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BUR, 14/12/2017
Abstract: Una volta aveva una promettente carriera come sceneggiatore a Hollywood. Poi tutto è andato a rotoli e adesso il solitario John Pellam si ritrova a girare l'America in cerca di location interessanti per i film di qualcun altro. In compagnia di Marty, il suo giovane assistente, John arriva a Cleary, un'anonima cittadina nello Stato di New York. Sembra il set ideale per Sotto terra, la pellicola a cui stanno lavorando, ma l'accoglienza non è delle migliori. Presto la situazione precipita e Marty muore in un violento attentato. Sconvolto e deciso a dare un volto all'assassino dell'amico, Pellam si ferma a Cleary per indagare. E mentre la sua simpatia per la bella e fragile Meg, conosciuta sul posto, si trasforma in una passione travolgente, diventa sempre più chiaro che qualcuno è disposto a tutto pur di liberarsi di lui. Protagonista di un'irresistibile trilogia scritta da un Deaver agli esordi, Pellam è tra i personaggi più affascinanti creati dal maestro della suspense.
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Einaudi, 14/12/2017
Abstract: Da studente al college, David Kepesh si proclama "libertino fra gli eruditi, erudito fra i libertini". Non sa ancora quanto profetico - o fatale - si rivelerà questo motto. Perché seguendo Kepesh dall'ovattata vita familiare dell'infanzia fino allo sconfinato territorio selvaggio dell'opportunità erotica, da un ménage à trois a Londra ai travagli della solitudine a New York, Philip Roth crea un romanzo di suprema intelligenza, toccante e spesso esilarante, sul dilemma del piacere: dove lo cerchiamo, perché lo fuggiamo, con quanta fatica giungiamo a una tregua fra la dignità e il desiderio.
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Einaudi, 14/12/2017
Abstract: C'è un colossale crimine contro la verità che è stato perpetrato dalle autorità costituite americane a partire dal 1946: la storia della Patriot League di baseball è stata completamente cancellata dalla memoria collettiva. Colpa di un complotto comunista e forse anche di un intrigo capitalista. E cosí nessuno si ricorda piú di Gil Gamesh, l'unico lanciatore che abbia mai provato a uccidere l'arbitro. Letteralmente. O dei Ruppert Mundy, la prima e unica squadra senzatetto di un campionato maggiore. Né dell'ex carcerato John Ball, "il Babe Ruth della galera", il prima base che non ha mai battuto un fuoricampo da sobrio. Uno dei romanzi piú divertenti di Philip Roth, che trasforma il baseball da sport nazionale, e mito intoccabile, in un fuoco di fila di invenzioni comiche e personaggi difficili da dimenticare.
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I fatti. Autobiografia di un romanziere
Einaudi, 14/12/2017
Abstract: Un forte esaurimento nervoso spinge Philip Roth a ricapitolare la propria vita, dall'infanzia protetta e circondata dall'affetto dei genitori fino alla scoperta, negli scatenati anni Sessanta, del lato piú folle del suo talento. Per la prima volta dopo una carriera passata a trasfigurare le proprie vicende nella narrativa di invenzione, lo fa in un testo apertamente autobiografico. Ma può un romanziere limitarsi a raccontare i fatti, nient'altro che i fatti?
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Einaudi, 14/12/2017
Abstract: Al centro della Controvita ci sono persone che mettono in atto i loro sogni di rinnovamento e di fuga, rischiando tutto per cambiare destini apparentemente irreversibili. A illuminare queste esistenze in transizione, e a guidarci fra i suggestivi panorami del libro, c'è la mente dello scrittore Nathan Zuckerman. La sua intelligenza scettica e avvolgente calcola il prezzo da pagare nella lotta per dare un senso diverso alle sorti personali e insieme un nuovo volto alla storia; che ciò avvenga in uno studio dentistico del New Jersey o in un villaggio del Gloucestershire, in una chiesa londinese o ancora in un minuscolo insediamento israeliano nel deserto della West Bank occupata.
