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La notte del gatto nero
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Pagliaro, Antonio

La notte del gatto nero

Guanda, 17/05/2012

Abstract: È una vita come tante, quella del palermitano Giovanni Ribaudo: un lavoro dignitoso, una moglie, Vera, e un figlio, Salvatore, che frequenta l'ultimo anno delle superiori. Un ragazzo simile a molti altri, con un po' di sogni per la testa e qualche piccolo segreto. Ma una notte la paura che è di ogni genitore diventa realtà: una telefonata sveglia di soprassalto i Ribaudo, una sconosciuta cerca Salvatore con voce agitata. Salvatore però non è rientrato. La mattina, dopo angosciose ricerche, Giovanni scopre che suo figlio è stato arrestato: un reato grave, un'accusa incomprensibile. E per quest'uomo, che ha sempre creduto a parole come onestà, giustizia, serietà, e ha cercato di viverle, inizia un incubo, nel quale precipita tutta la sua famiglia. Schiacciato negli affetti, assurdamente e crudelmente privato di un figlio, si trova a dover combattere una battaglia personale contro un muro di indifferenza, di arroganza, di corruzione: una macchina capace di stritolare chiunque, che lo porterà lontano, molto lontano dalla persona che era... Una storia di sopraffazione e una requisitoria morale che investe un mondo intero.

Una Costituzione amica
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Fassone, Elvio

Una Costituzione amica

Garzanti, 17/05/2012

Abstract: L'Italia repubblicana sta attraversando uno dei momenti più difficili della sua storia. In questa situazione solo l'unità del paese e un forte senso di solidarietà sociale possono offrire speranza di un futuro accettabile per tutti. A infondere questa convinzione è la Costituzione, il patto su cui è fondata la nostra repubblica. Tuttavia in questi decenni la Costituzione non ha avuto vita facile. Nata in una stagione di generosi entusiasmi e alimentata dalla volontà di rompere con il passato, all'inizio apparve a molti una testa di ponte lanciata verso l'utopia: dunque per molti aspetti cruciali la sua attuazione fu assai lenta. Negli ultimi trent'anni è stata invece costantemente sotto attacco, per vari motivi: l'ansia di governabilità, le spinte federaliste o addirittura secessioniste, infine le ansie del "cittadino globale" e la debolezza degli stati di fronte a entità sovranazionali, quali la globalizzazione, la pressione della finanza e dei mercati, e la stessa Unione europea. Con competenza, lucidità e passione civile, Elvio Fassone ci trasmette il senso profondo della carta che fa di noi dei cittadini, e che per questo è definita "amica". Ne evidenzia la genesi e gli obiettivi, soppesa la validità dei suoi principi, racconta i tentativi di riforma - più o meno condivisibili - portati avanti in questi anni. Soprattutto, ci fa capire dove e come può essere aggiornata, per guidare l'Italia e gli italiani in un'epoca di grande cambiamento.

Lavorare con le emozioni nell'approccio costruttivista
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Rezzonico, Giorgio Franco Augusto - De Marco, Ivan

Lavorare con le emozioni nell'approccio costruttivista

Bollati Boringhieri, 17/05/2012

Abstract: La psicoterapia cognitiva di orientamento costruttivista mette le emozioni al centro sia della elaborazione epistemica sia della pratica clinica. Nei confronti del primo cognitivismo e di quello razionalista successivo, focalizzati sui modelli di funzionamento della mente, si tratta di un passo in avanti decisivo: rabbia, paura, ansia, tristezza, angoscia, disperazione, disgusto, vergogna adesso non sono più considerate scorie o interferenze che disturbano le prestazioni cognitive, bensì stati mentali altamente variabili capaci di agire sulla riorganizzazione della coerenza interna di ciascuno in misura maggiore degli stessi ragionamenti. Attraverso i contributi dei maggiori studiosi che si riconoscono in questa prospettiva di ricerca, il libro indaga su come vengono in realtà costruite le categorie emotive un tempo assimilate a risposte basiche di carattere innato, e su quale significato assumono nell'esperienza personale, e presenta i risultati del lavoro con le emozioni in diversi contesti rilevanti, dalla sessuologia alla psiconcologia all'insegnamento.

