Includi: tutti i seguenti filtri
× Data 2018
× Lingue Greco classico (fino al 1453)
× Target di lettura Adulti, generale

Trovati 24 documenti.

Vol. 4: Costituzione degli ateniesi
Libri Moderni

Vol. 4: Costituzione degli ateniesi = Athenaion politeia / Pseudo-Senofonte ; a cura di Giuseppe Serra ; con un saggio di Luciano Canfora

Abstract: La lettura dell'Athenaion politeia può spingere a riflessioni sullo statuto difficile e complesso della democrazia, che ne costituisce anche il fascino e ne segna il destino. La democrazia vive nella perpetua tensione tra un sistema di norme procedurali e il metodo della partecipazione e della ricerca del consenso da una parte e un contenuto ideale che, per la sua straordinaria e inesauribile profondità, confina con l'utopia dell'altra...

Pirro
Libri Moderni

Plutarchus <50-dopo il 120> - Plutarchus <50-dopo il 120>

Pirro ; Mario / Plutarco ; introduzione di Dieter Timpe ; traduzione di Rita Scuderi ; introduzione di Maria Antonietta Giua ; traduzione di Lucia Ghilli ; note di Barbara Scardigli ; con un saggio di Antonio La Penna e un contributo di Mario Manfredini ; a cura di Barbara Scardigli

BUR, 2018

Iliade
Libri Moderni

Homerus <poeta greco>

Iliade / Omero ; a cura di Franco Ferrari

Mondadori libri, 2018

Abstract: Ambientato ai tempi della guerra di Troia, narra gli eventi accaduti nei cinquantuno giorni dell'ultimo anno di guerra, in cui l'ira di Achille è l'argomento centrale del poema.

Poetica
Libri Moderni

Aristoteles <384/83 a.C.-322 a.C.>

Poetica / Aristotele ; introduzione di Franco Montanari ; a cura di Andrea Barabino

Mondadori libri, 2018

Le opere e i giorni
Libri Moderni

Hesiodus

Le opere e i giorni / Esiodo ; traduzione Graziano Arrighetti ; introduzione Luciano Canfora ; saggio critico Fabrizio Di Marzio ; curatela Matteo Smolizza

Electa, 2018

La costituzione degli ateniesi
Libri Moderni

Aristoteles <384/83 a.C.-322 a.C.>

La costituzione degli ateniesi / Aristotele ; a cura di Giuseppe Lozza

Mondadori libri, 2018

Lirici greci
Libri Moderni

Lirici greci / tradotti da Salvatore Quasimodo ; introduzione di Giuseppe Conte

Mondadori, 2018

Abstract: Un vertice di limpida bellezza atemporale: in estrema sintesi è questo il prodigio poetico di un'opera che va oltre il mutare degli orientamenti estetici e che è stata capace di stupire ed emozionare generazioni di lettori come raramente accade, o come accade solo ai veri classici. La celebre versione dei "Lirici greci" di Salvatore Quasimodo è un duplice capolavoro, per la mirabile essenzialità poetica dei testi originali e per le virtù di chi ha saputo trasformare quei versi antichi in insuperabili esempi di purezza lirica, insieme trasparente e profondissima, nella nostra lingua. Lo stesso Quasimodo, nella piena consapevolezza di un'operazione tanto ardua quanto affascinante, ci dice: «Le parole dei cantori che abitarono le isole di fronte alla mia terra ritornarono lentamente nella mia voce, come contenuti eterni». Ma un esito insieme così pieno e sapientemente leggero nella sua alta efficacia poteva solo scaturire dal talento naturale di un autore sensibilissimo, come Quasimodo, alla più chiara musica della parola e del verso, passando dal «desiderio d'amore» o dai «celesti patimenti» di Saffo al raffinato edonismo bacchico di Anacreonte, nel quadro elegantissimo di una varietà lirica impareggiabile.

Teeteto
Libri Moderni

Plato <428/27 a.C.-348/47 a.C.>

Teeteto / Platone ; a cura di Franco Trabattoni ; traduzione di Andrea Capra

Einaudi, 2018

Manuale
Libri Moderni

Epictetus

Manuale / Epitteto ; introduzione, traduzione e note di Martino Menghi

9. ed.

BUR, 2018

Il misantropo
Libri Moderni

Menander <circa 342 a.C.-circa 291 a.C.>

Il misantropo = Dyscolos / Menandro ; introduzione di Dario Del Corno ; traduzione e note di Nicoletta Russello

9. ed.