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Einaudi, 14/12/2017
Abstract: Una sera di dicembre del 1956, sulla soglia di casa di Emanuel Isidore Lonoff appare un giovane scrittore di belle speranze, Nathan Zuckerman, venuto a porgere ammirato omaggio all'uomo che considera il proprio maestro. Lonoff vive in quasi totale reclusione sulle colline del New England, "leggendo, scrivendo e guardando la neve", con la moglie Hope e una misteriosa ragazza sopravvissuta all'Olocausto. Ma Zuckerman non immagina ancora di quali avvenimenti strani e burrascosi sarà testimone nelle poche ore in cui verrà ospitato in quella casa.
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Einaudi, 14/12/2017
Abstract: Come un Gregor Samsa dei giorni nostri, il professor David Kepesh si sveglia una mattina scoprendo di aver subìto una metamorfosi. Ma mentre il protagonista di Kafka si era trasformato in uno scarafaggio gigantesco, il personaggio dell'esuberante fantasia di Philip Roth è diventato un enorme seno femminile. Chiuso nella stanza di una clinica, costretto a letto, Kepesh si trova ad affrontare le conseguenze della sua nuova condizione: sente e parla, ma non può vedere, e vive gli unici momenti gratificanti del suo rapporto con gli altri attraverso il tatto. Kepesh preferirebbe che il medico, l'infermiera, l'analista, suo padre, la sua compagna gli dicessero che è diventato completamente pazzo, ma anche questo sollievo gli è negato. Anzi, tutti gli chiedono di essere ragionevole e di accettare la sua nuova natura. Ma come accettare di essere una ghiandola mammaria di settanta chili? "Cominciò stranamente. Ma poteva forse esserci un altro inizio? Si dice che tutte le cose sotto il sole cominciano "stranamente" e finiscono "stranamente" e sono strane; una rosa perfetta è "strana", proprio come una rosa imperfetta, e come la rosa di normalissimo colore e gradevolezza che cresce nel giardino del vicino. Conosco quella prospettiva da cui ogni cosa appare terrificante e misteriosa. Rifletti sull'eternità, considera, se ne sei capace, l'oblio, e tutto diventa un portento. Eppure in assoluta umiltà io dico che certe cose sono più straordinarie di altre e che io sono una di esse".
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Einaudi, 14/12/2017
Abstract: "Oscenamente oltraggioso eppure così acuto nella sua capacità di riflettere una realtà paranoica che è ormai divenuta universale. Qui c'è Roth al suo meglio, una degna chiusa per tutta la sua produzione narrativa fino a questo momento". Harold Bloom, The New York Times Book Review Sulle tracce del manoscritto inedito di un martire di lingua yiddish, lo scrittore americano Nathan Zuckerman a metà degli anni Settanta si reca nella Praga dell'occupazione sovietica. Lì, in una nazione strangolata dal totalitarismo comunista, scopre una dimensione letteraria che non gli appartiene, segnata com'è dalla prevaricazione istituzionalizzata. E lì, fra gli scrittori oppressi insieme ai quali si trova ben presto invischiato in una serie di avventure bizzarre e struggenti, scopre anche una forma intrigante e perversa di eroismo. L'orgia di Praga, che riproduce le pagine dei taccuini sui quali Zuckerman annota il suo soggiorno fra quegli artisti proscritti, funge da epilogo alla trilogia composta da Lo scrittore fantasma, Zuckerman scatenato e La lezione di anatomia, e appone un sigillo sensazionale all'intricata struttura dell'opera magna di Roth sulle conseguenze impreviste dell'arte.
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Einaudi, 14/12/2017
Abstract: Nathan Zuckerman, poco piú che trentenne, ha pubblicato un libro che gli ha fruttato un milione di dollari, ma la sua vita è nel caos. Cosa vuole da lui la gente che lo riconosce per strada, gli telefona e gli scrive, chiedendo favori o consigli, offrendo aiuto o minacciando addirittura di rapire sua madre? Le catene da cui credeva di essersi liberato continuano a tormentarlo. E mentre cerca di dimostrare di essere una persona responsabile e virtuosa, tutti lo scambiano per l'eroe perverso e "scatenato" del suo libro.
