamo non tanto al quasi raddoppio degli anziani o al quadruplicarsi degli ultra 85enni ma piuttosto alla rarefazione dei giovani: oggi ben 6 milioni in meno rispetto al 1971, nonostante la presenza di altrettanti milioni di abitanti in più. Questi sono alcuni degli interrogativi a cui risponde il Rapporto sulla Demografia realizzato dalla CEI, la cui proposta è di rilanciare una riflessione che, a partire da un'oggettiva conoscenza circa la natura e l'intensità delle trasformazioni in atto, giunga a identificare i tempi e le azioni per restituire al Paese quella 'voglia di futuro' che nelle generazioni del nostro tempo sembra essersi progressivamente affievolita.
Bologna : Il mulino, [2011]
Abstract: Il Rapporto 2011, giunto alla settima edizione, offre anche quest'anno una aggiornata ricostruzione, e un quadro completo, dell'economia dei 25 paesi che circondano il Mediterraneo. Come tutti gli anni, il Rapporto presenta una sintesi ricca di informazioni quantitative: ogni capitolo è, infatti, corredato di un'appendice con i principali indicatori economici aggiornati. La sostenibilità e l'ambiente sono i temi centrali di questa edizione, e la chiave di lettura che percorre i diversi capitoli. Lo sviluppo economico esercita una inevitabile pressione sulle risorse naturali e sull'ambiente. Tale pressione deriva sia dal consumo di risorse naturali rigenerabili ed esauribili, sia dagli effetti negativi - innanzitutto, l'inquinamento generati dalle attività economiche. In una prospettiva globale e di lungo periodo, l'aumento dei redditi pro capite e della popolazione mondiale pone dunque una ineluttabile questione di sostenibilità dello sviluppo, che sin d'ora il Rapporto ha cura di segnalare.
2050 : il futuro del nuovo Nord / Laurence C. Smith ; traduzione di Susanna Bourlot
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: 2050 è la vivida descrizione scientifica di come potrà essere la Terra fra quarant'anni. La ricerca più avanzata individua quattro forze motrici destinate a cambiarlo: la tendenza demografica, la domanda di risorse naturali, il cambiamento climatico e la globalizzazione. La popolazione mondiale è in rapida crescita, le specie selvatiche stanno scomparendo, l'ambiente è degradato e il costo delle risorse naturali, dal petrolio all'acqua, non fa che aumentare. Quale mondo lasceremo ai nostri figli e nipoti? Laurence C. Smith sviluppa i principali risultati che emergono dai dati fisici mondiali: le nazioni più vicine al Circolo polare artico diventeranno sempre più floride, potenti e politicamente stabili; i paesi più vicini all'Equatore dovranno affrontare i drammatici problemi della carenza idrica, dell'invecchiamento della popolazione e di megalopoli affollate e insidiate dai costi crescenti dell'energia e dalle alluvioni lungo le coste di mari e fiumi. La tesi dello scienziato è che la pressione globale trasformerà la parte più settentrionale del pianeta in un luogo di frenetiche attività, di maggior valore strategico e importanza economica. Smith unisce la lezione della geografia e della storia alle previsioni basate sui modelli più all'avanguardia e alle analisi più recenti su dinamiche del clima, riserve di materie prime, età delle popolazioni e crescita economica.
Bologna : EMI, 2011
Abstract: Questo libro si pone un duplice obiettivo: fare luce sulle famiglie e le istituzioni che di fatto detengono il potere economico e politico in Italia e aiutare a riconoscere giornali ed emittenti televisive in base ai loro proprietari. Lo scenario che emerge non è dei più confortanti, ma conoscere è il primo passo per potersi muovere nel mondo dell'informazione con quella giusta dose di circospezione che ci permette di non cadere totalmente vittime della manipolazione delle notizie
3. ed. aggiornata e ampliata
Milano : Garzanti, 2011
Abstract: Tra gli argomenti presenti nel volume: Economia politica e politica economica, la New Economy, globalizzazione, povertà, ambiente; La gestione dell'azienda e il marketing nell'era di Internet, Reti, e-commerce, piccola e media impresa, non profit; Banca, borsa, finanza, assicurazioni, strumenti finanziari e derivati; Nozioni di diritto societario, del lavoro e previdenziale, le trasformazioni del welfare; Statistica e demografia, matematica finanziaria e attuariale; L'Italia nella UE e nell'Eurosistema; L'informazione economica on-line.
