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Il labrador innamorato
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Van Cauwelaert, Didier

Il labrador innamorato

Sperling & Kupfer, 05/06/2018

Abstract: Jules è un adorabile labrador color champagne. Addestrato nella guida alle persone con disabilità, possiede anche un fiuto particolare per le anime gemelle. È grazie a lui, infatti, che è scoccata la scintilla tra Alice, la sua proprietaria, e Zibal, venditore di macarons con potenzialità da scienziato. Ora la storia tra i due è naufragata, ma purtroppo l'amore tra umani ha logiche che nemmeno il genio di un cane può comprendere.E poi, dopotutto, anche Jules ha diritto alla sua vita privata: da quando ha conosciuto Victoire, graziosa femmina di bracco dal manto marron glacé, esperta nell'annusare esplosivi, è sempre al suo fianco, fedelissimo.Eroe romantico senza paura, Jules è pronto a tutto per Victoire. E siccome ha un fiuto infallibile anche per i guai, non esita a cacciarsi in un pasticcio e a rischiare la vita stessa per lei. Restano solo ventiquattr'ore per salvarlo e soltanto due persone possono compiere la missione: Zibal e Alice. Ancora una volta, quel Cupido peloso di Jules sembra averci messo la zampa per farli ritrovareUna piacevolissima commedia romantica in cui la saggezza canina sa rimediare agli errori umani, ed emozione e humour sono perfettamente dosati dalla penna di van Cauwelaert, capace di trattare anche i temi più delicati ammantandoli di leggerezza e charme.

L'amore nella fila 27
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Shortall, Eithne - Giagheddu, Alessandra Emma

L'amore nella fila 27

DeA Planeta, 12/06/2018

Abstract: Chi non hai mai fantasticato, almeno una volta, di trovare l'amore ad alta quota? Di prendere posto, allacciare le cinture, e alzare lo sguardo per scoprire che sul sedile accanto siede la sua anima gemella? Cora Hendricks è così: un'inguaribile romantica. Convinta che un cuore in transito sia naturalmente più esposto alle frecce di Cupido, e che, complice il sorriso di una hostess e il magico potere del destino, anche un caffè brodoso possa trasformarsi nel migliore afrodisiaco. A quasi trent'anni, Cora abita a Londra e lavora come impiegata per una piccola compagnia aerea. Dopo l'ultima, devastante delusione amorosa - un berlinese di nome Friedrich - si impegna a favorire incontri romantici tra i passeggeri che, ignari, si presentano al banco del check-in, affidandosi solo a internet e alla propria intuizione per fare in modo che i candidati più compatibili si ritrovino a sedere vicini. Dove? Nella fila 27, naturalmente: il minuscolo laboratorio amoroso nel quale Cora, con la complicità di una collega, insegue con ostinazione la formula della felicità altrui. È un campionario umano vasto e variegato quello che passa dai sedili della fila 27: per una scintilla che scocca e una relazione che prende quota, un'altra precipita senza paracadute. Ma anche il Cupido più incallito prima o poi abbassa la guardia, e non è detto che per Cora non si avvicini il momento di riporre il tavolinetto, raddrizzare lo schienale e affrontare il viaggio più romantico (e turbolento) di sempre: l'unico che non contempla misure di sicurezza. "Fresco, appassionato e irresistibilmente romantico. L'ho semplicemente adorato." - Marian Keyes "Un romanzo coinvolgente che ti cattura con il suo fascino e non ti lascia più andare." - The Irish Times

Il barbecue
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Moriarty, Liane - Budetta, Enrica