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Einaudi, 07/11/2017
Abstract: Federico II di Svevia, imperatore del Sacro Romano Impero, re di Sicilia, re di Gerusalemme, Stupor Mundi, è sempre stato considerato uno dei personaggi piú affascinanti della storia europea, celebre per la sua cultura, per la volontà di stabilire un governo illuminato e per la determinazione con cui contrastò il potere papale. Le cose però non stanno esattamente come vuole una certa tradizione storica: Abulafia tratteggia in questa biografia una figura molto diversa, meno tollerante e piú tradizionalista, meno coraggiosa e combattiva, timorosa di due papi aggressivi e sospettosi. Una ricostruzione decisamente contro corrente da leggere come un affascinante romanzo storico. Completano il volume le carte storiche relative al periodo considerato, la bibliografia, le note e l'indice analitico.
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BUR, 14/12/2017
Abstract: Il conflitto israelo-palestinese è senza dubbio il più intricato e spinoso groviglio della politica mondiale, e anno dopo anno assistiamo a sempre nuovi e purtroppo infruttuosi tentativi di escogitare soluzioni più o meno rapide ed efficaci da parte dei potenti della terra. I quali, forse, con troppa facilità si scordano che la questione mediorientale affonda le sue radici in un passato molto più lontano e complesso della proclamazione dello Stato di Israele nel 1948 per rimontare addirittura al movimento sionista di Theodor Herzl nato negli ultimi decenni dell'Ottocento. E che solo analizzandone le cause profonde e i presupposti ideologici si può arrivare a capire in tutta la sua complessità la storia di questa regione. È ciò che si propone Benny Morris in questo saggio in cui, al di là di ogni mito e retorica di parte, il problema viene ricostruito nelle sue varie fasi e nei suoi vari aspetti vagliando fonti di ogni tipo e facendo parlare i fatti. È la storia delle profonde differenze religiose e culturali tra gli immigrati ebrei e la popolazione araba, dei conflitti militari con gli Stati confinanti fino all'attuale Intifada palestinese, e di personaggi del calibro di David Ben-Gurion, Anwar Sadat, Menachem Begin, Yasser Arafat e Ariel Sharon. Un'opera fondamentale, un testo essenziale per comprendere un conflitto cruciale che da decenni continua a dividere la politica e l'opinione pubblica mondiale.
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Mondadori, 24/12/2017
Abstract: Bazarov, il protagonista di questo romanzo, è il primo "nichilista" della letteratura europea: un uomo che non si piega all'autorità, che non presta fede a nessun principio. L'opera principale di Turgenev (1818-83).
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Einaudi, 10/10/2017
Abstract: A volte per raccontare una vita non basta una sola storia. Il 3 marzo 1947, a Newark, nasce il primo e unico figlio di Rose e Stanley: Archie Ferguson. Da questo punto si dipanano quattro sentieri, le quattro vite possibili, eppure reali, di Archie. Campione dello sport o inquieto giornalista, attivista o scrittore vagabondo, le sue traiettorie sono diverse ma tutte, misteriosamente, incrociano lei, Amy. "La scrittura di Auster è piena di gioia, anche nei passaggi piú drammatici". NPR "Un romanzo in cui perdersi". "The New York Review of Books" Cosa sarebbe stato della nostra vita se invece di quella scelta ne avessimo fatta un'altra? Che persone saremmo oggi se quel giorno non avessimo perso il treno, se avessimo risposto al saluto di quella ragazza, se ci fossimo iscritti a quell'altra scuola, se... Ogni vita nasconde, e protegge, dentro di sé tutte le altre che non si sono realizzate, che sono rimaste solo potenziali. E cosí ogni individuo conserva al suo interno, come clandestini su una nave di notte, le ombre di tutte le altre persone che sarebbe potuto diventare. La letteratura, e il romanzo in particolare, ha da sempre esplorato la "vita virtuale ": non la vita dei computer, ma i destini alternativi a quelli che il caso o la storia hanno deciso, quasi che attraverso la lettura si riesca a fare esperienza di esistenze alternative. Paul Auster ha deciso di prendere alla lettera questo compito che la letteratura si è data: e ha scritto il suo capolavoro. 