I biocarburanti : globalizzazione e politiche territoriali / Giovanni Carrosio
Roma : Carocci, 2011
Abstract: Con lo sviluppo del mercato globale ha preso vita una controversia sui biocarburanti, che ne ha messo in discussione la sostenibìlità. Due sono gli approcci, divergenti, alla questione ambientale ed energetica: da un lato una spiccata propensione globalista, con la quale si articolano le politiche per il clima; dall'altro il desiderio e la volontà delle comunità locali di controllare risorse e processi. È in alternativa al modello globale che stanno nascendo i così detti distretti agroenergetici, intesi come ambiti di pianificazione territoriale, all'interno dei quali integrare le agroenergie mantenendo il controllo sugli equilibri ambientali e sociali locali.
Del viver bene : filosofia ed economia / Carlo Sini
Milano : Jaca Book, 2011
Abstract: La favola delle api di Mandeville è il punto di partenza del percorso del libro, un percorso che affronta i problemi posti dalla rivoluzione industriale, dal capitalismo moderno e dalla economia del mercato globalizzato. L'indagine va alle radici della formazione dell'individuo sociale, disegnandone la genealogia attraverso le strutture del sacrificio, del dono e dello scambio, in base alla relazione tra denaro, sapere e scrittura e alla conseguente, fatale, mercificazione dei rapporti umani. Il senso del viver bene (il buen vivir degli Indios) pone altresì una domanda urgente su possibili economie e politiche alternative o correttive rispetto all'oggi prevalente via del neoliberismo capitalistico: una correzione di rotta che si proponga la salvaguardia della biodiversità e delle differenti tradizioni culturali del pianeta, e soprattutto e in generale l'affermazione dei diritti della vita della nostra matre Terra, la quale ne sustenta et governa.
Milano : Jaca Book, 2011
Abstract: Questo è un pamphlet sulla crisi attuale dell'economia capitalistica: la sua origine nel 1971, a partire dagli USA, la recente storia dell'economia europea e italiana, la situazione dei PIIGS (Portogallo, Manda, Italia, Grecia e Spagna) e la possibilità per i PIIGS e per il nostro paese di trasformare la crisi in opportunità.Si tratta di una critica radicale a come è stata condotta l'Unione Economica e Monetaria (UEM) e di un monito alle conseguenze infinite negative di chi volesse seguitare ad ammansire la crisi con un keynesismo di guerra. Una proposta, infine, per quanto riguarda il nostro paese, su come si possa evitare la dialettica tra un'economia dei famigli di stampo berlusconiano e un'economia dei manager del grande capitale di stampo prodiano e bersaniano.Una reale opportunità che espande le sue possibilità per il fatto di trovarsi assieme con altri paesi in analoga situazione socio-economico-culturale: PIIGS. PIIGS sono le iniziali di Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna; in inglese PIIGS si pronuncia pigs e significa maiali. Questo è l'epiteto che i grandi finanzieri europei danno nelle riunioni strategiche dell'Unione Economica e Monetaria ai paesi del Sud Europa e all'Irlanda (da sempre, colonia britannica sfruttata),L'analisi del presente pamphlet riprende i fondamentali dell'economia e le sue proposte allargano il respiro economico all'antropologico, mostrando che è possibile trovare nella crisi l'opportunità di un diverso modo di concepire la stessa ricchezza di un paese e di un gruppo di paesi.C'è una corsa alla ricchezza che crea miseria e c'è una ricchezza in forme di vita che non perseguono obiettivi di sviluppo impossibile.Nel leggere le proposte finali - distaccarsi dall'area dell'euro, distaccarsi da eccessivi legami con l'azienda mondo e con istituzioni che difendono la mondializzazione di un liberismo sfrenato e apprensivo, ridurre la massa di mercé importata, ritrovare nelle proprie risorse una messa in valore del lavoro interno, nazionalizzazione delle banche, di fonti energetiche e di servizi, apertura di uno scambio paritetico tra i PIIGS, un ALIAS che imiti Falba dell'America centro-meridionale - occorrerà fare lo sforzo di non credere di sapere come finisce la pellicola. Se avessero fatto cosi, paesi come Kerala, Bolivia ed Ecuador oggi non sarebbero lì a dirci esperienze economico-sociali utili per l'umanità.
Milano : Fondazione Corriere della sera, [2011]
Le carte del Corriere