Il barbecue

Mondadori, 29/05/2018

Abstract: Clementine ed Erika sono migliori amiche. Basta uno sguardo per capirsi perché si conoscono fin da bambine, anche se col tempo hanno preso strade diverse. Clementine si divide tra il ruolo di madre e la professione di violoncellista ed è completamente assorbita dall'audizione che le può spalancare le porte dell'orchestra sinfonica di Sydney. Erika fa la commercialista e, nonostante abbia sempre sostenuto di non volere figli, ha alle spalle undici tentativi falliti di inseminazione in vitro.E poi ci sono i vicini di Erika, Tiffany e Vid, che hanno il giardino più curato della zona con una fontana monumentale più grande di una piscina. E tanti segreti, come Erika e Oliver, come Clementine e Sam. Ma la sera del barbecue nel giardino di Vid, l'atmosfera è distesa, a tratti maliziosa, quasi frivola.È per questo che nessuno si accorge di quello che sta succedendo a pochi metri dal tavolo? È per questo che due mesi dopo, mentre la pioggia non dà segni di tregua, Clementine e Sam continuano a chiedersi che cosa sarebbe successo se non fossero mai andati a quel barbecue?Con questo romanzo Liane Moriarty racconta come il senso di colpa possa sgretolare anche la più salda delle relazioni, come quello che non diciamo possa avere conseguenze più gravi di quello che facciamo e come alle volte l'attimo più innocente si riveli di colpo il più crudele di tutti.

La speranza è un farmaco
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Benedetti, Fabrizio

La speranza è un farmaco

Mondadori, 29/05/2018

Abstract: "Tutti noi speriamo in qualcosa. Ma il malato spera più di ogni altro. E sono le parole il mezzo più importante per infondere speranza: parole empatiche, di conforto, fiducia, motivazione.Oggi la scienza ci dice che le parole sono delle potenti frecce che colpiscono precisi bersagli nel cervello, e questi bersagli sono gli stessi dei farmaci che la medicina usa nella routine clinica. Le parole innescano gli stessi meccanismi dei farmaci, e in questo modo si trasformano da suoni e simboli astratti in vere e proprie armi che modificano il cervello e il corpo di chi soffre. È questo il concetto chiave che sta emergendo, e recenti scoperte lo dimostrano: le parole attivano le stesse vie biochimiche di farmaci come la morfina e l'aspirina." Fabrizio Benedetti, uno dei massimi studiosi al mondo dell'effetto placebo, presenta in questo libro un approccio rivoluzionario alla malattia e alla guarigione, testimoniando l'importanza delle suggestioni verbali positive per il loro potere di modificare il cervello e l'intero organismo. E apre a uno scenario innovativo in cui le parole di speranza, ingrediente cruciale di ogni terapia, diventano parte integrante della pratica medica."In questo libro voglio lanciare un messaggio: parole, speranza e farmaci inducono effetti simili con meccanismi simili. E lo faccio parlando sì di scienza, ma raccontando anche brevi storie di pazienti che ci hanno fatto capire tutto ciò. Solo con questo duplice approccio, la scienza da una parte e la prospettiva di chi soffre dall'altra, è possibile comprendere la vera forza della speranza nella sofferenza e nella malattia."

Tu che sei di me la miglior parte
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Brizzi, Enrico

Tu che sei di me la miglior parte

Mondadori, 29/05/2018

Abstract: Bologna, anni Ottanta: Tommy Bandiera, orfano di padre, cresce con la mamma Alice e la famiglia di lei. I racconti dell'avventuroso zio Ianez, i giochi condivisi con gli amici Athos e Selva fra cortile e parrocchia, e le prime, timide, relazioni con le coetanee scandiscono le tappe della sua crescita sino alla sconvolgente apparizione del vero amore. L'impareggiabile Ester, però, fa battere il cuore anche al nuovo arrivato Raul, che di Tommy diventerà la guida e la nemesi, il modello irraggiungibile e il "peggiore amico" capace di scortarlo attraverso le prove iniziatiche tutt'altro che innocenti dell'adolescenza.L'asimmetrico triangolo che li lega negli anni delle scuole superiori prenderà via via i colori di una tenera educazione sentimentale e di una conturbante lotta per trovare il proprio posto nel mondo; la meraviglia e la fatica del diventare grandi li metteranno di fronte a scelte non scontate e passi senza ritorno, tradimenti che li sprofonderanno nell'abisso della disperazione e inattese prove di lealtà capaci di riaccendere la fiducia, sino alla grande, incancellabile, avventura che vedrà i tre ragazzi protagonisti nell'estate dei diciott'anni.Tu che sei di me la miglior parte non è solo un'eccezionale panoramica dell'Italia anni Ottanta e Novanta rischiarata dalla prodigiosa memoria mitopoietica dell'autore - ci sono le musicassette TDK e le festicciole delle medie, lo zaino Invicta e la Vespa, i concerti scolastici e le risse sulle gradinate degli stadi - ma s'impone come un maestoso, ironico e commovente romanzo di formazione, delicato come il fortunatissimo Jack Frusciante è uscito dal gruppo e potente quanto lo sperimentale Bastogne; i ragazzi protagonisti sono chiamati a fare i conti con l'amicizia e l'amore, la rabbia e la speranza, la scoperta del sesso e la tentazione delle sostanze proibite, la lontananza degli adulti e l'urgenza d'incamminarsi in prima persona verso un avvenire da conquistare un giorno alla volta.

