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Pax
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Pennypacker, Sara

Pax

Rizzoli, 30/03/2017

Abstract: Da quando Peter, dodici anni, ha trovato il volpacchiotto Pax, i due sono sempre stati inseparabili. Un giorno accade l'impensabile: il padre di Peter si arruola per andare in guerra e costringe suo figlio a lasciare la volpe sul ciglio di una strada. Il ragazzo obbedisce, ma non appena arriva a casa del nonno dove è destinato a vivere, capisce di aver fatto l'errore della sua vita. Così parte per ritrovare il suo migliore amico. Un percorso di cinquecento chilometri che gli porterà avventure, guai e amicizie: un viaggio che lo farà crescere. Pax lo aspetta, e nel frattempo scopre luci e ombre della libertà. Tutti e due non vedono l'ora di ritrovarsi, però quel momento non sarà affatto come avevano immaginato.

La stanza di ossidiana
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Preston, Douglas - Child, Lincoln

La stanza di ossidiana

Rizzoli, 30/03/2017

Abstract: L'agente speciale Aloysius Pendergast è disperso. Il suo corpo non è ancora stato individuato e col passare dei giorni la speranza di trovarlo vivo sembra affievolirsi sempre di più. Constance, la sua storica assistente, è annichilita dal dolore e cerca conforto rifugiandosi nelle stanze sotterranee della residenza di famiglia di Riverside Drive; a niente servono le attenzioni di Proctor, la fedele guardia del corpo di Pendergast, che tenta di rassicurarla. Nella casa, però, un'ombra è in agguato. Una figura sinistra e minacciosa, che emerge dal passato e che all'improvviso trascina Constance via con sé. Proctor si lancia in un inseguimento mozzafiato sulle tracce del rapitore fin nei luoghi più remoti e lontani, dalla Mauritania alla Namibia al Botswana. Eppure, proprio nel momento in cui l'uomo sembra avvicinarsi alla soluzione, tutto si ribalta e un altro complesso ingranaggio comincia a muoversi: dov'è la vera Constance? Il rapitore non ha forse un volto conosciuto?La stanza di ossidiana è una caccia all'uomo travolgente e adrenalinica, capace di condurre il lettore attraverso una serie di camere vuote, dentro un labirinto impossibile in cui la soluzione, l'uscita, la fine sperata sembra essere sempre dietro l'angolo.

Nel profondo della foresta
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Black, Holly

Nel profondo della foresta

Mondadori, 11/04/2017

Abstract: Nel profondo della foresta c'era una bara di vetro che giaceva sulla nuda terra.Dentro vi riposava un ragazzo con le corna in testa e orecchie affilate come coltelli... Hazel e il fratello Ben sono cresciuti a Fairfold, una piccola città dove, da tempo, gli umani hanno imparato a convivere pacificamente con le creature fatate della vicina foresta. Un posto diventato meta di tanti turisti curiosi, attratti dalle magie che qui hanno luogo ma in particolare dal ragazzo con le corna che riposa dentro una bara di vetro, la meraviglia più grande di tutte.Affascinati fin da bambini da questa presenza misteriosa, Hazel e Ben hanno provato più e più volte a immaginarne la storia. Nelle loro fantasie il giovane era a volte un principe dal cuore nobile e dalla natura buona e generosa, e altre un essere crudele e spietato.Ora che è cresciuta, però, Hazel pensa che sia arrivato il momento di accantonare tutte quelle fantasie infantili accettando il fatto che, per quanto lo abbia desiderato a lungo con tutta se stessa, il ragazzo con le corna non si sveglierà mai.Un giorno, però, quello che sembrava impossibile accade... sconvolgendo la vita della ragazza, di suo fratello e della loro città.Fiaba moderna dalle sfumature dark, appassionante e ricca di colpi di scena, Nel profondo della foresta segna il ritorno di Holly Black ai romanzi delle origini che l'hanno fatta conoscere, e amare, dai lettori.