BUR, 2018

Abstract: Il misantropo. Il burbero Cnemone è il bisbetico eroe del Dyscolos, e le sue asprezze di carattere, che tanto lo fanno assomigliare ad uno dei Rusteghi goldoniani, sono lo sfondo entro cui si realizza questa giovanile opera di Menandro di singolare abientazione agreste.

Agide e Cleomene
Libri Moderni

Plutarchus <50-dopo il 120> - Plutarchus <50-dopo il 120>

Agide e Cleomene ; Tiberio e Caio Gracco / Plutarco ; introduzione, traduzione e note di Domenico Magnino ; con contributi di Barbara Scardigli e Mario Manfredini

8. ed.

BUR, 2018

Le opere e i giorni
Libri Moderni

Hesiodus

Le opere e i giorni ; Lo scudo di Eracle / Esiodo ; introduzione di Werner Jaeger ; traduzione di Lodovico Magugliani ; premessa al testo e note di Salvatore Rizzo

18. ed.

BUR, 2018

Il ciclope
Libri Moderni

Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>

Il ciclope : testo greco a fronte / Euripide ; introduzione, traduzione e note di Guido Paduano

6. ed.

BUR, 2018

Dafni e Cloe
Libri Moderni

Longus Sophista

Dafni e Cloe / Longo Sofista ; introduzione, traduzione e note di Maria Pia Pattoni

9. ed.

BUR, 2018

Teseo
Libri Moderni

Plutarchus <50-dopo il 120>

Teseo ; Romolo : Vite parallele / Plutarco ; introduzione, traduzione e note di Marco Bettalli [per Teseo] ; introduzione, traduzione e note di Gabriella Vanotti [per Romolo] ; con contributi di Barbara Scardigli e Mario Manfredini

7. ed.

BUR, 2018

Abstract: Le storie e le leggende che circondano i mitici eroi eponimi delle due più importanti città del mondo antico: Atene e Roma. Teseo, che per conquistare la capitale dell'Attica dovette vincere le terribili arti magiche della matrigna Medea, e successivamente uccidere il Minotauro, sconfiggere le Amazzoni (e ne sposò la regina, Ippolita), partecipare all'impresa degli Argonauti, e svolgere un'attività di legislatore e di riformatore religioso. Altrettanto drammatica è la storia di Romolo: figlio di Marte e di Rea Silvia, assassino del fratello all'atto della fondazione di Roma, predone di donne ai danni del popolo dei Sabini, re guerriero di un popolo di esiliati da altre città, ma al tempo stesso legislatore sia in campo religioso sia civile.

I dialoghi
Libri Moderni

Aristoteles <384/83 a.C.-322 a.C.>

I dialoghi / Aristotele ; introduzione, traduzione e commento di Marcello Zanatta

3. ed.

BUR, 2018

Abstract: Nel 367 a.C. Aristotele, diciassettenne, entrò nell'Accademia e vi rimase per vent' anni, allontanandosene solo alla morte di Fiatone (348 a.C.), quando la direzione della scuola toccò a Speusippo. Al periodo accademico risalgono i cosiddetti Dialoghi, in cui si trova la prima formulazione delle basilari dottrine del filosofo, non poche delle quali resteranno immutate anche nelle sue successive riflessioni, mentre altre vedranno ulteriori sviluppi teorici. Tra i temi di maggior spicco troviamo le riflessioni sui poeti e sulla retorica, la questione delle idee, la dottrina dell'anima, dell'eternità e della divinità del mondo, le considerazioni politiche offerte ad Alessandro Magno, del quale Aristotele fu precettore, nonché importanti analisi etiche. In questa prestigiosa edizione Marcello Zanatta spiega l'origine e la struttura dei testi, illustrandone le problematiche e i temi principali.

Vite parallele / Plutarco. Vol. 4: Filopemene e Tito Quinzio Flaminio
Libri Moderni

Plutarchus <50-dopo il 120>

Vite parallele / Plutarco. Vol. 4: Filopemene e Tito Quinzio Flaminio ; Pelopida e Marcello ; Alessandro e Cesare / a cura di Domenico Magnino