Le ultime parole di Falcone e Borsellino
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Mascali, Antonella

Le ultime parole di Falcone e Borsellino

Chiarelettere, 17/05/2012

Abstract: La realtà che abbiamo vissuto e sofferto con Giovanni e Paolo racconta che, diversamente da quanto si ripete nelle cerimonie ufficiali, il male di mafia non è affatto solo fuori di noi, è anche 'tra noi'. Racconta che gli assassini e i loro complici non hanno solo i volti truci e crudeli di coloro che sulla scena dei delitti si sono sporcati le mani di sangue, ma anche i volti di tanti, di troppi sepolcri imbiancati. Un popolo di colletti bianchi che hanno frequentato le nostre stesse scuole e che affollano i migliori salotti: presidenti del Consiglio, ministri, parlamentari nazionali e regionali, presidenti della Regione siciliana, vertici dei servizi segreti e della polizia, alti magistrati, avvocati di grido dalle parcelle d'oro, personaggi apicali dell'economia e della finanza e molti altri. Tutte responsabilità penali certificate da sentenze definitive, costate lacrime e sangue, e tuttavia rimosse da una retorica pubblica e da un sistema dei media che, tranne poche eccezioni, illuminano a viva luce solo la faccia del pianeta mafioso abitata dalla mafia popolare, quella del racket e degli stupefacenti, elevando una parte a simbolo del tutto. (Dalla prefazione di Roberto Scarpinato) In questo libro gli interventi, le interviste, le parole di Giovanni Falcone (1939-1992) e Paolo Borsellino (1940-1992), due servitori dello Stato, a vent'anni dalla loro morte. Un omaggio doveroso e un necessario ritorno alle fonti, a ciò che veramente hanno detto e scritto, ora che stanno venendo alla luce quelle verità per le quali entrambi hanno sacrificato la vita.

La signora della barca - Il ponte dei sogni
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Murasaki Shikibu - Jahier, Piero - Giuliani, Alfredo

La signora della barca - Il ponte dei sogni

Bompiani, 10/05/2012

Abstract: Il volume riporta due romanzi dello scrittore giapponese. Il primo romanzo racconta la storia del principe Genji, il secondo le vicende di due suoi discendenti, il nipote Niou e il presunto figlio Kaoru.In questi racconti Murasaki raggiunge una grande capacità di analisi. Dei due protagonisti maschili, Niou frivolo-sensuale, Kaoru frigidamente contorto, è quest'ultimo il vero eroe negativo della narrazione. Ma sono le protagoniste femminili, le tre sorelle Agemaki, Kozeri e Ukifune, figlie del vecchio principe Haci caduto in disgrazia, a suscitare il talento analitico di Murasaki.

Ognuno soffre la sua ombra
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Canali, Luca

Ognuno soffre la sua ombra

Bompiani, 10/05/2012

Abstract: Questo libro tenta di far luce sugli aspetti della vita privata di grandi autori del passato come Lucrezio, Catullo, Properzio, Lucano, e lo stesso Giovenale.L'autore intraprende una ricerca in parte su basi "finte" (cioè su una struttura narrativa, una fiction insomma), e in parte suggerite dalle opere dei singoli autori, riuscendo a rappresentarli come esseri comuni mortali completamente immersi nel loro tempo.

Sulla letteratura
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Eco, Umberto

Sulla letteratura

Bompiani, 17/05/2012

Abstract: Questa raccolta di scritti può essere vista come una naturale continuazione delle "Sei passeggiate nei boschi narrativi". Si tratta infatti di discorsi rivolti in genere a un pubblico abbastanza vasto e vertono tutti sulle funzioni della letteratura, su autori che Eco ha frequentato a lungo, sull'influenza di alcuni testi più o meno letterari sullo sviluppo degli eventi storici, su alcuni problemi tipici del narrare e su alcuni concetti chiave della scrittura "creativa". In alcuni di questi, e specialmente nell'ultimo ("Come scrivo"), Eco sceglie come esempio e oggetto di riflessione la sua stessa attività di narratore, ma anche i saggi in cui non parla direttamente di sé gettano una luce sul suo fare letterario.

Il dottor Prottor e la distruzione del mondo. Forse.
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Nesbø, Jo

Il dottor Prottor e la distruzione del mondo. Forse.