Una famiglia in pezzi
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Rasy, Elisabetta

Una famiglia in pezzi

Mondadori Electa, 09/03/2017

Abstract: ¿Quando Henry passava nei vicoli stretti del quartiere ebraico, dove andava a comprare i frutti canditi a un ottimo prezzo, qualche testa si voltava a guardarlo. Ma solo per un attimo: non erano pochi gli inglesi in città, anche se non molti avevano un aspetto altero come il suo¿. Inizia con l¿immagine di un elegante diplomatico inglese a Salonicco a metà dell¿Ottocento l¿affascinante ricostruzione delle origini famigliari di Elisabetta Rasy. In quegli anni Salonicco è parte dell¿Impero Ottomano, un crocevia di culture e commerci tra greci, turchi, bulgari ed ebrei alle soglie di grandi mutamenti politici e culturali, che traghetteranno la città verso il Novecento e l¿Europa, pur lasciandola fortemente impregnata della sua profonda essenza mediorientale. I Rasy lasceranno Salonicco per trasferirsi inizialmente ad Alessandria d¿Egitto, quindi a Cipro, e infine a Napoli. Proprio nella vivace e rumorosa anima partenopea l¿autrice ritrova tracce del carattere levantino della città d¿origine. E nel suo racconto ¿ diviso tra Salonicco e Napoli, da cui provengono i due rami della sua famiglia ¿ la Storia si intreccia con tante storie private. Amori, viaggi, matrimoni e addii alimentano le vite di personaggi alquanto suggestivi, tra i quali spiccano alcune figure femminili: la zia Clementina, ¿sinuosa e languida come un¿odalisca¿, o l¿anziana bisnonna Evelina, giocatrice incallita di poker. Così Elisabetta Rasy ricostruisce in forma narrativa una storia a cavallo tra realtà e finzione, che profuma insieme di Mediterraneo e d¿Oriente.

Domani, chiameranno domani
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Salonia, Andrea

Domani, chiameranno domani

Mondadori Electa, 11/04/2017

Abstract: L'ingegnere Augusto C. è uomo metodico, rigoroso, arido di parole, e pugliese di Manduria, cittadina dai tetti piatti nel Salento meno noto, famosa per il suo vino rosso, il Primitivo, tramandato nei secoli a partire dagli antichi Messapi. Augusto C. è stato il direttore della fabbrica di acciaio più grande d'Italia; accusato di una continuativa e consapevole forma di disastro ambientale da sversamento di sostanze nocive nell'aria, adesso è agli arresti domiciliari. Così, chiuso nei molti ma claustrofobici centotrentasette metri quadrati della sua casa, stagione dopo stagione, oggetto dell'opinione pubblica, Augusto C. perde i suoi sensi; prima l'olfatto, il gusto, quindi il tatto, poi l'udito e infine la vista. Accanto a lui c'è sempre Graziella, moglie, in primo luogo, ma donna forte, amante della cucina di quella loro terra dove arriva anche il salmastro del mare. E il cucinare insieme li salva; salva Augusto, che imparando a preparare le pietanze racconta la sua vicenda di uomo, dal padre contadino e infermiere, libero nell'animo in sella alla sua Bianchi azzurro del cielo; racconta del periodo di lavoro in Giappone, dei suoi figli Lorenzo e Gaetano, di quanto fossero diversi, della madre e della sua faccia da radice; racconta dell'acciaio e della gente della fabbrica che per tanti anni era stata la sua vita intera. Ecco - dice un Augusto senza (il) senso - questi sono gli arresti domiciliari, rallegrarsi che il proprio padre sia già morto.