4 3 2 1 è il romanzo di tutte le vite di Archie Ferguson, quella che ha avuto e quelle che avrebbe potuto avere. Fin dalla nascita Archie imbocca quattro sentieri diversi che porteranno a vite diverse e singolarmente simili, con elementi che ritornano ogni volta in una veste diversa: tutti gli Archie, ad esempio, subiranno l'incantesimo della splendida Amy. Auster racconta le quattro vite possibili di Archie in parallelo, come fossero quattro libri in uno, costruendo un'opera monumentale, dal fascino vertiginoso e dal passo dickensiano, per il brulicare di vita e di personaggi. Ma c'è molto altro in 4 3 2 1: c'è la scoperta del sesso e della poesia, ci sono le proteste per i diritti civili e l'assassinio di Kennedy, c'è lo sport e il Sessantotto, c'è Parigi e c'è New York, c'è tutta l'opera di Auster, come un grande bilancio della maturità, e ci sono tutti i maestri che l'hanno ispirato, c'è il fato e la fatalità, c'è la morte e il desiderio. "Ricorda Le avventure di Augie March e Pastorale americana". "San Francisco Chronicle" "4 3 2 1 è il risultato di un'ambizione vertiginosa e di una maestria artigianale unica. Una costruzione grandiosa di storie alternative e complementari". "The New York Times Book Review"
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Rizzoli, 02/11/2017
Abstract: Quella di Moro per il Nanga Parbat è una scintilla scoccata da ragazzino che con il passare degli anni è cresciuta fino a diventare una passione travolgente. Nell'estate del 2003 finalmente Moro può toccarne con mano le pareti, ma il suo tentativo di raggiungere la vetta fallisce. È l'inizio di un corteggiamento durato tredici anni, che l'autore racconta in questo libro avvincente ed emozionante. La storia di un'impresa d'amore.
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BUR, 12/10/2017
Abstract: È la primavera di un anno terribile, il 1917, quando Maria Rosa Radice a poco più di vent'anni lascia gli agi della sua casa a Napoli. Scappa da sua madre, dal salotto aristocratico che fino ad allora è stato il suo unico, soffocante orizzonte. La destinazione è la sola possibile per una donna non sposata e in fuga: il fronte. L'impatto della guerra è brutale. In un piccolo ospedale sul Carso cura centinaia di feriti, li vede soffrire e morire. Ma c'è una luce nelle sue giornate, una scintilla di cui si accorge poco a poco. È la sua silenziosa compagna di stanza Eugenia Alferro, una provinciale del Nord che sogna di diventare medico. Giorno dopo giorno, le insegna a sopravvivere in corsia e a superare la paura. La guerra regala alle due ragazze una libertà altrimenti impossibile. Così, nel tempo, avvertono una passione inattesa crescere tra loro e a mezza voce, la notte, si dichiarano l'amore. Non sanno se il futuro permetterà loro di rimanere vicine, entrambe però sentono di essere cambiate. Ora sono pronte a lottare per restare se stesse. In un romanzo vibrante, che appassiona e scuote, Elisabetta Rasy racconta la guerra dalla prospettiva misconosciuta delle donne al fronte. Ritraendo un'intimità limpida ma circondata dalle tenebre, ci mostra come l'amore non abbia mai avuto confini, perché i sentimenti esplodono sempre senza chiederci il permesso.
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BUR, 13/07/2017
Abstract: "Fu allora che udii la voce di un uomo gagliarda e invitante, fulminea e tagliente come l'affondo di una spada. Urlava con un'esuberanza che squarciò la sfera di silenzio e mosche in cui eravamo sospesi: 'Donne! È arrivato l'arrotino!'. Qualcosa accadde certo dentro di me, era solo l'inizio, forse." Certi incontri hanno una forza quasi magica, perché dilatano lo sguardo lasciando affiorare le nostre paure più profonde. A volte sono persone, altre idee, altre ancora solo voci. Ma tanto basta. Non saremo più gli stessi. È quello che ci racconta Anna Marchesini in questo suo ultimo romanzo. Due vite, due donne, due storie vicine e lontane: una creatura che sta per venire al mondo e un'orfana che del mondo conosce solo l'indifferenza. Un prima e un poi legati a doppio filo dalla stessa presenza: il passaggio dell'arrotino che deposita le sue orme sulla polvere, lo specchio di tutto quello che nella vita temiamo e amiamo. In bilico tra il sorriso e la lacrima, queste pagine sono un inno alla gioia e alla libertà, il dono più bello di una delle più grandi artiste italiane degli ultimi anni.