Salani Editore, 10/05/2012

Abstract: Ti è mai capitato di ritrovarti con i calzini spaiati? O di notare che i tuoi amici fanno degli strani errori di ortografia e pronunciano male le doppie? Potrebbero sembrarti cose normalissime, ma se consultassi un esperto come il dottor Prottor, o potessi sfogliare una copia di A.C.V.N.E., Animali che vorresti non esistessero, sapresti che questi terribili segnali annunciano un grossissimo disastro. Nientemeno che la fine del mondo! Ma Bulle e Tina non sono certo tipi che si lasciano scoraggiare. Dopo aver sfidato il terribile anaconda gigante delle fogne di Oslo e aver addirittura viaggiato nel tempo, salvare l'intera umanità sembrerà difficile, ma non impossibile. Soprattutto se si hanno a disposizione armi come la lingua telescopica di un uomo-rana, il temibile Colpo Strobe e un'invenzione che ormai conoscete molto bene: la strepitosa Polvere per Petonauti del dottor Prottor!

Il libro nero dell'agricoltura
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Ciccarese, Davide

Il libro nero dell'agricoltura

Ponte alle Grazie, 24/05/2012

Abstract: Oggi l'agricoltura si è trasformata in un processo produttivo senza precedenti, una catena di montaggio slegata dall'ambiente che la circonda. Ortaggi fuori stagione percorrono migliaia di chilometri prima di arrivare sulle nostre tavole, sementi ibride e OGM si diffondono a danno delle varietà locali, i terreni sono esausti e le falde acquifere sono sempre più contaminate da concimi chimici e pesticidi, veleni che finiscono nei nostri piatti. Anche gli allevamenti si sono trasformati in fabbriche, in cui gli animali vivono ammassati. Il sogno di sconfiggere la fame nel mondo grazie all'agricoltura intensiva si è infranto contro la diffusione di malattie come il Morbo della mucca pazza o l'influenza aviaria ed eventi come la progressiva scomparsa delle api rischiano di avere effetti catastrofici sull'equilibrio del pianeta. La minaccia è globale: l'agricoltura deve essere ripensata per soddisfare i bisogni di una popolazione mondiale in costante crescita e diventare allo stesso tempo uno strumento di riscatto sociale ed economico, nel rispetto dell'ambiente. Ci sarà bisogno di nuove parole dal sapore antico: prossimità, stagionalità, sovranità e sicurezza alimentari. Ma, soprattutto, l'uomo dovrà imparare a comportarsi da ospite e custode del pianeta.

Meridiana 52: Islam in rete
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Meridiana 52: Islam in rete

Viella Libreria Editrice, 21/05/2012

Abstract: IndicePaolo Viola a Palermo, in memoriaIslam in reteFrancesco Benigno, Introduzione (p. 13-22)Vittorio Coco, La guerra nella rete. Israeliani e palestinesi nel web (p. 23-40).Piero Cipriano, Il Ramadan in tv. Analisi di un rito televisivo in contesto d'emigrazione (p. 41-64).Paola Abenante, Misticismo islamico: riflessioni sulle pratiche di una confraternita contemporanea (p. 65-94).Mohammed Abu Hussein, Lo sviluppo urbano in Giordania: l'esempio di Amman (p. 95-116).Ermete Mariani, Dal Corano al web. La carriera mediatica di Amru Khaled (p. 117-138).Luca Ozzano, Fondamentalismo islamico (p. 139-158).Daniela Pioppi, Il cambiamento senza democratizzazione nel mondo arabo (p. 159-172).Matteo Calabresi, Alessio Ciarlone, Valerio Crispolti, Riforme economiche e processo di democratizzazione nei Paesi arabi durante l'ultimo decennio (p. 173-197).ConfrontiPianificazione, ambiente, democrazia: un incontro fra saperi. Discussione fra Mauro Agnoletti, Piero Bevilacqua, Gabriella Corona, Vezio De Lucia, Antonio di Gennaro, Maurizio Franzini, Edoardo Salzano (p. 199-239).I giorni filmatiAntonio Nicita, Private. Come la guerra (p. 241-244).BibliotecaGrazia Paciullo, Islam e globalizzazione (p. 245-250).Flavia Barca, Al-Jazeera, ovvero "l'oggettività contestuale" contro "il giornalismo degli ossequi e dei saluti" (p. 251-261).Gli autori di questo numero (p. 263)Summaries (p. 267)