L'Italia non c'è più. Come eravamo, come siamo
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Pansa, Giampaolo

L'Italia non c'è più. Come eravamo, come siamo

Rizzoli, 10/03/2017

Abstract: Immaginate di avere di fronte i due protagonisti di questo libro. Il primo è un giornalista anziano, Paolo. L'altro è una ragazza sui vent'anni, Carlotta, bella, sfrontata e ignorante. Che cosa credete stiano facendo? Se pensate all'inizio di un rapporto a luci rosse, vi sbagliate. In realtà Carlotta, figlia di un amico, ha accettato di assistere Paolo nella stesura delle proprie memorie. Ecco, avete tra le mani il diario del loro lavoro. Un racconto dell'Italia com'era qualche decennio fa e una previsione dell'Italia che sta cambiando sotto i nostri occhi. Cambia in meglio? Per niente. Siamo un paese che ha perduto se stesso. Tanto da rendere inevitabile il titolo di questo libro: L'Italia non c'è più. Come eravamo, come siamo. Anzi, come saremo. Sull'Italia del passato non ho dubbi. Ci ho vissuto da bambino, quindi da studente e infine da cronista. Ho fatto in tempo a vedere in carne e ossa Benito Mussolini, ancora in sella. Poi la guerra e il terrore di morire sotto le bombe americane. Le notti nei rifugi antiaerei che offrivano uno spettacolo di sorprendente umanità, comprese un po' di ragazze senza vergogna e senza mutande. I giorni sanguinosi della Liberazione. Il miracolo del dopoguerra, quando il boom economico non era un sogno, ma un traguardo possibile. Infine tutte le altre puntate del film che qui troverete. Dove rivivono donne e uomini che avete intravisto soltanto da lontano. Eroi e avventurieri, vittime e carnefici, morti ammazzati e terroristi rivoluzionari, partiti politici decenti e altri avviati a diventare la casta di ladri arroganti che continua ad asfissiarci. La mia opinione è che un tempo l'Italia fosse migliore di questa del 2017. Oggi siamo un paese allo sbando, schiavo di troppe vanità inutili, a cominciare dal sesso esibito. Dove il bullismo è diventato lo sport nazionale, tanto da contagiare leader di prima fila. Il lavoro manca soprattutto ai giovani. E la lingua italiana sta sparendo, sconfitta dal gergo impoverito dei social network. Tutto questo e altro ancora lo narro nel libro che avete tra le mani. Non è la mia autobiografia, è la vostra vita che racconto. Come finiremo? Temo di saperlo. I partiti politici spariranno. Si imporrà un governo di gelidi super tecnici o di militari, un affare per carabinieri e guardie di finanza. Sono pessimista? Giudicherete voi. G.P

Cura te stesso
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Marchant, Jo - Tasso, Laura

Cura te stesso

Mondadori, 04/04/2017

Abstract: L'idea che lo stato mentale di una persona influenzi significativamente anche le sue condizioni fisiche è diventato ormai senso comune: chi non ha mai pensato che molti dei propri disturbi - cefalea, gastrite, ipertensione, insonnia - fossero dovuti allo stress, alle preoccupazioni, ai "tanti pensieri"? Invece, l'ipotesi che la mente abbia anche il potere di guarire continua a essere molto controversa, come dimostra l'acceso dibattito, in corso da secoli, fra i sostenitori della medicina occidentale convenzionale - razionali, logici e animati da un'incrollabile fiducia nei dati "scientifici" - e i fautori della medicina alternativa, più attenti al versante psichico che a quello somatico, alla persona che alla malattia, all'esperienza soggettiva del paziente che all'esito dei suoi esami clinici.Jo Marchant, giornalista scientifica, illustra alcune ricerche pionieristiche che studiano il modo in cui la mente agisce sul corpo umano, a partire dall'esempio più noto dell'effetto placebo. Incontrando medici, scienziati e pazienti, e sottoponendosi personalmente ad alcuni dei trattamenti "alternativi" più diffusi, l'autrice esplora gli ambiti di applicazione di teorie e tecniche terapeutiche come l'ipnosi, la meditazione, il reiki, la mindfulness e il biofeedback, scoprendo che spesso i pensieri e le emozioni positive possono alleviare il dolore, combattere le infezioni e le malattie cardiache, proteggere dalla depressione e dalla demenza, o addirittura rallentare la progressione dell'AIDS. Persino il calore affettivo e la sensazione di trovarsi in un ambiente sicuro si rivelano fattori tutt'altro che secondari nell'accelerare il processo di guarigione.Ma la mente, lo spirito, l'immateriale non sono la panacea universale, ammonisce Jo Marchant: ignorando o distorcendo le evidenze scientifiche, troppi imbonitori interessati e senza scrupoli si sono impossessati dell'idea che per guarire bastino i pensieri o la fede, illudendo tanti sognatori ingenui e sfruttando a proprio vantaggio il disperato bisogno di certezze di chi lotta contro gravi malattie. Ma se affidare unicamente alla mente il compito di curare è pura follia, altrettanto insensato è negarle ogni ruolo clinicamente rilevante. Ed è proprio questo l'obiettivo che Cura te stesso si propone: aiutare a superare i pregiudizi e accrescere la consapevolezza che tener conto delle potenzialità terapeutiche della mente costituisce un approccio medico molto più globale e scientifico di quello basato esclusivamente sul ricorso, peraltro sempre più massiccio, alla somministrazione di farmaci o alla pratica chirurgica.