Non siamo rifugiati. Viaggio in un mondo di esodi
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Morales, Agus - Surinyach, Anna - Caparrós, Martín - Cavarero, Sara

Non siamo rifugiati. Viaggio in un mondo di esodi

Einaudi, 29/05/2018

Abstract: Agus Morales segue le orme degli esiliati della terra, dà voce a coloro che sono stati obbligati a fuggire. Viaggia alle origini del conflitto in Siria, Afghanistan, Pakistan, Repubblica Centrafricana e Sudan del Sud. Cammina con i centroamericani che attraversano il Messico e con i congolesi che fuggono dai gruppi armati. Si addentra sulle strade piú pericolose, segue i salvataggi nel Mediterraneo, conosce le umiliazioni che soffrono i rifugiati in Europa. E sbarca presso l'ultima frontiera, la piú dura e la piú difficile da attraversare: l'Occidente. Si è ormai arrivati alla costruzione dell'immagine del rifugiato come il nemico contemporaneo. L'immagine del rifugiato è il volto piú immediato di questo cambiamento storico: il terreno simbolico su cui si discute il nostro futuro in comune. Oggi ci sono decine di milioni di persone che non sono rifugiati perché non diamo loro asilo. Chissà se tutti - anche noi - tra una decina d'anni, non saremo rifugiati.

Iperconnessi
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Twenge, Jean M. - Teobaldi, Ortensia Scilla

Iperconnessi

Einaudi, 29/05/2018

Abstract: La tesi di Jean M. Twenge è semplice ma rivoluzionaria: i ragazzi non sono piú quelli di un tempo. Sono nati negli anni zero del Duemila, sono cresciuti costantemente connessi, immersi negli smartphone (iPhone in particolare) e nei social network. La rete ha preso il sopravvento sui rapporti faccia a faccia e i giovani di oggi sono piú aperti e piú attenti delle precedenti generazioni, ma anche piú ansiosi e infelici. E sono immaturi, infantili: non bevono, usano meno droghe e fanno meno sesso, ma sono anche meno pronti ad affrontare la vita reale, al punto di essere sull'orlo della peggior crisi esistenziale di sempre."La colpa di questa epidemia di solitudine, frustrazione e nevrosi nella generazione di 13-19 anni è - secondo Twenge - di cellulari e tablet, che assorbono cervello, anima e cuore dei nostri ragazzi".Gianni Riotta"I nostri figli iGen sono fisicamente piú sicuri di qualunque generazione precedente, senza un graffio; ma molto piú vulnerabili sotto la pelle".Io Donna"Il libro di Twenge lancia un allarme e ci pone di fronte a una domanda essenziale: e adesso cosa facciamo?"Chicago Tribune

La vita ferma. L'origine del mondo
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Calamaro, Lucia

La vita ferma. L'origine del mondo

Einaudi, 29/05/2018

Abstract: Simona è morta ma non ha nessuna intenzione di svanire e di essere dimenticata da suo marito e da sua figlia. Con determinazione e ironia, il suo fantasma si aggira in scena attivando pensieri ed emozioni. La vita ferma è un testo sul lutto, sul dolore e sullo svanire del dolore, sul senso di mancanza che permane oltre l'attenuarsi del ricordo. Daria, invece, è una donna non piú giovane che lotta contro la depressione, tra l'incudine e il martello di una figlia (che talvolta in scena si trasforma nella sua psicanalista) e di una madre. Un testo che gioca sul filo schizofrenico di una quotidianità tutta frigorifero e lavatrice e dialoghi coltissimi a partire da citazioni di Onetti o Wittgenstein."Che tipo di scrittura teatrale è quella di Lucia Calamaro? È una lingua che ha masticato Bernhard, Koltès, Beckett e Pinter, e insieme a loro ha fatto un'indigestione delle formule di autoriflessione novecentesca, dalla psicanalisi al postmoderno, per arrivare a cosa? A venirne schiantata, atterrata. Ma non per questo i testi di Calamaro sono retroflessi, nostalgici, derivativi. La velocità della verbigerazione se la può battere ad armi pari con quella di una sitcom inglese di ultima generazione, o alla sceneggiatura di un film di Sorkin". Christian Raimo