Meridiana 56: Migranti
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Meridiana 56: Migranti

Viella Libreria Editrice, 21/05/2012

Abstract: IndiceMigrantiRocco Sciarrone, Come rondini in volo o come orsi nella foresta? Migranti, stranieri, altri (p. 9-32).Marco Aime, Identità migranti (p. 33-46).Nicola Pizzolato, Gli operai, gli immigrati, la rivoluzione. Detroit e Torino: un'ipotesi comparativa (1967-73) (p. 47-69).Evelyne Ritaine, Spagna e Italia: lo straniero come metafora delle incertezze politiche (p. 71-91)Tiziana Caponio, Dai modelli alle pratiche di integrazione degli immigrati. Convergenza o divergenza? (p. 93-110).Renate Siebert, Perdersi e trovarsi nella traduzione (p. 111-128).Alessandra Dino, Clandestini a Lampedusa. Isolati, segregati, invisibili (p. 129-145).Arianna Santero, Seconde generazioni in una scuola di Torino: la riuscita scolastica come costruzione sociale (p. 147-170).Luca Storti, Italiani in Germania: un'intricata vicenda migratoria (p. 171-192).Le frontiere del socialeBenedetta Giovanola, Sulla capacità di essere felici. Ricchezza, benessere e libertà a partire dal capability approach (p. 193-212).SaggiSilvia Casilio, "Beat si vive, inseriti si muore". L'epopea dei capelloni in Italia (1965-67) (p. 213-236).I giorni filmatiSalvatore Lupo, Mondi nuovi (p. 237-239).BibliotecaIrene Bono, "Ce qui pèse est ce qui nous protège": anatomia dell'esercizio del potere in Tunisia (p. 241-247).Gli autori di questo numero (p. 249) Summaries (p. 252)

Doppio ritratto
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Cacciari, Massimo

Doppio ritratto

Adelphi, 23/05/2012

Abstract: I maggiori fabbri del volgare europeo, del 'parlar nostro' – quello pittorico (Giotto) e quello letterario (Dante) –, si incontrano nella figura di san Francesco, quasi che il nuovo linguaggio nascesse precisamente dalla necessità di confrontarsi con essa e di rappresentarla. Ma l'incontro si rivela un conflitto: le loro interpretazioni della rivoluzione francescana divergono radicalmente e, per aspetti essenziali, giungono fino a tradire la straordinarietà dell'annuncio del 'crocefis­so di Assisi'. Eppure, è proprio nel gioco di queste contraddizioni e di questi tradimenti che si va affermando quello spirito che segnerà la nascita della nuova Europa.

Gioco e teoria del duende
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García Lorca, Federico

Gioco e teoria del duende

Adelphi, 23/05/2012

Abstract: "Billie Holiday e Tennessee Williams ce l'avevano. Ella Fitzgerald quasi, ma non proprio. E Miles Davis forse non aveva altro" (Kenneth Tynan). Il discorso che ha mostrato per la prima volta quale demone accomuni i toreri, i ballerini di flamenco e alcuni artisti.

Il vile agguato
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Deaglio, Enrico

Il vile agguato

Feltrinelli Editore, 01/01/2012

Abstract: "Procuratore Aggiunto presso la Procura della Repubblica di Palermo, esercitava la propria missione con profondo impegno e grande coraggio, dedicando ogni sua energia a respingere con rigorosa coerenza la proterva sfida lanciata dalle organizzazioni mafiose allo Stato democratico. Nonostante le continue e gravi minacce, proseguiva con zelo ed eroica determinazione il suo duro lavoro di investigatore, ma veniva barbaramente trucidato in un vile agguato, tesogli con efferata ferocia, sacrificando la propria esistenza, vissuta al servizio dei più alti ideali di giustizia e delle Istituzioni."dalle motivazioni del conferimento della medaglia d'oro al valor civile a Paolo Borsellino

Tony Pagoda e i suoi amici
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Sorrentino, Paolo

Tony Pagoda e i suoi amici

Feltrinelli Editore, 23/05/2012

Abstract: "Racconta, Tony, racconta, non fa altro che raccontare. Un repertorio infinito. Eppure io so che c'è una cosa che non racconta mai, neanche a se stesso. Fa infinite prove generali del dolore. Ma il dolore vero che ci ha dentro, quello io lo conosco e lui non lo racconta. È un mistero."