Tutta colpa di un fulmine
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Leoni, Arianna

Tutta colpa di un fulmine

Mondadori, 21/03/2017

Abstract: Virginia pensa che i maschi siano creature maleodoranti che ascoltano musica trash, studiano il minimo e alle ragazze fanno complimenti romantici come il morbillo.Suo fratello gemello Leon pensa che le femmine siano secchione, perfettine, frignone e divertenti come una verifica a sorpresa.Ma cosa sanno davvero i ragazzi delle ragazze e viceversa?A causa di un fulmine Virginia e Leon si ritrovano l'uno nel corpo dell'altra. Brufoli compresi.Virginia teme che il nuovo Leon possa rovinarle la media scolastica e Leon è costretto a una sessione di shopping (con tanto di sfilata!), prima di convincersi che maschi e femmine non sono poi così diversi. Ma, anzi, hanno tante cose da dirsi…Non escludo che agli altri gemelli succeda, anzi magari succede a tutti, ma noi siamo l'eccezione che conferma la regola. Ci siamo detestati fin da subito. Probabilmente ci prendevamo a calci già nella pancia della mamma.Prendete una mia caratteristica, e Leon sarà il contrario...

L'intervista
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Cazzullo, Aldo

L'intervista

Mondadori, 28/03/2017

Abstract: Francesco Cossiga racconta i segreti del caso Moro, e Vasco Rossi la sua esperienza con la droga e il carcere. Silvio Berlusconi si confessa nel giorno in cui lascia per sempre Palazzo Chigi, e Andrea Bocelli confida i suoi amori. Sandro Mazzola rivela le combine ai Mondiali del 1970 e del 1974, e Gianni Rivera dice di essere stato juventino e amico di Brera. Dalla ventenne Bebe Vio, che vince la medaglia d'oro paralimpica con le sue braccia e gambe nuove, a Rita Levi Montalcini, intervistata il giorno del suo centesimo compleanno, Aldo Cazzullo costruisce una straordinaria galleria dei personaggi che hanno fatto la storia degli ultimi trent'anni.Dall'intervista rubata a Giulio Andreotti quand'era ancora al potere sino all'esilarante chiacchierata con Checco Zalone, si alternano sulla scena capi di Stato e uomini di spettacolo, Bill Gates e Renato Zero, Mario Vargas Llosa e Laura Pausini. Renzo Arbore e Pippo Baudo vanno insieme da Padre Pio che li tratta malissimo, Paolo Sorrentino rievoca per la prima volta l'incidente in cui morirono i genitori; Andrea Camilleri viene portato in trionfo dalla rete per il suo No al referendum, mentre Massimo Bottura subisce un linciaggio digitale; Edgardo Sogno rivela di aver davvero preparato un colpo di Stato, Dino Zoff invita la Juve a rinunciare agli scudetti di Moggi; Ennio Morricone sente scoppiare la bomba di via Rasella, Alessandro Gassman rivendica le sue radici ebraiche; Bettino Craxi dice di voler morire ed essere sepolto in