Sabbia nera
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Cassar Scalia, Cristina

Sabbia nera

Einaudi, 29/05/2018

Abstract: Mentre Catania è avvolta da una pioggia di ceneri dell'Etna, nell'ala abbandonata di una villa signorile alle pendici del vulcano viene ritrovato un corpo di donna ormai mummificato dal tempo. Del caso è incaricato il vicequestore Giovanna Guarrasi, detta Vanina, trentanovenne palermitana trasferita alla Mobile di Catania. La casa è pressoché abbandonata dal 1959, solo Alfio Burrano, nipote del vecchio proprietario, ne occupa saltuariamente qualche stanza. Risalire all'identità del cadavere è complicato, e per riuscirci a Vanina servirà l'aiuto del commissario in pensione Biagio Patanè. I ricordi del vecchio poliziotto la costringeranno a indagare nel passato, conducendola al luogo dove l'intera vicenda ha avuto inizio: un rinomato bordello degli anni Cinquanta conosciuto come "il Valentino". Districandosi tra le ragnatele del tempo, il vicequestore svelerà una storia di avidità e risentimento che tutti credevano ormai sepolta per sempre, e che invece trascinerà con sé una striscia di sangue fino ai giorni nostri. "Di scenari raccapriccianti, nella sua carriera, il vicequestore Giovanna Guarrasi ne aveva visti assai: uomini incaprettati e bruciati vivi, cadaveri cementati dentro un pilastro, gente sparata, accoltellata, strangolata e via dicendo. Ma l'immagine che le apparve quella sera si poteva descrivere solo con un termine, da lei vilipeso e definito "da romanzo gotico". Macabra. Abbandonato di sghimbescio sul pavimento di un montavivande di un metro e mezzo per un metro e mezzo, giaceva il corpo mummificato di una donna. Il capo, con ancora i resti di un foulard di seta, era piegato a novanta gradi su un cappotto di pelliccia che copriva un tailleur dal colore indistinguibile; appese al collo, tre collane di lunghezza diversa. Sparsi attorno al cadavere, una borsetta, un beauty case di quelli rigidi che si usavano una volta, una bottiglietta di colonia senza tappo e una scatola metallica che aveva tutte le sembianze di una cassetta di sicurezza".

Storia di un uomo che digeriva male
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Wells, Herbert George - Asioli, Andrea

Storia di un uomo che digeriva male

Einaudi, 29/05/2018

Abstract: Oltre ai celeberrimi libri di fantascienza, Wells ha scritto molti altri romanzi. Questo è senz'altro il piú divertente. In una desolante cittadina della provincia inglese, Mr Polly è un uomo di mezza età la cui vita è afflitta dalla fallimentare gestione di un negozio di abbigliamento, da una moglie sempre piú insopportabile, nonché da problemi digestivi e fastidiosi sintomi psicosomatici. Finché, un giorno, decide di "piantar baracca e burattini"... Il tema - la tristezza e le difficoltà dell'uomo medio - è serio, ma lo svolgimento è pieno di vicende comiche e avventurose. Dall'ironia dickensiana alla gag slapstick, tutte le forme dello humour prendono corpo nel romanzo scorrendo verso un finale rocambolesco e commovente. "Hole!" Piú ci penso e piú il grido che apre questo piccolo gioiello dimenticato, libro elegante e delizioso, pieno di caratterizzazioni esilaranti e di scene memorabili (valga per tutte l'impacciatissima richiesta di matrimonio - o matrinoia, direbbe il protagonista, visto il risultato successivo - con battute degne di Woody Allen: "Ebbe la curiosa sensazione che sarebbe stata una grande soddisfazione sposarsi e avere una moglie - sennonché, in qualche modo, sperava non fosse Miriam"), impeccabile nello stile e nella trama, fucina di trovate intelligenti, insomma piú ci penso e piú "Hole!" sembra un grido arrembante di resa e di rivolta, per quanto minima. Non politica, umana. Un barbarico "howl". Cambiare vita quando la vita è una, scegliere una strada adiacente senza la possibilità di una revisione, di un editing, di un correttore che ti aggiusti tutti i refusi umani: che fatica. dalla prefazione di Marco Rossari