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Pagare meno tasse si può. Tutti i consigli per alleggerire il tuo carico fiscale
BUR, 07/09/2017
Abstract: Questo eBook è ottimizzato per la fruizione su tablet; se ne sconsiglia pertanto la lettura sui dispositivi eReader. *********************** Sì, paghiamo più tasse di quello che dovremmo. Montagne di giustificativi, ore infinite di conti, costi indeducibili, e alla fine ci ritroviamo ogni anno con la sensazione di pagare troppo e di non avere difese davanti al fisco. Ma esiste un metodo onesto, una pratica concreta e attuabile per ridurre il peso delle tasse senza trucchi e, soprattutto, senza evadere o commettere illeciti? Gianluca Massini Rosati - imprenditore e creatore di Escapologia Fiscale - spiega in questo manuale innovativo e originale come ottimizzare il carico fiscale della nostra attività, grande o piccola che sia, applicando le norme più corrette per il nostro caso specifico. Una guida chiara attraverso tappe da mettere subito in pratica: dedurre i costi che sembrano indeducibili, giustificare le spese senza impazzire, e tutti i consigli di cui abbiamo bisogno per acquisire una vera "intelligenza fiscale" e prepararci autonomamente. Per iniziare a pagare la giusta quantità di tasse nel pieno rispetto della legalità, e vivere più sereni con i frutti del proprio lavoro.
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UTET, 14/02/2017
Abstract: Un tempo l'Unione Europea non era che un sogno. Confinati dal fascismo sull'isola di Ventotene, tra i bagliori sinistri della guerra mondiale che infuria lontano, Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi scrivono il famoso Manifesto, in cui l'unità dell'Europa è già "una impellente tragica necessità". Oggi l'Unione Europea - a sessant'anni dagli accordi di Roma che diedero vita il 25 marzo 1957 al suo nucleo iniziale, la Comunità Economica Europea - viene considerata da molti suoi cittadini un'istituzione distante e complessa, per non dire complicata e dannosa. Una realtà per pochi e a favore di pochi. Eppure, per il suo ruolo centrale su tutti gli aspetti del vivere comune, l'immigrazione, l'economia, la difesa dei diritti individuali e collettivi e la tutela delle minoranze, è giusto considerarla una risorsa di tutti e che tutti riguarda. A partire da questa consapevolezza, Gianfranco Pasquino ci racconta con passo rapido e ampiezza di sguardo il passato e il presente di questo sogno difficile: trenta limpide lezioni che ricostruiscono gli equilibri di potere su cui l'Unione Europea si regge, gli organismi di cui è composta, i suoi valori-guida, le personalità che ne hanno influenzato lo sviluppo, le problematiche di ieri e di oggi. Un inedito viaggio nell'"Europa che c'è" e in quella che avrebbe potuto - e potrà - esserci, tra il progetto federalista degli Stati Uniti d'Europa e le brusche frenate degli ultimi anni (la più clamorosa, la Brexit: il referendum che ha sancito l'uscita del Regno Unito dall'UE). L'Europa in trenta lezioni è un'occasione per fare il punto sull'Europa che abbiamo costruito fin qui, nel momento in cui più forti soffiano i venti contrari del populismo e del nazionalismo più ottuso. Un modo per capire cosa rischiamo di perdere e cosa potremmo invece riconquistare, recuperando i valori di libertà, di pace, di prosperità da cui, nelle ore più buie del secolo scorso, è nata l'idea di Europa unita.