Tunisia, Umberto Bossi torna in campo dopo l'ictus; Dolce&Gabbana spiegano come hanno raccontato ai genitori di essere gay, Renato Vallanzasca come è sopravvissuto alle botte dei secondini; Piercamillo Davigo lamenta che i politici non hanno smesso di rubare ma solo di vergognarsi, Giuliano Pisapia denuncia le torture ai no global di Genova; Franca Valeri racconta come ha beffato i nazisti, J-Ax come ha sconfitto la cocaina. Parlano grandi vecchi riservatissimi come Giovanni Bazoli e Gianluigi Gabetti, e blogger adolescenti da due milioni di seguaci; Beppe Grillo gocciolante dopo la traversata a nuoto dello Stretto, e gli eterni duellanti della sinistra italiana, demoliti da Francesco De Gregori; e poi Riccardo Muti e Renzo Piano, Paolo Conte e Paolo Poli, Carlo De Benedetti e John Elkann, Romiti e il cardinal Martini, Celentano e Jovanotti Un grande romanzo italiano, narrato da grandi uomini e donne e scritto da un grande giornalista.

La figlia dell'arcobaleno
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Hashimi, Nadia

La figlia dell'arcobaleno

Piemme, 18/03/2017

Abstract: "Un'occasione così è una fortuna e certe ragazze farebbero di tutto per essere al tuo posto. E poi non sarà per sempre" Così dice la mamma di Obayda prima di prendere le forbici e tagliarle i capelli, trasformandola in una bacha posh, una bambina che indossa i pantaloni e risolve tutti i problemi della famiglia. Superate le prime difficoltà, Obayda scopre che in fin dei conti mamma aveva ragione: essere maschi offre un sacco di vantaggi nelle zone rurali dell'Afghanistan. Per esempio allontanarsi da casa, giocare in mezzo alla strada, arrampicarsi sugli alberi una libertà impensabile per una bambina di dieci anni. Ecco perché, quando scopre che è ora di tornare a essere una femmina, Obayda decide che anche una leggenda, quella secondo cui passare sotto l'arcobaleno può trasformare le ragazze in ragazzi, è qualcosa a cui aggrapparsi. A tutti i costi

La nobile arte del mollare tutto
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Quick, Matthew

La nobile arte del mollare tutto

Piemme, 18/03/2017

Abstract: Nanette è un'atleta, figlia e studentessa modello da sempre. Ma quando il suo amato insegnante di letteratura le consegna una copia di un misterioso e ormai introvabile romanzo cult, sente che quello è il suo libro, che le sta parlando. Quella storia e l'incontro con il suo autore fanno cambiare tutto, e grazie a loro Nanette conoscerà Lex, giovane e tormentato poeta, di cui si innamorerà. Presto però si troverà di fronte a scelte decisive e scoprirà quale prezzo può avere prendere in mano la propria vita e imparare a dire basta

Da dove la vita è perfetta
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Avallone, Silvia