Il piccolo libro dell'ikigai
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Mogi, Ken - Anderson, Amber - Rusconi, Anna

Il piccolo libro dell'ikigai

Einaudi, 29/05/2018

Abstract: Un affascinante viaggio alla ricerca di qualcosa di prezioso e semplice, sfuggente e misterioso: la forza che ci fa alzare dal letto la mattina, che ci fa amare ciò che facciamo, che ci fa sentire in armonia con il fluire del tempo. I giapponesi hanno una parola per tutto questo: ikigai. Cos'è l'ikigai? Per scoprirlo non serve volare in Giappone: tutti hanno un ikigai, ma non sempre ne sono consapevoli. È la soddisfazione che deriva dal compiere i gesti piú naturali e scoprirli preziosi per sé e per gli altri. È la gioia inaspettata che si prova per un raggio di sole dopo tante giornate di pioggia, per un caffè fumante in un mattino d'inverno, per il sorriso sincero di uno sconosciuto in autobus. Se l'ikigai è la via che conduce alla felicità, Ken Mogi è la persona giusta per indicarci la direzione da seguire. Il piccolo libro dell'ikigai è un concentrato di storie e saggezza, un viaggio al cuore millenario di un paese straordinario.

Arcipelago
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Ieranò, Giorgio

Arcipelago

Einaudi, 29/05/2018

Abstract: Le isole greche sono terre del mito. Sono palcoscenici di epifanie divine, fondali per avventure di eroi e divinità. L'Egeo è un mare di prodigi, un paesaggio di labirinti e di colossi, di vulcani e di palazzi. Ospita terre sacre, come la divina Delo, isola-ninfa che ha propiziato la nascita miracolosa di Apollo. Accoglie luoghi arcani, come Santorini, spezzata in due da un cataclisma, in tempi remoti, ma anche patria, secondo il folklore moderno, dei primi vampiri. Ogni isola ha la sua mitologia: a Creta è cresciuto Zeus, a Naxos si sono amati Arianna e Dioniso, a Serifos è apparsa la testa di Medusa. Mare mitologico, l'Egeo è però da millenni anche lo scenario della grande storia europea: sulle sue onde, hanno veleggiato le triremi ateniesi, le galee dei veneziani, i vascelli dei sultani di Istanbul. In tempi piú recenti, anche viaggiatori curiosi e stravaganti come Alexandre Dumas, Herman Melville, Hans Christian Andersen, Mark Twain sono approdati sulle rive del mare greco.

Ano di volpi argentate
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Stelzer, Franco

Ano di volpi argentate

Einaudi, 05/06/2018

Abstract: Macchie di sperma, sangue e sudore da decifrare come fossero "storie sfilacciate"; amori di volpi e di uomini; ottusi serpenti portatori del Male; paffuti angioletti unticci, goffi, con la forfora ("che rende buoni") sono alcune delle figure che popolano il libro d'esordio del trentino Stelzer, un libro insolito, particolarissimo per il taglio della narrazione. L'ossessivo ripresentarsi di alcuni particolari, colti da uno sguardo dilatato e lento, e la prosa, sapientissima e franta, risucchiano il lettore in un vortice allegorico per poi riportarlo con violenza alla lettera del testo e di nuovo spingerlo verso mille direzioni e piani di lettura. Nel soffermarsi a descrivere i dettagli della terra, Stelzer ne ingrandisce le brutture e paradossalmente illumina anche una continua, istintiva tensione delle cose e delle persone verso l'alto. Perché dietro ogni vicenda di questo libro, come forse dietro ogni vicenda umana - lascia intendere l'autore -, c'è un occhio dilatato che ingigantendo le brutture della terra disegna la mappa di un altrove.

