Trovati 34 documenti.
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Abstract: Che cos'è l'amicizia? Chi può dirsi vero amico di qualcuno? Il volume propone una lettura in chiave pedagogica di Liside, breve componimento che, secondo la cronologia delle opere platoniche oggi comunemente accettata, rientra nel novero dei cosiddetti dialoghi socratici. Si scoprono scene di giochi infantili simili a quelli di epoche ben più vicine alla nostra e precetti educativi che potrebbero benissimo essere rivolti dai genitori di oggi ai propri figli. Non solo, il volume presenta anche le stesse lamentele di piccoli esseri umani alla ricerca di spazi per l'affermazione della propria autonomia esistenziale nei confronti dell'autorità degli adulti.
Abstract: Il "Lachete" è forse il più importante dei dialoghi socratici di Platone. Il suo gesto filosofico fondamentale consiste nella messa a tema dell’importanza e urgenza del problema della "paideia", cioè dell’educazione dei giovani. A partire da questo gesto vanno intesi sia l’indagine che domina il dialogo, ossia la ricerca di una definizione del coraggio, sia l’esito dell’indagine stessa. Infatti la definizione “apoterica” del coraggio è fornita in modo tale che chi legge la trovi da sé – secondo la convinzione platonica di dover scuotere il lettore per produrre in lui la tensione tipica del discorso socratico.
[6]: Carmide, sulla temperanza
Abstract: Il Carmide è uno dei dialoghi giovanili di Platone più ricchi e più interessanti, con pagine di straordinaria profondità e attualità. Vengono qui messi in luce i limiti dell'antica tesi della medicina greca secondo cui non si può curare una "parte" del corpo senza curare "tutto" il corpo, e si dimostra che il corpo umano stesso è solo una "parte", in quanto l'intero dell'uomo è insieme corpo e anima. Il messaggio centrale del dialogo resta particolarmente valido anche per l'uomo d'oggi: per liberarsi dai mali, bisogna innanzitutto curare la propria anima in modo che domini il corpo, ossia occorre raggiungere un adeguato autodominio, la temperanza, perché solo così si può acquistare la vera salute.
[4]: Ipparco, sull'amore del guadagno
Abstract: L'"Ipparco" è uno tra i più eleganti e ironici dialoghi giovanili di Platone. La sua autenticità è stata messa in dubbio, ma Giovanni Reale, sulla scorta dell'ermeneutica gadameriana, adduce argomenti definitivi per l'attribuzione platonica. La tesi fondamentale del dialogo è che il "guadagno" è un "bene", e, poiché tutti non vogliono altro che il bene, allora ogni uomo vuole il guadagno, quindi è amante del guadagno. Così l'Ipparco è solo in apparenza privo di conclusione, mentre esprime la verità di fondo del pensiero socratico, che qui Platone accetta pienamente, e che presenta e difende con la sua grande arte.
Oscar Mondadori, 2015
Abstract: Un cadavere putrescente su cui uccelli e cani banchettano. Una lotta mortale intorno al destino di questo corpo. Uno scontro sulla legge e sulla giustizia, sull'ordine e sull'obbedienza. Antigone contro Creonte. Il teatro di Sofocle ha consegnato alla tradizione occidentale un nodo tragico infinitamente riattraversato e interrogato, dall'antichità ai traumi del secolo breve. Ma che cosa ricorre effettivamente sulla scena? Quali problemi e insieme quali fraintendimenti risuonano a partire dall'antico duello verbale?
Milano : Centauria, [2015]
La grande biblioteca dei classici latini e greci
Ai greci / Taziano ; a cura di Gabriella Aragione
Paoline, 2015
Abstract: Opera scritta probabilmente tra il 170 e il 172, in difesa del cristianesimo: Tatianus compone nell'Oratio ad Graecos un'appassionata riflessione indirizzata agli assertori dell'ellenismo, rivendicando la propria adesione al cristianesimo.
Vite parallele. Alessandro e Cesare / Plutarco ; cura e traduzione di Mario Scaffidi Abbate
Ed. integrale
Newton Compton, 2015
Abstract: Le vite dei due massimi condottieri del mondo greco e romano nella rievocazione plutarchiana. A Plutarco non interessano i nessi storici o l'etiologia politica come la concepiva Tucidide: egli guarda soltanto alle grandi figure umane. I cui lineamenti - egli dice - si manifestano non soltanto nelle grandi imprese, ma anche nei piccoli gesti.
Ed. integrali
Newton Compton, 2015
Abstract: Ricordate il mito della caverna, l'uomo che si libera dalle catene del conformismo, oppure la metafora dell'auriga, del cavallo nero e del cavallo bianco, utilizzata per spiegare la tripartizione dell'anima; o ancora l'importanza del filosofo in una società perfetta o le prime riflessioni sull'eguaglianza tra gli uomini e sul comunismo? Repubblica è l'opera di Platone che più ha influenzato la politologia e il pensiero moderno, che più ha infiammato studiosi e statisti di ogni epoca. Una sorta di summa nella quale il filosofo, deluso dalla politica ateniese del tempo, si rifugia in un'analisi sullo Stato ideale e sui valori che muovono la società, sulle gerarchie che dovrebbero guidarla e sul rapporto tra le esigenze del singolo e il bene comune. Repubblica resta un'opera indispensabile per chiunque voglia conoscere le radici dei concetti di democrazia, oligarchia e tirannia, la genesi dello Stato come forma collettiva di organizzazione e, sfidando la natura transitoria dell'essere umano, comprendere le ragioni più profonde del suo essere.
11. ed.
Garzanti, 2015
Abstract: In questa tragedia inquietante ed esemplare, ambientata sulle spiagge del Chersoneso tra la flotta greca di ritorno da Troia, una sconvolgente violenza femminile sembra dominare la scena. Prigioniera dell'esercito greco, un tempo regina di Troia, Ecuba sopporta l'estremo orrore: il duplice omicidio dei figli. La madre assiste impotente al sacrificio della figlia Polissena, tributo di sangue chiesto dal fantasma di Achille. Ma scopre anche che il figlio Polidoro, apparsole in sogno, è stato ucciso da Polimestore, il re di Tracia a cui era stato affidato da bambino. Con furia eroica, la sovrana compirà una vendetta terribile, uccidendo i figli di Polimestore e accecandolo, come in un eterno esilio. Alla fine, Ecuba accetterà di essere trasformata in una cagna dagli occhi di fuoco, secondo una oscura profezia di Dioniso. L'ampia introduzione analizza il nesso tra giustizia, punizione e vendetta, inestricabilmente legate in un mito carico di orrore, che ha ispirato Virgilio, Ovidio, Dante e Shakespeare.
20. ed. [con bibliogr. aggiornata al 1991]
Garzanti, 2015
Abstract: La straordinaria sensibilità e lo scavo psicologico di Eschilo non solo danno vita nel suo teatro a personaggi grandiosi e complessi, ricchi di risvolti, ma fanno irrompere sulla scena, e con la massima violenza, le grandi questioni politiche e sociali dell'epoca, incredibilmente attuali e moderne: il diritto d'asilo, il sorgere dello stato dalle ceneri delle lotte intestine, la necessità del voto e della democrazia. Il linguaggio è ricchissimo di risorse e accosta registri lirici ed epici, espressioni del parlar comune o dialettali, e quando si gonfia e tende al solenne ha sempre, come in Shakespeare, il crisma dell'autenticità.