Da dove la vita è perfetta

Rizzoli, 30/03/2017

Abstract: C'è una ragazza di nome Adele, che non si aspettava nulla dalla vita, e invece la vita la mette di fronte a una gravidanza inaspettata, regalandole una decisione irreversibile. C'è un quartiere in periferia, con molte strade e nessuna via d'uscita. Ci sono Dora e Fabio, che si amano quasi da sempre ma quel "quasi" è una frattura divaricata dal desiderio di un figlio. E poi c'è Zeno, che dei desideri ha già imparato a fare a meno, e ha solo diciassette anni. Questa è la loro storia, un intreccio di attese, scelte e rinunce che si sfiorano e illuminano il senso più profondo dell'essere madri, padri e figli. Il racconto di vite vinte e vincitrici, dove abbandonare diventa sinonimo di amore, e dove l'amore può assumere il macabro aspetto dell'ossessione. Eternamente in lotta, eternamente in cerca di un luogo sicuro dove basta stare fermi per essere altrove. Silvia Avallone fa deflagrare la potenza di fuoco dell'età in cui tutto accade, la forza del destino che insegue chi vorrebbe solo essere diverso. Apre finestre, prende i dettagli della memoria e ne fa mosaici per consegnarci un romanzo che indaga e accoglie i volti possibili della maternità. Sedetevi con lei su una panchina e guardate lontano, per scoprire che un posto da dove la vita è perfetta, forse, esiste.

Io e lei. Confessioni della sclerosi multipla
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Satta, Fiamma

Io e lei. Confessioni della sclerosi multipla

Mondadori, 18/04/2017

Abstract: Due personaggi femminili legati da una singolare relazione che somiglia a una seduta psicoanalitica bruciante e senza filtri, che dà slancio alla costruzione dell'identità e diventa una spietata cartina di tornasole per la coscienza.A dire "Io" è una voce narrante del tutto inedita, la Sclerosi Multipla, capace di terrorizzare soltanto col suono del proprio nome, un "gorgoglio di consonanti scivolose". Egocentrica come una primadonna, dotata di un'ironia corrosiva, politicamente scorretta, determinata, ingombrante, irriverente, sguaiata, irascibile, maltratta tutto e tutti, a cominciare dai lettori, "uditorio miserrimo" al quale si confida. La sua vittima prediletta, però, è la "lei" del titolo, quella Miagentileospite, amatissima e disprezzata in ugual misura dall'inquietante narratrice: "Sono dentro di lei. Capite? Sono dentro di lei più di qualsiasi altro. E lei non dovrebbe dimenticarlo mai". Tutto in loro è simbiotico e opposto: gusti, passioni, inclinazioni, tendenze, idiosincrasie, consapevolezze, visioni del mondo e dell'amore, in particolare quello per Occhiazzurrogrigionebbia, altro personaggio del romanzo. Le due linee narrative, la malefica progressione della malattia e la storia d'amore, corrono parallele fino a incontrarsi nel sorprendente coup de théâtre finale.Cos'è, dunque, questo libro unico e potentissimo? Un memoir graffiante ed emozionante? Una feroce invettiva? Un implacabile flusso di emozioni? O piuttosto uno sconvolgente romanzo d'amore? Sarà il lettore stesso a deciderlo scoprendo, a ogni modo, che questa eccentrica autobiografia profuma assai più di vita che di malattia, nonostante tutto. Fiamma Satta sceglie un punto di vista spiazzante e anticonformista che le consente di raccontare vicende emotive con autenticità ed energia rare. L'adesione vitale agli accadimenti e la capacità di afferrarli e far loro dire la verità in questo libro procedono insieme, in pagine che turbano, divertono, commuovono e fanno riflettere sulla vita e sul suo significato.

La sfinge di Hyde Park
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Adler, Irene - Bruno, Iacopo - Orlandi, Elena

La sfinge di Hyde Park

Piemme, 17/01/2017

Abstract: Il Natale è alle porte. Irene, Sherlock e Arsène si trovano tutti e tre a Londra. Proprio mentre l'umore di Holmes si sta irrimediabilmente incupendo, come sempre accade durante le feste, un improvviso mistero trascina i tre amici in una temeraria avventura: il direttore del British Museum è stato assassinato in circostanze enigmatiche, che spingono i giornali a scrivere di un'oscura maledizione che affonderebbe le sue radici nell'antico Egitto. Irene, Sherlock e Lupin indagano, dipanando il filo di un caso inquietante, fino all'ultimo colpo di scena che li condurrà all'inaspettata soluzione.