La radice quadrata di un'estate
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Reuter Hapgood, Harriet

La radice quadrata di un'estate

Rizzoli, 05/06/2018

Abstract: Il cuore di Gottie si è spezzato tre volte, e sempre d'estate. La prima quando Thomas, il suo migliore amico, se n'è andato senza dirle addio, la seconda quando l'amato nonno è morto, e la terza quando ha creduto di aver trovato il grande amore della sua vita per poi scoprire che era così solo per lei. Gottie è diventata un'isola, da tutti circondata ma irraggiungibile, chiusa nel suo mondo di ricordi e di studi scientifici, per i quali ha un talento davvero fuori dal comune. Poi all'inizio di una nuova estate Thomas inaspettatamente ritorna e si trasferisce proprio nella stanza del nonno. La compresenza fisica di quei due cuori infranti incanta misteriosamente il mondo, e spalanca un tunnel temporale: Gottie inizia a oscillare fra le tre estati dei suoi cuori infranti, quella presente, quella appena passata, in cui è morto il nonno, e quella di tanti anni prima, in cui Thomas se n'è andato. All'inizio Gottie cerca di capire perché tutto ciò stia succedendo, cerca di trovare la radice quadrata dell'estate, ma presto capisce che non è importante: quello che conta è che riavvolgendo il tempo, le fratture nel suo cuore possano essere ricomposte, e guarite.

Un ragazzo tra noi
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Kessy & Mely

Un ragazzo tra noi

Fabbri Editori, 29/05/2018

Abstract: Luna e Sol, sorelle gemelle, sono uguali e allo stesso tempo diversissime: carnagione olivastra, lunghi capelli scuri, occhi un po' a mandorla, ma con un carattere estroverso ed esuberante l'una, timido e riservato l'altra. Ed è forse questo equilibrio perfetto che le ha rese inseparabili. Quando però Luna perde la testa per un nuovo e misterioso studente arrivato a metà anno, il loro rapporto rischia di rovinarsi irrimediabilmente. E se invece anche per Sol fosse l'occasione giusta per trovare l'amore e imparare ad affrontare la vita con più spensieratezza? Tra esilaranti video di musical.ly, perfide compagne di classe, tornei scolastici, liti furibonde e prime cotte, Sol e Luna impareranno una lezione importante: nemmeno il ragazzo più carino della scuola potrà mai spezzare il legame che le unisce o forse sì?

Storia perfetta dell'errore
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Mercadini, Roberto

Storia perfetta dell'errore

Rizzoli, 05/06/2018

Abstract: "Siamo tutti nati da cose imperfette. Siamo tutti incerti, in equilibrio precario. Qualsiasi bellezza di cui possiamo risplendere è scavata dentro questa fragilità." Pietro Zangheri, paleoantropologo, ama la precisione. Che si tratti di organizzare una cena o di datare un reperto preistorico, non vuole che nulla sia lasciato al caso. Ama anche le imprese difficili, e infatti sogna di superare il temutissimo esame per l'ottavo dan di kendo. Infine, ama Selene, una giovane traduttrice che ha gli occhi neri e sembra fatta di fuoco: lui progetta, lei scombina; lui misura ogni gesto, lei gioca solo d'istinto; lui tace e riflette, lei si accende e divampa. Quando Selene scopre di soffrire di un disturbo che la rende ancora più imprevedibile, fugge lontano, convinta che Pietro, ossessionato dalla perfezione, non possa stare accanto a una come lei. Non sa che il suo uomo ha il cuore saldo e paziente, e ha già un piano per riconquistarla: le racconterà le storie degli "errori" più meravigliosi di sempre. Come quello di Galileo, che puntando il cannocchiale nella direzione sbagliata è riuscito a vedere la Luna; o quello di Michelangelo, che ha dato vita al suo David da un blocco di marmo bozzuto e scadente. Dagli errori genetici, motore dell'evoluzione, a quelli umanissimi che ogni giorno ci fanno cadere, rialzare, perdere e innamorare, Roberto Mercadini trova il modo più tenero e delicato per ricordarci che è proprio dal caos e dall'imperfezione che nascono le cose più belle.