La ragazza di Charlotte Street
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Wallace, Danny

La ragazza di Charlotte Street

Feltrinelli Editore, 23/05/2012

Abstract: Una ragazza misteriosa. Un incontro casuale tra le vie di Londra. Un sorriso. Poi più nulla. O forse no? "Danny Wallace è uno dei più brillanti talenti inglesi." GQ"Il bestseller annunciato del 2012. Una geniale rivisitazione del buon vecchio colpo di fulmine." Daily Mirror

L'eidos del mondo
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Gennari, Mario

L'eidos del mondo

Bompiani, 23/05/2012

Abstract: Quale idea abbiamo del mondo? Se pensiamo al nostro mondo personale, oppure al mondo circostante, all'intero orbe terracqueo o all'universo tutto, ci accorgiamo di averne numerose e differenti. Qual è, allora, l'essenza vera "del" mondo" o di "un" mondo? Dall'antichità classica fino alla modernità degli ultimi quattro secoli si sono intrecciate o distinte molteplici teorie del mondo, coinvolgendo fisica e metafisica, geografia e storia, astronomia e astrologia, scienze sociali e religione, ecologia ed economia, filosofia e arte. Ma le interpretazioni del mondo, via via costruite, decostruite e ricostruite, quale forma del mondo hanno potuto evocare?Il libro di Mario Gennari, attraverso il tempo e lo spazio, porta le tre domande sull'idea, l'essenza e la forma del mondo verso ciò che le riassume: L'Eidos del mondo. Questo fa da titolo al libro, conducendo il lettore oltre il labirinto delle cosmologie, delle poetiche e delle enciclopedie, fino a giungere al duplice rispecchiamento tra la formazione del mondo e il mondo della formazione.

La regina che faceva la colf
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Konadu Yadom, Nana - Pasqualetto, Andrea - Pasqualetto, Andrea - Fini, Massimo

La regina che faceva la colf

Marsilio, 23/05/2012

Abstract: Nel libro "La regina che faceva la colf" Nana Konadu Yiadum racconta in prima persona la sua esperienza, sotto forma di lettera a un ragazzino ashanti, Kofi, che non ha mai lasciato Besoro e nulla sa del progresso, mettendo in luce il rapporto delicato che esiste tra la cultura occidentale e quella dell'Africa nera.---Questa è la storia di Nana che un giorno spinta dal sogno di incontrare una suora, partì per un luogo lontano dalla sua terra, dalla sua gente, oltre l'imponente collina, là dove nessuno si era mai inoltrato. Dopo un lungo e faticoso viaggio Nana-Rosina approda in Italia, in Sicilia, dove trascorre un breve periodo prima di trasferirsi a Schio, paese natale della suora. Qui ad accoglierla però non è la donna che tanto desiderava conoscere, ma la notizia della sua morte di quasi mezzo secolo prima. Nonostante l'inaspettata delusione, Nana rimane colpita da Schio, dalla vita "frenetica" di chi le sta accanto, da un mondo così diverso in cui si è trovata catapultata all'improvviso: decide di fermarsi qui e di mantenersi facendo la colf.Per tutti questi anni Nana-Rosina non ha mai dimenticato il suo villaggio, le sue origini, il suo popolo, anzi, ci ha pensato continuamente. Per tutti questi anni Nana-Rosina ha sognato un futuro migliore per la sua terra, il povero Besoro: quello che voleva non era in realtà niente di così eccezionale, solamente una scuola, un ospedale e un pozzo, perché la sua gente potesse conoscere almeno una piccola parte di civiltà del nostro mondo. E questo piano, questo sogno la regina ha potuto realizzarlo proprio grazie all'aiuto dei suoi nuovi amici italiani.Nana è contenta. Pensa di aver fatto il suo mestiere di regina. Ma dopo qualche tempo si accorge, con sorpresa, che gli abitanti di Besoro sono diventati tristi. I loro occhi non sono più pieni di luce, limpidi, sereni. Si sono incupiti.E' bastato poco, un niente per dissolvere equilibri millenari su cui la gente di Besoro viveva, felice nella sua povertà. Felice anche se ci si ammalava di malaria bevendo da uno stagno e si moriva un po' prima di quanto si muoia da noi. Certo, oggi ci si ammala di meno di malaria a Besoro e forse si vive di più. Ma non erano queste le cose, che pur a noi appaiono fondamentali e imprescindibili che rendevano serena la gente di Besoro. Era una dimensione interiore che noi in Occidente, nonostante tutte le nostre conquiste tecnologiche e proprio a causa di esse, abbiamo perduto."Besoro è un piccolo villaggio immerso nella giungla subtropicale nel sud del Ghana, abitato dagli Ashanti, un'antichissima tribù, un tempo guerriera, che fino a un paio di secoli fa occupava vaste aree dell'Africa nera. A Besoro Modernità, Progresso e quella che noi chiamiamo civiltà non sono ancora arrivati. Una principessa del villaggio decide di fare un viaggio in Italia". (Dalla Prefazione de "La regina che faceva la colf", di Massimo Fini).