Carry on
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Rowell, Rainbow

Carry on

Piemme, 21/03/2017

Abstract: Simon Snow è il peggior prescelto di sempre. Questo è ciò che sostiene Baz, il suo compagno di stanza. Baz potrà anche essere un vampiro e un nemico, ma ha probabilmente ragione. Per la maggior parte del tempo infatti Simon non sa far funzionare la sua bacchetta, oppure non sa controllare il suo inestinguibile potere mandando tutto a fuoco. Il suo mentore lo evita, la sua ragazza lo ha lasciato, e un mostro con la sua faccia si aggira per Watford, la scuola di magia in cui frequentano l'ultimo anno. Allora perché Baz non riesce a fare a meno di stargli sempre intorno?

L'ascolto gentile
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Borgna, Eugenio

L'ascolto gentile

Einaudi, 28/03/2017

Abstract: Sei donne diverse, sei vite diverse. Ciascuna donna con la propria personale storia da raccontare, eppure accumunate da una stessa malinconia e da un identico sforzo per ritrovare la speranza e vivere di nuovo il futuro. Una vita dedicata alla conciliazione fra le parole e il silenzio, all'attenzione per le fragilità e alla cura di emozioni e sentimenti. Una vita dedicata all'ascolto del corpo e dell'anima. Sempre con umanità, fiducia e gentilezza. Eugenio Borgna, nel corso della sua lunga carriera, ha incontrato molte vite: le ha incontrate in manicomio, in clinica, in ospedale, nel proprio studio. Ha ascoltato la loro voce fragile e si è fatto carico di paure, angosce e speranze. Ha cercato di porre un argine al dolore attraverso il dialogo, l'ascolto, l'immedesimazione con l'altro. In queste pagine ricorda alcuni racconti clinici e lo fa sia con la razionalità e la conoscenza del medico, sia anche con i sentimenti e il calore umano dell'uomo consapevole che la psichiatria, oltre ai farmaci, ha bisogno della comprensione, della vicinanza, del riconoscimento e anche della poesia se vuole guardare negli abissi insondabili dell'interiorità. Anna, Francesca, Maria Teresa, Elena, Margherita, Angela. Nomi di fantasia che proteggono sei pazienti, o meglio, sei donne (e con loro altre donne) che provengono da differenti situazioni sociali e familiari, da diverse consapevolezze e gradi di verbalizzazione del sé, ma che condividono un comune sconforto, un comune male di vivere. C'è Francesca che vive la sua depressione all'ombra del senso di colpa per il suicidio di una persona cara. C'è Maria Teresa che non riesce ad accettare la malattia incurabile dell'unica figlia. E Anna che non conosce altro mondo al di fuori di una psicosi che sfalda spazio e tempo davanti ai suoi occhi. E ci sono Margherita, Angela, e la sorella Valeria, prigioniere della dissociazione mentale. Borgna si avvicina alle loro storie, - che potrebbero essere le storie di ognuno di noi, o di qualcuno vicino a noi -, con delicatezza e partecipazione, stando attento a rispettarne le parole ma anche i silenzi e le esitazioni. E interpretando conversazioni terapeutiche, diari e lettere dà vita a ritratti intensi, tratteggiati con una scrittura emotiva, capace, come nessun'altra, di cogliere le piú profonde incrinature della mente e del cuore umano.

La buona storia. Conversazioni su verità, finzione e psicoterapia
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Coetzee, J. M. - Kurtz, Arabella - Baiocchi, Maria - Splendore, Paola