Bourne Affair
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Ludlum, Robert - Van Lustbader, Eric

Bourne Affair

Rizzoli, 29/05/2018

Abstract: Boris Karpov, l'ex generale della temuta FSB russa, è stato ucciso. Eppure, anche dalla tomba, continua a tessere le sue trame. Infatti, oltre a una moltitudine di piani segreti, l'amico di Jason Bourne si è lasciato alle spalle un'eredità tanto misteriosa quanto temibile: frammenti di un virus informatico che consentirebbe di sottrarre agli Stati Uniti i codici di lancio delle testate nucleari. Ma chi tira le fila del complotto, ora che Karpov è morto? Nessuno si fida di nessuno, neppure di Jason che, venuto a conoscenza di quelle macchinazioni, diventa il sospettato numero uno dell'NSA. Da un'isoletta del Mediterraneo dove si è ritirato, Bourne è così costretto a muoversi in fretta se vuole evitare l'apocalisse. Braccato a ogni angolo e affiancato solo da una vecchia conoscenza - l'affascinante e pericolosa Mala, salvata anni prima dalle mani di un folle - Bourne dovrà scendere a patti con il sadico stregone somalo Keyre, trafficante d'armi, di uomini e di segreti. Tra politici corrotti e lotte di potere, agenti doppiogiochisti e oscuri personaggi legati alla mafia russa, un'adrenalinica corsa contro il tempo nella quale esiste una sola regola: non credere a niente e a nessuno.

Ti chiami lupo gentile
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Mattia, Luisa

Ti chiami lupo gentile

BUR, 12/06/2018

Abstract: Litorale romano. Piccola delinquenza, piccola criminalità, piccole estorsioni. Affidate a bande di ragazzi — a volte poco più che bambini — che credono solo in una legge: quella del più forte. Claudio non è diverso. Anche lui, per obbedire al padre, e perché cosìì si fa, incendia, ruba, taglieggia. Però ha un suo senso della giustizia. E un amore che potrebbe salvarlo. Forse. Se tutto non si ridurrà a una rissa sulla spiaggia a colpi di coltello — per capire, ancora una volta, chi è il più forte.

Attività Montessori all'aperto
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Versiglia, Marta

Attività Montessori all'aperto

BUR, 05/06/2018

Abstract: Dimenticate cartoni animati, console e tablet, armate i vostri bambini di scarpe comode o se piove di stivali di gomma e tela cerata, e portateli fuori a scoprire la natura e gli animali, a correre sotto la pioggia e, perché no, a saltare dentro le pozzanghere. I giochi a cui dedicarsi sono tantissimi, dai più classici come nascondino e campana, passando per l'altalena fra gli alberi, le collane di fiori e la caccia al tesoro. E perché non costruire un aquilone, un vulcano fumante o un igloo in cui passare una notte avventurosa? Dopo Imparare giocando, Marta Versiglia offre ai genitori un manuale che accompagna grandi e piccini in un viaggio alla riscoperta delle più divertenti attività da fare all'aria aperta, seguendo il metodo Montessori. Giochi semplici e tradizionali ma sempre efficaci, che aiuteranno i vostri bimbi a scaricare la tensione accumulata in un mondo sempre più frenetico e tecnologico, e a ricongiungersi con la natura intorno a loro. Anche i genitori più ansiosi scopriranno che acqua, fango, alberi su cui arrampicarsi - e qualche livido o ginocchio sbucciato - non sono affatto da temere, ma aiutano i piccoli a crescere forti e a fare i conti con la realtà. Un'occasione speciale per divertirsi con i propri figli e tornare tutti un po' bambini.

Mosquitoland
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Arnold, David

Mosquitoland

Rizzoli, 12/06/2018

Abstract: All'indomani dell'inaspettato sfasciarsi della sua famiglia, Mim viene trascinata via dalla cittadina in cui è nata e costretta a trasferirsi dal padre e dalla sua nuova, freschissima moglie, lontano mille chilometri. Prima ancora però che la polvere abbia il tempo di posarsi, Mim scopre che la madre, rimasta a Cleveland, è ricoverata in ospedale, e riempito in fretta uno zaino, scappa di casa e salta su un autobus per correre in soccorso dell'unica persona che abbia mai capito - e adorato - i suoi tanti bordi affilati. È l'inizio di una strana, imprevista odissea, che porterà Mim a sedersi accanto a compagni di viaggio diversi, alcuni luminosi, altri molto, molto oscuri. E attraverso di loro, come in uno specchio Mim ripercorrerà gli ultimi anni, le malinconie che li hanno accompagnati, e i demoni segreti di cui è rimasta imprigionata. Per finalmente affrontare la verità che ha sempre avuto sotto gli occhi, e non ha mai voluto vedere.