Il dominatore delle tenebre
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Lovecraft, Howard Phillips

Il dominatore delle tenebre

Feltrinelli Editore, 23/06/2012

Abstract: Profeta e precursore, iniziatore e ispiratore, Howard Phillips Lovecraft – HPL nell'acronimo ormai universale – è , nessun dubbio in merito, l'erede primario di Edgar Allan Poe nella letteratura del gotico e dell'horror, del grottesco e del soprannaturale. Ma HPL è anche molto, molto di più. Trascorso quasi un secolo dal suo concepimento e dalla sua stesura, l'opera di HPL si conferma a tutt'oggi come una delle più approfondite e innovative esplorazioni del lato oscuro, non solamente della dimensione umana, ma di un'intera prospettiva cosmica. Dominando sia la tematica dell'horror tout-court sia la creazione di un'articolata mitologia fondata su una incombente, mostruosa apocalisse, HPL definisce parametri narrativi, traccia linee di confine, stabilisce modelli primari. Sulla base delle sue straordinarie storie del macabro – da Dagon ad Aria fredda, da Il colore dallo spazio a Il dominatore delle tenebre – o dei suoi agghiaccianti "Miti di Cthulhu" – da Nyarlathotep a L'entità sulla soglia, da L'orrore di Dunwich a L'ombra su Innsmouth – si potrebbe affermare senza troppi timori che la letteratura dell'incubo possa essere suddivisa in prima e dopo HPL. È in questa chiave di analisi che si colloca la presente antologia, che raccoglie tutto il meglio della sua vasta produzione: un omaggio alla personalità e all'opera di un autore destinato a essere, e a rimanere, una leggenda.

L'indifferenza dell'assassino
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Cucchi, Maurizio

L'indifferenza dell'assassino

Guanda, 24/05/2012

Abstract: Maurizio Cucchi si imbatte nel protagonista di questo libro mentre un giorno passeggia in via Nerino, nel cuore antico di Milano. Davanti alle sue scarpe vede una specie di sbocco: un budello talmente angusto da essere chiamato, in altri tempi, Stretta. Incuriosito dalla bellezza sinistra del vicolo, viene a sapere che lì aveva il suo "laboratorio" - uno stanzino da fiaba dell'orrore - il famigerato Antonio Boggia, molto noto nell'Italia appena unita per i suoi efferati delitti. Uno strano destino, a cui inizialmente l'autore cerca di sfuggire, lo spinge sulle tracce dello scellerato: un serial killer, il primo della storia italiana, che otteneva la fiducia delle sue vittime e poi le uccideva per incamerare i loro beni. Ma quel destino, man mano ci si addentra nelle pagine del romanzo, appare tutt'altro che strano. Ridando vita alla vicenda del Boggia, Maurizio Cucchi compie una nuova "traversata" dentro una mente criminale, oltre che nella Milano tante volte descritta nei suoi versi e nelle sue prose. E il suo viaggio narrativo diventa l'occasione per riflettere sulla "disumanità dell'umano" e insieme su un secolo, l'Ottocento, che del nostro mondo è il confine e l'origine.