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Storia di artisti e di bastardi
UTET, 04/04/2017
Abstract: "Così, per i tuoi pochi anni, e per i miei che sono cento, cercherò di dirti la verità; non una verità tecnica, che annoierebbe te così come qualunque altro lettore, ma una verità un po' più ricca, la realtà dell'arte moderna nella vita del nostro tempo: la vita vera, intendo, bellezza e guano equamente miscelati come accade nella vita vera." È con queste parole che Flavio Caroli apre Storia di artisti e di bastardi, rivolgendosi alla sua giovane nipote, aspirante storica dell'arte: quasi un breve programma, una premessa che detta il tono, le intenzioni e il passo. Da qui il racconto si muoverà rapido, ripercorrendo gli anni sessanta, settanta e ottanta, in cui per un giovane e appassionato storico dell'arte non era sufficiente lo studio rigoroso e libero degli antichi maestri; bisognava partecipare, e attivamente, alla scena dell'arte contemporanea, quella brillante società mondana fatta di artisti e mecenati, geni e farabutti, attrici, stilisti, Biennali e viaggi. Di pagina in pagina, Caroli alterna ricordi personali e aneddoti, considerazioni sul nostro presente e piccole fulminanti lezioni di critica d'arte. Che ci parli del suo primo incontro con Michelangelo Antonioni, bello e lontano, sul set di Deserto rosso, o della sofferta, consapevole depressione di Van Gogh, che ci racconti i ritrovati e poi perduti dipinti del Guercino o i suoi incontri notturni con Lucio Dalla, che ci riveli le pulsioni di morte di un pasoliniano Andy Warhol o la furia di Marina Abramovic¿, la sua voce ci arriva sincera e palpitante, immersa nelle storie che narra con la naturalezza del grande storico e divulgatore. Storia di artisti e di bastardi si rivela così forse il suo libro più personale: una divertente controstoria dell'arte contemporanea, un album di ricordi e uno spregiudicato memoir epistolare, ma anche un testamento spirituale che contiene, condensata, l'eredità artistica di un'epoca intera, perché solo chi era presente e l'ha vissuta in prima persona può preservare il fuoco di quella esperienza e tramandarlo intatto e ardente alle nuove generazioni. "Caroli apre la cassaforte dei ricordi e racconta gli incontri con i più grandi artisti contemporanei" - Corriere della Sera
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UTET, 30/05/2017
Abstract: Nell'ottobre dell'801, nella piccola località di Porto Venere attraccarono alcune navi su cui torreggiavano le insegne del califfo: lo sfavillante corteo dell'ambasciatore Ibrahim ibn al-Aghlabn era diretto ad Aquisgrana, carico di doni per l'imperatore Carlo Magno, incluso un maestoso elefante albino che seminò il panico tra gli abitanti del minuscolo borgo. Si trattava della degna risposta a una prima ambasciata dell'imperatore a Baghdad, nel 797, volta a stringere rapporti col califfato per fronteggiare i pirati musulmani che infestavano il Mediterraneo e per arginare la presenza omayyade in Spagna. L'immagine di quell'elefante, apparso nel golfo ligure come un esotico miraggio, rimane impressa a segnare una tregua momentanea nel lungo, conflittuale e sanguinoso rapporto tra Oriente islamico e Occidente cristiano. Meno di due secoli prima, dopo la morte di Maometto, le masse islamiche si erano affacciate al Mediterraneo dalle profondità del deserto, fino a lambire i confini dell'impero erede dell'antica tradizione romana: Bisanzio. Sotto la guida dei primi califfi, le avanguardie di una nuova religione, simile e al contempo diversa dal cristianesimo, si lanciarono alla conquista di nuove terre e alla sottomissione di interi popoli. Ma fu solo con le prime crociate che il mondo cristiano abbracciò una volta per tutte l'idea di un conflitto religioso oltre che politico, dando il via a una terribile Guerra dei mille anni. In questo lungo e avvincente racconto storico cambieranno gli attori principali e gli assetti geopolitici, nasceranno nuovi imperi e cadranno nella polvere magnifici sultani e orgogliosi sovrani, si combatteranno grandiose battaglie e logoranti assedi, muteranno le armi e le tecnologie fino a giungere sulle soglie del terzo millennio. Sembra infatti sorgere all'orizzonte l'alba di un nuovo, crudele califfato, che per l'Occidente non ha in serbo cortei, né regalie, né tanto meno elefanti in dono: efferatezze e terrorismo sono la loro unica idea di ambasciata. Arrigo Petacco scandaglia senza remore e pregiudizi dieci secoli di scontri e violenza, alleanze e sotterfugi, massacri e devastazioni, per individuare cause e premesse di un presente che si fa di giorno in giorno più inquieto.