[Milano] : UTET, 2018

Classici greci

Fa parte di: Plutarchus <50-dopo il 120>. Vite parallele / Plutarco

Abstract: "Spesso un breve episodio, una parola, un motto di spirito mette in luce il carattere molto meglio che non battaglie con migliaia di morti, grandissimi schieramenti di eserciti, assedi di città." Di vite e non di storia s'impegna a scrivere Plutarco, autore di lingua greca tra i più importanti e fecondi del mondo classico. Nato a Cheronea intorno al 50 d.C, durante il regno dell'imperatore Claudio, egli fu cittadino dell'Impero romano e condusse una lunga vita: morì ottantenne, dopo essere stato studioso, politico, filosofo, scrittore e sacerdote del dio Apollo a Delfi. Consapevole di vivere in una fase della storia caratterizzata dalla necessità di riunire sotto un unico cielo due mondi distinti, quello greco e quello latino, Plutarco reinterpretò in modo originale la tradizione romana della biografia aneddotica, modificandone la forma e la struttura per venire incontro alle nuove esigenze di un impero che aveva sempre meno frontiere tra Oriente e Occidente. Le "Vite Parallele" raccolgono così, a coppie, le biografie di un uomo illustre greco e di un suo corrispettivo latino, scelti secondo criteri di somiglianza nel carattere o nel destino, allo scopo, di natura morale, di mettere in luce l'uomo. Nel presente volume sono raccolte le vite di Pericle e Quinto Fabio Massimo, grandi condottieri che guidarono Atene e Roma in tempi di crisi, ma anche le biografie di personaggi come Alcibiade e Gaio Marcio Coriolano, eroi negativi destinati a morire lontano dalla patria, nonostante le loro imprese.

Alcesti
Libri Moderni

Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>

Alcesti ; Ciclope / Euripide ; introduzione e traduzione di Umberto Albini ; note di Fulvio Barberis

9. ed.

Garzanti, 2018

Storia vera e altri racconti fantastici
Libri Moderni

Lucianus <circa 120-180/192> - Lucianus <circa 120-180/192>

Storia vera e altri racconti fantastici / Luciano ; introduzione di Fulvio Barberis ; traduzione e note di Maurizia Matteuzzi

5. ed.

Garzanti, 2018

Abstract: In questo tardo dialogo (168 d.C.) Luciano, canzonatorio e talvolta crudele cronista del mondo illogico che lo circonda, appunta la sua poco benevola attenzione sull'occulto e sull'arcano. A casa del saggio Eucrate vecchio e malato, tre filosofi, uno platonico, uno stoico e uno pitagorico, intervengono in una animata conversazione su maghi, sortilegi, demoni, statue viventi, discese nell'aldilà e spiriti maligni. Su queste menzogne, che spesso tuttavia trovano ampio credito, si appunta la critica ironica dell'autore, nemico dell'impostura e delle superstizioni, per convincerci a vedere le cose senza veli e a far piazza pulita di tutte le cristallerie.

Ifigenia in Tauride
Libri Moderni

Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.> - Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>

Ifigenia in Tauride ; Baccanti / Euripide ; introduzione e traduzione di Umberto Albini ; note di Maurizia Matteuzzi

11. ed.

Garzanti, 2018

Abstract: Agave porta, infissa in cima a un tirso, la testa del figlio Penteo che le sue compagne hanno fatto a pezzi: la vuole consegnare a Bacco in segno di vittoria. «A lui porta un trionfo fatto di pianto», fa dire Euripide al servo che racconta ciò che ha visto accadere sul Citerone. Invasata, Agave non sa che ciò che brandisce come un trofeo è il capo sconciato del figlio, e il momento nel quale lo capisce costituirà una delle più tremende scene di riconoscimento della tragedia antica. Le "Baccanti" erano iniziate con Dioniso che annunciava di volersi rivelare come dio in Tebe, di desiderare il riconoscimento e la venerazione. Li ottiene a prezzo di un sacrificio immane, che immola la ragione sull'altare della follia, e precipita l'intera stirpe di Cadmo nella disgrazia. In questa tragedia, l'ultima prodotta dal grande teatro del V secolo a.C., e l'ultima, probabilmente, composta dall'autore prima della morte (fu messa in scena ad Atene dal figlio), Euripide «ripropone in modo emozionante e terribile quello che era stato uno tra i temi fondamentali del suo teatro, cioè il conflitto tra ragione e irrazionale». Al suo centro si trova infatti la follia scatenata delle menadi, che infuria sulla montagna, con le donne che, cinte di pelli maculate, inghirlandato il capo di edera, brandendo il tirso nelle mani, si abbandonano a danze furibonde al suono di flauti e tamburelli. «Cos'è mai la saggezza?» si domandano le baccanti del Coro: «quale il dono più bello degli dèi ai mortali?» La loro risposta è spesso sibillina, paradossale: «Non è sapienza il sapere». Le "Baccanti" discutono il tema della sophia in modo insistente, con tutta l'urgenza che il fenomeno culturale e religioso del dionisiaco - superbamente illustrato dal curatore - richiede. «Molti sono gli aspetti delle cose divine, molte cose gli dèi realizzano contro ogni speranza» conclude il Coro, qui come in altre tragedie di Euripide, «ciò che si attende non si compie, dell'inatteso il dio trova la strada.».