La buona storia. Conversazioni su verità, finzione e psicoterapia

Einaudi, 28/03/2017

Abstract: Un grande scrittore e una psicoterapeuta si confrontano sulla necessità dell'uomo di raccontarsi e di inventare delle storie. J. M. Coetzee e Arabella Kurtz prendono in considerazione la pratica psicoterapeutica, e il suo piú ampio contesto sociale, partendo da prospettive diverse, ma al centro di entrambi i loro approcci vi è il comune interesse per la verità e per le storie. Uno scrittore lavora in solitudine, ed è l'unico responsabile della storia che racconta. Il terapeuta, viceversa, collabora con i pazienti per far emergere un racconto della vita e dell'identità del paziente che sia allo stesso tempo significativo e vero. Che tipo di verità le storie create dal paziente e dal terapeuta cercano di scoprire? La verità oggettiva o quella mutevole e soggettiva dei ricordi esplorati e rivissuti durante la relazione terapeutica? Confrontandosi con le opere di grandi scrittori come Cervantes e Dostoevskij o di psicoanalisti quali Freud e Melanie Klein, e discutendo di psicologia individuale o dei gruppi (le classi scolastiche, le bande giovanili, le società coloniali), Coetzee e Kurtz propongono al lettore illuminanti intuizioni sulla nostra capacità - e difficoltà - di analizzarci e di raccontare, a noi stessi e agli altri, le storie della nostra vita.

Sete
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Nesbø, Jo - Kampmann, Eva

Sete

Einaudi, 28/03/2017

Abstract: A tre anni dalle nozze con Rakel, Harry Hole, ormai vicino alla cinquantina, sembra aver trovato un suo equilibrio e la forza per tenersi alla larga dai guai. Da tempo ha chiuso con l'alcol e per lui non ci sono piú casi e indagini sul campo, solo un tranquillo incarico come docente alla scuola di polizia di Olso. Ma in città due donne vengono uccise nella propria abitazione a distanza di pochissimi giorni, e una terza viene ritrovata ferita sulle scale di casa. A collegare le vittime, il fatto che tutte e tre fossero iscritte a Tinder. E un segno inconfondibile, quasi una firma raccapricciante, lasciata sui loro corpi.

Il pipistrello
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Nesbø, Jo - Kampmann, Eva

Il pipistrello

Einaudi, 28/03/2017

Abstract: Una ragazza norvegese è stata assassinata a Sidney. Il detective Harry Hole della squadra Anticrimine di Oslo viene mandato in Australia per collaborare con la polizia locale. Ma lui non è tipo da limitarsi a osservare il lavoro degli altri. E presto scopre che l'omicidio della ragazza è l'ultimo anello di una lunga catena. Un quadro a tinte cosí forti che Harry vede proiettarsi sulle indagini l'ombra minacciosa di alcune figure della mitologia aborigena. In particolare quella di Narahdarn, il pipistrello che reca la morte nel mondo.

Le buone intenzioni
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Tempest, Kate

Le buone intenzioni

Frassinelli, 28/03/2017

Abstract: Tutto inizia dentro una macchina che sta lasciando Londra: a bordo due ragazze, Harry e Becky, un ragazzo, Leon, e una borsa piena di soldi. Stanno scappando. Becky è una ballerina che per arrotondare fa la massaggiatrice; e sta scappando dal mondo vuoto dello spettacolo, dalle scarpe coi tacchi, dagli incontri negli alberghi, dalla gelosia asfissiante del suo ragazzo. Harry, invece, spaccia. Di giorno ai manager degli uffici di Londra centro, di sera nelle stesse feste della Londra glamour in cui Becky cerca di conoscere qualcuno di importante. E scappa dalla cocaina, e dai giri pericolosi e violenti in cui, chi fa un lavoro come il suo, inevitabilmente finisce. Leon è "il miglior amico e il socio in affari di Harry". E anche lui, come Harry, scappa da una vita che non sopporta più. E tutti e tre scappano dalle loro ambizioni frustrate, dalle loro famiglie ingrigite, dalle loro vite precarie, dalla noia senza redenzione di Londra Sud. Da quella macchina, nel corso del romanzo, guarderemo indietro, scopriremo quali sono i mattoni che hanno costruito le vite di Harry, Becky e Leon, e vedremo come, purtroppo, non sempre le buone intenzioni portano a prendere le decisioni giuste.